Diarrea dopo Amniocentesi: Cause e Rimedi

La diarrea è definita come l'emissione di feci acquose, semiformate o liquide più volte nel corso della giornata o comunque con frequenza maggiore rispetto a quella abituale. Più nel dettaglio, si tratta di un disturbo della defecazione con un aumento della quantità giornaliera di feci superiore ai 200 g.

Diarrea in Gravidanza: Cause Fisiologiche e non

Sappiamo come la gravidanza si accompagni a uno stravolgimento ormonale già dal suo inizio. Questi cambiamenti possono farsi sentire a livello intestinale anche sotto forma di dissenteria. È vero che la maggior parte delle donne sviluppa una stipsi in gravidanza ma non è escluso che gli ormoni, lo stress della nuova scoperta e il cambio di alimentazione, possano incidere sulla mobilità dell’intestino causando leggere e poco frequenti scariche di diarrea.

Ad esempio, alcuni integratori che talvolta vengono prescritti all’inizio della gravidanza possono contenere alcuni elementi, come il ferro, che sovrastimolano le pareti intestinali e rendono le feci più liquide. Tendenzialmente, quando il sintomo è fisiologico tende a scomparire col proseguire della gravidanza e può apparire nuovamente poco prima dell’insorgenza del travaglio, come a predire il cambiamento ormonale e l’innalzamento dei livelli di ossitocina necessario per far iniziare le contrazioni uterine. In questo caso la diarrea è un “avvertimento”: cambiano gli equilibri ormonali, aumentano i livelli di ossitocina e di progesterone necessari per il travaglio.

Escluse quindi le cause fisiologiche della gestazione, le cause della diarrea, anche in gravidanza, sono spesso dovute a virus o batteri: l’infezione intestinale (gastroenterite) è causata da virus come il norovirus e il rotavirus, batteri come il campylobacter e l’escherichia coli, spesso contenuti in cibo contaminato, o parassiti come la giardia, trasmessa all’uomo attraverso acqua contaminata. Le infezioni intestinali possono essere contratte anche durante viaggi all’estero, in particolare in zone con scarsa igiene (questo tipo di diarrea è nota come “diarrea del viaggiatore”). La maggior parte dei casi guarisce dopo un paio di giorni anche senza cure e, generalmente, non è necessario consultare il medico di famiglia.

Amniocentesi: Procedura e Rischi

L'amniocentesi consiste nel prelievo per via transaddominale di una piccola quantità del liquido amniotico, che avvolge e protegge il feto durante la crescita e il suo sviluppo. L'amniocentesi è una procedura medica mini-invasiva, utilizzata prevalentemente per la diagnosi prenatale di anomalie cromosomiche, infezioni ed alterazioni dello sviluppo fetale, come ad esempio la spina bifida e la sindrome di Down.

Durante la procedura, la cute dell'addome viene disinfettata con una soluzione antisettica. Sotto costante guida ecografica, lo specialista in ostetricia e ginecologia infila un sottilissimo ago attraverso la cute che ricopre la sottostante cavità uterina, allo scopo di raggiungere la cavità amniotica e prelevare circa 15 ml dell'omonimo liquido. Si consideri che alla 14esima settimana di gestazione tale liquido occupa un volume di circa 100 ml, che sale a 150-200 ml 15/30 giorni più tardi e a 500 ml intorno alla ventesima settimana.

Come tutte le procedure invasive, anche se praticata da personale esperto e ben attrezzato, l'amniocentesi presenta una certa percentuale di rischio abortivo, grossomodo quantificabile in una possibilità su 200. Studi più recenti, datati 2006, indicano che il rischio aggiuntivo di aborto, rispetto a donne non sottoposte ad amniocentesi, è particolarmente basso (0,06%) se non addirittura nullo. Teoricamente, l'abortività associata ad amniocentesi può essere ricondotta allo sviluppo di amniotite (infezione del liquido amniotico), alla rottura delle membrane o alla comparsa di attività contrattile non controllabile con la terapia medica.

Possibili Cause di Diarrea Dopo Amniocentesi

La notte ho avuto un fortissimo mal di pancia, ma per fortuna era solo diarrea!! Sicuramente! In alcuni casi, la diarrea può manifestarsi come reazione al disagio fisico o emotivo legato all'esame. Anche l'assunzione di antibiotici, come riportato da alcune testimonianze, potrebbe contribuire all'insorgenza del disturbo.

Cosa Fare in Caso di Diarrea in Gravidanza

In caso di dissenteria in gravidanza associata a disturbi gastrointesinali, è consigliabile l’utilizzo di probiotici, microrganismi vivi (nella maggior parte dei casi batteri) simili a quelli che si trovano naturalmente nell’intestino umano. Sono disponibili principalmente sotto forma di integratori alimentari e alimenti e “se somministrati in quantità adeguate conferiscono un beneficio per la salute all’ospite”. Sono disponibili da soli o in combinazione come compresse, gocce, liquidi e capsule orali o vaginali; sono anche contenuti in vari alimenti fermentati, più comunemente gli yogurt. Se ingeriti per via orale o usati per via vaginale, i probiotici sono generalmente considerati sicuri e sono ben tollerati.

Prevenzione della Rottura Prematura delle Membrane (pPROM)

La prevenzione della pPROM, un evento irreversibile una volta verificatosi, parte dalla prevenzione delle infezioni vaginali ed urinarie. E’ utile curare la regolarità intestinale, infatti la stipsi o la diarrea si associano ad un aumentato passaggio di germi di origine intestinale verso l’apparato genitourinario, per contiguità. Il riscontro di perdite vaginali di colore o odore insolito deve essere riportato al medico, così come eventuali fastidi urinari. E’ fondamentale bere abbondantemente in gravidanza.

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