Incontrare il diabete durante la gravidanza significa apprendere un modo nuovo per capire cosa avviene nel nostro corpo. Con metodo e con semplicità si apprende come controllare la glicemia nei vari momenti della giornata.
Importanza del Monitoraggio Glicemico
L'automonitoraggio glicemico è fondamentale per il paziente che si trova a dover convivere con una patologia cronica, che va curata per tutta la vita. La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue. Livelli troppo alti (iperglicemia) o troppo bassi (ipoglicemia) possono determinare gravi complicanze.
Il monitoraggio glicemico domiciliare è reso agevole dalla disponibilità di vari tipi di glucometro che si adattano alle varie esigenze dei pazienti. Quasi tutti gli strumenti per la misurazione della glicemia tramite prelievo capillare tengono in memoria un buon numero dei valori glicemici misurati e la maggior parte hanno la possibilità di scaricare i dati sul PC per elaborazioni statistiche.
Come Funziona il Controllo Glicemico
Il glucosio è uno zucchero che rappresenta, per il nostro organismo, la principale fonte di energia e la glicemia è il valore che ci indica il suo livello nel sangue. La regolazione dei livelli ematici di glucosio è determinata dall’azione di due ormoni: insulina e glucagone.
- Insulina: si occupa di aumentarne l’assorbimento da parte delle cellule quando rileva un suo aumento nel sangue.
- Glucagone: ne aumenta il livello quando scende sotto certi valori.
Stati di iperglicemia possono essere la conseguenza di una scarsa produzione di insulina da parte del nostro organismo (diabete di tipo 1) o dell’incapacità da parte dell’organismo stesso di “utilizzare” questo ormone (diabete di tipo 2). Condizioni di ipoglicemia invece, si verificano nella maggior parte dei casi, in seguito ad una scorretta somministrazione dei farmaci per il diabete oppure a causa di altre patologie quali ad esempio malattie endocrine, epatiche o tumori al pancreas.
Valori di Glicemia: Cosa Considerare
I valori di glicemia da considerarsi normali, sono:
- Compresi tra 70 e 99 mg/dl, quando misurata a digiuno;
- Inferiori a 140 mg/dl due ore dopo aver mangiato.
In caso di:
- Valori compresi tra 100 e 125 mg/dl a digiuno si parla di iperglicemia a digiuno;
- Volori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo i pasti, si parla di alterata tolleranza al glucosio;
- Valori superiori o uguali a 126 mg/dl a digiuno (rilevati in due diverse occasioni), o maggiori o uguali a 200 mg/dl rilevati in qualsiasi momento della giornata, sono indicatori di diabete mellito;
- Valori inferiori ai 70 mg/dl sono da considerarsi indicativi di ipoglicemia nel caso di pazienti diabetici.
Tabella dei valori di glicemia
| Valore di Glicemia | Condizione |
|---|---|
| Superiore o uguale a 200 mg/dl | DIABETE |
| Superiore o uguale a 126 mg/dl (rilevati in due diverse occasioni) | DIABETE |
| 100 - 125 mg/dl | Alterata glicemia a digiuno (pre-diabete) |
| 70-100 mg/dl | VALORI NORMALI |
| Inferiore a mg/dl | IPOGLICEMIA |
Misurazione della Glicemia: Metodi
La misurazione della glicemia può essere eseguita mediante:
- Prelievo di sangue venoso dal braccio, da effettuarsi presso un laboratorio di analisi. È un metodo molto affidabile e sicuro e ad oggi è l’unico modo per diagnosticare il diabete;
- Analisi del sangue capillare, mediante l’utilizzo del glucometro, apparecchio che permette di misurare la glicemia su una goccia di sangue prelevata dal polpastrello (digitopuntura). È un metodo rapido e adatto anche all’automonitoraggio in soggetti diabetici;
- Analisi del liquido interstiziale mediante sensori, applicabili nella parte posteriore del braccio, in grado di rilevare la glicemia in ogni momento della giornata senza la necessità di effettuare punture. Molto utili per pazienti diabetici sottoposti a terapia insulinica.
Inoltre, a completamento di questi strumenti, sono disponibili delle App per smartphone molto utili nella gestione del diabete. Grazie a queste app, connesse ai glucometri o ai sensori, è possibile tenere traccia delle variazioni di glucosio durante la giornata in modo da gestire al meglio la malattia.
A Cosa Serve la Misurazione della Glicemia?
La misurazione della glicemia è utile:
- nell’ambito degli esami di routine per verificare eventuali alterazioni dei valori;
- per diagnosticare sindrome metabolica o altre patologie come il diabete;
- per il controllo e la gestione del diabete.
In particolare, nel caso di pazienti affetti da diabete, l’automonitoraggio della glicemia è fondamentale e irrinunciabile in quanto permette:
- di fornire al medico e al paziente informazioni aggiornate sui valori glicemici in modo da perfezionare la cura e calibrare la terapia;
- favorire l’aderenza alle cure;
- stabilire se la terapia è efficace;
- identificare iperglicemie o ipoglicemia, consentendo al paziente di intervenire.
L’autocontrollo della glicemia è fondamentale anche per i pazienti con diabete di tipo 2 trattati con farmaci o con la sola dieta. Il prelievo del sangue capillare viene effettuato attraverso una piccola puntura a livello del polpastrello. Sulla goccia di sangue fuoriuscita si misura la glicemia in quel preciso momento. L’esame è rapido e praticamente indolore per il paziente. Molto adatto per soggetti con diabete di tipo 2 e per chiunque voglia tener controllata la glicemia e in generale la propria salute metabolica.
Misurazione con utilizzo di sensori (glicemia interstiziale): questi sensori, applicabili a livello del braccio, non misurano il livello di glucosio nel sangue bensì nel fluido interstiziale ovvero il liquido presente tra una cellula e l’altra. Il sensore converte i valori di glucosio in un segnale elettrico e permette un monitoraggio continuo, inviando anche allarmi sonori o visivi sulla app di chi lo indossa, consentendo cosi di regolare le oscillazioni glicemiche.
In generale, l’automonitoraggio della glicemia è uno strumento estremamente utile per il controllo glicemico. In particolare l’utilizzo di sensori che non necessitano di puntura è molto apprezzato dai giovani con diabete di tipo 1, o persone in attività lavorativa o anziani i cui care-giver possono così controllare l’andamento glicemico a distanza e in qualunque momento della giornata tramite le app. Tuttavia, l’utilizzo dei sensori prevede di educare correttamente i pazienti all’utilizzo e alla corretta interpretazione dei dati.
Chi Deve Effettuare l’Autocontrollo Glicemico Spesso?
L’autocontrollo della glicemia è indispensabile per i diabetici ed in particolare è fondamentale per:
- monitorare quotidianamente l’andamento della glicemia
- avere dati precisi da fornire al medico
- verificare l’efficacia della terapia
- gestire al meglio il dosaggio dell’insulina
- prevenire ipoglicemie
- adeguare alimentazione ed esercizio fisico.
Consigli per Tenere Sotto Controllo la Glicemia
Il livello di glucosio nel sangue non è sempre constante ma varia nell’arco della giornata sotto l’effetto di alimentazione e attività fisica. Le fluttuazioni sono fisiologiche infatti dopo ore di digiuno o attività fisica intensa la glicemia sarà più bassa, mentre dopo un pasto tenderà a salire. In ogni caso, alcuni semplici consigli possono essere d’aiuto per mantenere i livelli di glicemia entro valori normali:
- Seguire una dieta varia ed equilibrata limitando gli alimenti con elevato indice glicemico (focacce, biscotti, brioches, merendine ecc.) aumentando invece il consumo di legumi, frutta e verdura;
- limitare consumo di alcol e/o bevande zuccherate
- Bere almeno 2 litri di acqua al giorno
- Non saltare i pasti
- Evitare cibi confezionati
- Praticare regolarmente attività fisica
- In caso di diabete, assumere in modo puntuale e corretto i farmaci prescritti dal medico
- In caso di diabete, effettuare l’automonitoraggio della glicemia e compilare un diario glicemico da presentare al medico diabetologo al momento della visita
Diario Glicemico: Uno Strumento Utile
La quantità di zucchero nel sangue (glicemia) varia molto nell’arco di una giornata e - nella donna in attesa - anche in una settimana, o da un giorno all’altro. Conoscere i valori glicemici è molto utile anche per il diabetologo. Ogni misurazione della glicemia è una ‘finestra’ aperta sull’andamento del diabete. Più ‘finestre’ sono state aperte, più precisa è l’immagine che abbiamo del diabete e più efficace può essere la terapia.
Compilare questo diario glicemico è importante per voi stesse, un diario ricco di informazioni diventa un archivio di soluzioni. Se si è incerti sull’effetto che una scelta può avere sulla glicemia (Mangerò quel cibo che mi tenta? Farò una mezz’ora sulla cyclette?) si può ritrovare nel diario cosa è avvenuto la volta precedente.
Come Compilare il Diario Glicemico
Nella persona con diabete l’equilibrio glicemico può cambiare nelle prime ore del mattino (ed è quindi interessante misurare la glicemia al risveglio, prima di colazione) oppure a seguito dell’assunzione di carboidrati (quindi dopo i pasti) e ogni tanto durante la notte. Nel diabete gestazionale la glicemia va misurata dopo un’ora dal pasto. In gravidanza il picco glicemico postprandiale è infatti più precoce.
Ma anche dopo 2 ore è opportuno verificare il livello di glicemia per monitorare l'effetto del pasto sulla glicemia e pensare a eventuali modifiche del bolo di insulina, del rapporto I:CHO o della tipologia del pasto. Ogni doppia pagina del diario corrisponde a una settimana. Le due pagine sono divise in tre ‘momenti’ contrassegnate dai pasti principali: colazione, pranzo, cena.
Per ognuno di questi è previsto lo spazio per tre misurazioni della glicemia: una prima del pasto, una un'ora dopo e la terza, due ore dopo il pasto. A destra è possibile inserire i valori delle misurazioni effettuate di notte o in altri orari.
Quando e Quante Volte Controllare la Glicemia?
Sono molte le persone che ce lo chiedono. Non esiste una regola generale, valida per tutti. Dipende dal tipo di diabete e dagli obiettivi individuali che si vogliono raggiungere: più che “quando?” è utile chiedersi “perché è utile che mi misuri la glicemia?”. La necessità di monitorare la glicemia dipende da diversi fattori. L’autocontrollo dovrebbe essere eseguito con modalità e frequenza personalizzate su ciascuna persona diabetica in base al tipo di terapia e alla risposta individuale a essa nonché adattato e intensificato in base a eventuali situazioni che possono presentarsi di giorno in giorno (altre patologie, episodi di ipoglicemia asintomatica, ipoglicemie notturne, variazione della terapia ipoglicemizzante, caldo molto intenso e prolungato, stress intenso etc).
L’autocontrollo della glicemia a domicilio deve essere considerato indispensabile poiché solo attraverso questa pratica ogni persona diabetica può raggiungere e mantenere gli obiettivi del trattamento personalizzato. In particolar modo nei soggetti trattati in trattamento intensivo con insulina, il controllo della glicemia prima di ogni pasto è spesso necessario per decidere la dose di insulina da praticare in base alla glicemia del momento e al tipo di pasto previsto per prevenire le ipoglicemie.
c) un numero maggiore di controlli dovrà essere effettuato:in condizioni di squilibrio glicemico in condizioni particolari (variazioni dello schema di terapia, assunzione di farmaci iperglicemizzanti (per es. In questi soggetti, e in particolare se trattati con farmaci che stimolano la secrezione di insulina (per es. le sulfaniluree), l’autocontrollo a domicilio della glicemia è consigliabile, sia per verificare il raggiungimento degli obiettivi glicemici prefissati sia per sorvegliare e prevenire le ipoglicemie leggere o asintomatiche.
In questi pazienti, l’autocontrollo serve anche per modificare la terapia in base all’andamento dei valori glicemici nei vari momenti della giornata. Frequenza e orari Il numero di controlli giornalieri della glicemia è in genere più elevato all’inizio della terapia o in occasione delle variazioni della stessa e tende a diminuire nel tempo con il raggiungimento dei valori glicemici desiderati e stabili.
- c) numero illimitato di controlli in condizioni di squilibrio glicemico o presenza di malattie concomitanti, per periodi limitati alla risoluzione del fatto.
Diabete di Tipo 2: Autocontrollo
Diabete di tipo 2 trattati con sola dieta associata ad attività fisica moderata e regolare I controlli della glicemia non vanno fatti a caso e nemmeno sempre e solo alla stessa ora in quanto la glicemia varia nell’intero arco della giornata.
In questi pazienti, i valori della glicemia sono influenzati principalmente dalla dieta, dall’attività fisica e dallo stile di vita. Come principio generale, anche in questi soggetti l’automonitoraggio della glicemia potrebbe agevolare il controllo del diabete in alcuni momenti della giornata e/o della settimana (per esempio dopo un pasto: glicemia post-prandiale, oppure prima e dopo l’attività fisica, nei giorni festivi rispetto a quelli feriali, prima di una visita di controllo o di un evento stressante etc). Lo schema di automonitoraggio glicemico va stabilito insieme al proprio diabetologo in base alle caratteristiche e alle esigenze individuali.
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