Diabete di Tipo 2: Quando e Quanto Spesso Misurare la Glicemia

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. Ma quando e quante volte controllare la glicemia nell’arco della giornata? Sono molte le persone che ce lo chiedono. Non esiste una regola generale, valida per tutti. Dipende dal tipo di diabete e dagli obiettivi individuali che si vogliono raggiungere: più che “quando?” è utile chiedersi “perché è utile che mi misuri la glicemia?”.

Perché Controllare i Livelli di Glicemia?

La necessità di monitorare la glicemia dipende da diversi fattori. L’autocontrollo dovrebbe essere eseguito con modalità e frequenza personalizzate su ciascuna persona diabetica in base al tipo di terapia e alla risposta individuale a essa nonché adattato e intensificato in base a eventuali situazioni che possono presentarsi di giorno in giorno (altre patologie, episodi di ipoglicemia asintomatica, ipoglicemie notturne, variazione della terapia ipoglicemizzante, caldo molto intenso e prolungato, stress intenso etc).

L’autocontrollo della glicemia a domicilio deve essere considerato indispensabile poiché solo attraverso questa pratica ogni persona diabetica può raggiungere e mantenere gli obiettivi del trattamento personalizzato. In particolar modo nei soggetti trattati in trattamento intensivo con insulina, il controllo della glicemia prima di ogni pasto è spesso necessario per decidere la dose di insulina da praticare in base alla glicemia del momento e al tipo di pasto previsto per prevenire le ipoglicemie.

Conoscere i valori glicemici nell’arco della giornata è molto utile non solo al diabetico, ma anche al diabetologo che potrà così disporre di tutti gli elementi per migliorare l’efficacia della terapia. Non si può controllare ciò che non si misura. Inoltre, è buona norma abituarsi a compilare sempre e con cura il diario glicemico e recarsi alle visite anche con il glucometro per poterne scaricare i dati memorizzati.

Quando Misurare la Glicemia

Misurare la glicemia è consigliato al mattino a digiuno, prima e dopo i pasti principali, e prima di andare a letto. Gli orari migliori per misurare la glicemia dipendono dalle tue esigenze di monitoraggio e dal tipo di diabete. In generale, è consigliato misurare la glicemia al mattino a digiuno, appena svegli, per valutare come il corpo ha gestito il glucosio durante la notte. Un altro momento cruciale è prima e due ore dopo i pasti principali, per capire come il corpo risponde ai carboidrati consumati.

  • Glicemia a digiuno: Al mattino, prima di fare colazione, dopo almeno 8 ore senza mangiare.
  • Glicemia pre-prandiale: Prima di mangiare.
  • Glicemia post-prandiale: Circa due ore dopo aver consumato un pasto.
  • Glicemia serale: Prima di andare a letto.

Frequenza della Misurazione

Il numero di controlli giornalieri della glicemia è in genere più elevato all’inizio della terapia o in occasione delle variazioni della stessa e tende a diminuire nel tempo con il raggiungimento dei valori glicemici desiderati e stabili.

In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena). In questi soggetti, e in particolare se trattati con farmaci che stimolano la secrezione di insulina (per es. le sulfaniluree), l’autocontrollo a domicilio della glicemia è consigliabile, sia per verificare il raggiungimento degli obiettivi glicemici prefissati sia per sorvegliare e prevenire le ipoglicemie leggere o asintomatiche. In questi pazienti, l’autocontrollo serve anche per modificare la terapia in base all’andamento dei valori glicemici nei vari momenti della giornata.

− Nel diabete di tipo 2, caratterizzato da una maggiore stabilità dei valori glicemici, è sufficiente eseguire un controllo più saltuario, limitato mediamente a 1-2 controlli al giorno. Come principio generale, anche in questi soggetti l’automonitoraggio della glicemia potrebbe agevolare il controllo del diabete in alcuni momenti della giornata e/o della settimana (per esempio dopo un pasto: glicemia post-prandiale, oppure prima e dopo l’attività fisica, nei giorni festivi rispetto a quelli feriali, prima di una visita di controllo o di un evento stressante etc). Lo schema di automonitoraggio glicemico va stabilito insieme al proprio diabetologo in base alle caratteristiche e alle esigenze individuali.

c) un numero maggiore di controlli dovrà essere effettuato:in condizioni di squilibrio glicemico in condizioni particolari (variazioni dello schema di terapia, assunzione di farmaci iperglicemizzanti (per es.

Frequenza di Misurazione della Glicemia
Condizione Frequenza Consigliata
Terapia insulinica intensiva Prima di ogni pasto e prima di andare a letto
Diabete di tipo 2 stabile 1-2 volte al giorno
Squilibrio glicemico o variazioni terapeutiche Aumento della frequenza dei controlli

Come Misurare la Glicemia Correttamente

Per effettuare una corretta misurazione della glicemia, è essenziale utilizzare strumenti adeguati e certificati. I dispositivi più comuni sono i glucometri, apparecchi portatili che misurano la glicemia a partire da una piccola goccia di sangue prelevata con una puntura sul dito. Per chi deve effettuare misurazioni glicemia frequenti, esistono anche i sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), che permettono di controllare i livelli di zucchero nel sangue senza dover fare punture continue.

Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Per ottenere risultati affidabili dalla misurazione della glicemia, è importante seguire alcune semplici regole. Prima di effettuare il test, assicurati di lavare bene le mani con acqua e sapone per rimuovere eventuali residui di zucchero o altre sostanze che potrebbero falsare il risultato.

Passaggi per la Misurazione

  1. Disinfetta un polpastrello.
  2. Quando effettui il test glicemico, utilizza sempre una lancetta nuova per ogni misurazione per evitare infezioni e per garantire un prelievo corretto. Cambiare regolarmente la lancetta. Le lancette devono essere sostituite dopo ogni puntura.
  3. Cambiare ogni volta il dito.Una puntura effettuata troppo in profondità può aumentare il dolore, al contrario, se la profondità è insufficiente, la goccia di sangue prodotta potrebbe risultare troppo scarsa e quindi sarebbe necessaria un’ulteriore puntura per permettere l’esecuzione del test glicemico.
  4. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.Preleva una goccia di sangue sufficiente per coprire interamente la striscia reattiva del glucometro e attendi il risultato secondo i tempi indicati dal dispositivo.
  5. Annotare il valore glicemico sul proprio diario ed adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico.

Molti glucometri permettono di conservare nella memoria interna al dispositivo i valori di svariate decine di misurazioni glicemiche, e di trasferirli al proprio computer tramite cavo usb; ancora, alcuni modelli traducono questi valori in grafici mostrando per esempio la glicemia media giornaliera e l'ampiezza delle escursioni glicemiche quotidiane.

NOTA BENE: l'automonitoraggio glicemico con glucometro, pur stimolando l'auto-educazione e l'auto-correzione delle dosi insuliniche, NON può e non deve sostituirsi all'interazione tra specialista diabetologo e malato, relazione che al contrario deve uscire rafforzata da questa pratica raccomandabile.

Il dispositivo per l'autoprelievo e le lancette sterili NON devono essere condivisi con altre persone. Utilizzare sempre una lancetta nuova e sterile e una nuova striscia reattiva per il test del glucosio (essendo questi monouso) Trattandosi di una descrizione generale, ed essendo presenti in commercio svariati dispositivi automatizzati, si raccomanda di rispettare con estrema cura le norme procedurali suggerite dall'azienda produttrice. Il farmacista o il medico che hanno in cura il paziente dovrebbero inoltre istruirlo sulle corrette modalità di utilizzo, fugando qualsiasi dubbio si dovesse presentare.

Interpretazione dei Risultati

Interpretare i risultati della misurazione della glicemia richiede una buona conoscenza dei valori normali e delle possibili variazioni. Se i tuoi valori sono spesso fuori dai range consigliati, è importante parlarne con il tuo medico. Anche i valori post-prandiali, se superiori a 180 mg/dL, possono indicare una gestione non ottimale del glucosio.

Valori a digiuno compresi tra 70 e 99 mg/dL e post-prandiali inferiori a 180 mg/dL sono considerati normali. Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.

Quando Consultare il Medico

Sebbene il monitoraggio della glicemia possa essere gestito autonomamente nella maggior parte dei casi, ci sono situazioni in cui è fondamentale consultare il proprio medico. Se noti che i tuoi livelli di glucosio nel sangue sono spesso fuori dai valori consigliati, è importante rivolgersi a un professionista per una valutazione più approfondita. Per chi sta cercando di monitorare la glicemia con regolarità, potrebbe essere utile eseguire anche esami del sangue più completi.

Se stai monitorando la glicemia per la prima volta e noti che i tuoi valori sono frequentemente alterati, potrebbe essere utile eseguire un esame della curva glicemica. Si parla di diabete se uno dei valori di glicemia della curva è superiore alla norma: glicemia a digiuno superiore a 92 mg/dl, glicemia dopo un’ora superiore a 180 mg/dl o dopo due ore superiore a 153 mg/dl.

Consigli Aggiuntivi per il Controllo della Glicemia

Oltre alla misurazione della glicemia, uno stile di vita sano gioca un ruolo fondamentale nella gestione del diabete. L'attività fisica regolare, una dieta equilibrata e la riduzione dello stress possono influenzare positivamente i livelli di glucosio nel sangue. Alimenti ricchi di fibre, come verdure e legumi, aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, mentre i carboidrati complessi, come quelli contenuti nei cereali integrali, forniscono energia a lungo termine senza picchi glicemici.

Per mantenere la glicemia sotto controllo, segui una dieta equilibrata ricca di fibre, pratica regolarmente attività fisica e monitora i livelli di glucosio con costanza. I valori glicemici possono, infatti, cambiare nel corso della giornata e una maggiore consapevolezza da parte del paziente, può essered’aiuto nel monitoraggio costante della propria condizione.

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