Il diabete mellito, o più semplicemente diabete, è una patologia dovuta ad un aumento nel sangue della glicemia, ovvero dei livelli di zucchero (glucosio). Il termine mellito deriva dal fatto che le urine diventano dolci (dal latino mellitus, “dolce come il miele”) a causa della grande quantità di zuccheri eliminati dal rene. Alla base della comparsa del diabete c’è una insufficienza nella quantità d’insulina, prodotta dal pancreas, oppure uno scorretto funzionamento biologico dell’ormone, che non riesce più a controllare bene la glicemia.
Altra variante della malattia è il diabete insipido, che si distingue per cause e sintomi e che hanno poco a che vedere con il diabete. Si tratta infatti di una malattia rara che si manifesta con sete e diuresi eccessive. Ciò si deve a un’alterazione della produzione, della secrezione e del funzionamento dell’ormone antidiuretico, o ADH, che, a livello renale, stimola il riassorbimento dell’acqua e bilancia il meccanismo della diuresi. Tranne che per l'eccessiva diuresi e la sete insaziabile, il diabete insipido è completamente differente dal diabete mellito e non è in alcun modo correlabile a quest'ultimo.
Cos'è la Glicemia?
La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue, un elemento fondamentale che rappresenta uno dei nutrienti per la salute delle cellule. Non si deve pensare che il glucosio si assuma solo tramite alimenti dolci: vi è mai capitato di fare le analisi del sangue e sentirvi dire che avete la glicemia alta, rimanendo stupiti perché non mangiate dolci? Una persona con glicemia pari o superiore a 126 mg/dl, controllata almeno due volte, viene considerata diagnostica per diabete.
L’unico ormone ad attività ipoglicemizzante è l’insulina, il cui ruolo è quello di consentire all’organismo di utilizzare il glucosio per i processi energetici delle cellule. In entrambi i casi la conseguenza è sempre l’aumento di glicemia nel sangue.
Diabete Mellito: Tipi e Caratteristiche
Quanti tipi di diabete mellito esistono? Il diabete mellito è una malattia che racchiude in sé tante patologie diverse, tutte accomunate da livelli alti di glicemia. Si distinguono:
- Il diabete di tipo 1 o insulino-dipendente.
- Il diabete di tipo 2 o non-insulino-dipendente.
- Il diabete gestazionale.
- Il diabete monogenico (MODY, maturity-onset diabetes of the young).
- Il diabete secondario ad altra patologia, come per una malattia del pancreas, o provocato da specifici farmaci, come ad esempio il cortisone.
Diabete di Tipo 1
Il diabete mellito di tipo 1 è chiamato anche diabete giovanile, perché insorge nella prima infanzia o durante l’adolescenza. L’insulina viene prodotta dal pancreas tramite le cellule beta: quando però queste cellule vengono erroneamente attaccate dal sistema immunitario vengono distrutte impedendone la secrezione. Per questo motivo il diabete di tipo 1 è classificato fra le malattie autoimmuni, dovute a una reazione anomala del sistema immunitario. Nel diabete di tipo 1, la produzione di insulina da parte del pancreas viene soppressa o fortemente ridotta a causa della distruzione delle cellule beta da parte del sistema immunitario che le non le riconosce come appartenenti all’organismo, ma come estranee e quindi nocive.
Diabete di Tipo 2
Rappresenta la forma di diabete più comune e interessa il 90% dei casi. Il diabete di tipo 2 è una condizione che inizia, quasi sempre, a causa di un'insensibilità dei tessuti all'insulina (insulino-resistenza) e, poi, si consolida con una ridotta produzione di insulina. Le cause alla base dell’insorgenza della malattia vanno generalmente ricercate in fattori ereditari ed ambientali. Alla ereditarietà si affiancano aspetti caratteristici della persona quali l’obesità e fattori ambientali scatenati come vita sedentaria, lo stress e alcune malattie: le cellule hanno bisogno di zucchero per vivere, tanto maggiore è il numero di cellule da alimentare tanto maggiore sarà il fabbisogno di insulina.
Diabete Gestazionale
Detto anche diabete mellito gestazionale, questa forma di diabete si manifesta quando i livelli di glucosio diventano troppo alti durante la gravidanza e riguarda l’8% delle donne in dolce attesa. Questa condizione si verifica nel 8% nelle donne incinte. Il diabete gestazionale si manifesta con sintomi poco evidenti e passa spesso inosservato alle donne.
Se viene diagnosticato il diabete gestazionale, è bene non farsi prendere dal panico e restare il più tranquille possibile, in modo che lo stress non vada a creare altri effetti indesiderati. Può essere necessaria una terapia a base di insulina, ma più comunemente, invece, alle donne con diabete mellito gestazionale viene consigliato uno stile alimentare adeguato alla loro situazione, ma che tenga la glicemia sotto controllo.
Diabete Insipido: Cause e Tipi
Il diabete insipido è una rara malattia metabolica provocata da una mancata o insufficiente secrezione o da una ridotta sensibilità dei reni all'azione dell'ormone antidiuretico (vasopressina). Il diabete insipido è una malattia causata dalla mancata o insufficiente secrezione dell’ormone antidiuretico - chiamato anche vasopressina o ADH - da parte dell’ipotalamo e dell’ipofisi posteriore, oppure da una ridotta sensibilità dei reni all’azione di questo ormone. Gli adulti hanno maggiori probabilità di sviluppare il diabete insipido, ma può insorgere a qualsiasi età.
Esistono due tipi principali di diabete insipido:
- Diabete insipido centrale: Chiamato anche neurogenico o ADH-sensibile, è causato da un’insufficiente o mancata produzione di ADH da parte di ipotalamo e ipofisi posteriore. Nel diabete insipido centrale, vi è una carenza (o assenza) dell’ormone ADH che può portare il paziente a produrre anche 20 litri di urina al giorno, sottoponendo l’organismo ad una seria disidratazione. Le forme idiopatiche possono essere causate dalla scarsità di cellule nervose deputate alla produzione dell’ormone antidiuretico. In genere il diabete insipido centrale è transitorio, tuttavia nel caso in cui siano state distrutte più dell’80% delle cellule nervose deputate alla produzione della vasopressina, la patologia può diventare permanente.
- Diabete insipido nefrogenico: Detto anche ADH-insensibile, è causato dall’assenza di risposta renale all’ADH, di conseguenza non può essere corretto con la somministrazione di vasopressina esogena. Esistono due tipi di diabete insipido nefrogenico: uno congenito ed uno acquisito.
A causare questa anomalia nella secrezione dell’ormone antidiuretico è la presenza di malattie genetiche, malformazioni congenite dell’ipotalamo (dove viene secreto l’ADH), traumi e interventi chirurgici al cervello.
Nel diabete insipido nefrogenico la forma congenita è causata da mutazioni di uno specifico gene. La prima è causata da mutazioni del gene che codifica per il recettore V2 o per l’acquaporina 2, mentre la seconda è spesso conseguenza di malattie renali croniche (rene policistico o insufficienza renale), deficit di potassio, ipercalcemia, uso di farmaci come il carbonato di litio, la demeclociclina, la colchicina o il metossifluorano.
Diagnosi del Diabete: Mellito e Insipido
Spesso, il diabete non si manifesta attraverso disturbi particolari. Tra i sintomi più caratteristici, comunque, ritroviamo una sete intensa (polidipsia), una frequente necessità di urinare in maniera abbondante (poliuria) e un aumento dell’appetito (polifagia).
La diagnosi non è semplice a causa della similitudine dei sintomi con quelli di altre patologie, come il diabete mellito e la polidipsia primaria.
Diagnosi del Diabete Mellito
Una persona è malata di diabete se la glicemia misurata attraverso gli esami del sangue a digiuno risulta superiore a 126 mg/dl.
Ci sono però anche altri metodi in cui può essere eseguita la diagnosi. Se si presentano sintomi correlabili al diabete, oppure si pensa di essere a rischio di svilupparlo per familiarità, oppure dagli esami del sangue la glicemia risulta alta, si può effettuare il test dell’emoglobina glicosilata (HbA1c). Le persone affette da diabete presentano valori più elevati di HbA1c (maggiori del 6,5%).Un altro esame diagnostico è il test di tolleranza al glucosio o di carico di glucosio. Una glicemia maggiore o uguale a 200mg/dl, dopo due ore dalla somministrazione orale di glucosio a digiuno, è indicativa della malattia.
Diagnosi del Diabete Insipido
Test delle urine: utile a evidenziare bassi livelli di glucosio, parametro utile alla diagnosi differenziale con il diabete mellito. Esami ematici: anche nel sangue, come nelle urine, i livelli di glucosio sono bassi.
Trattamenti per il Diabete
Il diabete di tipo 1, non appena diagnosticato, va subito curato per evitare una grave complicanza chiamata chetoacidosi diabetica (DKA). L'unica terapia oggi disponibile è quella a base di insulina. Grazie ai moderni sistemi di somministrazione d’insulina e di monitoraggio della glicemia associati ad uno stile di vita sano, il paziente con diabete di tipo 1 riesce a condurre una vita normale e a prevenire l'insorgenza di complicazioni a lungo termine derivanti dalla malattia.
I farmaci per curare il diabete di tipo 2 sono di diverso tipo e i pazienti non sempre necessitano di una terapia insulinica. Ogni persona diabetica, infatti, può rispondere diversamente alla terapia antidiabetica. Per questo motivo è necessario sviluppare una terapia personalizzata che tenga conto del singolo quadro clinico e delle caratteristiche di ciascuna persona diabetica.
Nel caso del diabete insipido centrale (ADH-sensibile) il trattamento è basato su una terapia sostitutiva con vasopressina (analogo sintetico dell’ormone antidiuretico) somministrata per via parenterale, intranasale o per os. Nel caso invece del diabete insipido nefrogenico (ADH-insensibile), la somministrazione esogena di questo ormone non ha alcun effetto.
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