Luigi Mangione: Radiografia di un Omicidio e delle Sue Opere

Il 4 dicembre 2024, nel quartiere di Manhattan a New York, Brian Thompson, amministratore delegato dell’azienda assicurativa UnitedHealthcare, viene ucciso. Thompson, che si trovava al di fuori dell’hotel in cui alloggiava, il “New York Hilton Midtown“, è stato colpito da tre proiettili sparati da un uomo incappucciato armato di pistola.

L'omicidio e l'arresto di Luigi Mangione

Il suo assassino, Luigi Mangione, 26 anni, viene catturato dopo una rocambolesca fuga durata cinque giorni. Dopo 5 giorni di caccia all’uomo i federali sono riusciti a arrestare il principale sospettato in un McDonalds in Pennsylvania a 400 km da New York, grazie a uno degli inservienti che lo ha riconosciuto.

Al momento dell’arresto dichiara di scusarsi “per i traumi creati ma andava fatto, bisognava eliminare questo parassita”. Mangione esprime un’ostilità nei confronti del sistema capitalistico, le cui conseguenze sociali più gravi - afferma - sono palesi nel mondo della sanità privata. E rivendica una vendetta per le sofferenze di alcuni suoi parenti che non hanno potuto curarsi in modo adeguato.

Il sospettato è Luigi Mangione: Valedictorian, ovvero studente d’onore, e laureato di una delle scuole della Ivy League, le più prestigiose università americane; come definito dalla polizia: un’uomo insospettabile. Il 26enne di eredità italiana, è cresciuto nel Maryland in una una ricca famiglia di imprenditori ed è sempre stato uno studente modello.

Il movente: un sistema sanitario controverso

Appena il nome di Mangione è trapelato, i social sono esplosi. A stupire non è solo la velocità con cui l’America costruisce i suoi miti, ma la leggerezza con cui li giustifica. Video montaggi, meme e hashtag come #FreeLuigiMangione si sono diffusi come un virus, trasformandolo in un Robin Hood dei tempi moderni.

Mangione, figlio di una famiglia benestante, laureato in ingegneria e, per alcuni, icona di una protesta contro il sistema sanitario americano, ha innescato un dibattito che sta scuotendo il Paese. Perché sì, il sistema sanitario statunitense è un labirinto di avidità e ingiustizia, un meccanismo che spesso lascia indietro i più fragili.

Gli inquirenti hanno trovato un manifesto scritto da Mangione, in cui attacca il sistema sanitario americano definendolo “il più costoso al mondo, ma con un’aspettativa di vita miserabile”. Nel suo manifesto esprimeva la sua “ostilità nei confronti delle aziende americane”, citava i numeri degli incassi della società e accusava apertamente le compagnie di fare profitti sulla salute delle persone.

UnitedHealthcare, con i suoi 16,4 miliardi di dollari di profitti nel 2023, respinge un terzo delle richieste di rimborso dei pazienti. È normale che questa realtà generi rabbia.

In seguito al suo arresto molti non hanno esitato a conferirgli il titolo di vendicatore giusto e vigilante per essersi ribellato a un sistema opprimente e ingiusto. Coloro che erano stati colpiti di più dalle politiche di Thomson non si sono fatti scrupoli nel elogiare il giovane Mangione per gli atti di cui è stato accusato e in attesa del processo l’opinione pubblica americana ha preso il ruolo di giuria, dichiarandolo innocente e usandolo come simbolo di un nuovo movimento di protesta.

La spondilolistesi e le sofferenze di Mangione

Nel suo caso, la situazione era peggiorata dopo un incidente in surf. A luglio 2023 il ragazzo era stato sottoposto a un intervento chirurgico, con l’impianto di quattro chiodi nella colonna vertebrale. Ma i risultati non sono stati ottimali.

Sul suo profilo X è apparsa anche una radiografia di vertebre danneggiate, che suggerisce possibili motivi personali alla base del gesto. Sul social X Mangione aveva postato una fotografia con una radiografia: si vedevano una colonna vertebrale con quattro viti. Secondo quanto ricostruito si trattava di una procedura per curare la spondilolistesi, per la quale avrebbe provato un dolore cronico e della quale avrebbe sofferto fin da bambino.

Un amico riferisce anche che Mangione non può avere rapporti intimi con le donne e il problema potrebbe essere, almeno in parte, conseguenza della spondilolistesi. Anche perché, se non risolta, porta a dolori insopportabili che limitano ogni attività relazionale e sociale.

La spondilolistesi è una condizione in cui una vertebra della colonna vertebrale scivola in avanti o indietro rispetto alla vertebra sottostante. Questo scivolamento può causare dolore alla schiena, rigidità o, nei casi più gravi, pressione sui nervi spinali. Inizialmente è asintomatica. Successivamente, i sintomi dipendono dall’entità dello scivolamento vertebrale e si manifestano con un dolore lombare persistente, o anche saltuario, irradiandosi alle gambe. Il dolore può aumentare stando a lungo in piedi o dopo sforzi fisici.

La diagnosi viene effettuata con radiografia, TAC o risonanza magnetica per visualizzare il grado di scivolamento. In genere la terapia è inizialmente conservativa. Si ricorre a fisioterapia, farmaci antidolorifici, esercizi per rafforzare i muscoli della schiena e ridurre il carico sulla colonna. Se questi interventi si rivelano insufficienti, resta la soluzione chirurgica, con un intervento mirato a consolidare le vertebre del rachide lombare.

È sempre importante agire per tempo, soprattutto nelle forme ad alta displasia, come nei casi di ragazzini di 10-12 anni in cui possiamo rilevare in una o più vertebre la mancanza di un pezzettino - istmo - che aggancia una vertebra all’altra. Con il tempo la vertebra cresce come le altre ma deformandosi e aggravando la situazione anatomica del soggetto.

Prima di tutto si cerca di ricorrere a trattamenti conservativi, come fisioterapia, farmaci antinfiammatori, modifiche dello stile di vita… Si fa un monitoraggio costante della persona con radiografie a basso dosaggio e, se tutto questo non basta, si decide di operare. La tempestività di questi trattamenti è alla base del successo della terapia chirurgica e quindi della possibilità di offrire al paziente una qualità di vita soddisfacente.

Negli anziani o adulti che presentano sovrappeso, attività faticose, artrosi, si può verificare, soprattutto dopo i 50 anni, uno scivolamento della vertebra perché il disco si usura. Anche in questo caso, non sempre emergono sintomi gravi. In seguito, quando aumenta l’instabilità della vertebra come quando si allenta un cardine di una porta, il dolore al nervo sciatico si intensifica. Per cui, dopo avere provato i trattamenti conservativi, si ricorre alla chirurgia stabilizzando la vertebra con delle vitine.

Luigi Mangione: Vendetta o Giustizia?

Nel frattempo, la Casa Bianca ha preso posizione. “L’uso della violenza per opporsi all’avidità delle imprese è inaccettabile,” ha dichiarato la portavoce Karine Jean-Pierre. Mangione divide. Tra chi lo vede come un martire e chi, più sobriamente, lo considera solo un assassino, il dibattito si è fatto aspro.

Ma una cosa è certa: l’America ha bisogno di simboli, di eroi e anti-eroi, di volti che rappresentino le sue contraddizioni. Luigi Mangione, consapevole o meno, è finito al centro di un cortocircuito tra indignazione e idolatria.

Ecco una tabella riassuntiva dei punti chiave:

Aspetto Dettagli
Vittima Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare
Assassino Luigi Mangione, 26 anni, laureato in ingegneria
Movente Protesta contro il sistema sanitario americano, vendetta personale
Patologia di Mangione Spondilolistesi, peggiorata da un incidente
Reazione pubblica Divisione tra chi lo vede come martire e chi come assassino

leggi anche: