Densitometria Ossea: Interpretazione dei Valori BMD

La densità minerale ossea, comunemente indicata anche in Italia con l’acronimo BMD (bone mineral density), è la variabile misurata dalla tecniche di mineralometria ossea computerizzata (MOC). Comprendere al meglio quale di questi dati sia valutato da una metodica d’indagine è fondamentale, perché da ciò deriva l’indicazione all’uso dell’esame stesso. Nel complesso, la BMD ha un potere predittivo pari a quello della pressione arteriosa per lo stroke e superiore a quello della colesterolemia per l’infarto miocardico.

La MOC, mineralometria (o densitometria) ossea computerizzata, è un esame radiologico che misura la massa e la densità dei minerali (sali di calcio) contenuti nello scheletro, utile per giungere a una diagnosi di osteoporosi (condizione caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea) o di osteopenia (in presenza della quale la densità ossea è ridotta, ma non in modo così grave come nell’osteoporosi), per misurare la risposta o gli effetti collaterali di un trattamento e per determinare il rischio di fratture.

Tecniche di Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC)

Sorvolando sulla radiologia convenzionale, si considerino alcune tecniche di mineralometria ossea computerizzata (MOC), ossia volte nello specifico alla valutazione della densità minerale ossea (bone mineral density, BMD).

  • Dual energy x-ray absorptiometry (DXA o DEXA): disponibile a partire dall’ultima parte degli anni ’80, è oggi la più diffusa e riproducibile tecnica di indagine quantitativa della BMD, nonché il gold standard nella diagnostica non invasiva dell’osteoporosi. La DXA valuta il contenuto minerale osseo (bone mineral content, BMC) proiettato su di una superficie: ciò che se ne è ottiene è appunto il BMD.
  • Con la comune TC è possibile misurare, sia a livello totale che periferico, la BMD totale ma anche quella compartimentale, essendo essa in grado di separare le componenti corticale e trabecolare. I valori possono essere espressi in termini assoluti, ma anche come Z-score e T-score.
  • Si tratta di una metodica a basso costo, soprattutto dal punto di vista biologico, in quanto radiation-free. La tecnica misura, solitamente a livello falangeo e calcaneare, due parametri quantitativi - velocità ed attenuazione dell’onda ultrasonora - indirettamente correlati alla qualità ossea. Anche i risultati QUS sono esprimibili in termini assoluti e come Z-score e T-score.

Come si svolge la MOC?

La MOC è un esame indolore che richiede di rimanere immobili per circa 5 minuti. La durata totale della procedura si aggira tra i 10 e i 20 minuti.

In caso di MOC centrale la scansione radiografica viene effettuata sul paziente sdraiato in posizione supina su un lettino, mentre un apparecchio per la scansione che emette un fascio di raggi X a basso dosaggio viene fatto passare lentamente sulla parte del corpo in esame.

In caso il medico preferisca optare per la MOC periferica, per esempio perché il paziente non può restare sdraiato in posizione per il tempo necessario, l’esame può essere eseguito sull’avambraccio.

La MOC non richiede alcuna preparazione nelle ore precedenti all’esame e di norma si può eseguire senza togliere i vestiti.

Come vestirsi

È necessario indossare abiti larghi e comodi senza cerniere, cinture o bottoni, togliere i gioielli e svuotare eventuali tasche per non avere con sé durante la scansione oggetti metallici. In alcuni casi può essere fornito un camice da indossare durante l’esame.

Valori Forniti dalla MOC e Loro Interpretazione

La MOC viene eseguita di solito con la tecnica DXA (“a doppio raggio X”) e fornisce i valori della massa (BMC) e della densità (BMD) minerale ossea, che nell’adulto sono interpretati attraverso un indice detto “T-score”. Per effettuare la MOC non occorre togliersi i vestiti, si consiglia comunque di indossare una t-shirt monocolore senza scritte e indumenti privi di elementi metallici.

La scansione della densità ossea fornisce alcuni parametri, come il T-score e lo Z-score, che consentono di confrontare la densità ossea rilevata con i valori di riferimento. La differenza tra questi due dati viene calcolata come deviazione standard (SD).

  • T-score: esprime la differenza tra la misurazione rilevata sul paziente e la misurazione rilevata su un soggetto sano di 30 anni.
  • Z-score: indica la differenza tra i valori rilevati nel paziente e quelli di un soggetto della stessa età, sesso ed etnia in salute. Uno Z-score minore di -2 SD indica che la densità minerale ossea del paziente è al di sotto del valore atteso.

Classificazione OMS basata sul T-score:

  • T-score maggiore di -1 SD: densità ossea normale.
  • T-score compreso tra -1 e -2,5 SD: osteopenia. Se il valore del T-score è di poco inferiore al normale si parla di osteopenia. Nello stadio precocissimo della malattia, noto come osteopenia, si verifica una riduzione della massa ossea senza la presenza di fratture.
  • T-score inferiore a -2,5 SD: osteoporosi. Se è significativamente inferiore (minore di -2.5) si parla di osteoporosi.

Osteoporosi: Definizione e Conseguenze

La osteoporosi è una malattia insidiosa caratterizzata da una significativa riduzione della densità minerale ossea (BMD - Bone Mineral Density) che aumenta notevolmente il rischio di fratture non traumatiche e spontanee. Queste fratture possono essere altamente debilitanti e, in molti casi, portare a un aumento della mortalità.

Le conseguenze dell’osteoporosi sono una debolezza e una fragilità del tessuto osseo e quindi una maggior predisposizione dello scheletro a subire fratture in futuro. Secondo le statistiche, risulta che all’incirca una donna su quattro soffra di questa patologia. Tra gli uomini l’osteoporosi colpisce invece un soggetto su dieci, questo perché il declino della produzione degli ormoni sessuali è di gran lunga inferiore rispetto alla donna.

L'obiettivo principale nella gestione dei pazienti con osteoporosi è valutare attentamente il rischio di frattura. Questo perché, oltre a essere potenzialmente devastanti per la qualità della vita, le fratture legate all'osteoporosi sono spesso associate a un rischio significativamente aumentato di mortalità.

Classificazione OMS Alternativa in Termini Percentuali

  • Osteopenia Lieve: BMD con un T-score superiore a -1 o uno scostamento percentuale inferiore al 15%.
  • Osteopenia Moderata: BMD con un T-score compreso tra -1 e -2.5, o uno scostamento percentuale tra il 15% e il 30%.
  • Osteoporosi: BMD con un T-score inferiore a -2.5 o uno scostamento percentuale superiore al 30%. Questa condizione è statisticamente associata a un elevato rischio di fratture.
  • Osteoporosi Grave: indica osteoporosi associata a fratture già radiograficamente accertate.

Fattori Secondari e Valutazione del Rischio di Frattura (FRAX)

Dall’applicazione del fracture risk assessment tool (FRAX) è emerso che un consistente numero di pazienti (57%) in tutto il pool riporta almeno un fattore secondario - fumo (18%), eccessivo consumo di alcool (12%), terapia steroidea (12%) e artrite reumatoide (3%) - che risulta, quindi, indipendente dal dato della BMD.

La macchina impiega un algoritmo (FRAX®) per il calcolo della probabilità di future fratture ossee a 10 anni nelle donne e negli uomini.

Importanza della DEXA

L'osteoporosi è una condizione caratterizzata dalla perdita di densità minerale ossea e dalla fragilità delle ossa. Questo rende le persone affette da osteoporosi più suscettibili alle fratture ossee, che possono verificarsi anche a seguito di traumi minimi o semplici cadute.

La DEXA è uno strumento diagnostico chiave per:

  • Valutare il Rischio di Frattura: Misurando la densità minerale ossea, la DEXA consente di determinare il rischio individuale di fratture. Questa valutazione è cruciale per identificare le persone a rischio di fratture da osteoporosi e per adottare misure preventive.
  • Monitorare il Progresso: La DEXA è utilizzata anche per monitorare l'andamento della densità ossea nel tempo. Questo è fondamentale per determinare l'efficacia dei trattamenti farmacologici e delle modifiche dello stile di vita nell'arrestare la perdita ossea.

La MOC fornisce i valori della massa (BMC) e della densità (BMD) minerale ossea, interpretati attraverso l’indice chiamato T-score.

È importante notare che, nonostante coinvolga l'esposizione ai raggi X, l'esame densitometrico è meno dannoso rispetto a una radiografia tradizionale. La sicurezza e l'importanza della valutazione della densità ossea superano il leggero rischio associato alla radiologia.

La densitometria ossea è uno strumento cruciale anche per le valutazioni longitudinali, ovvero nel monitoraggio nel tempo della densità ossea di un paziente.

Indicazioni per la DEXA

La DEXA è raccomandata per diverse categorie di persone, tra cui:

  • Donne in postmenopausa
  • Uomini e donne di età superiore ai 50 anni
  • Persone con fattori di rischio per l'osteoporosi, come una storia familiare di fratture o l'uso prolungato di steroidi
  • Persone con condizioni mediche che possono influire sulla densità ossea

L'obiettivo principale della DEXA è prevenire le fratture ossee e identificare precocemente l'osteoporosi o l'osteopenia (una riduzione meno grave della densità ossea).

Ricordate sempre che la DEXA è uno strumento importante per valutare la salute delle ossa, ma dovrebbe essere utilizzato insieme a una valutazione clinica completa e alle informazioni individuali sulla salute. Se avete domande o preoccupazioni sulla vostra salute ossea, rivolgetevial vostro medico per una valutazione e un piano di gestione personalizzati.

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