Le nostre ossa, pur sembrando rigide e statiche, sono in realtà strutture vive e dinamiche in continua rigenerazione. Tuttavia, con l’età, la densità minerale delle ossa può diminuire, esponendoci a un rischio maggiore di fratture. L’osteoporosi, una malattia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, rappresenta la principale causa di fragilità ossea.
La densitometria ossea, o DEXA, offre un metodo preciso e non invasivo per valutare la salute delle nostre ossa, permettendoci di intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare l’osteoporosi. Vediamo di cosa si tratta.
Cos’è la Densitometria Ossea?
La densitometria ossea, o DEXA, è un esame indolore che misura la densità minerale delle ossa. È uno strumento prezioso per la diagnosi, la valutazione del rischio e il monitoraggio dell’osteoporosi, una condizione che indebolisce le ossa e le rende più soggette a fratture.
Prima di tutto, densitometria ossea e MOC sono sinonimi: l’esame consente infatti di arrivare a una valutazione della densità ossea. Fra DEXA e MOC c’è quindi una differenza essenziale: la prima corrisponde alla tecnica strumentale che viene utilizzata proprio durante la MOC, che è invece l’esame vero e proprio.
Perché è Importante la Densitometria Ossea?
L’osteoporosi è una malattia silenziosa che può progredire per anni senza sintomi evidenti. La densitometria ossea consente di identificare la malattia in fase precoce, quando il trattamento è più efficace nel prevenire fratture.
A Cosa Serve Fare la MOC?
In buone condizioni di salute, le ossa sono flessibili e allo stesso tempo molto resistenti. C’è inoltre da considerare un elemento fondamentale: l’osteoporosi colpisce soprattutto le donne e in modo particolare dopo la menopausa. Nei pazienti di sesso maschile l’osteoporosi può presentarsi quindi in un arco di tempo più lungo, mentre le stime parlano di un terzo delle donne caucasiche con più di 50 anni interessate dalla patologia.
Purtroppo, si tratta di una patologia silenziosa e strisciante, che nella sua fase iniziale non si manifesta con sintomi precisi. In seguito, il tipico segnale d’allarme è il dolore osseo dopo lunghi momenti di stasi in piedi. Tale rischio è particolarmente alto per femore, bacino, avambraccio e vertebre.
A Chi è Consigliato l’Esame DEXA?
La densitometria ossea è raccomandata soprattutto a donne in menopausa, uomini sopra i 65 anni, persone con fattori di rischio per l’osteoporosi (familiarità, uso prolungato di cortisonici, malattie endocrine o autoimmuni) e chi ha subito fratture “da fragilità”. La MOC può essere consigliata anche in caso di carenze nutrizionali, rapidi cali di peso o terapie che possono influire sulla salute delle ossa.
L’esame è consigliato a donne in menopausa e uomini over 65, ma anche a persone più giovani con fattori di rischio per l’osteoporosi, come:
- Familiarità con l’osteoporosi
- Fumo
- Basso peso corporeo
- Assunzione prolungata di steroidi
- Alcune malattie croniche (ad esempio, artrite reumatoide, ipertiroidismo, diabete mellito)
Come si Svolge la Densitometria Ossea?
L’esame è semplice, rapido e non invasivo. Non richiede anestesia e non è associato a dolore. Il paziente si sdraia su un lettino simile a quello a raggi X. Una macchina a bassa dose di raggi X emette fasci di raggi per misurare la densità minerale delle ossa dello scheletro, in particolare femori, colonna vertebrale e bacino. L’esame dura circa 10-15 minuti.
Considerato che si tratta di analizzare lo stato delle proprie ossa, il paziente si fa spesso una domanda: come si esegue la MOC? Abbiamo visto che sono disponibili diverse tecniche, ciascuna opportuna a seconda della situazione e dello stato del paziente.
Per prima cosa, il paziente deve rimuovere eventuali oggetti metallici dalla propria persona, compresi occhiali da vista, cerniere e bottoni: è quindi consigliabile tenerne conto già durante la vestizione prima di recarsi in ospedale. Il paziente si distende su un lettino dotato di braccio mobile automatico, che passerà sulle aree del corpo interessate dal test e rileverà i raggi X emessi dallo strumento localizzato sotto il materassino. Al contrario di quanto accade con la risonanza magnetica, la MOC non comporta l’utilizzo di strutture fisicamente chiuse: il lettino è aperto e il paziente deve semplicemente restare immobile durante l’esame.
MOC Total Body
Si tratta della versione più completa e anche quella meno frequente di questo esame, che consente di analizzare la composizione corporea generale: non si limita dunque a produrre immagini relative alla massa ossea, ma valuta anche la massa grassa e quella magra (muscolare). Questo la rende molto indicata per la valutazione dei pazienti più giovani, bimbi e adolescenti, e viene inoltre applicata nella pianificazione di programmi nutrizionali specifici.
Le indicazioni e il funzionamento sono quelli già descritti, ma il braccio mobile si focalizza in questo caso sulle vertebre lombari: questo perché si tratta di un’area molto spesso sensibile allo sviluppo di osteoporosi e al rischio di frattura. Il medesimo principio si applica al femore, particolarmente degno d’attenzione soprattutto a livello del collo o del trocantere. È anche possibile eseguire una MOC lombare e femorale, così da tenere monitorate entrambe le aree.
MOC con Ultrasuoni
La MOC con ultrasuoni si applica quasi esclusivamente al calcagno e alle falangi del piede (sebbene in alcuni casi si prenda in esame anche l’avambraccio), in quanto caratterizzati da una struttura ossea simile a quella di vertebre e femore. Per sottoporsi a una MOC al piede, il paziente deve rimuovere qualsiasi tipo di calza o calzino. In questo caso, l’esame dura circa 10 secondi, durante i quali il paziente deve solo avere l’accortezza di restare il più possibile fermo.
Come Prepararsi per la Mineralometria Ossea?
La densitometria ossea non richiede preparazioni particolari: l’unica accortezza è di presentarsi all’esame senza aver assunto integratori di calcio nelle 24 ore precedenti. Per quanto riguarda l’abbigliamento si consiglia di indossare vestiti comodi e senza parti metalliche (bottoni, cerniere, cinture o ganci) specialmente nella zona lombare e delle anche, perché il metallo può interferire con la rilevazione.
Interpretazione dei Risultati: T-score e Z-score
Come abbiamo visto, la MOC/DEXA si basa su un principio, ovvero quello dell’assorbimetria fotonica: i raggi X attraversano il tessuto osseo, questo li assorbe e il ritrasmette in modo proporzionale alla densità del tessuto stesso.
Il T-score indica la differenza fra la densità minerale ottenuta e un campione di riferimento, ovvero il livello massimo di calcio presente nelle ossa a 30 anni in soggetti sani. In generale, questo dato è vantaggioso per un approccio altamente personalizzato, che tenga conto dell’età e del genere sessuale.
Il singolo livello di fragilità delle ossa può essere quindi ulteriormente approfondito tramite metodi che integrano la MOC e i suoi risultati, come ad esempio la densitometria ossea con TBS (Trabecular Bone Score). Possono inoltre essere integrati nella diagnosi esami come radiografie alla colonna vertebrale e morfometria vertebrale, per identificare eventuali deformità causate dall’osteoporosi.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che:
- Un T-score superiore a -1 deviazioni standard corrisponde a una situazione di normalità.
- Un T-score compreso tra a -1 e -2.5 deviazioni standard indica un’osteopenia, dunque un modesto impoverimento dell’osso.
- Un T-score inferiore a -2.5 deviazioni standard indica la presenza di osteoporosi, che implica un rischio sensibilmente maggiore di andare incontro a fratture.
Lo Z-score misura la differenza tra il valore di BMD dell’osso esaminato e il campione di riferimento, rappresentato da soggetti sani e di pari età.
Cosa Rivelare una Densitometria Ossea?
Nell'interpretazione dei referti si deve ricordare che non è sempre facile mettere a confronto i risultati ottenuti con apparecchiature diverse o dalla misurazione di segmenti ossei diversi della stessa persona. Sarebbe preferibile paragonare le indagini densitometriche eseguite con lo stesso strumento.
I risultati della densità minerale ossea offrono un’indicazione attendibile della resistenza e della qualità dell’osso, ma non segnalano il rischio di frattura, che dipende da fattori come età, sesso o una storia di cadute precedenti che il medico deve considerare per decidere se ricorrere a una terapia farmacologica.
In generale, si può affermare che una densitometria che segnala una riduzione della densità ossea fornisce un dato molto importante per la formulazione della diagnosi, associato alle analisi del sangue o strumentali richieste dal medico.
Cosa Fare Dopo la Densitometria Ossea?
In base ai risultati dell’esame, il medico potrà:
- Confermare o escludere la diagnosi di osteoporosi
- Valutare il rischio di fratture
- Consigliare un trattamento farmacologico o modifiche dello stile di vita per ridurre il rischio di fratture
Consigli per la Salute delle Ossa
Oltre alla densitometria ossea, è importante seguire uno stile di vita sano per mantenere le ossa forti. Ecco alcuni consigli:
Dieta Ricca di Calcio e Vitamina D
Assumere la giusta quantità di calcio e vitamina D è essenziale per la salute delle ossa. Fonti alimentari di calcio includono latticini, verdure a foglia verde, pesce con le lische e legumi. La vitamina D si trova nel pesce grasso, nelle uova e nei funghi. L’esposizione al sole è un’altra importante fonte di vitamina D.
Esercizio Fisico Regolare
L’attività fisica con carico, come camminare, correre o ballare, aiuta a rafforzare le ossa e a ridurre il rischio di fratture.
Non Fumare
Il fumo è un fattore di rischio significativo per l’osteoporosi. Smettere di fumare è uno dei modi migliori per proteggere le ossa.
Limitare l’Assunzione di Alcol
Un consumo eccessivo di alcol può indebolire le ossa e aumentare il rischio di fratture.
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