La densitometria ossea DEXA (Dual-Energy X-ray Absorptiometry) è un esame diagnostico non invasivo che misura la densità minerale ossea (BMD), ovvero la quantità di calcio e altri minerali presenti nelle ossa.
La BMD è un importante indicatore della salute delle ossa e permette di identificare precocemente l'osteoporosi, una malattia caratterizzata da una diminuzione della massa ossea e da un aumento del rischio di fratture.
Cos'è la MOC (o DXA o DEXA)
L’esame di riferimento per la diagnosi di osteoporosi è la densitometria ossea, o mineralometria ossea computerizzata, indicata comunemente con la sigla MOC, che permette di misurare esattamente la densità minerale ossea (Bone Mineral Density, BMD), cioè la quantità (espressa in g/m2) di minerali presenti nello scheletro in toto o in alcuni distretti scheletrici particolarmente soggetti alla perdita di massa ossea.
La MOC è un esame semplice, rapido (non richiede più di 5 minuti) e assolutamente indolore.
La misurazione si esegue di solito a livello della colonna vertebrale (a livello lombare), del femore o del polso.
La scelta del segmento da studiare dipende da diversi fattori, tra cui il sesso e l’età del paziente: in genere, si preferisce analizzare la colonna lombare nelle donne fino a 60 anni e negli uomini fino a 65, e il collo del femore nelle persone più anziane e/o in presenza di malattie della colonna lombare.
Lo scostamento in più o in meno del valore misurato nella persona in esame dal valore medio della popolazione di riferimento si esprime come deviazione standard (DS) e ogni DS in meno equivale circa a una riduzione del 10-15% rispetto al valore medio di riferimento.
Perché è importante la densitometria ossea DEXA?
L'osteoporosi è una malattia silenziosa che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto donne in menopausa e uomini anziani.
La diagnosi precoce è fondamentale per prevenire le fratture e migliorare la qualità della vita.
La Densitometria Ossea DEXA è lo strumento più efficace per diagnosticare l'osteoporosi e per monitorare l'andamento della malattia nel tempo.
Le conseguenze dell’osteoporosi sono una debolezza e una fragilità del tessuto osseo e quindi una maggior predisposizione dello scheletro a subire fratture in futuro.
Secondo le statistiche, risulta che all’incirca una donna su quattro soffra di questa patologia. Tra gli uomini l’osteoporosi colpisce invece un soggetto su dieci, questo perché il declino della produzione degli ormoni sessuali è di gran lunga inferiore rispetto alla donna.
Come funziona il densitometro?
Un test di densitometria ossea è un aiuto per i medici nella diagnosi dell’osteoporosi.
Il test confronta il tuo osso con quello di un “giovane adulto” con la massima densità ossea (punteggio T). Il punteggio T combinato con altri fattori di rischio, consentirà al medico di stimare il rischio di frattura dell’anca o di altre fratture correlate all’osteoporosi nei prossimi 10 anni.
La macchina impiega un algoritmo (FRAX®) per il calcolo della probabilità di future fratture ossee a 10 anni nelle donne e negli uomini.
Come abbiamo visto, la MOC/DEXA si basa su un principio, ovvero quello dell’assorbimetria fotonica: i raggi X attraversano il tessuto osseo, questo li assorbe e il ritrasmette in modo proporzionale alla densità del tessuto stesso.
Come si svolge l'esame di Densitometria Ossea?
L'esame è semplice, indolore e non richiede alcuna preparazione particolare.
Durante l'esame, ti sdraierai su un lettino e un braccio mobile passerà sopra il tuo corpo per emettere raggi X a bassa dose. L'esame dura circa 10 minuti.
Per effettuare la MOC non occorre togliersi i vestiti, si consiglia comunque di indossare una t-shirt monocolore senza scritte e indumenti privi di elementi metallici.
Il paziente si distende su un lettino dotato di braccio mobile automatico, che passerà sulle aree del corpo interessate dal test e rileverà i raggi X emessi dallo strumento localizzato sotto il materassino.
Al contrario di quanto accade con la risonanza magnetica, la MOC non comporta l’utilizzo di strutture fisicamente chiuse: il lettino è aperto e il paziente deve semplicemente restare immobile durante l’esame.
MOC centrale e MOC periferica
Il test viene utilizzato generalmente per valutare la densità ossea dell’anca (MOC femorale) e della colonna vertebrale lombare (MOC lombare). In entrambi i casi si parla di MOC centrale.
La MOC periferica misura invece la densità ossea a livello del polso, delle dita o del tallone.
MOC Total Body
In casi particolari, per esempio nei bambini e negli adolescenti, si può richiedere la MOC total body (ovvero su tutto il corpo): si tratta di un esame meno accurato per giungere a una diagnosi di osteoporosi, ma permette di valutare, oltre alla massa ossea, anche la massa grassa (tessuto adiposo) e la massa magra (muscoli).
Si tratta della versione più completa e anche quella meno frequente di questo esame, che consente di analizzare la composizione corporea generale: non si limita dunque a produrre immagini relative alla massa ossea, ma valuta anche la massa grassa e quella magra (muscolare). Questo la rende molto indicata per la valutazione dei pazienti più giovani, bimbi e adolescenti, e viene inoltre applicata nella pianificazione di programmi nutrizionali specifici.
L’esame Total Body, l’ultimo nella valutazione scheletrica, fornisce misure precise di densità ossea e composizione corporea (tessuti grasso, magro e osseo totali) in una sola scansione.
Quali valori fornisce la MOC?
La MOC viene eseguita di solito con la tecnica DXA (“a doppio raggio X”) e fornisce i valori della massa (BMC) e della densità (BMD) minerale ossea, che nell’adulto sono interpretati attraverso un indice detto “T-score”.
Il T-score esprime la differenza tra la misurazione rilevata sul paziente e la misurazione rilevata su un soggetto sano di 30 anni.
Lo Z-score, invece, indica la differenza tra i valori rilevati nel paziente e quelli di un soggetto della stessa età, sesso ed etnia in salute.
La differenza tra questi due dati viene calcolata come deviazione standard (SD).
Come già accennato, è in special modo il T-score della MOC a risultare un fattore chiave per una corretta interpretazione.
In generale, questo dato è vantaggioso per un approccio altamente personalizzato, che tenga conto dell’età e del genere sessuale.
Le attuali linee guida dell’OMS definiscono come:
- T-score maggiore di -1 SD: densità ossea normale.
- T-score compreso tra -1 e -2,5 SD: osteopenia.
- T-score inferiore a -2,5 SD: osteoporosi.
Chi e con quale frequenza deve sottoporsi alla MOC
La MOC non va considerata un test di screening da eseguire su tutta la popolazione.
Tutti coloro che presentano uno o più fattori di rischio devono rivolgersi a un medico per valutare con lui il loro rischio di osteoporosi e di frattura.
Oltre che per diagnosticare un’eventuale osteoporosi, la MOC è utile per seguire l’andamento della perdita di massa ossea nel tempo.
In alcuni casi, a seconda della situazione, tra una MOC e l’altra può passare anche qualche anno; in altri, l’esame dovrà essere ripetuto a intervalli più frequenti.
La frequenza con cui è consigliabile ripetere l'esame di Densitometria Ossea DEXA dipende da diversi fattori, tra cui l'età, il sesso, il rischio di fratture e la presenza di altre malattie.
Il tuo medico saprà indicarti la frequenza più opportuna per il tuo caso specifico.
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