Ecografia Esterna in Gravidanza: Da Che Settimana Iniziare

Le ecografie in gravidanza rappresentano un momento fondamentale per monitorare la salute del bambino e sono accompagnate da un mix di ansia e felicità. Scopriamo insieme quando e come effettuare l'ecografia esterna.

Cos'è l'Ecografia

L'ecografia è una tecnica diagnostica che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare su uno schermo la posizione, la forma e la dimensione del feto. Essendo onde meccaniche e non radiazioni, non sono pericolose per chi esegue e per chi si sottopone all'esame. Serve inoltre a valutare la placenta, il suo stato di salute e la sua collocazione.

Quando Effettuare l'Ecografia in Gravidanza

La Società di Ecografia Ostetrico-Ginecologica (SIEOG) raccomanda 3 ecografie durante una gravidanza normale: nel I, II e III trimestre. Contrariamente a quanto si crede, la prima ecografia andrebbe eseguita tra le 11 e le 13 settimane + 6 giorni.

Ecografia del Primo Trimestre

Nel primo trimestre, l'ecografia serve a:

  • Visualizzare l'impianto in sede uterina della camera ovulatoria/sacco gestazionale e il loro numero.
  • Visualizzare la presenza e il numero dei feti e della loro attività cardiaca.
  • Datare la gravidanza.
  • In caso di gemelli, definire il numero di placente presenti (corionicità) e di cavità amniotiche (amnionicità).

Se si esegue molto presto (cinque-sei settimane di gestazione) sarà poi necessario ripetere l’esame nelle settimane successive per poter visualizzare tutto ciò che è necessario. Tuttavia, è consigliabile aspettare almeno le 6-8 settimane per assicurarsi che la gestazione sia partita bene. Se viene effettuata intorno alle settimane 11-13+6, può essere aggiunta la misurazione della translucenza nucale.

Translucenza Nucale

La Translucenza Nucale (NT) è una raccolta di liquido che si evidenzia solo in questo periodo a livello della nuca del feto. La procedura prevede che il valore della NT venga inserito, assieme ad alcuni altri dati tra cui l’età materna, in un software fornito solo a operatori accreditati. Ma una Translucenza Nucale aumentata di spessore rappresenta un campanello d’allarme relativo al fatto che vi possono essere una serie di anomalie presenti, ma non è una malformazione di per sé.

Osso Nasale

Nei feti con sindrome di Down, l'ossificazione delle ossa che compongono il naso avviene in ritardo. Quindi, all’ecografia, non si riesce ad evidenziare l’area bianca corrispondende, appunto alle ossa nasali.

Duotest

La valutazione del rischio di avere un figlio con sindrome di Down migliora del 5-10% se alla valutazione della Translucenza Nucale viene associata la valutazione di alcune sostanze sul sangue materno. Questo 10% in più di attendibilità diagnostica è presente SOLO se anche i laboratori sono accreditati in tal senso, poichè i valori delle due sostanze misurate sul sangue devono essere inseriti nello stesso software che permette la valutazione della Translucenza Nucale.

Cosa Fare in Caso di Rischio Elevato

Se il Duotest o la Translucenza Nucale indicano un rischio elevato di Down, vi è l’indicazione ad effettuare quanto prima un cariotipo fetale (mappa cromosomica) mediante una villocentesi. Studiando un elevatissimo numero id feti con NT aumentata, si è visto che un aumentato spessore della translucenza nucale può essere associato anche ad una lunga serie di malformazioni congenite e sindromi, prime fra tutte le malformazioni del cuore.

Come Viene Eseguita l'Ecografia Esterna

Per l’ecografia esterna, la sonda viene poggiata sull’addome. La futura mamma viene fatta sdraiare sul lettino con la pancia scoperta e viene applicato un gel per assicurare la buona trasmissione degli ultrasuoni. La sonda viene passata su vari punti dell’addome, mentre il medico controlla sul monitor le immagini. L’ecografia dura in media tra 15 e 30 minuti.

Al fine di ottimizzare l’esecuzione dell’esame del primo trimestre delle ecografie in gravidanza è necessario che la paziente abbia la vescica moderatamente piena. È possibile assumere cibi e liquidi anche a ridosso dell’esame, ciò che può variare è la presenza di urina o meno in vescica. In caso di ecografia transaddominale, la vescica deve risultare piena, condizione non consigliata in caso di ecografia transvaginale.

Ecografie Successive

Dopo il primo trimestre, si effettuano:

  • Ecografia morfologica (20ª - 22ª settimana): Valuta la crescita del bambino, individua eventuali malformazioni e monitora lo sviluppo degli organi.
  • Ecografia biometrica (30ª - 34ª settimana): Valuta la crescita fetale e la quantità di liquido amniotico.

Durante l’esame di Ecografia Morfologica Fetale, il ginecologo effettua un controllo completo della situazione, partendo dalla misurazione del diametro della testa del feto. L’ecocardiografia fetale , invece, è un esame che permette la valutazione del cuore del feto nella pancia materna. Questo esame richiede un tempo di esecuzione abbastanza lungo, circa 30/45 minuti, in quanto il cuore è un organo complesso.

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