Colesterolo e Tiroidite di Hashimoto: Una Correlazione Importante

L’associazione tra tiroide e colesterolo è molto importante e non va sottovalutata. Pochi, infatti, sanno che un livello troppo alto o troppo basso di ormone tiroideo, può far oscillare i livelli di colesterolo. Quando il colesterolo è alto è istintivo per tutti pensare alla dieta come causa principale ma nessuno pensa alla tiroide che può avere effetti sul livello del colesterolo nel sangue.

Cos'è la Tiroidite di Hashimoto?

La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca la ghiandola tiroidea, causando un'infiammazione cronica che può portare a ipotiroidismo, ovvero una ridotta produzione di ormoni tiroidei. Questa condizione è una delle cause più comuni di ipotiroidismo e colpisce prevalentemente le donne.

Sintomi della Tiroidite di Hashimoto

I sintomi possono svilupparsi lentamente e includono:

  • Affaticamento
  • Alterazioni del ciclo mestruale
  • Aumento di peso
  • Intolleranza al freddo
  • Pelle secca
  • Caduta dei capelli
  • Stitichezza
  • Depressione

È importante notare che non tutti i pazienti presentano tutti i sintomi e l'intensità può variare.

Ipotiroidismo e Colesterolo Alto

Un ulteriore aspetto è la presenza di colesterolo alto o in generale di dislipidemia, che incidono negativamente sulla salute, in particolare su quella cardiocircolatoria. Uno dei primi segnali di possibile ipotiroidismo è la elevazione del colesterolo. Pertanto, in caso di ipercolesterolemia non giustificata da altri motivi, è indicata la valutazione del TSH.

Gli ormoni tiroidei controllano e regolano l’assetto lipidico e delle lipoproteine ed è per questo che in caso di ipotiroidismo si riscontrerà una ipercolesterolemia. L’ipotiroidismo può provocare un aumento dei grassi ematici attraverso modifiche nella sintesi, assorbimento, circolazione e metabolismo dei grassi. In particolare è frequente osservare un aumento del colesterolo totale, del colesterolo LDL e dei trigliceridi.

Inoltre l’ipotiroidismo aumenta l’ossidazione del colesterolo plasmatico principalmente perché è alterato il pattern di captazione del colesterolo che risulta aumentato.

L’ipotiroidismo riduce la captazione degli acidi grassi derivanti dai trigliceridi ed è associata ad una minore degradazione dei grassi tra cui il colesterolo. Ne consegue che le cellule sono meno attive nel metabolismo dei grassi con un conseguente accumulo di trigliceridi e di colesterolo LDL a livello del fegato, che diventa più vulnerabile nelle sue funzioni e struttura. Il deposito dei grassi è per di più accentuato dal sovrappeso e dal basso tasso di consumo metabolico basale, entrambi favoriti dall’ipotiroidismo.

Questi effetti sono a loro volta correlati allo sviluppo di resistenza insulinica, che è caratterizzata da un minor funzionamento dell’ormone insulina.

Ipercolesterolemia e Ipocolesterolemia: Rischi e Benefici del Colesterolo

Per ipercolesterolemia ... l’ormone tiroideo T4 viene convertito in ormone tiroideo T3 nel fegato che agisce sull’allontanamento di lipidi e colesterolo.

Anche l’ipocolesterolemia può provocare danni alla salute. Infatti il colesterolo è fondamentale assieme ai fosfolipidi per la costituzione delle membrane cellulari e organulari cellulari regolandone l’integrità e la permeabilità. Parte del colesterolo viene coniugato ad ac colico necessario per la formazione dei Sali biliari, necessari per l’assorbimento e la digestione dei grassi. Inoltre il colesterolo è necessario per la sintesi ormonale nei surreni, ovaie e testicoli per la produzione di importantissimi ormoni corticosurrenalici, testosterone, progesterone, estrogeni, androgeni etc. Il precursose del colesterolo, lo squalene, inoltre, impedisce negli strati superficiali della cute l’evaporazione dell’acqua, conferendone resistenza verso parecchi agenti chimici. Ne deriva che anche l’ipocolesterolemia è associata ad un aumento di mortalità dovuta a depressione, cancro e malattie respiratorie. Non è chiaro però se l’ipocolesterolemia è di per sé responsabile di queste malattie o ne rappresenti solo una conseguenza, comportandosi quindi come semplice marker di scarsa salute e come fattore di rischio. Le neoplasie maligne, per esempio danno ipocolesterolemia. Bassi livelli di colesterolo sono associati a compromissione dello stato di salute e declino funzionale soprattutto nei pazienti anziani e ospedalizzati.

E' stato osservato anche un'aumentata escrezione di colesterolo, un aumentato turnover delle LDL con riduzione del Colesterolo totale e del Colesterolo LDL, con possibile riduzione delle HDL.

Trattamento e Gestione

In presenza di ipotiroidismo si utilizza la tiroxina sintetica, una terapia ormonale sostitutiva che possa recuperare la funzionalità della ghiandola. Se le alterazioni del colesterolo sono determinate da una problematica della tiroide, ripristinando gli ormoni tiroidei, si normalizza anche il colesterolo.

Il trattamento è la terapia sostitutiva con levotiroxina, un ormone sintetico che sostituisce la tiroxina mancante. La dose viene personalizzata in base ai livelli ematici di TSH e ai sintomi del paziente. Monitoraggi regolari sono essenziali per assicurare un dosaggio appropriato.

Consigli Dietetici e Stile di Vita

Perché si possa parlare di corretta alimentazione è necessario l’utilizzo di frutta e verdura ricche di vitamine e minerali. integrare con probiotici che mantengono una giusta flora batterica intestinale condizione necessaria per uno stato di salute generale per il controllo della ipercolesterolemia.

Vitamine e micronutrienti, come minerali, acidi grassi e antiossidanti, sono essenziali per il buon funzionamento della tiroide e del sistema immunitario. influenzano negativamente la funzione delle cellule tiroidee.

Tiroidite di Hashimoto e Gravidanza

Quando si programma una gravidanza, soprattutto nel caso in cui sia presente una familiarità per tireopatie autoimmuni, è di fondamentale importanza valutare la eventuale presenza di autoanticorpi anti tiroide e i valori di TSH. Nel caso di risultati alterati è importante eseguire una valutazione endocrinologica specialistica.

Durante la gravidanza, è fondamentale monitorare attentamente la funzione tiroidea, poiché l'ipotiroidismo non trattato può aumentare il rischio di complicazioni come aborto spontaneo, parto prematuro e problemi nello sviluppo fetale.

Approccio del Centro di Medicina Biologica

Presso il Centro di Medicina Biologica ci occupiamo dei fattori di rischio cardiovascolari come la ben nota dislipidemia attraverso un approccio sistemico e che tenga in considerazione le numerose interazioni ed integrazioni tra i sistemi dell’organismo. Come descritto da questo articolo l’equilibrio ormonale funge da regolatore del metabolismo dei grassi ed un abbassamento dell’attività tiroidea, come per esempio nel caso più comune della tiroidite autoimmune di Hashimoto, può sfociare in deviazioni dei grassi circolanti, anche talvolta in assenza di significativi cambiamenti nell’alimentazione o attività fisica.

In sede di consulto con i nostri specialisti affrontiamo il disturbo tiroideo tramite molteplici cure, che devono essere valutate sulla base delle condizioni di salute della persona e degli eventuali analisi o esami effettuati. In particolare, il nostro approccio si focalizza sui processi che possono portare allo sviluppo o al mantenimento dell’ipotiroidismo attraverso i collegamenti che la tiroide mostra verso altri organi (es. fegato, intestino) ed in relazione anche agli aspetti sfavorevoli legati allo stile di vita.

Tabella di Riferimento: Correlazione tra TSH e Lipidi in Pazienti con Diabete di Tipo 2

Parametro Correlazione con TSH (pazienti T2DM)
Trigliceridi (TG) Positiva significativa
Colesterolo LDL Positiva significativa
TG/HDL-C Significativamente correlato
LDL-C/HDL-C Significativamente correlato
Emoglobina glicata (HbA1c) Positiva significativa

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