Curva Glicemica: Come Funziona e Quanti Prelievi Sono Necessari

La curva glicemica è un test clinico che consente di individuare alterazioni del metabolismo degli zuccheri. Si tratta di un esame semplice e non invasivo, indicato dal medico curante qualora ci sia il fondato sospetto di un'alterazione del metabolismo dei carboidrati.

La curva da carico di glucosio consiste nel misurare la concentrazione ematica di glucosio prima e dopo la somministrazione orale di una certa quantità di glucosio. La curva glicemica è l’esame che misura la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia), prima e dopo la somministrazione orale di una soluzione standard di glucosio.

Curva glicemica da carico: serve a valutare la capacità del soggetto a tollerare una quantità standard di glucosio somministrata per via orale. In questo test viene effettuato il dosaggio della glicemia su un primo prelievo ottenuto a digiuno (basale) e poi su un secondo prelievo effettuato dopo 2 ore dalla somministrazione del carico di glucosio.

Come si Esegue la Curva Glicemica

Per eseguire gli esami della curva glicemica puoi rivolgerti a un laboratorio di analisi chimico-cliniche. I prelievi possono essere eseguiti in struttura tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle 10.30. Il test va svolto, in genere, al mattino e rigorosamente a digiuno, con un'ulteriore misurazione che servirà da contrasto e da paragone.

Preparazione all'Esame

Prima di sottoporsi a questo esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8 ore. È possibile bere modiche quantità di acqua. Nei 3 giorni precedenti l’esame è preferibile che l’alimentazione non subisca restrizioni e che sia mantenuta la consueta attività fisica.

Il giorno dell’appuntamento presentarsi a digiuno da almeno 8 ore e non più di 12 ritirando il biglietto “PRELIEVI - CURVA DA CARICO” al totem ed eseguire l’accettazione amministrativa alla chiamata del personale addetto. Dopo l’accettazione amministrativa recarsi nell’area di attesa prelievi ed attendere il proprio turno.

Nei giorni precedenti il test l’alimentazione deve essere libera e comprendere almeno 150 g di carboidrati/die. Il test con carico orale di glucosio deve essere eseguito al mattino dopo aver osservato un digiuno di almeno 8 ore.

Svolgimento del Test

Dopo il primo prelievo il paziente dovrà assumere un carico glucidico di 75 g di glucosio sciolti in 300 ml di acqua. Durante il test il paziente deve assumere la posizione seduta e astenersi dall’assunzione di alimenti e dal fumo.

Nota importante: dopo l’assunzione della soluzione glucosata, è necessario stare seduti, a riposo, senza mangiare o fumare fino al termine dell’esame. Non bere acqua per almeno 15 minuti dopo l’assunzione del glucosio; dopodiché, fino al termine dell’esame, può essere assunta soltanto una moderata quantità di acqua a temperatura ambiente.

Quanti Prelievi Sono Necessari?

Il test da carico orale di glucosio (non in gravidanza) consta di due prelievi ed è utilizzato per la diagnosi di diabete in soggetti non in gravidanza. Un primo prelievo di sangue determina i valori della glicemia a digiuno. Successivamente, il/la paziente sarà invitato/a a bere una soluzione glucosata composta da acqua con 75 grammi di zucchero. Una volta assunta la soluzione, il prelievo di sangue sarà ripetuto una sola volta dopo 120 minuti.

Il test da carico orale di glucosio in gravidanza consta di tre prelievi ed è utilizzato in donne gravide. Un primo prelievo di sangue determina i valori della glicemia a digiuno. Successivamente la paziente sarà invitata a bere una soluzione glucosata composta da acqua con 75 grammi di zucchero. Una volta assunta la soluzione, il prelievo di sangue sarà ripetuto dopo 60 e 120 minuti.

In entrambe i tipi di test, il tempo massimo per l’assunzione della bevanda glucosata è di 5 minuti e il test richiede una permanenza presso la struttura di almeno 2 ore.

Curva Glicemica in Gravidanza

La curva glicemica in gravidanza, o test da carico orale di glucosio (OGTT), è un esame utilizzato per rilevare il diabete gestazionale, una condizione temporanea che può insorgere durante la gravidanza. In gravidanza, lo sappiamo, si eseguono diversi esami, alcuni sempre necessari altri no.

La gravidanza comporta cambiamenti significativi, soprattutto a livello ormonale, che possono influenzare il metabolismo. Durante il secondo trimestre, l’organismo della donna può manifestare una risposta insulinica ridotta, con conseguente aumento dei livelli di glucosio nel sangue. È proprio per questo che in alcuni casi è bene eseguire la curva glicemica in gravidanza.

Quindi, a cosa serve questo esame? Come si esegue la curva glicemica in gravidanza? Il test viene effettuato sempre nelle ore mattutine e attraverso tre prelievi: a digiuno, dopo un’ora e dopo due ore dall’assunzione di una soluzione composta da acqua e da 75 grammi di glucosio puro. Questa soluzione in qualche caso può dare fastidio alla donna; la dolcezza, ad esempio, può favorire l’insorgenza di sensazioni come la nausea e il vomito.

Quando si Fa la Curva Glicemica in Gravidanza?

Ma esattamente, quando si fa la curva glicemica in gravidanza? In quali casi specifici? Valutati i fattori di rischio e le caratteristiche della singola gravidanza, la decisione di procedere con il test è sempre del professionista, che fornirà alla donna le indicazioni necessarie per eseguirlo.

La preparazione per la curva glicemica in gravidanza inizia dal giorno che precede l’esame perché l’ultimo pasto che viene consumato deve essere equilibrato (occorre evitare eccessi ma anche restrizioni). Il giorno del test, come detto, bisogna presentarsi a digiuno da almeno 8-10 ore.

Interpretazione dei Risultati in Gravidanza

I valori della curva glicemica durante la gravidanza variano a seconda dei protocolli utilizzati per il test da carico orale di glucosio (OGTT). Anche in questo caso, la diagnosi di diabete gestazionale richiede che almeno due valori siano superiori ai limiti.

Per le donne in gravidanza, i parametri cambiano: sono considerati normali valori della glicemia basale inferiori ai 92 mg/dL, inferiori ai 180 mg/dL a 1 ora e inferiori ai 153 mg/dL a 2 ore dall’assunzione della soluzione glucosata.

Interpretazione dei Risultati della Curva Glicemica

Nei soggetti normali si riscontra un aumento transitorio della glicemia, che si normalizza nell’arco di circa tre ore dall’ingestione; nei soggetti diabetici si ritrovano livelli di glicemia elevati fino a 5 ore dopo l’ingestione. Livelli elevati di glicemia possono riguardare anche soggetti con secrezione eccessiva di ormoni che hanno influenza sul metabolismo del glucosio.

Nel caso in cui il test della curva glicemica faccia registrare valori di glucosio post-ingestione compresi tra 140 e 200 mg/dl e i livelli a digiuno siano compresi tra 110 e 126 mg/dl, si identifica l'alterazione come "ridotta tolleranza al glucosio". Questa condizione medica è di fondamentale importanza, in quanto, seppur non ancora evoluta in diabete mellito, presenta comunque caratteri di problematicità che vanno opportunamente affrontati. I pazienti sono, infatti, esposti a rischi maggiori per quanto riguarda le patologie di carattere cardiovascolare (nello specifico riguardo la cardiopatia ischemica).

Il diabete mellito viene definito nel caso in cui i valori a digiuno superino i 126 mg/dl e 200 mg/dl per quanto invece riguarda quelli a due ore dall'ingestione di glucosio o di zuccheri.

Sono considerati normali i valori di glicemia che, dopo due ore dall’assunzione della soluzione glucosata sono inferiori ai 140 mg/dL.

Fattori che Possono Interferire con il Test

Il test con carico di glucosio non deve essere effettuato nel corso di malattie acute (influenza, stati febbrili, ecc.) o nel periodo di convalescenza successivo a interventi chirurgici.

Possono interferire con i risultati del test la presenza di malattie quali ipertiroidismo, ipercorticosurrenalismo, acromegalia, sindrome da malassorbimento e gastroenteropatie.

Importanza del Monitoraggio

L'alterata tolleranza al glucosio è una condizione da monitorare costantemente, sia per la possibile evoluzione a diabete mellito, sia per il maggior rischio cardiovascolare rispetto alle persone normoglicemiche. L’alterata tolleranza al glucosio è un problema da tenere sempre sotto controllo, in quanto potrebbe portare al diabete, ma rappresenta anche un rischio cardiovascolare maggiore rispetto alle persone normoglicemiche.

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