Praticare regolarmente attività fisica e mantenere uno stile di vita attivo è uno dei principi base su cui si fondano le regole della buona salute. Queste buone abitudini aiutano anche nel regolare i livelli di zuccheri nel sangue. Inoltre, svolgere regolare attività fisica aiuta a mantenere il peso corporeo, in quanto sovrappeso o obesità aumentano il rischio di ammalarsi di diabete 2.
Se un’alimentazione sana e uno stile di vita attivo possono migliorare i livelli di glicemia, anche una corretta idratazione può contribuire. Seguire i suggerimenti elencati è già un ottimo punto di partenza per migliorare la propria glicemia, tuttavia, esistono alimenti con particolare attività ipoglicemizzante. Tra questi alimenti spicca la curcuma, ricca di antiossidanti, in grado di migliorare la sensibilità insulinica e di regolare i livelli di glicemia.
Il Ruolo della Curcuma nella Glicemia
La curcuma è una spezia che deriva dalla pianta della Curcuma longa, utilizzata tradizionalmente in tutto il mondo, soprattutto come componente del curry nei piatti orientali. La curcumina, un pigmento bioattivo estratto dal rizoma della Curcuma longa, conferisce il tipico colore giallo-arancio alla spezia ed è dotata di una potente azione antiossidante.
Insieme ad altri polifenoli, la curcumina è sotto studio per verificarne gli effetti sulle cellule e il possibile ruolo in diverse patologie. In modelli animali e in studi sperimentali preclinici, l’estratto di curcumina ritarda lo sviluppo di diabete tipo 2, migliora le funzioni della beta-cellula e riduce l’insulino-resistenza.
Per quanto riguarda il diabete, un'azione messa in luce è quella di contrastare gli effetti tossici di alcuni grassi, per esempio l’acido palmitico, sulle cellule beta del pancreas. Anche in questo caso, la curcumina e altri antiossidanti, come Esperidina e Rutina, svolgono un ruolo protettivo contro i processi infiammatori. Uno studio italiano evidenzia come alcuni soggetti con obesità e con diabete mostrino miglioramenti significativi dei parametri di controllo della patologia dopo dieta corretta e somministrazione di 300 mg di Curcumina, rispetto a soggetti di controllo che seguivano solo la dieta corretta senza la Curcumina.
Una recente review pubblicata sulla rivista scientifica Plus One il 20 luglio 2023 ha evidenziato come la curcuma sia in grado di abbassare i livelli di glicemia e colesterolo. Gli Autori hanno osservato innanzitutto una riduzione dei livelli di colesterolo, sia totale che LDL, e dei livelli di trigliceridi. L’introduzione della curcuma inoltre ha ridotto in modo significativo i valori pressori e di insulino-resistenza.
Tuttavia, non si devono avere aspettative eccessive sulla Curcumina così come di nessun’altra sostanza e/o alimento di cui si testano in laboratorio degli effetti salutistici. Questi studi vanno inseriti a rinforzo dell’idea che uno stile di vita salutare e un’alimentazione equilibrata ricca di prodotti vegetali e integrali e con un consumo controllato di fonti proteiche e di grassi previene la comparsa di alcune malattie e/o contribuisce a gestire meglio la condizione di molte patologie cronico-degenerative del nostro tempo come obesità, diabete tipo 2, ipertensione, sindrome metabolica, tumori.
Come Integrare la Curcuma nella Dieta
In cucina, la curcuma non fa parte della tradizione culinaria italiana e spesso le persone non sanno come inserirla sulla loro tavola ma i benefici di questa spezia sono tali da consigliarne l’uso anche nella dieta mediterranea. Chi non è abituato al sapore della curcuma non faccia l’errore di forzarne l’utilizzo; è meglio utilizzarne poco alla volta e aumentarne gradualmente le dosi.
Un secondo consiglio di base è quello di utilizzare la spezia a crudo o aggiungerla solo a fine cottura in modo tale da sfruttare a pieno le sue caratteristiche e non avere inutili dispersioni di principi nutritivi e sostanze utili. Generalmente un cucchiaino, corrispondente a 3-5 g, sono sufficienti a insaporire i piatti; molto spesso è possibile esaltarne ulteriormente il sapore e le virtù salutistiche associando la curcuma con l’olio extravergine d’oliva (evo) spremuto a freddo oppure con altre spezie come cumino e pepe.
La curcuma è una spezia molto duttile, che si presta bene a diversi utilizzi. Numerosi piatti possono essere insaporiti con questa o altre spezie: primi piatti a base di pasta e riso, zuppe e legumi, verdure bollite, secondi piatti, salse. In generale si può provare a inserire la curcuma in ogni piatto la si ritenga utile, secondo i propri gusti e le proprie abitudini.
Ecco alcuni esempi di come utilizzare la curcuma in cucina:
- Risotto alla Curcuma: La curcuma può sostituire lo zafferano. A seconda della quantità, 1-2 cucchiaini di curcuma spolverati a fine cottura sono sufficienti a rendere il risotto gustoso e salutare.
- Pasta alla Curcuma: Un cucchiaino della spezia può essere aggiunta sulla pasta cotta al dente oppure è possibile utilizzare il rizoma di curcuma direttamente nell’acqua durante la cottura, per un sapore dal gusto più delicato.
- Zuppa di Pesce: Aggiunta a una zuppa di pesce, la curcuma è l’ideale per dare nuovi sapori a un piatto delicato.
- Patate alla Curcuma: Un mix di spezie esotiche: 1 cucchiaino colmo di curcuma in polvere, un pizzico di cumino, rosmarino fresco profumato, pepe, poco sale e il piatto è fatto!
- Pollo al Curry e Curcuma: Gli straccetti di pollo al curry sono un ottimo modo per prendere confidenza con la curcuma.
- Spiedini di Pesce e Verdure: Insaporire con un mix di spezie tipo: curcuma, coriandolo, cumino e peperoncino.
- Frullati: Aggiungere curcuma a crudo nei frullati o estratti di frutta e verdura. E’ sempre meglio preparare un frullato o un estratto di verdure con una sola porzione di frutta fresca e aggiungere alla fine una spolverata di curcuma.
- Tisana alla Curcuma: Acqua, 2 cucchiaini di curcuma, un poco di succo di limone e un pizzico di pepe nero.
- Yogurt alla Curcuma: Si può provare ad aggiungere la curcuma allo yogurt bianco naturale o a quello di soia, per renderlo più gustoso e con un bel colore dorato.
- Golden Milk: Questa bevanda calda dal nome “latte d’oro” è a base di curcuma. Facile da preparare, è energetica e ricca di proprietà benefiche.
Precauzioni e Controindicazioni
Secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute, il consumo abituale di integratori a base di curcumina è sconsigliato alle persone con alterazioni della funzione epato-biliare e a quelle con calcoli delle vie biliari. Il Ministero della Salute invita anche a consultare il medico prima di utilizzare questi integratori nel caso in cui si stiano assumendo dei farmaci.
Di recente, l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) ha sottolineato che la quantità di curcumina assunta tramite integratori potrebbe essere facilmente superata, soprattutto quando è associata al principio attivo del pepe, la piperina.
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