La laparoscopia è una tecnica chirurgica mininvasiva che ha rivoluzionato molte procedure sia diagnostiche che operative. Viene impiegata sia a scopi diagnostici che operativi in caso di disturbi di carattere ginecologico che interessano la cavità pelvica femminile.
Rispetto alla chirurgia tradizionale, infatti, questa procedura permette un recupero più rapido delle condizioni di forma ottimali, meno dolore post-operatorio, cicatrici più piccole, un minor rischio di infezioni e un’ospedalizzazione più breve.
Cos'è la Laparoscopia e Quando è Necessaria?
La laparoscopia è una tecnica chirurgica mininvasiva che consente non solo di studiare organi e tessuti all’interno di addome e pelvi, ma anche di effettuare interventi con notevoli vantaggi per la paziente. Se si scopre che vi sono patologie durante la Laparoscopia diagnostica, la procedura si può trasformare in Laparoscopia operativa.
In ginecologia è molto utilizzata sia per la diagnosi sia per intervenire per esempio in caso di tumori di utero e ovaio, cisti ovariche, fibromi uterini ed endometriosi.
Endometriosi: Una Condizione Comune
L’Endometriosi è una patologia molto diffusa. Si stima che una porzione che va dal 20 al 30% delle donne in età fertile, in Italia, ne soffra e il rischio di sviluppare la patologia progredisce ad ogni mestruazione. Tuttavia, la diagnosi mediamente arriva dopo 7 anni anche al netto di sintomi specifici. Sono ancora pochi gli specialisti a conoscere l’endometriosi.
L’Endometriosi, tessuto endometrio della cavità uterina, qualche volta cresce fuori dell’utero. Il tessuto sanguina ogni mese, come il ciclo mestruale. Questa condizione è stata chiamata endometriosi. Un modo di essere sicuri che l’endometriosi è presente è quello di accertarlo con la Laparoscopia.
Altre Condizioni Trattabili con Laparoscopia
Oltre all'endometriosi, la laparoscopia può essere utilizzata per trattare diverse altre condizioni:
- Aderenze: Qualche volta i tessuti nell’addome restano insieme e si forma un tessuto cicatriziale chiamato aderenze. Le cause possono essere le infezioni, endometriosi o chirurgia. Le aderenze possono provocare il dolore.
- Cisti Ovariche: Le ovaie sviluppano cisti qualche volta (sacche fluido-ripiene di liquido). Queste cisti possono essere innocue in alcuni casi, mentre in altri provocare dolore, sterilità ed alcuni disturbi del ritmo del ciclo mestruale. Le cisti ovariche possono scomparire dopo breve tempo o crescere rapidamente. Si rimuovono senza dolore in Laparoscopia.
- Isterectomia: la laparoscopia può essere usata per assistere in un’isterectomia vaginale (rimozione dell’utero attraverso la vagina) o per asportare l’utero ed eventualmente anche le ovaie o per asportare solo il corpo dell’utero cioè quella parte che è in addome lasciando intatta la parte che sporge nella vagina.
- Infertilità: Donne che hanno difficoltà a rimanere incinta possono avere la laparoscopia per trovare i problemi relativi ad endometriosi o cisti. La Laparoscopia permette tramite un esame di controllare le tube e la possibilità di poter rimanere in gravidanza.
- Sterilizzazione: La Laparoscopia è usata anche per sterilizzazione. In questa operazione, il dottore usa il laparoscopio per rendere impraticabili le tube di Falloppio.
- Gravidanza Ectopica: Quando una donna ha dolore nel suo addome più basso durante la gravidanza, il dottore può sospettare una gravidanza fuori dell’utero. Una gravidanza ectopica è una che può essere localizzata nella tuba invece dell’utero. Può rompere la ruba e causare emorragia addominale che può richiedere un intervento di urgenza.
Come Viene Eseguita la Laparoscopia
La laparoscopia si esegue in anestesia generale. Il chirurgo pratica una piccola incisione sull’addome, generalmente in corrispondenza dell’ombelico, dove inserisce un tubicino attraverso cui insufflare dell’anidride carbonica necessaria a distendere la cavità addominale e permettere, dunque, una migliore visione.
Attraverso la stessa incisione è introdotto il laparoscopio. Qualora la laparoscopia sia utilizzata per operare, il chirurgo pratica altre piccole incisioni (da 2 a 4) in corrispondenza delle zone su cui intervenire, per farvi passare gli strumenti necessari all’intervento.
La durata della laparoscopia diagnostica può variare dai 30 ai 60 minuti, ma può protrarsi ulteriormente nel caso si tratti di una laparoscopia operativa.
Preparazione all'Intervento
Alla paziente può essere richiesto di seguire una dieta priva di scorie per alcuni giorni prima dell’intervento. Non bisogna mangiare o bere nulla nelle otto ore precedenti la laparoscopia; inoltre, poche ore prima dell’operazione, può essere somministrato un clistere di pulizia. Il medico valuterà se sospendere la somministrazione di farmaci normalmente assunti dalla paziente, quali per esempio farmaci antiaggreganti, anticoagulanti e antinfiammatori.
Controindicazioni
Una controindicazione relativa è la presenza di esiti di peritonite o di un esteso processo aderenziale dovuto a una patologia infiammatoria o a un precedente intervento chirurgico: in queste situazioni aumenta il rischio di lesioni degli organi addominali e il tasso di conversione laparotomica.
La laparoscopia, inoltre, non sempre è possibile in presenza di obesità grave, che aumenta del 5-10% il rischio di convertire l’intervento laparoscopico in laparotomia.
Recupero Post-Operatorio
Sebbene la chirurgia mini-invasiva e la laparoscopia in genere provochi conseguenze minori rispetto alla chirurgia tradizionale ci sono alcuni disturbi postoperatori che il paziente deve conoscere. Abitualmente i disturbi post operatori sono di modesta entità e scompaiono in pochi giorni.
Disturbi Comuni e Come Affrontarli
Nelle prime 24-48 ore il paziente può provare dolore, non tanto a livello delle piccole ferite chirurgiche, quanto a livello della base del collo e della spalla, per lo più a destra. Questo dolore è dovuto al fatto che il gas usato per effettuare l’intervento in laparoscopia, è lievemente irritante, soprattutto sul nervo frenico, che si trova sotto al diaframma e che decorrendo alla base del collo irradia proprio lì il dolore, questo sintomo scompare da solo entro le 48 ore dall’intervento.
Analogamente potreste avvertire dolore a livello della parete addominale e toracica, provocati, questa volta dalla distensione addominale che, sempre lo stesso gas, provoca, tale sintomo si può mitigare lavorando in addome con un basso livello di pressione della Co2. Altro piccolo disturbo è dato dal gonfiore addominale.
Più o meno evidente, a seconda dei soggetti, è dovuto a più fattori. Da un lato lo stretching dei muscoli addominali che sono stati descritti prima, dall’altro al cocktail di farmaci usati per l’anestesia. Una parte di questa distensione addominale scompare non appena l’intestino si canalizza ai gas, cosa che in chirurgia laparoscopica si verifica il primo o secondo giorno postoperatorio.
Può essere avvertito dolore alle spalle, alla schiena o all’addome: sono sensazioni dovute alla diffusione del gas utilizzato per distendere la cavità addominale. Può persistere anche per parecchi giorni una modesta perdita di sangue dalla vagina. La cicatrizzazione delle ferite sull’addome richiede di solito 7-10 giorni.
Come in tutti gli interventi chirurgici, può comparire nausea o, più raramente, vomito e fastidio alla deglutizione a causa dell’intubazione tracheale.
Talvolta la Paziente lamenta difficoltà di concentrazione nelle ore successive l’intervento a causa dei farmaci utilizzati (le attività che richiedono particolare concentrazione, come guidare l’automobile, devono essere evitate per 48 ore).
Consigli per una Ripresa Ottimale
L’esercizio fisico è molto utile nella ripresa del metabolismo e della sensazione di “star bene”. Sì consiglia, solitamente, almeno due passeggiate al giorno, la cui durata viene progressivamente aumentata di giorno in giorno. Alcune persone mi dicono “io faccio molto movimento camminando avanti ed indietro in una casa grande”. Questo è sbagliato. Questi ha quindi bisogno di tempo per ristabilirsi completamente e “dimenticare” di essere stato operato.
In questo caso, però, la riabilitazione consiste nella dieta. Altro consiglio, molto ovvio in realtà, è quello di consumare molti liquidi. Non importa se sia acqua del rubinetto o orzo o tisane, l’importante è bere. Sia per eliminare per via renale i farmaci eventualmente assunti, sia per reidratare l’organismo. La disidratazione, dovuta al digiuno, ed all’intervento, spesso non è sufficientemente bilanciata dalla somministrazione di fleboclisi che, tra l’altro, vengono sospese precocemente dopo la laparoscopia.
Alla scarsa assunzione di liquidi è legata la stipsi che alcune pazienti lamentano dopo un intervento di chirurgia laparoscopica. Nessuna paura. Dopo qualche giorno l’intestino tenderà a riprendere le sue abitudini, buone o cattive che siano; in caso contrario si può intervenire con degli integratori alimentari o con dei farmaci per stimolare l’evacuazione.
Quando Iniziare l'Attività Fisica e Sessuale
La degenza post-operatoria è breve, generalmente 1-2 giorni; già la sera dopo l’intervento è possibile consumare un pasto leggero. Solo raramente è necessario prolungare la degenza: in caso di interventi radicali o coinvolgenti l’apparato urinario o digerente.
La convalescenza domiciliare è breve: di regola è possibile ritornare alle normali attività entro 7-10 giorni. I rapporti sessuali possono essere ripresi dopo 7-8 giorni dall’intervento.
I Rischi della Laparoscopia
La laparoscopia è un intervento molto sicuro. Tuttavia, come ogni procedura chirurgica, comporta alcuni rischi. È importante discuterne con il proprio medico.
Chirurgia Robotica per l'Endometriosi
Tra i trattamenti che si stanno sviluppando, la chirurgia robotica permette un trattamento innovativo con molti vantaggi per la paziente. Per il trattamento dell’endometriosi, con la chirurgia robotica possiamo eseguire interventi di asportazione dell’utero o interventi finalizzati a ripristinare l’anatomia della sola zona affetta dal problema. Dopo l’intervento il rischio di recidiva per l’endometriosi è basso.
Vantaggi della Chirurgia Robotica
Dal punto di vista dei vantaggi per la paziente abbiamo minor sanguinamento, minore trazione e movimentazione degli organi.
Endometriosi: Cause e Sintomi
L’endometriosi ha una sintomatologia caratteristica: il dolore. Si presenta durante la mestruazione, l’ovulazione, i rapporti sessuali, l’evuacuazione e/o la minzione.
La causa principale è la cosiddetta mestruazione retrograda. Il flusso mestruale defluisce in gran parte al di fuori della vagina, ma una parte di esso risale le tube e finisce nelle zone vino all’ovaio o all’utero. Ciò attiva una reazione immunitaria, che innesca uno stato infiammatorio e una fibrosi dei tessuti. Tale fibrosi produce un’anomalia dal punto di vista anatomico e provoca dolore.
Altri fattori di rischio sono la predisposizione genetica, lo stress e l’alimentazione scorretta.
Preparazione a un Intervento di Laparoscopia Programmato
Quando un intervento in laparoscopia può essere programmato con debito anticipo è bene che venga preceduto da un calo di peso ed un aumento della quota proteica della dieta, riducendo l’assunzione di carboidrati ed aumentate le fibre. Anche l’attività motoria deve essere aumentata ma senza esagerazioni. Tutto va rapportato all’età ed alle condizioni fisiche. L’ideale è quella che viene chiamata “fit walking”, ovvero passeggiata ad andatura sostenuta che senza sollecitare eccessivamente l’organismo mette in moto la circolazione ed il rilascio delle endorfine, la droga naturale prodotta dal nostro organismo.
Disturbi Digestivi Post-Operatori
Altro disturbo è quello delle alterazioni digestive, peraltro comune a tutta la chirurgia addominale; in laparoscopia sono molto meno frequenti ed importanti. La prima cosa da ricordare è che non troverebbero strano avere dolore salendo le scale dopo un intervento al ginocchio e che si affiderebbero alla fisioterapia per la riabilitazione; altrettanto vale per l’apparato digerente negli interventi in laparoscopia sull’addome.
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