L'importanza dell'acqua per i reni e la creatinina: Quanta berne?

L'acqua è essenziale per i reni per diverse ragioni, ed è fondamentale, ad esempio, per il processo di filtrazione. Se non si beve abbastanza acqua, i reni non possono funzionare correttamente e le scorie e le tossine possono accumularsi nel sangue. L'acqua è necessaria per aiutare i reni a regolare l'equilibrio elettrolitico del corpo.

Infatti, i reni aiutano a regolare l’equilibrio elettrolitico del corpo. Gli elettroliti sono minerali come il sodio, il potassio e il cloruro che sono necessari per diverse funzioni corporee, tra cui la contrazione muscolare e la funzione nervosa. Conoscere quanta acqua bere per i reni è importante anche per prevenire la formazione di calcoli renali, infatti, l’acqua aiuta a diluire l’urina. E’ necessaria per aiutare i reni a funzionare correttamente e a mantenere la pressione sanguigna sotto controllo.

Quanta acqua bere per i reni?

In generale, si consiglia di bere circa 1,5-2 litri di acqua al giorno per mantenere i reni sani. E’ consigliabile bere acqua fino a quando le urine sono di colore giallo chiaro. C’è chi fa fatica a bere durante la giornata. Per facilitare questa operazione è meglio avere a disposizione tre bottigliette da mezzo litro, da bere nel corso della giornata. Il resto dei liquidi che occorrono per arrivare a 2 litri si prendono dall'alimentazione, frutta, verdura, vino e bibite, caffè o latte e altre bevande.

Questo, ovviamente, se si tratta di persone sane, dai giovani agli anziani. Chi pratica sport, non a livello agonistico, deve comunque bere di più perchè deve recuperare i liquidi persi con la sudorazione. Occorre stare attenti anche alle stagioni e al clima del territorio o della città di residenza. In estate, quando la temperatura è più alta, la quantità di liquidi va adeguata alla temperatura e questo vale sia al mare sia in montagna.

Se state tre ore al sole, per esempio e c'è vento, potreste non accorgervi di perdere liquidi, perchè il vento vi rende la pelle asciutta, quindi non avete la percezione del sudore. Questo fenomeno si chiama perspiratio inspiegabilis. Si suda, ma non si vedono le goccioline d'acqua sulla pelle. Bere, dunque, è importante per la salute del nostro corpo, degli organi e degli apparati insensibili, perchè se si beve di meno il sangue diventa vischioso e si corre il rischio di procurarsi patologie trombo emboliche.

Se l'apparato urinario ha poca acqua a disposizione produce calcoli. Sapete quando avviene il maggior numero di coliche renali? Da giugno ad agosto, quando la temperatura è più alta e la gente non beve più del solito. Per gli anziani, oltre i 70 anni, è più facile cadere nel rischio della poca acqua, perchè non sentono il sintomo delle sete e quindi bevono molto meno, rischiando la disidratazione.

Capita a volte che chi non beve presenta i sintomi dell'insufficienza renale, detta, in questo caso “funzionale” perchè dipende dallo scarso apporto di acqua. In qualche caso potrebbe essere colpa dell'ipotalamo che concorre a regolare il senso della sete con recettori specifici che innescano riflessi in continuazione. Se non funzionano l'individuo non ha la percezione della sete. L'acqua potabile è già sufficiente a ricostituire la quantità di liquidi persi, mentre non vi sono differenze fra l'acqua minerale liscia o gassata.

E' importante, qualora si manifestino sintomi o segnali che possono far pensare a una problematica renale, rivolgersi al proprio medico ed effettuare esami specifici per la funzionalità renale.

Creatinina e idratazione

La creatinina è un prodotto di scarto del metabolismo muscolare che viene eliminato dal corpo attraverso i reni. È un indicatore importante della funzione renale, in quanto livelli elevati di creatinina nel sangue possono indicare un problema renale. Tuttavia, è importante notare che livelli elevati di creatinina possono essere influenzati da vari fattori, tra cui la disidratazione.

La quantità di acqua da bere al giorno per abbassare la creatinina può variare a seconda dell’individuo e delle sue condizioni di salute. Tuttavia, in generale, si consiglia di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno. Questo aiuta a mantenere i reni ben idratati e a facilitare l’eliminazione di sostanze di scarto, come la creatinina. L’acqua svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento di un corretto funzionamento renale e, di conseguenza, nella regolazione dei livelli di creatinina.

Quando il corpo è ben idratato, i reni possono lavorare in modo efficiente per filtrare il sangue e rimuovere le sostanze di scarto. Per aumentare l’assunzione di acqua, è possibile seguire alcuni consigli pratici. Ad esempio, è possibile portare sempre con sé una bottiglia d’acqua, in modo da ricordarsi di bere durante il giorno. Inoltre, è possibile bere acqua prima, durante e dopo l’attività fisica.

Sebbene sia importante bere abbastanza acqua per mantenere un corretto funzionamento renale, bere troppa acqua può essere dannoso. Questo può portare a una condizione chiamata ipoidratazione, che può causare squilibri elettrolitici e problemi di salute. In conclusione, mantenere un equilibrio idrico adeguato è fondamentale per la salute renale e per mantenere un corretto livello di creatinina. Bere una quantità adeguata di acqua può aiutare a ridurre i livelli di creatinina e a mantenere un corretto funzionamento renale. Tuttavia, è importante non bere troppa acqua per evitare l’ipoidratazione.

Creatinina alta: cosa fare?

Cosa fare per far abbassare la creatinina? Bere acqua in quantità adeguate aiuta i reni a filtrare meglio le sostanze di scarto, inclusa la creatinina. Alcuni integratori, specialmente quelli a base di creatina, aumentano i livelli di creatinina. Un’attività fisica troppo intensa può aumentare la produzione di creatinina.

La creatinina alta può essere causata da una varietà di fattori, tra cui l’età avanzata, l’alta pressione sanguigna, il diabete, l’uso eccessivo di farmaci nefrotossici e malattie renali croniche. I sintomi possono includere affaticamento, perdita di appetito, nausea, vomito, confusione mentale e gonfiore delle caviglie, dei piedi o delle mani.

L’acqua svolge un ruolo cruciale nel mantenere i reni sani e funzionanti correttamente. Aiuta a diluire la concentrazione di creatinina nel sangue e facilita la sua eliminazione attraverso l’urina. Inoltre, una buona idratazione può prevenire la disidratazione, che può causare un aumento dei livelli di creatinina.

Non tutte le acque sono uguali quando si tratta di gestire la creatinina alta. L’acqua pura, senza additivi o minerali, è generalmente la scelta migliore. Questo perché alcuni minerali, come il sodio e il potassio, possono essere difficili da eliminare per i reni e possono contribuire ad aumentare i livelli di creatinina. Mentre l’acqua minerale può essere benefica per la salute generale, può non essere la scelta migliore per coloro con creatinina alta. Come accennato, i minerali presenti in queste acque, come il sodio e il potassio, possono essere difficili da eliminare per i reni.

L’acqua distillata è priva di minerali e additivi, rendendola una buona scelta per coloro che cercano di gestire la creatinina alta. Tuttavia, è importante ricordare che l’acqua distillata non fornisce alcun nutriente, quindi è essenziale mantenere una dieta equilibrata e nutriente.

Mantenere una buona idratazione è fondamentale per la gestione della creatinina alta. L’acqua pura, filtrata o distillata, è generalmente la scelta migliore. Tuttavia, è importante ricordare che l’acqua da sola non è sufficiente per mantenere i reni sani.

Malattia renale cronica e idratazione

Se da un lato è vero che, in condizioni di normale funzione renale, bere circa 2 litri di acqua al giorno aiuta la funzionalità dei reni, nonché molte altre funzioni dell'organismo, dall'altro bisogna tenere conto che in caso di MRC, specie negli stadi avanzati, i reni possono avere difficoltà a tenere sotto controllo il bilancio dei liquidi nel corpo. In caso di Malattia Renale Cronica, specie negli stadi avanzati, i liquidi vengono più facilmente trattenuti nel corpo e le quantità in eccesso possono sortire effetti negativi come:

  • ipertensione;
  • problemi cardiaci;
  • difficoltà respiratorie.

Più nel dettaglio, in caso di Insufficienza Renale, specie negli stadi avanzati, i reni non riescono a controllare adeguatamente il bilancio dei liquidi nel corpo e si può andare incontro ad una ritenzione dei liquidi aggravata anche dall'uso del sale che, a sua volta, provoca un aumento della pressione arteriosa. Generalmente viene raccomandato di bere mezzo litro più l'escrezione di urina, che va calcolata sulle 24 ore.

Tuttavia è necessario attenersi alle indicazioni dello specialista Nefrologo che saprà valutare correttamente la quantità di liquidi da assumere ogni giorno. E' bene tenere a mente che per liquidi non va intesa soltanto l'acqua in senso stretto, ma anche tutte le bevande che si assumono giornalmente nonché cibi liquidi come minestre, brodo, yogurt liquido e gelato.

Per non eccedere nell'assunzione di liquidi si possono seguire alcuni pratici accorgimenti come: limitare il consumo di sale perché aumenta la sete; usare a tavola bicchieri di dimensioni più piccole; tenere con sé sempre una bottiglia d'acqua contenente la quantità di liquidi ammessa giornalmente e usare solo questa. In linea di massima è anche importante bere secondo la propria sete, senza esagerare, e bere quanto si riesce ad urinare. Inoltre è bene tenere nota della quantità di liquidi introdotti, della diuresi e del peso la mattina appena svegli.

In linea di principio, in caso di Malattia Renale Cronica, vanno preferite le acque con basso residuo di minerali e in qualche caso acque iposodiche.

Quale acqua bere per la salute dei reni

Una grave disidratazione, invece, può causare danni ai reni. Il fabbisogno di acqua cambia nel corso della vita e va adattato a seconda delle età e delle condizioni in cui ci si trova. La maggior parte degli studi ha riportato che, nelle fasi iniziali della malattia renale, un consumo moderato di acqua durante il giorno migliora la produzione di urina, previene la recidiva di calcoli e rallenta il declino delle funzioni renali.

La situazione cambia se la malattia renale è ad uno stadio avanzato e si è sottoposti a dialisi. In questo caso l’assunzione di acqua deve essere notevolmente limitata poiché non è possibile espellerne a sufficienza. Sono molti gli alimenti che contengono naturalmente acqua per cui si dovrebbe aumentarne l'introito solo se è il medico a consigliarlo.

Bere troppa acqua può provocare iponatriemia, condizione in cui il sodio nel sangue diventa troppo diluito e al di sotto del livello normale. Il modo migliore per idratarsi resta bere acqua naturale. Anche l'acqua frizzante va bene, a patto che si scelga una marca che non contenga sodio o potassio aggiunti.

Le persone affette da malattie renali, in particolare negli stadi avanzati, sono anche a rischio di iperkaliemia, che si verifica quando si ha troppo potassio nel sangue poiché i reni non riescono a liberarsi di quello in eccesso. In caso di malattia renale il fabbisogno di liquidi va sempre bilanciato per evitare di alterare l’equilibrio dei minerali principali.

Sebbene l’acqua naturale sia la bevanda migliore per la salute dei nostri reni, è possibile consumare altri liquidi tra cui caffè, tè verde, succhi a basso contenuto di potassio e acqua aromatizzata. Bere sempre e solo acqua può risultare difficile. Caffè, se assunto con moderazione, è sicuro per le persone che hanno malattie renali.

Tuttavia, poiché il caffè contiene potassio e caffeina, che può aumentare la pressione sanguigna, non ne andrebbero bevute più di tre tazze al giorno. Tè verde non zuccherato: contiene meno caffeina rispetto al caffè ed è ricco di antiossidanti. Frullati a basso contenuto di zucchero: da preferire mirtilli e frutti di bosco e l’utilizzo di yogurt greco come base. Acqua aromatizzata: si possono aggiungere frutta ed erbe ad una caraffa d’acqua e lasciarle in infusione per qualche ora. È importante scegliere ingredienti a basso contenuto di potassio.

Le persone con problemi renali dovrebbero essere particolarmente attente ad evitare alcune bevande. Alcol: in presenza di malattia renale l'assunzione di bevande alcoliche va limitata o totalmente evitata se si stanno assumendo farmaci controindicati.

Consigli per proteggere la salute dei reni

Per migliorare la qualità di vita dei pazienti con malattia renale cronica, ritardando l'ingresso in dialisi o scongiurando il ricorso al trapianto renale occorre intervenire sugli stili di vita, in primis sulle abitudini alimentari.

8 consigli per proteggere la salute dei reni (Fonte: Fondazione Italiana del Rene):

  1. Controlla i livelli di zucchero nel sangue
  2. Mantieniti attivo e in forma
  3. Controlla la pressione sanguigna
  4. Segui una dieta sana e bilanciata
  5. Mantieni un corretto e regolare apporto di liquidi
  6. Non fumare
  7. Non assumere farmaci se non su indicazione del medico
  8. Mantieni sempre sotto controllo la funzione renale se hai uno o più dei fattori di rischio

Prevenzione delle patologie renali

«Quelle dei reni sono patologie che non presentano sintomi particolari se non quando sono già in uno stato avanzato. È necessario dunque mettere in campo un’attenta opera di prevenzione basata sull’esame delle urine e della creatinina presente nel sangue, sulla misurazione della pressione arteriosa e, quando necessario, sull’esecuzione di un’ecografia renale. Si dice che per tenere in buona salute i reni si debba bere molto. «Bere, per la salute dei reni, è fondamentale: bisogna assumere almeno 1-1,5 litri di liquidi, meglio se acqua, al giorno. E per chi soffre di calcoli renali è ancora più importante, anzi necessario.

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