Creatinina Alta: Consigli e Dieta per Gestirla

La creatinina è un prodotto del metabolismo muscolare, coinvolta nella produzione di energia per le contrazioni dei muscoli e normalmente eliminata dall’organismo attraverso l’attività renale.

Cos'è la Creatinina e Perché è Importante?

La creatinina è una sostanza chimica prodotta durante il metabolismo della creatina, un amminoacido presente nei muscoli. Una volta “sfruttata”, ciò che resta è una molecola di scarto (catabolita) che è appunto la creatinina. Prima dell’eliminazione, possiamo trovarla sia nel sangue sia nelle urine, e proprio in questi fluidi può essere dosata. La creatinina rientra tra i prodotti di scarto del nostro organismo e valutarne i valori ematici è importante ai fini della salute. Valori di creatinina troppo alti possono rappresentare un campanello d’allarme di tipo patologico e richiedere degli opportuni approfondimenti.

Cause della Creatinina Alta

Avere la creatinina alta significa che i reni non sono in grado di eliminare adeguatamente questa sostanza dal sangue, e che quindi la funzione renale è compromessa. Le cause più comuni di creatinina alta, infatti, sono le malattie renali, che possono essere di natura infiammatoria, infettiva, autoimmune, ereditaria o tossica.

Ma non temere! In caso di sospetta o conclamata insufficienza renale, il medico potrebbe prescrivere una serie di esami di controllo a cui sottoporsi periodicamente, tra cui l’analisi della creatinina. In effetti, una creatinina alta nel sangue è spesso indice di un malfunzionamento dei reni che non riescono a svolgere in maniera corretta il loro ruolo di filtro, rimuovendo questa sostanza chimica, prodotta dai muscoli, attraverso le urine.

Sintomi della Creatinina Alta

Per quanto riguarda i sintomi derivanti da livelli elevati di creatinina, questi possono essere più lievi all'inizio ed emergere solo quando la funzione renale è significativamente compromessa.

Dunque, in caso di creatinina alta, quando bisogna preoccuparsi?

  • Affaticamento e debolezza generale.
  • Cambiamenti nella minzione.
  • Gonfiore o edema.
  • Dolore o pressione nella zona dei reni.

Come Regolarizzare la Creatinina Alta

Per regolarizzare la creatinina alta nel sangue, è necessario intervenire sulla causa che l'ha provocata, seguendo sempre le indicazioni del medico. Gestire i livelli di creatinina alta nel sangue richiede un approccio che include modifiche allo stile di vita, alla dieta e, se necessario, all'uso di medicinali specifici.

Ecco alcuni consigli:

  • Mantieni un’idratazione adeguata. Bere sufficiente acqua è fondamentale per aiutare i reni a filtrare ed eliminare i rifiuti dall’organismo.
  • Segui una dieta equilibrata.
  • Controlla il peso e fai esercizio fisico.
  • Evita certi farmaci e integratori. Alcuni farmaci, inclusi i FANS (antinfiammatori non steroidei), possono influenzare negativamente la funzionalità renale.
  • Esegui un monitoraggio regolare.

Dieta per la Creatinina Alta: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Come abbiamo detto, la creatinina è un prodotto di scarto del metabolismo proteico. Quindi ridurre l’assunzione di proteine può favorire un abbassamento dei livelli di creatinina. Anche mangiare più frutta e verdura aiuta ad abbassare l’assunzione di proteine.

  • Modera la quantità di proteine nella dieta: Le ricerche indicano che il consumo di grandi quantità di proteine può aumentare i livelli di creatinina, almeno temporaneamente. In particolare, è bene limitare la carne rossa e i latticini.
  • Limita il consumo di cibi ricchi di purine: le purine sono un gruppo di sostanze organiche azotate presenti in tutte le cellule.
  • Riduci il sodio: una dieta ricca di sodio può aumentare la pressione sanguigna e “stressare” i reni.

Sicuramente, nella dieta per creatinina alta, è importante limitare il consumo di carne rossa, ma anche dei prodotti caseari. La creatina è una proteina dei muscoli scheletrici essenziale per fornire energia, e per tale ragione viene spesso integrata dagli sportivi. Altri integratori da menzionare sono quelli di creatina, che andrebbero evitati.

Per quanto concerne l’apporto proteico, le fonti proteiche da prediligere sono quelle di origine vegetale, come cereali e legumi. E’ bene inoltre apportare una buona quantità di fibra, il cui introito sembra agire in modo benefico sui livelli di creatinina negli individui con patologia renale cronica.

La fibra alimentare è principalmente nota per il suo effetto benefico sull’equilibrio intestinale, ma è stato osservato anche un suo contributo nella riduzione di livelli di creatinina nei soggetti affetti da malattie renali croniche. Il chitosano viene solitamente utilizzato negli integratori per la perdita di peso e per la riduzione del colesterolo, ma sembra che produca un benefico rispetto al controllo dei valori di creatinina in caso di insufficienza renale.

Creatinina Bassa: Quando Preoccuparsi?

La creatinina bassa è una condizione poco preoccupante. Solitamente non presenta sintomi tranne nei casi di rapida perdita di massa muscolare. Lo sport può aiutare a ripristinare i corretti valori di questa molecola nel sangue e nelle urine. Ma nel caso in cui la creatinina si dovesse mantenere bassa potrebbe essere utile ricorrere ad un integratore a base di creatina.

Un’altra condizione che può portare a valori ematici di creatinina bassa è la gravidanza. In questo caso, si possono registrare bassi valori di creatinina dovuti al fenomeno di emodiluizione. Si tratta di un’evenienza tipica della gestazione in cui il volume plasmatico aumenta progressivamente per sopperire alle esigenze metaboliche della madre e del feto.

È utile aumentare l’apporto di creatina e quindi di proteine ad alto valore biologico con la dieta, che può essere molto importante. Allora, spazio a uova, carne magra, pesce, latte e derivati.

Alimenti da Limitare

Formaggi ricchi di fosforo e quindi da limitare sono ad esempio l’emmenthal, l’asiago e il formaggio grana. Anche i crostacei e diversi tipi di pesce (spigola e orata d’allevamento, baccalà, salmone, pesce spada) sono ricchi di fosforo, così come il tuorlo d’uovo, il cacao amaro in polvere e il cioccolato.

L’avocado, le banane e le castagne, sono invece ricchi di potassio, insieme alle patate, ai cavoletti di Bruxelles e ai carciofi. Al fine di evitare l’ipertensione e il ristagno dei liquidi, è importante ridurre al minimo l’introito di sodio e quindi il consumo di sale da cucina (evitando anche i sali iposodici, poiché ricchi di potassio), ma anche di formaggi stagionati, insaccati, dadi da brodo, sughi pronti, cibi in scatola o precotti e prodotti da forno, come grissini, crackers, ecc.

Alimenti Consigliati

Prediligere invece prodotti caseari come i fiocchi di latte magro, la ricotta di pecora e il formaggio spalmabile che sono meno impattanti sui livelli di fosforo. Il consumo di pesce fresco e carni bianche, in termini di quantità, va impostato a seconda del soggetto. Per ridurre il contenuto di potassio contenuto nei legumi e nelle verdure, è possibile ricorrere all’ammollo e alla successiva cottura in acqua, che dovrà anche essere sostituita più volte nel corso della bollitura.

Stile di Vita e Creatinina

Oltre alla dieta, è fondamentale adottare uno stile di vita sano per gestire i livelli di creatinina. Ecco alcuni consigli:

  • Mantenimento o raggiungimento del peso ideale. In caso di sovrappeso o obesità si raccomanda la riduzione del peso e del “giro vita” ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale.
  • Mantenere uno stile di vita attivo compatibilmente con il grado della malattia (abbandona la sedentarietà!).
  • Adeguato controllo della pressione arteriosa.
  • Controllare il peso corporeo al mattino prima della colazione.
  • Attenzione ai farmaci.
  • Non fumare.

Malattia Renale Cronica (MRC) e Creatinina

Si definisce malattia renale cronica (MRC) ogni malattia che interessi il rene e che possa provocare perdita progressiva e completa della funzione renale o complicanze derivanti dalla ridotta funzione renale. La malattia renale cronica si definisce anche come presenza di danno renale, evidenziato da particolari reperti laboratoristici, strumentali o anatomo-patologici, o ridotta funzionalità renale che perduri da almeno 3 mesi, indipendentemente dalla malattia di base. La naturale conseguenza della MRC è rappresentata dall'insufficienza renale cronica (IRC), ossia dalla perdita progressiva e irreversibile della funzione renale, cioè con la riduzione della funzione di filtrazione dei reni.

Gestione Nutrizionale in Caso di IRC

Per la gestione ottimale della persona affetta da IRC è opportuno che il paziente sia seguito da un dietista esperto col supporto di un team motivato per assicurare il raggiungimento e/o il mantenimento di uno stato nutrizionale soddisfacente.

Pertanto di seguito verranno date alcune indicazioni di massima, basate sulle Linee Guida Italiane delle Società di Nefrologia e di Dietetica e Nutrizione Clinica. Ridurre la quantità di proteine rispetto ai soggetti sani. Consumare circa 0.7 g di proteine per kg (riferirsi al peso ideale). L’apporto calorico deve essere di circa 35 Kcal per kg (peso ideale)/die per i soggetti di età 60 anni.

Un simile apporto calorico deve essere garantito aumentando, rispetto alla dieta di un soggetto sano, le percentuali di carboidrati e di lipidi nella dieta. Nel seguire le indicazioni si deve però tenere conto che, per ottenere una corretta ed equilibrata alimentazione che fornisca all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita, occorre assumere la giusta quantità (porzione) dell’alimento e rispettare le frequenze con le quali alcuni alimenti debbono essere consumati, giornalmente o settimanalmente, all’interno di uno schema alimentare personalizzato.

La limitazione degli alimenti ricchi in potassio deve essere effettuata solo su precisa indicazione del Nefrologo curante, in quanto molti alimenti ricchi in potassio hanno importanti valenze salutistiche e possono aiutare a prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari così frequentemente associate a questa patologia. E’ buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura e limitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità (alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia).

Esempi di Menù per IRC

  • Risotto al radicchio trevigiano
  • Filetto di merluzzo con ciliegini
  • Hamburger di melanzane
  • Insalata di riso con zucchine e peperoni
  • Mezze maniche alla ratatouille
  • Branzino al trito di basilico con le verdure
  • Spiedini di pesce spada e cipolla rossa
  • Filetto di orata con polenta

Dieci Alimenti con Alto Contenuto di Sodio

Il sodio è presente in molti alimenti e in grandi quantità. Ecco i dieci alimenti che contengono più sodio:

  1. Salsa di soia (sodio: 5,72/100 grammi prodotto)
  2. Minestrone liofilizzato (sodio: 5,6/100 grammi prodotto)
  3. Prosciutto crudo di Parma (sodio: 2,57/100 grammi prodotto)
  4. Caviale (sodio: 2,2/100 grammi di prodotto)
  5. Salame Brianza (sodio: 1,8/100 grammi di prodotto)
  6. Salmone affumicato (sodio: 1,88/100 grammi di prodotto)
  7. Salame Felino (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto)
  8. Salame Napoli (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto)
  9. Pecorino
  10. Prosciutto crudo disossato, privo di grasso visibile (sodio: 2,4/100 grammi di prodotto)

La dieta ipoproteica porta a un miglioramento dei sintomi della sindrome uremica. La restrizione delle proteine e del fosforo comporta un miglioramento dei sintomi della sindrome uremica e la riduzione della produzione di acidi. In condizioni normali, l’acqua rientra tra gli alimenti che fanno bene ai reni. In caso di patologia renale, invece, l’apporto di liquidi deve essere strettamente controllato, tenendo conto anche di quelli contenuti negli alimenti.

E' dimostrato che la restrizione proteica nel paziente affetto da Insufficienza Renale Cronica (IRC) può contribuire positivamente al rallentamento della progressione del deficit renale. La terapia dietetica nell'IRC deve essere tale da non introdurre nell'organismo proteine in quantità superiore a quella che il rene insufficiente riesce ad eliminare.

Fresche e surgelate. Fresca di stagione. Olive in salamoia. I cibi vanno cucinati senza sale, che va aggiunto dopo la cottura. In tali diete occorre dare la preferenza alle proteine animali ricche di aminoacidi essenziali indispensabili per le sintesi proteiche. Non si deve eccedere con le uova, dato che dall'ossidazione dei fosfoaminolipidi in esse contenuti derivano molti H+ metabolici che aggraverebbero l'acidosi uremica. I carboidrati sono da limitare (soprattutto i disaccaridi - zucchero comune -) per prevenire la frequente ipertrigliceridemia. L'introito lipidico va mirato ad un alto rapporto tra ac. grassi poli-insaturi e saturi, per prevenire la dislipidemia dell'uremico e alla riduzione dell'apporto di colesterolo.

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