Proteine Totali negli Esami del Sangue: Significato e Importanza

La proteinemia è un parametro ematochimico utilizzato per quantificare le proteine totali presenti nel sangue. Questo esame indica la quantità totale dei vari tipi di proteine presenti nella parte liquida del sangue, chiamata plasma.

Cos'è la Proteinemia?

La frazione liquida del sangue, il plasma, è formata da sali inorganici, proteine, gas, costituenti organici e soprattutto acqua. La concentrazione delle proteine nel sangue è, di solito, relativamente stabile, in quanto riflette un equilibrio tra la perdita delle molecole vecchie e la produzione di quelle nuove. Anche questa componente ematica, al pari di quella cellulare, ricopre funzioni importantissime ed essenziali alla vita.

A Cosa Serve l'Esame delle Proteine?

La proteinemia è un esame che serve a quantificare le proteine presenti nel sangue. Spesso, questo parametro viene misurato come parte del pannello di analisi eseguite durante i controlli di routine ed è frequentemente usato nella valutazione dello stato di salute generale di una persona. La proteinemia può essere prescritta insieme ad altri esami per capire la causa di un anomalo accumulo di liquidi nei tessuti (edema) e come supporto alla diagnosi di alcune patologie epatiche e renali.

Quando Viene Prescritta?

  • Gonfiore intorno agli occhi, alla pancia o alle gambe (segni di sindrome nefrosica).
  • Per la valutazione delle proteine nel sangue, è necessario essere a digiuno da 8-10 ore.
  • La concentrazione delle proteine nel sangue può fornire informazioni generali circa lo stato nutrizionale, utile, in particolare, quando il paziente ha perso inspiegabilmente peso.

Le Proteine nel Sangue: Un Quadro Generale

Le proteine sono molecole essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Sono coinvolte in una vasta gamma di processi biologici, tra cui la costruzione e il ripristino dei tessuti, il trasporto di sostanze nel sangue, la difesa immunitaria e la regolazione delle funzioni metaboliche. Questo esame misura la quantità totale dei vari tipi di proteine nel sangue. Le proteine sono costituenti importanti di tutte le cellule e tessuti, necessarie per la crescita, lo sviluppo e la salute dell'organismo e costituiscono la parte strutturale della maggior parte degli organi.

Classificazione delle Proteine nel Sangue

Esistono due principali categorie di proteine nel sangue: le albumine e le globuline.

  • Albumine: Costituiscono la maggior parte delle proteine presenti nel plasma e svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento della pressione osmotica e nel trasporto di molecole come ormoni, farmaci e sostanze nutritive. Le proteine appartenenti alla prima classe rappresentano il 60% del totale e sono sintetizzate nel fegato.
  • Globuline: Sono un gruppo eterogeneo ed includono enzimi, anticorpi, ormoni, proteine di trasporto e numerosi altri tipi di proteine. Le globuline, oltre che dal fegato, possono essere prodotte anche dal sistema immunitario e rappresentano il 40% del totale delle proteine plasmatiche.

E’ estremamente difficile tentare di classificare le proteine per la loro estrema eterogeneità, schematicamente possiamo parlare di due principali tipologie, le albumine da un lato e le globuline dall’altro.

Valori di Riferimento e Interpretazione

La concentrazione di proteine nel sangue si misura in grammi per decilitro (g/dL). È importante sottolineare che la concentrazione di proteine nel sangue è solo uno dei molti parametri che vengono valutati durante un esame del sangue completo. È sempre necessario interpretare i risultati in relazione al quadro clinico complessivo del paziente e alla presenza di eventuali sintomi o segni di malattia. Inoltre, è fondamentale comprendere che i valori di riferimento per la concentrazione di proteine nel sangue possono variare leggermente da un laboratorio all’altro a seconda dei metodi di analisi utilizzati.

NOTA: i valori di riferimento per la proteinemia e gli altri parametri ematochimici possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. Occorre ricordare, inoltre, che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

Proteine Alte (Iperproteinemia)

Un'alta concentrazione di proteine nel sangue (iperproteinemia) può essere osservata anche nelle malattie infiammatorie croniche e nelle infezioni, come le epatiti virali o l'HIV. La concentrazione di proteine nel sangue si misura in grammi per decilitro (g/dL). I livelli di proteine plasmatiche possono essere più elevati del normale in presenza di patologie, come il mieloma multiplo, che incrementano in maniera eccessiva la produzione di proteine. Più rare sono le situazioni opposte, caratterizzate da un aumento della proteinemia (iperproteinemia).

Proteine Basse (Ipoproteinemia)

Una concentrazione di proteine nel sangue inferiore alla norma può essere associata a problemi come malnutrizione, malassorbimento, epatopatia o nefropatia. Per quanto detto, la proteinemia rappresenta un importante indice di funzionalità epatica; infatti, di fronte al riscontro di basse concentrazioni di proteine plasmatiche (ipoproteinemia), il primo pensiero va al fegato, che potrebbe essere incapace di sintetizzarle in quantità adeguate (insufficienza epatica). Diminuita sintesi causata da insufficiente apporto alimentare o compromesso assorbimento delle proteine, come accade nella malnutrizione e nelle malattie epatiche severe. Aumento della volemia (come nel caso, ad esempio, dello scompenso cardiaco congestizio). Diminuita sintesi per insufficiente apporto alimentare.

Fattori che Influenzano i Risultati

L'applicazione prolungata del laccio emostatico durante il prelievo del campione ematico può portare a un falso rialzo della proteinemia (maggiore rispetto alla quantità reale delle proteine in circolo). Alcuni farmaci come i contraccettivi orali o gli estrogeni possono alterare l’esito del test.

Importanza Clinica

La valutazione della concentrazione di proteine nel sangue è particolarmente importante in contesti clinici specifici. Ad esempio, durante la gravidanza, è comune monitorare le concentrazioni di proteine nel sangue per identificare eventuali complicazioni come la preeclampsia. I risultati della proteinemia sono considerati insieme a quelli di altre analisi e forniscono al medico informazioni sullo stato generale di salute del paziente.

Le Frazioni Globuliniche

Di fronte a valori alterati di proteinemia è importante valutare se l'alterazione interessa tutte le frazioni proteiche o solamente alcune di esse.

  • Alfa 1 e Alfa 2 Globuline: sono le frazioni globuliniche quantitativamente meno rappresentate e con una composizione più eterogenea. Le alfa 2 globuline aumentano per eventi di tipo infiammatorio, infezioni, neoplasie, necrosi ischemiche, ustioni, traumi malattie de collagene.
  • Beta Globuline: manifestano un aumento in patologie quali la sindrome nefrosica, il diabete, l’ipotiroidismo, le displipidemie (aumento delle lipoproteine), l’anemia sideropenica e le malattie epatiche e delle vie biliari.
  • Gamma Globuline: presentano un tratto di migrazione alquanto ampio in cui sono rappresentate le immunoglobuline ed in particolare le IgG. Gli aumenti possono verificarsi in caso di infezioni, malattie autoimmuni, epatopatie croniche, malattie del collagene, linfomi, LES, artrite reumatoide.

Preparazione all'Esame

Per avere risultati più attendibili, può essere richiesto di osservare un digiuno totale nelle ore che precedono il prelievo di sangue.

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