MCV, MCH ed Esami del Sangue: Cosa Significa?

L'analisi degli indici corpuscolari si svolge sulla parte corpuscolata del sangue, ossia sulle cellule circolanti. La valutazione di MCV - MCH - MCHC e RBC è parte di esami di routine, in particolare dell'emocromo. Gli indici corpuscolari dei globuli rossi sono parametri impiegati per lo screening, la diagnosi o il monitoraggio di varie condizioni, tra cui: anemia, infezioni, infiammazioni, disordini della coagulazione o tumori. Quest'esame permette, inoltre, di monitorare la patologia e/o l'efficacia di trattamenti a intervalli regolari, dopo che è stata stabilita la diagnosi.

Indici Corpuscolari: MCV, MCH e MCHC

Gli indici corpuscolari (MCH, MCHC e MCV) forniscono informazioni relative ai globuli rossi (o eritrociti). Questi tre parametri sono tradizionalmente utilizzati per effettuare una diagnosi differenziale di anemia.

MCV (Volume Corpuscolare Medio)

Il Volume Corpuscolare Medio (MCV) è un parametro essenziale nelle analisi del sangue, che misura la dimensione media dei globuli rossi. Questo valore aiuta i medici a diagnosticare diverse forme di anemia e a valutare lo stato generale della salute ematica. In sostanza, l'MCV permette di sapere se i globuli rossi sono troppo piccoli, troppo grandi o - semplicemente - normali.

MCV è l'acronimo di “Mean Cell Volume” o “Mean Corpuscular Volume”. Questo indice rappresenta il volume medio del globulo rosso. Con i contatori elettronici, l'MCV è misurato direttamente; tuttavia, è molto facile calcolarlo: basta dividere il valore dell'ematocrito per il numero dei globuli rossi (espresso in milioni per microlitro) e moltiplicare per 1000.

Un MCV normale si colloca generalmente tra 80 e 100 fL, con variazioni minime a seconda del laboratorio di riferimento.

MCV Alto (Macrocitosi)

Avere un MCV alto significa che i globuli rossi sono più grandi del normale, condizione che può indicare diverse situazioni cliniche. Un MCV alto indica che i globuli rossi sono più grandi del normale, una condizione nota come anemia macrocitica. Un volume corpuscolare medio alto indica la presenza di globuli rossi troppo grandi rispetto alla norma (macrociti).

Un valore di MCV elevato è spesso associato a forme di anemia macrocitica, cioè un'anemia in cui i globuli rossi sono anormalmente grandi. Sebbene il MCV alto sia spesso associato a carenze vitaminiche o a problemi epatici, in alcuni casi può essere correlato a patologie più gravi come alcuni tumori o disordini ematologici. È importante sottolineare che un MCV alto non indica necessariamente una patologia grave, ma è un segnale che richiede approfondimenti diagnostici. E' importante non allarmarsi immediatamente: un valore isolato di MCV alto non è sufficiente per sospettare un tumore.

Valori elevati di MCV possono essere causati da:

  • Carenza di vitamina B12 e/o acido folico
  • Danni epatici o cirrosi
  • Anemie (anemia perniciosa, anemia aplastica o anemia megaloblastica)
  • Presenza di metastasi
  • Abuso di alcool
  • Sindrome mielodisplastica

I sintomi dell'MCV alto possono variare a seconda delle cause sottostanti, ma in linea di massima comprendono:

  • Senso di debolezza persistente
  • Pallore
  • Mal di testa, spesso accompagnato da vertigini e difficoltà a concentrarsi
  • Battiti accelerati
  • Uso di alcune tipologie di farmaci
  • Dimagrimento apparentemente ingiustificato, spesso accompagnato da diarrea (spesso indice di carenze nutrizionali)
  • Affaticamento apparentemente ingiustificato

MCV Basso (Microcitosi)

Un MCV basso indica che i globuli rossi sono più piccoli del normale, condizione nota come anemia microcitica. Il MCV basso riflette globuli rossi più piccoli del normale, caratteristica tipica dell’anemia microcitica. Un MCV basso indica la presenza globuli rossi più piccoli rispetto alla normalità e si parla di anemia microcitica, la quale può essere causata, ad esempio, da carenza di ferro o malattie croniche.

Le cause più frequenti di un MCV basso includono carenza di ferro (anemia sideropenica), alcune talassemie e malattie croniche infiammatorie. Se il MCV è basso e persistente, è importante rivolgersi a un medico per valutare la causa sottostante.

L'anemia microcitica può essere dovuta a:

  • Carenze di ferro, a causa di diete inadeguate, malassorbimento intestinale, o perdite croniche di sangue (anche a causa delle mestruazioni)
  • Alcuni tipi di anemia, anche associati a condizioni infiammatorie o infezioni
  • Disturbi di natura genetica
  • Malnutrizione
  • Uso o abuso di alcuni farmaci

I sintomi di un valore dell'MCV basso possono variare a seconda delle cause alla base della microcitosi, e possono comprendere:

  • Senso di stanchezza persistente e “ingiustificata”
  • Pallore, non solo della cute ma anche delle mucose
  • Difficoltà a concentrarsi
  • Perdita di appetito
  • Cefalea, spesso accompagnata da vertigini
  • Fiato corto, anche senza che si svolga attività fisica intensa

Tabella riassuntiva delle cause e sintomi di MCV alto e basso:

Condizione MCV Cause Sintomi Comuni
Macrocitosi Alto Carenza di vitamina B12, carenza di acido folico, malattie del fegato, abuso di alcol Stanchezza, pallore, debolezza, formicolio alle mani e ai piedi
Microcitosi Basso Carenza di ferro, talassemia, malattie infiammatorie croniche Debolezza, affaticamento, mancanza di respiro, pallore

MCH (Emoglobina Corpuscolare Media)

L'MCH (emoglobina corpuscolare media) indica la quantità media di emoglobina contenuta in ogni globulo rosso. Questo valore è calcolato automaticamente dai conta cellule elettronici, ma può essere ricavato conoscendo il numero di globuli rossi e la concentrazione dell'emoglobina.

Il contenuto cellulare medio di emoglobina (MCH): i valori normali sono compresi tra 26 e 32 picogrammi. Un valore MCH alto significa che ogni globulo rosso contiene più emoglobina del normale. Se il valore di MCH è alto, mentre il numero totale di eritrociti è basso, significa che l'organismo sta producendo globuli rossi in numero minore ma di dimensioni maggiori e più “ricchi” di emoglobina per sopperire alla loro mancanza numerica. L'MCH alto può essere dovuto anche ad altre condizioni come: disfunzioni tiroidee (in particolare ipotiroidismo), malattie epatiche croniche, anemia aplastica oppure emolitica.

Se il valore di MCH è basso, significa che i globuli rossi sono piccoli e contengono poca emoglobina. In questi casi, si parla di anemia ipocromica microcitica. Al contrario, un MCH basso riflette globuli rossi con meno emoglobina, caratteristica tipica di anemie da carenza di ferro o talassemie.

MCHC (Concentrazione Cellulare Media di Emoglobina)

Concentrazione cellulare media di emoglobina (mean cell hemoglobin concentration, MCHC). Anche questo parametro viene calcolato dal contatore elettronico di cellule, una volta che sia stata misurata l'emoglobina e calcolato l'ematocrito. La MCHC si può calcolare manualmente dividendo il valore di emoglobina/dl per l'ematocrito.

Un MCHC alto si associa alla presenza di cellule ipercromiche, cioè che appaiono più scure di quelle normali. Ciò si riscontra essenzialmente negli stati emolitici, in seguito all'assunzione della configurazione sferocitica delle emazie, tipica di alcune di queste condizioni (es. sferocitosi ereditarie, anemia emolitica autoimmune ecc.). Un MCHC più basso del normale si riscontra tipicamente nelle anemie ipocromiche (al microscopio, gli eritrociti appaiono più chiari, poiché la quantità di emoglobina è ridotta).

Come Prepararsi all'Esame

Per effettuare l'esame, il paziente si deve sottoporre a un prelievo di sangue da una vena del braccio o mediante una puntura del dito o del tallone (neonati). Per sottoposi al prelievo di sangue utile per la valutazione dell'emocromo non è necessario essere a digiuno. Tuttavia, se oltre all'emocromo, si deve effettuare qualche altro esame del sangue che prevede il digiuno (come la determinazione della glicemia o del colesterolo) sarà necessario astenersi da cibi e bevande.Prima di sottoporsi all'esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8 ore.

Altri Parametri Importanti

Oltre agli indici corpuscolari, per chiarire la causa di un'eventuale patologia, è utile considerare il conteggio dei globuli rossi (RBC). Questo parametro esprime il numero degli eritrociti per microlitro di sangue.

Normalmente, ematocrito ed emoglobina sono vincolati da un rapporto costante: una unità di emoglobina, in grammi per decilitro, equivale a tre unità di ematocrito, in punti percentuali.

RDW (Red Cell Distribution Width)

Alcune malattie sono associate alla presenza di eritrociti anomali di dimensioni variabili, da molto piccoli a molto grandi. Questa variabilità non è evidenziabile quando si calcola la media dei valori, quindi, ne può risultare un MCV falsamente normale. Sarà allora un altro esame, chiamato esame morfologico dello striscio di sangue periferico, che rivelerà questa alterazione, che comunque può essere quantificata dal contacellule elettronico come RDW (Red Cell Distribution Width, o ampiezza della curva di distribuzione degli eritrociti). Il valore normale è compreso tra 11,6% e 14,6%; valori più alti indicano presenza di un'ampia variabilità delle dimensioni delle cellule.

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