L'anguria è il frutto estivo per eccellenza, ricco di acqua e molti sali minerali. Una fetta d'anguria, succosa, rinfrescante e gustosa fornisce una grande quantità di sostanze nutritive, tra cui potassio e vitamine A e C. Vanta proprietà depurative e diuretiche: stimolando la diuresi, nell'organismo viene infatti favorita l'eliminazione delle scorie in eccesso. Questo frutto è ideale dopo una sessione di allenamento, che sia in palestra o una corsa al parco. Prima di tutto, contiene circa il 91% di acqua, infatti è tra i frutti che contengono più acqua in assoluto, quindi può aiutare a migliorare lo stato di idratazione.
Valori Nutrizionali e Benefici dell'Anguria
L'anguria è una buona fonte di beta-carotene; compaiono marginalmente vitamine del complesso B, rame e selenio. Vanta potenti antiossidanti, come luteina, zeaxantina e licopene, che contrastano lo stress ossidativo e combattono l'infiammazione. Il licopene, ad esempio, regola la pressione sanguigna e neutralizza i radicali liberi. L’anguria, detta anche melone d’acqua, è una ricca fonte di minerali come potassio e magnesio, ma anche di beta carotene, vitamine C, A, B1, B5 e B6. Dove questo frutto spicca davvero è nella sua concentrazione di antiossidanti, che regolano i radicali liberi dannosi per le cellule nel corpo. L’incredibile quantità d’acqua favorisce innanzitutto un benessere fisico durante il caldo estivo: essa restituisce ciò che il sole toglie al corpo a livello di sali minerali. Altro beneficio è il contrasto della cistite, che soprattutto d’estate tende a ripresentarsi, specialmente in soggetti che tendono a non bere molta acqua. L’anguria ha proprietà antinfiammatorie grazie al licopene, che inibisce la formazione di tumori.
Anguria e Glicemia: Cosa Sapere
Uno dei dubbi più frequenti riguarda il rapporto tra anguria e glicemia. Per rispondere a questa domanda, è fondamentale tener presente la differenza tra indice glicemico e carico glicemico. Tutti i frutti, compresa l'anguria, contengono carboidrati. Il consumo di frutta se si soffre di diabete è contemplato ma il medico diabetologo saprà calibrare il piano alimentare nei quantitativi corretti. Nel corso degli anni, tra i dubbi più accesi in campo medico c’è da annoverare anche quello degli effetti della frutta sui soggetti diabetici.
Indice Glicemico vs. Carico Glicemico
L'indice glicemico valuta la risposta della glicemia ai diversi alimenti in relazione al glucosio, uno zucchero semplice. Al glucosio viene assegnato un valore -ossia un indice, appunto- di 100, quindi più un alimento si avvicina a 100, più dovrebbe aumentare i livelli di zucchero nel sangue. Mangiando cibi a basso indice glicemico, si dovrebbe avere un aumento più costante dei livelli di zucchero nel sangue. L'indice glicemico è una buona guida da osservare per mangiare sano, ma non è il solo valore da monitorare e considerare in tal senso. Gli esperti confermano che sia necessario confrontare anche il livello di carboidrati consumati in un determinato alimento per comprendere l'impatto sulla glicemia e sulla risposta insulinica.
Il carico glicemico di un alimento è determinato moltiplicando l'indice glicemico per i carboidrati totali nell'alimento e dividendo quel numero per 100. L'anguria ha un carico glicemico di 5. Inserendo alimenti a basso carico glicemico, come l'anguria, nella dieta, si possono migliorare i livelli di zucchero nel sangue e ridurre il rischio di malattie croniche. Uno studio pubblicato nel 2003 su "Diabetes Care" ha analizzato 356 pazienti diabetici e ha evidenziato come coloro che consumavano cibi a basso indice glicemico avevano livelli di zucchero nel sangue migliori. I livelli cronici di zucchero nel sangue e di insulina fanno perdere la capacità di secernere insulina. Questa condizione, nota come insulino-resistenza, può portare al diabete di tipo 2.
In linea generale, tanto più un carboidrato è digeribile e tanto maggiore sarà il suo indice glicemico. Alti livelli di glicemia possono causare una serie di problemi clinici, tra cui diabete e malattie cardiache. Quando i livelli di zucchero nel sangue aumentano rapidamente, il pancreas secerne più insulina, il che si traduce in un rapido calo della glicemia.
Anguria e Diabete: Si Può Consumare?
La risposta è sì! I diabetici possono mangiare l’anguria in quantità piccole e, preferibilmente molto raramente. Innanzitutto, l’anguria è composta da 91,45 grammi di acqua, elemento fondamentale soprattutto in estate, specialmente se si ha difficoltà ad assumerne grandi quantità bevendo, questo frutto può offrire un valido supporto. Davvero basso è il contenuto di grassi, 0,15 gr che suddivideremo in: grassi saturi (0,016 gr), monoinsaturi (0,037 gr), polinsaturi (0,05 gr). Department of Agriculture, Agricultural Research Service. L'anguria è senza dubbio terapeutica per molti disturbi.
In media, la quantità di frutta consigliata in presenza di diabete va dai 45 ai 60 grammi di carboidrati ad ogni pasto. La frutta può essere consumata in cambio di altri carboidrati, come pasta, pane e latticini. Per il resto, il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno” è valido anche per le persone diabetiche, non solo per quanto riguarda le mele, ma anche per molta altra frutta. Tra la frutta che non fa male ai diabetici, ritroviamo pesche, pere, melone, mandarini, mele con o senza buccia, le fragole, i kiwi, le arance, il pompelmo e l’ananas.
Come e Quando Consumare l'Anguria
L’anguria, da consumarsi preferibilmente lontano dai pasti perché tende a rallentarne la digestione, fornisce una certa sensazione di sazietà: a tal proposito, rappresenta un ottimo rimedio per tenere sotto controllo la fame in quelle persone che, non riuscendo a controllarla, tendono a sovralimentarsi. Nello specifico la quantità di anguria consumabile da una persona sana, senza problemi di glicemia, ma che vuol mantenere la linea è di 50 grammi giornalieri, qualcosa in meno per chi soffre di diabete. Mantenendo questa quantità, di certo saranno solo i benefici a manifestarsi e non ci saranno problemi per i diabetici. Il modo migliore per gustarsi questa delizia è certamente a tocchetti, fredda, senza aggiunte. Suggeriamo la conservazione in frigorifero quando la polpa è ancora attaccata alla buccia. Fresca, dolcissima. Viene il dubbio sia anche troppo zuccherina.
«Nelle giuste quantità e seguendo le indicazioni del nutrizionista e del diabetologo l’anguria può essere consumata anche da chi ha problemi di diabete e iperglicemia nell’ambito di una dieta sana e bilanciata, poiché la glicemia dipende dalla globalità della dieta e non dal consumo di un singolo alimento» suggerisce la professoressa Isabella Savini. Ma quanta anguria mangiare al giorno per non rischiare di alzare la glicemia? «Una giusta porzione di anguria potrebbe essere pari a 150-200 g al netto degli scarti» dice l’esperta.
«Non esistono regole fisse sul momento migliore per consumare l’anguria. Nelle calde giornate estive l’anguria può rappresentare un ottimo spuntino e una valida alternativa alla tradizionale spremuta d’arancia o al succo di frutta generalmente proposte a colazione» suggerisce la biologa nutrizionista Giulia Marrone.
«L’anguria potrebbe essere abbinata ad alimenti proteici, come ad esempio formaggi magri, pesce, uova o carni magre, e ad alimenti ricchi di fibra, ad esempio insalate, verdure, legumi per rallentare l’incremento della glicemia post-prandiale» suggerisce la biologa nutrizionista Giulia Marrone. «Un’idea originale e gustosa per consumarla a pranzo è di abbinarla nello stesso piatto con formaggio fresco magro, olive e rucola, conditi con olio extravergine d’oliva, succo di limone, pepe e un pizzico di sale».
Benefici Complessivi dell'Anguria
«L’anguria è un alimento molto ricco di acqua che rappresenta oltre il 95% del proprio peso e fornisce numerosi benefici per la salute» dice la biologa nutrizionista Giulia Marrone. «Oltre a essere un alimento importante per l’idratazione, contiene micronutrienti quali il betacarotene, la vitamina C, i polifenoli, il potassio, il calcio, il fosforo che sono coinvolti nella regolazione di numerose funzioni metaboliche dell’organismo e sono fondamentali per contrastare i processi infiammatori alla base di molte patologie cronico-degenerative, quali le malattie cardiovascolari. Rinfrescante e gustosa, l’anguria aiuta a reintegrare i minerali, disintossicare e depurare l’organismo.
Tabella Nutrizionale dell'Anguria (per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Acqua | 91,45 g |
| Grassi | 0,15 g |
| Grassi saturi | 0,016 g |
| Grassi monoinsaturi | 0,037 g |
| Grassi polinsaturi | 0,05 g |
| Indice Glicemico (IG) | 50 (medio) |
| Carico Glicemico (CG) | 5 (basso) |
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