Risonanza Magnetica ad Alto Campo: Definizione e Vantaggi

La Risonanza Magnetica (RM) è la modalità di imaging senza radiazioni ionizzanti più avanzata ad oggi disponibile. La risonanza magnetica (RM) è una particolare tecnica diagnostica utilizzata per studiare il corpo umano e visualizzare - attraverso campi magnetici - immagini 3D dettagliate anche di organi interni, scheletro e articolazioni. Quando parliamo di “risonanza magnetica ad alto campo“, ci riferiamo a un tipo di RM che utilizza un campo magnetico di intensità maggiore, come quello da “1.5 Tesla”.

Definizione di Risonanza Magnetica ad Alto Campo

La risonanza magnetica ad alto campo è una tecnologia diagnostica avanzata che utilizza campi magnetici più potenti rispetto alla risonanza magnetica tradizionale. Generalmente, un macchinario ad alto campo è in grado di produrre un campo magnetico statico superiore a 0,5 Tesla, che rappresenta l'unità di misura della intensità di campo magnetico. Il significato rimanda infatti al fatto che, rispetto alle macchine a basso campo, quello generato dalla tecnologia ad alto campo è decisamente superiore: si passa da 0,3/0,5 Tesla ad 1,5 Tesla. Una Risonanza ad Alto Campo presenta una potenza, espressa in Tesla, elevata (sopra 1 Tesla) e quindi un campo magnetico più forte.

Come Funziona la RM ad Alto Campo

Come già anticipato la RM utilizza un campo magnetico per produrre immagini dell’area analizzata. Partendo dal presupposto che i tessuti del corpo umano sono in prevalenza - ed in misura diversa - composti da acqua, la cui struttura molecolare (H2O) vede la presenza di idrogeno, ciò che viene rilevato dal macchinario è proprio il quantum di atomi di idrogeno. Attraverso degli impulsi di radiofrequenza emessi dai gradienti i protoni tendono a modificare la loro posizione iniziale imposta dal campo magnetico statico e questo movimento dei protoni porta alla liberazione di energia, che viene raccolta dal macchinario e inviata ad un computer in grado di tradurre questa energia in immagini.

La potenza dei Gradienti si misura in milliTesla (mT) ed è il secondo parametro molto importante (meno noto ai non esperti della metodica) che consente di valutare la capacità di ottenere belle immagini da una apparecchiatura RMN. È come se il campo statico di una RMN fosse il parametro “cilindrata” di una automobile e i gradienti fossero i “cavalli”: ci sono automobili con cilindrata 3000 cc ma con pochi cavalli e poi ci sono le auto di Formula 1 che hanno cilindrata 1800 cc ma 700 cv di potenza.

Vantaggi della Risonanza Magnetica ad Alto Campo

Questa metodica consente di ottenere immagini ad alta risoluzione, fondamentali per diagnosticare in modo preciso diverse patologie. La risonanza magnetica ad alto campo è una tecnologia diagnostica di ultima generazione che offre numerosi vantaggi, tra cui una maggiore precisione, tempi di esame ridotti e un comfort migliore per il paziente.

  • Maggiore precisione nelle diagnosi: Gli esami ad alto campo sono più sensibili, il che significa che anche piccoli cambiamenti nei tessuti o nelle strutture vengono rilevati più facilmente.
  • Immagini Dettagliate: Questo tipo di indagine è particolarmente precisa e dettagliata ed è l’esame d’elezione anche per le problematiche che non afferiscono all’apparato muscolo-scheletrico.

Risonanza Magnetica Aperta vs. Chiusa ad Alto Campo

Vediamo ora la differenza tra risonanza magnetica aperta e chiusa, partendo dalla struttura del macchinario mediante il quale viene eseguita la risonanza magnetica. La RM chiusa viene eseguita da un macchinario che ha la forma di un cilindro aperto alle due estremità. Nella rmn aperta, invece, il macchinario risulta aperto anche sui lati, offrendo un evidente vantaggio nel caso di pazienti claustrofobici o impossibilitati all’esecuzione di un esame RM. Tuttavia, non è facile rispondere al quesito se sia meglio la risonanza magnetica aperta o chiusa, essendo propri di ognuno dei due esami pregi e difetti.

Le apparecchiature RM più performanti hanno un campo magnetico alto - non inferiore a 1,5 Tesla - e sono conformate ad anello; sono le più diffuse in quanto l’uniformità del campo magnetico e conseguentemente la qualità delle immagini è garantita dalla conformazione cilindrica del magnete. I magneti più recenti hanno ridotto considerevolmente i problemi di claustrofobia. Questo aspetto è molto importante per vari fattori; anzitutto, il macchinario aperto è accessibile anche a persone che soffrono di claustrofobia, attacchi di panico, obesità o sovrappeso, facilitando molto l’esame.

Limitazioni e Controindicazioni

Pur essendo un esame sicuro e non invasivo, per alcuni soggetti è preferibile astenersi dal sottoporsi all’esame.

  • La RM non si può effettuare su pazienti portatori di protesi metalliche valvolari, o vascolari, o schegge metalliche mobili, poiché l’azione dei magneti potrebbe causare malfunzionamenti delle apparecchiature, mettendo in pericolo la vita del paziente.
  • L’esame è controindicato nel caso il paziente sia portatore di pacemaker o protesi.
  • Nel caso di protesi metalliche valvolari, vascolari o schegge metalliche mobili, l’esame non può essere eseguito.

La risonanza magnetica non provoca alcun tipo di rischio, se non una possibile allergia al gadolinio, la sostanza che viene utilizzata per favorire il contrasto. I soggetti allergici, nella maggior parte dei casi avvertono esclusivamente una leggera sensazione di prurito e un lieve rossore nella parte trattata. Per quanto concerne le radiazioni, la RM non utilizza radiazioni ionizzanti, limitandosi a sfruttare l’azione magnetica.

Preparazione all'Esame

Per l’esecuzione di una risonanza magnetica non è richiesta nessuna preparazione particolare. Il paziente può dunque alimentarsi normalmente e praticare le normali attività quotidiane, sia prima che dopo l’esecuzione della RM. Viene richiesto il digiuno solo se devono essere studiate le vie biliari. Nel caso di una risonanza magnetica alla testa, è raccomandata la rimozione del trucco. Durante l’esame non possono essere indossati oggetti metallici o comunque contenenti metallo.

Dopo la compilazione del questionario (scaricabile anche nella sezione apposita in modo da ridurre il tempo di attesa: “Modulo consenso RM”) e la sottoscrizione del consenso all'esecuzione dell'esame, si accede allo spogliatoio del sito RM per lasciare gli indumenti ed eventuali accessori (chiusi con chiave amagnetica che il paziente porta con sé durante l’esame). Quando è previsto l’uso del mezzo di contrasto, si transita in una sala di preparazione dove viene posizionato un ago-cannula in una vena del braccio o della mano. Successivamente si viene accompagnati alla sala magnete e fatti stendere sul lettino dell'apparecchiatura. Il Responsabile della sala RM posiziona all'esterno del corpo una o più "bobine di superficie" dedicate, cioè dei particolari strumenti che fungono da antenne, in grado di ricevere le radiofrequenze emesse dai tessuti durante l’esame. Le "bobine" non provocano dolore né fastidio. Completata la preparazione, il lettino viene fatto scorrere all'interno del magnete per posizionare l'area da esaminare al centro dell'apparecchiatura.

Abitualmente si rimane soli nella sala diagnostica durante l’esame RM. Tuttavia il personale addetto può vedervi grazie ad una telecamera e possono comunicare con voi in ogni momento mediante un interfono. In caso di necessità potrete interrompere l'esame -in qualsiasi momento- chiamando con un pulsante a pressione. L’esame RM si svolge eseguendo una serie di sequenze, ognuna della durata media di qualche minuto, nel corso delle quali le bobine, attivate per generare le radiofrequenze, creano rumori battenti, ripetuti per qualche secondo o qualche minuto. L’esame comporta diverse sequenze quindi sentirete un’alternanza di rumori alternati a brevi pause. Per attenuare il rumore e sentire la voce del personale che controlla l’apparecchiatura viene fatta indossare una speciale cuffia, in cui è possibile ascoltare della musica (anche scelta direttamente dal Paziente tramite propria compilation). Per garantire un'ottimale qualità dell'esame è importante rimanere assolutamente fermi durante le sequenze di acquisizione delle immagini, respirando in modo regolare. Nell’intervallo tra le varie sequenze il Paziente può rilassarsi, evitando tuttavia di cambiare posizione.

In alcuni casi, a discrezione del medico e in relazione al tipo di organi o problematiche da studiare, potrà essere somministrato un mezzo di contrasto (mdc) o per via endovenosa o per via intra-articolare (nelle artro-RM). Queste sostanze contrastografiche possono in rari casi procurare effetti collaterali di tipo allergico che si risolvono spontaneamente. Solo raramente insorgono disturbi più gravi (reazioni simil-anafilattoidi) per i quali si rende necessario un tempestivo trattamento medico. Presso lo Studio Radiologico Catania è garantita la costante presenza dell’anestesista durante qualsiasi esame effettuato con la somministrazione di mezzo di contrasto.

Tempi di Esecuzione

I tempi di esecuzione di una risonanza magnetica sono variabili e dipendono innanzitutto dall’ampiezza e tipologia della zona da analizzare. L’esecuzione di una risonanza magnetica non comporta quasi mai rischi per il paziente che vi si sottopone. Nel caso però di un portatore di protesi metalliche valvolari o vascolari, così come nel caso il paziente abbia nel corpo schegge metalliche mobili, l’esecuzione dell’esame può essere molto rischiosa per il paziente.

Prenotazione e Sedi Disponibili

Prenotare una risonanza magnetica ad alto campo è semplice e può essere fatto direttamente presso la sede che preferisci. La risonanza magnetica ad alto campo è disponibile in diverse località, rendendo facile per i pazienti accedere a questo servizio. Ogni sede è dotata di tecnologie all’avanguardia per garantire esami rapidi e di alta qualità, in un ambiente accogliente e professionale.

Prenota un appuntamento: Puoi prenotare l’esame direttamente presso una delle sedi indicate sopra.

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