Simboli e significato dell'analisi del sangue

Le analisi del sangue, dette anche emocromo, sono uno strumento indispensabile per valutare lo stato di salute di una persona.

Esse forniscono informazioni preziose sulle condizioni fisiche e possono aiutare i medici a diagnosticare malattie, monitorare trattamenti e rilevare eventuali anomalie.

L’emocromo (anche esame emocitometrico o come emmogramma) è un esame basilare.

In altre parole, questo esame ematochimico permette di valutare le caratteristiche principali del sangue, in modo da controllare lo stato generale di buona salute, permettere la diagnosi precoce di alcune malattie e il monitoraggio di condizioni mediche croniche.

L’emocromo, conosciuto anche come esame emocromocitometrico o più precisamente emocromo completo con formula leucocitaria, è l’analisi del sangue più diffusa e viene richiesta periodicamente come controllo di routine o a supporto di alcune diagnosi.

È fondamentale, per la maggior parte dei valori, leggere le analisi del sangue nel loro insieme, così com’è fondamentale interpretare i risultati anche in base alle caratteristiche della singola persona.

È necessario fare una premessa: valori bassi o alti dell’emocromo non devono generare allarmismi o preoccupazioni, ma richiedono invece una valutazione complessiva da parte di un professionista medico.

È fondamentale contestualizzare i risultati dell’emocromo, considerando la situazione clinica del paziente e confrontandoli con altri esami eseguiti.

Da un singolo esame quasi mai si riesce a risalire alla patologia del soggetto.

Deve essere valutato insieme a tutti gli altri, anche quelli normali.

Per cui è inutile esaminare il solo dato al di fuori dei valori di riferimento.

Inoltre è necessario inquadrarlo con il vissuto del paziente, cosa che solo il medico curante con una visita diretta può fare.

Valori analizzati nelle analisi del sangue

Alcuni dei valori più comuni analizzati durante un emocromo includono:

Globuli rossi (eritrociti)

Si tratta delle cellule principali del sangue che trasportano l'ossigeno dai polmoni ai tessuti.

Globuli rossi (RBC) - Sono cellule del sangue (detti anche eritrociti o emazie) a forma di disco appiattito, prive di nucleo, che trasportano l’ossigeno, fissato tramite l’emoglobina in esse contenuta, fino alle cellule dei tessuti e riportano ai polmoni parte dell’anidride carbonica prodotta.

Una riduzione del numero di globuli rossi può essere registrata in pazienti affetti da anemie ed emorragie, mentre un loro aumento è ricollegabile all’altitudine, ad una intensa attività fisica o a patologie come insufficienza respiratoria, policitemia e talassemia.

L’emocromo ne valuta il numero (GR), l’emoglobina presente (Hb), l’ematocrito (Hct) e altri indici come il volume corpuscolare medio (MCV), l’emoglobina corpuscolare media (MCH), la concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) e talvolta la distribuzione eritrocitaria (RDW).

Range di riferimento: 4.5 - 6.0 milioni/mm3 per gli uomini e 4.0 - 5.5 milioni/mm3 per le donne

Il valore normale nell’uomo è di 4,5-6 milioni/mm3, nella donna 4-5,5 milioni/mm3; anche in questo caso per gli atleti di discipline di resistenza si devono diminuire tali valori di circa 0,5 milioni/mm3.

  • Se aumentano: produzione in eccesso, perdite di liquidi (diarrea, ustioni, disidratazione), malattia cardiaca congenita.
  • Se diminuiscono: anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.

Emoglobina (Hb)

Rappresenta la concentrazione di emoglobina nel sangue, che indica la capacità del sangue di trasportare l’ossigeno.

È la proteina che trasporta l’ossigeno ed è presente nei globuli rossi.

L’emocromo ne valuta il numero (GR), l’emoglobina presente (Hb), l’ematocrito (Hct) e altri indici come il volume corpuscolare medio (MCV), l’emoglobina corpuscolare media (MCH), la concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) e talvolta la distribuzione eritrocitaria (RDW).

Valori bassi possono indicare anemia o altre condizioni patologiche.

I valori normali sono da a 14 a 18 (g/l) per l’uomo e da 12 a 16 per la donna.

Questi sono i range presenti sulle analisi:

  • 14 - 18 g/dl uomini
  • 12 - 16 g/dl donne
  • 11 - 14 g/dl donne in gravidanza
  • Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia), gravi malattie polmonari.
  • Se diminuisce: malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.

Ematocrito (Hct)

È la percentuale di volume del sangue occupato dalle cellule del sangue.

È la percentuale di parte corpuscolata del sangue (globuli rossi, piastrine e globuli bianchi).

L’emocromo ne valuta il numero (GR), l’emoglobina presente (Hb), l’ematocrito (Hct) e altri indici come il volume corpuscolare medio (MCV), l’emoglobina corpuscolare media (MCH), la concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) e talvolta la distribuzione eritrocitaria (RDW).

Valori bassi possono indicare anemia, mentre valori alti possono suggerire disidratazione o altre condizioni.

I suoi valori vanno da 37 a 46 nella donna, mentre nell’uomo variano da 42 a 50.

Range di riferimento: 37 - 47 %

  • Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia) causata da malattie del midollo osseo, da disturbi polmonari o da farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi.
  • Se diminuisce: anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.

Globuli bianchi (leucociti)

Questi includono diversi tipi di cellule coinvolte nella risposta immunitaria e quindi nella difesa del corpo umano.

Sono cellule del sangue (detti anche leucociti) che hanno il compito di difendere l’organismo da attacchi esterni.

Valori alti possono indicare infezioni o processi infiammatori in corso, mentre valori bassi indicano stati di immunodeficienza.

Range di riferimento: 4.0 - 10.0 milioni/mm3

Si suddividono in granulociti, linfociti e monociti.

I granulociti si suddividono a loro volta in neutrofili (che attaccano i batteri), eosinofili (attivi contro le allergie e le infezioni causate da parassiti) e basofili (che agiscono come filtri fra intestino e altri organi).

Nel caso di aumento dei granulociti si è molto probabilmente di fronte a un’infezione provocata da batteri, mentre se aumentano i linfociti, l’infezione dovrebbe dipendere da un virus.

I globuli bianchi sono un’ottima spia contro le infezioni.

I globuli bianchi possono aumentare anche per la somministrazione di alcune sostanze (arginina) o in determinati periodi (gravidanza, mestruazioni).

Valori normali sono: da 4.000 a 7.000 per mm3 nella donna e da 5.000 a 8.000 per mm3 nell’uomo.

I neutrofili costituiscono il 40-75%, gli eosinofili lo 0-7%, i basofili lo 0-2%, i linfociti il 18-50% e i monociti il 2-9%.

  • Se aumentano: infezioni, infiammazione, leucemie, traumi, stress.
  • Se diminuiscono: malattie autoimmuni, infezioni gravi, malattie del midollo osseo, assunzione di alcuni farmaci (es. metotrexato).

Formula leucocitaria

Fornisce la percentuale dei diversi tipi di globuli bianchi presenti sangue, come neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili.

Ogni tipo di globulo bianco ha un ruolo specifico nel sistema immunitario.

Neutrofili

40-78% 1,80-7,80 g/L

La classe più numerosa di globuli bianchi.

Un aumento della loro percentuale è solitamente indice di infezione batterica in corso.

  • Se aumentano: infezioni batteriche e fungine, malattie infiammatorie, alcuni tipi di leucemia.
  • Se diminuiscono: infezioni gravi, chemioterapia.

Basofili

< 2% <0,20 g/L

Una loro alta concentrazione è nota come basofilia, e può essere sintomo di un’infiammazione cronica dei tessuti.

  • Se aumentano: alcuni tipi di leucemie, infezioni croniche, reazioni allergiche verso gli alimenti e in seguito a radioterapia.
  • Se diminuiscono: alcune infezioni acute, stress, gravidanza (in cui, fisiologicamente, si osserva una leucopenia), farmaci (cortisone, antineoplastici), ipertiroidismo.

Eosinofili

< 7% 0-0,50 g/L

Un loro aumento fa pensare ad una reazione allergica o una infestazione da parassiti.

Questi globuli bianchi intervengono proprio in caso di allergia.

  • Se aumentano: allergie, infezioni di parassiti, scarlattina.
  • Se diminuiscono: insufficienza renale cronica, shock anafilattico, traumi, interventi chirurgici, uso di farmaci cortisonici.

Linfociti

19 - 49,9% 1,10-4,80 g/L

Un aumento della loro percentuale è solitamente indice di malattie infettive acute, solitamente di origine virale.

  • Se aumentano: infezioni, infiammazione.
  • Se diminuiscono: malattie del sistema immunitario (lupus), stadi terminali dell’AIDS.

Monociti

2 - 10,50% 0,20-1,00 g/L

In grado di trasformarsi in macrofagi, un aumento della loro concentrazione può essere sintomo di un’infiammazione acuta in corso.

  • Se aumentano: infezioni virali, alcuni tipi di leucemie e tumori del midollo osseo, radioterapia.
  • Se diminuiscono: alcune malattie del midollo osseo, alcuni tipi di leucemie.

Piastrine (trombociti)

Le cellule coinvolte nella coagulazione del sangue e nella rimarginazione delle ferite.

Dette anche trombociti, sono corpi del sangue senza nucleo, di forma discoidale, che giocano un ruolo essenziale nei processi di coagulazione.

Valori bassi possono aumentare il rischio di sanguinamento, mentre valori alti possono aumentare il rischio di coaguli ematici.

Valori normali vanno da 150 a 440 migliaia/microlitro.

Range di riferimento: 150.000 - 450.000 per mm3 di sangue.

Un valore più basso di 150.000 si definisce piastrinopenia (o trombocitopenia), un valore più alto di 450.000 si definisce trombocitosi (o piastrinosi).

I valori sono alterati in caso di forti emorragie, circolazione rallentata del sangue, problemi alla milza, leucemie o lesioni del midollo osseo.

  • Se aumentano: alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus, disordini mieloproliferativi, patologie infiammatorie intestinali, pillola anticoncezionale.
  • Se diminuiscono: alcuni tipi di leucemie e malattie che causano una crescita alterata delle cellule del sangue, chemio/radio terapia, farmaci (paracetamolo, chinidina, sulfamidici, ecc.), autoanticorpi contro piastrine.

Volume corpuscolare medio (MCV)

Indica la dimensione media dei globuli rossi.

Indica la grandezza dei globuli rossi ed è importante perché serve nella diagnosi delle anemie: i globuli rossi possono essere più piccoli del normale (anemia microcitica) o più grandi (anemia macrocitica).

Si ricava da (ematocrito*10/numero di globuli rossi) e i valori normali vanno da 80 a 100 femtolitri (indicati con fl).

Può aiutare a distinguere tra diversi tipi di anemia.

Tipologie di volume:

  • Microcitosi: dimensioni inferiori al normale
  • Normocitosi: dimensioni in linea con parametri
  • Macrocitosi: dimensioni superiori al normale
  • Se aumenta: carenza di vitamine B9 e B12.
  • Se diminuisce: carenza di ferro, talassemie.

Concentrazione di emoglobina corpuscolare media (MCHC)

Misura la concentrazione media di emoglobina nei globuli rossi.

Indica se i globuli rossi a seconda della loro grandezza contengono poca o molta emoglobina.

Si ricava da (emoglobina*10/ematocrito) e i valori normali espressi in percentuale vanno da 31 a 37.

Può fornire informazioni sulla tipologia di anemia.

Range di riferimento: 26 - 32 picogrammi

  • Se aumenta: disidratazione, aumento dell’emoglobina.
  • Se diminuisce: riflette i risultati MCV.

Velocità di eritrosedimentazione (VES o VHS)

Indica la velocità alla quale i globuli rossi si depositano in un tubo di sangue.

Può essere aumentata in presenza di processi infiammatori.

Proteina C-reattiva (CRP)

Un altro indicatore di infiammazione nel corpo.

I livelli possono aumentare in risposta a infezioni o altre condizioni infiammatorie.

Glucosio o glicemia

Misura il livello di zucchero nel sangue.

È un indicatore importante per il monitoraggio del diabete e delle patologie da resistenza insulinica.

Lipidi nel sangue

Questi valori includono il colesterolo totale, il colesterolo LDL (colesterolo "cattivo"), il colesterolo HDL (colesterolo "buono") e i trigliceridi.

Possono fornire informazioni sul rischio cardiovascolare.

Elettroliti

Come sodio, potassio e cloro.

Mantenere bilanciati questi elettroliti è cruciale per le diverse funzioni del corpo umano.

Esami del sangue per la celiachia

Gli esami del sangue per la celiachia sono utilizzati per identificare la presenza di marcatori ematici che indicano una reazione autoimmune al glutine, una proteina presente in alcuni cereali come il grano, l'orzo e la segale.

I seguenti sono i principali test del sangue utilizzati per la diagnosi della celiachia:

  • Anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (anti-tTG): questo è il test di screening più comunemente utilizzato per diagnosticare la celiachia. Il test misura gli anticorpi diretti contro l'enzima transglutaminasi tissutale, che è coinvolto nella reazione autoimmune nei pazienti celiaci. Valori elevati di anti-tTG possono indicare la presenza di celiachia.
  • Anticorpi anti-endomisio (EMA): questo test rileva gli anticorpi diretti contro l'endomisio, una struttura all'interno del tessuto intestinale. Gli EMA sono presenti in molti pazienti celiaci, ma il test è più costoso e laborioso rispetto al test anti-tTG.
  • Anticorpi anti-deamidata di glutine (anti-DGP): questi anticorpi sono diretti contro la deamidata di glutine, una forma modificata della proteina. Il test anti-DGP è utile soprattutto nei casi in cui si sospetta la celiachia ma il test anti-tTG è negativo.
  • Anticorpi IgA totali: alcune persone celiache possono avere una carenza di IgA, una classe di anticorpi. Questo test verifica i livelli totali di IgA nel sangue per assicurarsi che siano normali. È importante perché i test sopra elencati si basano sulla produzione di IgA.

Tuttavia, la diagnosi definitiva della celiachia richiede spesso una biopsia dell'intestino tenue, in cui si preleva un piccolo campione di tessuto intestinale per esaminare le alterazioni tipiche associate alla celiachia.

Tabella riassuntiva dei valori di riferimento

Di seguito verrà riportata una tabella riassuntiva con tutti i valori di riferimento.

ValoreIntervallo di riferimentoUnità di misura
Emoglobina (Hb)Uomini: 13.8 - 17.2 g/dL
Donne: 12.1 - 15.1 g/dL
g/dL
Ematocrito (Hct)Uomini: 38.8% - 50%
Donne: 34.9% - 44.5%
%
Globuli Bianchi (Leucociti)4,500 - 11,000/μL
Globuli Rossi (Eritrociti)Uomini: 4.5 - 5.5 x10^6 /μL
Donne: 4.0 - 5.0 x10^6 /μL
x10^6 /μL
Piastrine (Trombociti)150,000 - 450,000/μL
Volume Corpuscolare Medio (MCV)80 - 100fL
Concentrazione Emoglobina Corpuscolare Medio (MCHC)32 - 36g/dL
Formula LeucocitariaVaria a seconda del tipo di cellule%
Velocità di Eritrosedimentazione (VES o VHS)Uomini: Fino a 15 mm/h
Donne: Fino a 20 mm/h
mm/h
Proteina C-Reattiva (CRP)Normale: Fino a 10 mg/Lmg/L
GlucosioA digiuno: 70 - 100 mg/dLmg/dL
Colesterolo TotaleDesiderabile: Fino a 200 mg/dLmg/dL
Colesterolo LDL (Colesterolo "cattivo")Ottimale: Fino a 100 mg/dLmg/dL
Colesterolo HDL (Colesterolo "buono")Uomini: Almeno 40 mg/dL
Donne: Almeno 50 mg/dL
mg/dL
TrigliceridiDesiderabile: Fino a 150 mg/dLmg/dL
Sodio135 - 145mEq/L
Potassio3.5 - 5.0mEq/L
Cloro96 - 106mEq/L

Ricorda che i valori di riferimento possono variare in base al laboratorio e alla popolazione di riferimento.

È sempre importante discutere i risultati delle analisi del sangue con un medico per ottenere una valutazione accurata e una corretta interpretazione.

Per effettuare le analisi del sangue è necessario sottoporsi al prelievo di un campione di sangue, campione che di norma viene prelevato dalla vena di un braccio tramite una siringa sterilizzata.

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