Cosa Significa CEA nelle Analisi del Sangue?

L'Antigene Carcinoembrionario (CEA), acronimo dell'inglese Carcino-Embryonic Antigen, è una glicoproteina con un peso molecolare approssimativo di 210.000 daltons. Questa proteina appartiene alla famiglia delle immunoglobuline e si trova comunemente nelle cellule epiteliali del tratto gastrointestinale, fegato e pancreas.

É stato scoperto per la prima volta nel 1965 da Phil Gold e Samuel O. La ricerca dell'antigene carcino-embrionario serve a determinarne la presenza nel sangue. Viene prodotta principalmente dalle cellule fetali del tratto digerente, del fegato e del pancreas, durante i primi due trimestri di gestazione, mentre dopo la nascita è molto ridotta. Nell'adulto, piccolissime quantità di antigene carcino-embrionario vengono secrete dalle cellule del colon, dal parenchima polmonare e dal tessuto mammario durante la lattazione.

Ruolo e Funzioni del CEA

Il CEA è una proteina presente in alcuni tessuti del feto, la cui concentrazione diminuisce fino a livelli molto bassi dopo la nascita. Nell’adulto i livelli ematici di CEA sono ridotti, ma possono aumentare nei soggetti affetti da alcuni tipi di cancro.

Uno dei maggiori svantaggi del CEA è la sua mancanza di specificità. Va considerato comunque che il suo livello ematico può aumentare anche in molte patologie croniche non neoplastiche, come epatite, poliposi intestinale, colite, enfisema e polmonite. I valori di CEA aumentano anche in una condizione non patologica, ma piuttosto diffusa, che è quella dell'accanito tabagismo. Purtroppo, non esistono valori soglia di CEA che differenzino le patologie maligne da quelle benigne, anche se in generale in quest'ultimo caso gli aumenti sono rari o comunque contenuti (sotto i 3 µg/ml).

Date queste premesse, il dosaggio dei marcatori deve essere richiesto dal medico dietro specifica motivazione clinica, altrimenti il paziente che decidesse autonomamente di eseguire questo tipo di test, per curiosità o scrupolo personale, potrebbe interpretarne i risultati in modo fuorviante.

Utilizzo Clinico del CEA

L'uso principale del CEA è nel campo della diagnosi e del monitoraggio delle malattie neoplastiche. Il test del CEA è particolarmente utile per i pazienti che hanno già una diagnosi di cancro. Può essere utilizzato in combinazione con altri esami medici per fornire un quadro più chiaro della malattia e del suo progresso. Per i professionisti medici, il CEA offre uno strumento prezioso per il monitoraggio della malattia oncologica.

Il test del CEA può essere misurato in pazienti con diagnosi di tumore del colon o di altri tipi di cancro prima dell’inizio della terapia e ad intervalli regolari per valutare l’efficacia del trattamento e rilevare l’insorgenza di recidive. Se la concentrazione è elevata, il test può essere utilizzato per monitorare la risposta alla terapia e rilevare la presenza di eventuali recidive dopo il trattamento.

Il CEA trova la sua applicazione più frequente nel carcinoma del colon, in particolare per monitorare la risposta dei pazienti sottoposti a terapia chirurgica o d'altro tipo, nonché come marker di possibili recidive. Dopo l'intervento chirurgico per rimuovere il tumore, i livelli di CEA possono essere misurati periodicamente per monitorare la risposta al trattamento e per identificare una possibile recidiva. Durante il trattamento oncologico, come la chemioterapia o la radioterapia, i livelli di CEA possono essere monitorati per valutare l'efficacia del trattamento.

Il valore dell'antigene carcinoembrionario è più alto in presenza di patologie neoplastiche diffuse. In definitiva, quindi, l'antigene carcino-embrionario non è specifico per alcun tipo di neoplasia, anche se valori superiori a 20 µg/ml (20 mcg/ml) sono significativamente correlati con metastasi e/o carcinoma primitivo del pancreas o del colon-retto. Tuttavia, è importante ricordare che valori negativi non escludono la presenza di una neoplasia.

Quando viene prescritto l’esame dell’antigene carcino-embrionario?

  • Principalmente per monitorare il trattamento dei tumori, compresa la responsività alla terapia e l’insorgenza di eventuali recidive.
  • Come indicatore della dimensione della massa tumorale (carico tumorale) e come supporto nel determinarne la stadiazione.
  • Per determinare la diffusione del tumore (metastasi).
  • Occasionalmente come esame di follow-up in seguito al riscontro di un risultato positivo ai test di screening per la ricerca dei tumori.
  • Per rilevare un’eventuale diminuzione dei livelli di CEA in seguito al trattamento (indicativa del successo della rimozione chirurgica del tumore).
  • Prima di iniziare la terapia in pazienti che hanno ricevuto diagnosi di cancro al colon, al pancreas, alla mammella, al polmone, all’ovaio, alla porzione midollare della tiroide, alla testa e al collo ed al tratto urinario e riproduttivo.

Come si Esegue il Test del CEA

Il test del CEA è una procedura di laboratorio che prevede il prelievo di un campione di sangue. Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Il campione viene poi analizzato per determinare la concentrazione di CEA.

L’esame consiste nel prelevare una piccola quantità di sangue inserendo un ago in una vena del braccio.

Interpretazione dei Risultati

I risultati del test CEA sono riportati in nanogrammi per millilitro (ng/mL) o in microgrammi per litro (µg/L).La diminuzione dei livelli elevati di CEA dopo la terapia indica la buona risposta al trattamento del tumore. L'interpretazione dei livelli di CEA deve essere eseguita nel contesto clinico globale del paziente.

Un rialzo costante della concentrazione del CEA è spesso il primo segnale di recidiva della malattia. Se il CEA è presente in un fluido corporeo che non sia il sangue, è probabile che il tumore si sia diffuso in quell'area del corpo.

I pazienti che, alla diagnosi, presentano tumori di dimensioni ridotte o ad uno stadio precoce solitamente presentano valori normali o solo moderatamente aumentati di CEA. Il riscontro dell’antigene carcinoembrionario in liquidi corporei diversi dal sangue indica la probabile diffusione del tumore in quella specifica area dell’organismo.

Fattori che Influenzano i Livelli di CEA

É importante ricordare che anche alcune condizioni non neoplastiche possono portare ad un aumento dei livelli di CEA. Le concentrazioni di CEA nel sangue possono aumentare nei soggetti colpiti da alcuni tipi di cancro ma anche in altre malattie come la cirrosi, l'epatite, l’ulcera dello stomaco (ulcera peptica), la pancreatite, la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, l’enfisema e l'ipotiroidismo. I suoi valori, inoltre, possono essere più elevati nelle malattie benigne del seno, nei fumatori e nelle infiammazioni.

Il CEA non viene prodotto da tutti i tipi di cancro e un test positivo di CEA non è sempre a causa di cancro. Va considerato, però, che non tutti i tipi di tumore producono l’antigene carcinoembrionario, è possibile avere il cancro con valori normali di antigene carcino-embrionario. In caso di tumore di limitate dimensioni o allo stadio iniziale, si registrano spesso concentrazioni normali o poco elevate di CEA.

Questa scarsa specificità e sensibilità dell'antigene carcinoembrionario ne impedisce l'utilizzo come metodica di screening per il riconoscimento precoce delle patologie neoplastiche. Per queste ragioni il CEA non è utile per accertare (diagnosticare) la presenza di un tumore ma ha un ruolo nella valutazione dell’efficacia delle cure nelle persone già malate e per controllarne nel tempo l’andamento. Pertanto, il CEA non viene utilizzato per lo screening della popolazione generale.

Limitazioni e Considerazioni Importanti

Esistono diversi metodi disponibili per la misura del CEA; i risultati ottenuti in laboratori differenti con metodi differenti potrebbero non essere comparabili. Pertanto, per la misura seriata del CEA in corso di monitoraggio si raccomanda di eseguire il test sempre nello stesso laboratorio. Questo assicura la comparabilità dei risultati ottenuti e la loro corretta interpretazione.

Va considerato, però, che non tutti i tipi di tumore producono l’antigene carcinoembrionario, è possibile avere il cancro con valori normali di antigene carcino-embrionario.

Ricerca Futura sul CEA

La ricerca sul CEA non si ferma. Continuano studi per comprendere meglio il ruolo del CEA non solo come marcatore tumorale, ma anche nella patogenesi e nella progressione delle malattie oncologiche. Nel futuro, è probabile che ci sia una continua ricerca su come migliorare la specificità e la sensibilità del CEA e altri marcatori tumorali.

Valori di riferimento del CEA
Valore Interpretazione
0-5 ng/mL Negativo
6-10 ng/mL Dubbio
>10 ng/mL Positivo
<10 ng/mL (fumatori) Valore di riferimento per fumatori

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