Cosa Significa Biopsia: Definizione Medica e Tecniche

La biopsia è una procedura medica che consente di prelevare un campione di tessuto o di cellule dal corpo di un paziente al fine di consentire una diagnosi. Il significato letterale di biopsia (dal greco béoq, "vita", e çyiq, "vista") è osservazione di frammenti di organo o tessuto prelevati da un essere vivente.

A Cosa Serve la Biopsia?

La biopsia serve a prelevare campioni di tessuto o di cellule dal corpo del paziente, al fine di effettuare una diagnosi. Questo esame è fondamentale per identificare la natura di lesioni o anomalie cutanee, contribuendo alla diagnosi di:

  • condizioni dermatologiche
  • condizioni infettive
  • o condizioni oncologiche

Le principali indicazioni per una biopsia includono:

  • Lesioni cutanee di origine sconosciuta
  • Sospetto di malattie infiammatorie o autoimmuni della pelle, come il lupus eritematoso
  • Esclusione o conferma di neoplasie cutanee, come melanomi o carcinomi
  • Diagnosi di infezioni cutanee batteriche, virali o micotiche

Inoltre, è utile a chiarire lo stato di avanzamento di una grave polmonite e le cause di disturbi polmonari, che le classiche tecniche di diagnostica per immagini non hanno ancora portato alla luce.

La biopsia è indispensabile, oltre che per la diagnosi, anche per stabilire la stadiazione patologica delle neoplasie (pTNM).

Tipi di Biopsia

Esistono vari tipi di biopsia. Il ricorso a un tipo di biopsia, piuttosto che a un altro, dipende da dove deve avvenire la raccolta del campione cellulare.

  • Agobiopsia per un nodulo al seno.
  • Agobiopsia sugli organi interni.
  • Agobiopsia sul midollo osseo.
  • Biopsia al seno.
  • Biopsia renale.
  • Biopsia epatica.
  • Biopsia ossea.
  • Biopsia polmonare.
  • Biopsia della prostata (o biopsia prostatica).
  • Biopsia del midollo osseo.
  • Biopsia cutanea.

Il prelievo bioptico può essere eseguito chirurgicamente mediante asportazione di tutta la lesione (biopsia escissionale) o prendendo solo un campione della stessa (biopsia incisionale). Oltre che con intervento chirurgico, la biopsia può essere effettuata per via transcutanea con ago (agobiopsia epatica, renale ecc.) o per via endoscopica (lungo le vie aeree, tubo digerente, vasi) con particolari pinze dette biotomi (biopsia bronchiale, transbronchiale, gastrica, intestinale ecc.).

Ecco alcuni tipi di biopsia:

  • Agobiopsia - Consiste nell'aspirare con un ago sottile il materiale anatomico da sottoporre allo studio istologico.
  • Biopsia transcutanea - Mediante questa procedura un ago viene introdotto attraverso la pelle, in anestesia locale e sotto la guida vigile dell’ecografia, e raggiunge il parenchima (cioè il tessuto specifico) di un organo. Tipicamente si effettua per sondare il fegato.
  • Biopsia incisionale - Si tratta di una procedura maggiormente invasiva: è, in buona sostanza, un piccolo intervento chirurgico attraverso cui viene campionata una certa lesione. Si pratica un piccolo taglio (un’incisione, per l'appunto) in corrispondenza dell'area corporea alterata, così da asportarne una parte da destinare al laboratorio per le opportune analisi istopatologiche. La biopsia incisionale in ambito dermatologico prevede l'asportazione di una losanga di cute, sufficientemente spessa e profonda.
  • Biopsia escissionale - In questo caso si provvede ad asportare l'intera area sospetta, con un’adeguata porzione dei tessuti sani circostanti. Lo studio dei cosiddetti «margini di resezione» (la distanza tra una lesione tumorale e il bordo del tessuto limitrofo) è prezioso per stabilire se sia eventualmente necessario un nuovo intervento per assicurare l’asportazione radicale dell’alterazione.

Biopsia Cutanea: Tecniche Specifiche

Esistono diverse tecniche di biopsia cutanea, scelte in base alla natura e alla localizzazione della lesione:

  • Biopsia per raschiamento (shave biopsy): viene rimosso lo strato più superficiale della pelle utilizzando un bisturi o una lama affilata. È indicata per lesioni superficiali come cheratosi o carcinomi basocellulari.
  • Biopsia incisionale: consiste nell’asportazione parziale della lesione, mantenendo intatta una parte del tessuto per ulteriori trattamenti. È utile quando si vuole evitare di rimuovere completamente una lesione di grandi dimensioni.
  • Biopsia escissionale: prevede la rimozione completa della lesione cutanea, incluso un margine di tessuto sano circostante. È la tecnica preferita per lesioni sospette di malignità.
  • Punch biopsy: si utilizza un apposito strumento cilindrico per prelevare un piccolo frammento di pelle a tutto spessore, comprendendo epidermide, derma e, talvolta, il tessuto sottocutaneo.

Come Viene Eseguita una Biopsia?

Durante la biopsia, il medico utilizzerà un ago per prelevare un campione di tessuto o di cellule dal corpo del paziente. Prima della biopsia, il medico fornirà istruzioni dettagliate su come prepararsi.

La procedura viene generalmente eseguita in ambulatorio da un dermatologo o da un medico specializzato. Prima dell’intervento, l’area da trattare viene disinfettata e anestetizzata localmente per ridurre al minimo il disagio del paziente.

A seconda della posizione della biopsia cutanea, potrebbe essere chiesto di spogliarsi e indossare un camice pulito. La pelle da sottoporre a biopsia viene pulita e contrassegnata per delineare il sito.

Quindi riceverai un farmaco per anestetizzare il sito della biopsia. Questo è chiamato anestetico locale. Di solito viene somministrato tramite iniezione con un ago sottile. Il farmaco anestetico può causare una sensazione di bruciore sulla pelle per alcuni secondi. Dopodiché, non dovresti sentire alcun dolore durante la biopsia cutanea. Per assicurarsi che il farmaco anestetico funzioni, il tuo medico potrebbe pungere la tua pelle con un ago e chiederti se senti qualcosa.

Una biopsia cutanea richiede in genere circa 15 minuti, tra cui:

  • Preparazione della pelle
  • Rimozione del tessuto
  • Chiusura o bendaggio della ferita
  • Suggerimenti per la cura delle ferite a casa

Cosa Aspettarsi Dopo la Biopsia Cutanea

Dopo la biopsia, il paziente potrebbe sperimentare un po’ di dolore o di disagio nella zona in cui è stato prelevato il campione di tessuto. No, la biopsia è generalmente indolore. Viene utilizzata l'anestesia locale per minimizzare il dolore. La durata della procedura dipende dal tipo di biopsia che viene eseguita.

Il campione prelevato viene inviato in laboratorio per l’analisi istopatologica. I tempi di refertazione variano, ma solitamente sono necessari da pochi giorni a una settimana per ottenere risultati dettagliati (tempi di refertazione). Durante questo periodo, il paziente potrebbe avvertire un lieve disagio nella zona trattata, che può essere gestito con analgesici da banco e seguendo le indicazioni del medico per la cura della ferita.

Le possibili complicanze, sebbene rare, includono infezioni, sanguinamento e cicatrici. È importante contattare immediatamente il medico se si manifestano arrossamenti persistenti, dolore intenso o segni di infezione.

Cura Post-Intervento

Il tuo medico potrebbe consigliarti di tenere la benda sul sito della biopsia fino al giorno successivo. A volte il sito della biopsia sanguina dopo che hai lasciato la struttura sanitaria. Ciò è più probabile nelle persone che assumono farmaci anticoagulanti. In tal caso, applica una pressione diretta sulla ferita per 20 minuti, quindi osservala. Se l'emorragia continua, applica pressione per altri 20 minuti. Se l'emorragia continua anche dopo, contatta il tuo medico.

Tutte le biopsie lasciano cicatrici. Tendono a sbiadire con il tempo. Il colore permanente della cicatrice si fisserà 1 o 2 anni dopo la biopsia.

Alcune persone sviluppano una cicatrice spessa e in rilievo. Questo tipo di cicatrice, chiamata anche cicatrice cheloide, è più comune nelle persone con pelle scura o nera. Il rischio di una cicatrice cheloide è anche più alto quando una biopsia viene eseguita sul collo, sulla schiena o sul torace.

Evita di urtare la zona o di svolgere attività che allungano la pelle. Stirare la pelle potrebbe causare sanguinamento o una cicatrice più grande. Non immergerti in una vasca da bagno, piscina o vasca idromassaggio finché il tuo medico non ti dirà che va bene, di solito circa sette giorni dopo la procedura.

Consigli Utili per il Trattamento della Ferita

La guarigione può richiedere diverse settimane. Le ferite su gambe e piedi tendono a guarire più lentamente rispetto a quelle su altre aree del corpo.

Pulisci il sito della biopsia due volte al giorno, a meno che non sia sul cuoio capelluto. Le ferite sul cuoio capelluto possono essere pulite una volta al giorno. Segui questi passaggi:

  1. Lava le mani con acqua e sapone prima di toccare il sito della biopsia
  2. Lava il sito della biopsia con acqua e sapone. Se il sito della biopsia è sul cuoio capelluto, usa lo shampoo
  3. Risciacqua bene e asciuga con un asciugamano pulito
  4. Applica uno strato sottile di vaselina. Usa un nuovo contenitore di vaselina la prima volta che ti prendi cura della ferita. Usa un nuovo batuffolo di cotone ogni volta che applichi il prodotto
  5. Copri il sito con una benda per 2 o 3 giorni dopo la procedura
  6. Se hai punti di sutura, continua a prenderti cura della ferita finché non vengono rimossi

Biopsia Liquida: Una Nuova Frontiera

Negli ultimi anni si è iniziata a studiare la possibilità di realizzare una biopsia liquida. Significa, in estrema sintesi, campionare non tessuti solidi ma fluidi corporei: solitamente il sangue (sebbene possano essere impiegate altre fonti organiche, come l’urina e la saliva, per esempio). Si punta fondamentalmente a individuare determinate molecole o particolari componenti cellulari capaci di fungere da “spie” della presenza di una neoplasia.

Nonostante le potenziali applicazioni siano ampie, a oggi l’impiego clinico della biopsia liquida è a scopo predittivo e serve a fornire utili informazioni per il monitoraggio della progressione di una neoplasia già nota nonché preziose indicazioni sul fronte della terapia. In futuro, per gli addetti ai lavori, la biopsia liquida rappresenterà un metodo estremamente vantaggioso nella gestione dei pazienti oncologici, e contribuirà altresì a limitare le biopsie tissutali e la loro complessità. Risulta in effetti meno invasiva, è facile da ripetere nel tempo e può inoltre offrire una fotografia in tempo reale delle caratteristiche molecolari del tumore rappresentandone la complessa eterogeneità.

leggi anche: