Cosa si vede con la radiografia alla schiena

La radiografia della schiena è un esame diagnostico di base che consente di visualizzare le ossa e le articolazioni della colonna vertebrale.

Questo tipo di esame può essere prescritto da un medico in diverse situazioni, come per esempio in caso di traumi, per verificare la presenza di fratture o lesioni, o per indagare su disturbi quali mal di schiena, scoliosi o osteoporosi. Vediamo in dettaglio cos’è una radiografia della schiena, come funziona e quali sono le sue indicazioni.

Cos’è la radiografia della schiena

Questo esame radiologico utilizza i raggi X per produrre immagini delle ossa e delle articolazioni della colonna vertebrale.

Durante l’esame, il paziente viene posto su un tavolo radiologico e la parte della schiena da esaminare viene esposta ai raggi X, che attraversano il corpo e vengono registrati da un’apparecchiatura radiologica.

Le immagini prodotte vengono quindi valutate dal radiologo, che le interpreta e le utilizza per formulare una diagnosi.

Come funziona la radiografia della schiena

Per sottoporsi a una radiografia della schiena, il paziente deve rimuovere tutti gli oggetti metallici e indossare un camice, in modo da evitare interferenze con i raggi X.

Durante l’esame, il tecnico radiologo posiziona il paziente sul tavolo radiologico, lo fa sdraiare o sedere a seconda della parte della schiena da esaminare e lo aiuta a mantenere una posizione corretta e stabile.

In alcuni casi può essere necessario utilizzare un supporto per il mento o un cuscino per mantenere la testa ferma.

Il tecnico radiologo si posiziona dietro uno schermo protettivo e attiva l’apparecchiatura radiologica, che invia i raggi X attraverso il corpo del paziente.

Durante l’esame, il paziente può avvertire una leggera pressione sulla parte del corpo esaminata o essere invitato a trattenere il respiro per alcuni istanti per evitare movimenti che potrebbero compromettere la qualità dell’immagine.

L’esame dura solitamente pochi minuti e non comporta dolore.

Indicazioni per la radiografia della schiena

La radiografia della schiena è un esame diagnostico molto utile per identificare eventuali lesioni o anomalie della colonna vertebrale.

Questo tipo di esame viene solitamente prescritto da un medico in caso di:

  • Mal di schiena: per identificare eventuali cause di dolore alla schiena, come fratture, scoliosi o artrosi.
  • Traumi: come cadute, incidenti stradali o sportivi. La radiografia della schiena può verificare la presenza di fratture o lesioni vertebrali.
  • Osteoporosi: per verificare la presenza di eventuali fratture vertebrali causate da osteoporosi.
  • Controllo post-operatorio: in caso di interventi chirurgici alla colonna vertebrale, la radiografia della schiena può essere utilizzata per controllare l’efficacia dell’intervento e la corretta guarigione delle lesioni.

Come viene eseguito l’esame

La radiografia della schiena è un esame semplice e non invasivo che può essere eseguito in pochi minuti.

Durante l’esame, il paziente viene fatto sdraiare su un tavolo radiografico e viene invitato a rimanere immobile mentre il tecnico radiologo effettua le riprese.

Le radiografie della schiena possono essere effettuate in posizione frontale o laterale, a seconda della zona da esaminare.

In alcuni casi, può essere richiesto al paziente di assumere una posizione specifica o di effettuare alcune respirazioni profonde per migliorare la qualità delle immagini.

Rischi e precauzioni

La radiografia della schiena è un esame sicuro e non invasivo che non comporta rischi significativi per la salute del paziente.

Tuttavia, come tutti gli esami radiologici, l’esposizione alle radiazioni ionizzanti deve essere limitata il più possibile per evitare eventuali danni a lungo termine.

Per questo motivo, è importante che la radiografia della schiena venga prescritta solo se strettamente necessario dal medico e che venga eseguita da personale specializzato e dotato di apparecchiature radiologiche all’avanguardia.

RX Rachide Lombosacrale

L’RX del rachide lombosacrale, o radiografia lombosacrale, è l’esame diagnostico che consente di ottenere un’immagine dell’anatomia ossea del rachide lombosacrale, ovvero della parte inferiore della schiena che comprende le vertebre lombari e sacrali.

Quali patologie rileva?

L’RX del rachide lombosacrale è un accertamento che può essere prescritto in casi diversi. Può essere utile per diagnosticare l’origine di un dolore cronico alla parte bassa della schiena (lombalgia), o per evidenziare fratture, lesioni, difetti congeniti del rachide lombosacrale e anomalie degenerative o nella curvatura delle vertebre lombosacrali.

La radiografia del rachide lombosacrale è utile anche per la diagnosi di alcune patologie come l’osteoartrite (malattia cronica che comporta la degenerazione della cartilagine delle articolazioni), l’osteoporosi (che causa la perdita di densità ossea), il cancro.

Ci sono controindicazioni o rischi?

L’RX del rachide lombosacrale non ha controindicazioni, ma è fortemente sconsigliata in caso di gravidanza in corso, salvo giustificati motivi valutati del medico.

Le radiografie comportano, infatti, l’esposizione a una minima quantità di radiazioni ionizzanti (raggiX), ma, in generale, i benefici di questi test superano di gran lunga i rischi.

Come si svolge?

L’RX del rachide lombare, come tutti gli esami radiografici, è rapido e indolore. Richiede dai 10 ai 15 minuti.

A seconda del paziente può essere effettuato in diverse posizioni suggerite dall’operatore, per esempio in piedi, oppure coricati su un lettino, sulla schiena o su un fianco.

Norme di preparazione

La radiografia del rachide lombosacrale non richiede alcuna preparazione.

È necessario però informare il medico dell’eventuale presenza di protesi o dispositivi impiantati nella zona da esaminare.

RX Rachide Completo

La RX Rachide Completo è un esame radiologico che sfrutta le emissioni di raggi X, o radiazioni ionizzanti, per ottenere immagini delle ossa e delle vertebre che compongono l’intera colonna vertebrale, evidenziando eventuali anomalie.

L’esame radiografico della colonna vertebrale completa (in toto) è un esame radiologico eseguito tramite l’impiego di raggi X che riescono ad attraversare il corpo umano e a imprimersi in modo fotografico.

La radiografia della colonna vertebrale completa sotto carico è considerato come un esame radiologico.

Questa metodica impiega raggi X in grado di attraversare il corpo umano ed imprimersi fotograficamente. Ciò che si ottiene per mezzo di quest’esame è un’immagine che evidenzia ossa e scheletro, distinguendoli rispetto ai tessuti molli come muscoli e pelle: questo avviene perché le ossa sono strutture dall’elevata compattezza ed appaiono quindi in maniera più chiara a confronto con altri tessuti.

Ad oggi, le tecniche radiografiche possono produrre immagini digitali che vengono poi scannerizzate (computed radiography) o elaborate mediante un rilevatore (digital radiography). Attualmente attraverso le tecniche RX si acquisisce un’immagine digitale che viene scannerizzata (computed radiography) o elaborata attraverso un rilevatore (digital radiography).

In genere, la radiografia della colonna viene utilizzata per verificare eventuali deformazioni del rachide e degli assi di carico degli arti inferiori, poiché permette di avere immagini complete della colonna sotto carico, ovvero “in piedi” sotto il peso del corpo del paziente. La radiografia della colonna vertebrale completa è considerato un esame veloce e sicuro, necessario a verificare la presenza di cifosi, scoliosi, lordosi e altre deformazioni della colonna e degli assi di carico degli arti inferiori.

L’esame radiologico è di facile esecuzione, non invasivo e sicuro.

Gli effetti delle radiazioni sull’organismo sono ormai noti e noti sono anche i potenziali rischi, ma le dosi di radiazioni adoperate oggi per eseguire l’esame ed il tempo di esposizione si sono ridotti significativamente rispetto agli anni passati con un vantaggio per i pazienti.

I rischi sono stati ulteriormente ridimensionati grazie all’uso di apparecchiature radiologiche digitali e all’adozione di nuove procedure di schermatura, adatte a proteggere le parti più sensibili dell’organismo.

La radiografia non prevede alcun tipo di preparazione particolare, fatto salvo quella di togliere qualsiasi tipo di oggetto metallico dal corpo, vestiti e accessori compresi.

La durata dell’esame è di circa una decina di minuti. L’esame di norma ha una durata di circa 10 minuti, anche se si prevede un eventuale prolungamento in presenza di esami particolarmente complicati. Tempi più lunghi sono richiesti solo per esami particolarmente complessi.

Durante l’esame il paziente (che si trova in piedi o sul lettino radiografico) e la zona da esaminare vengono posti in prossimità dell’apparecchio radiografico.

La RX Rachide Completo comprende:

  • Tratto cervicale: comprende 7 vertebre, dalla base del cranio alla base del collo.
  • Tratto dorsale o toracico: comprende 12 vertebre, e costituisce il tratto più lungo della colonna.
  • Tratto lombare: che comprende 5 vertebre lombari.
  • Tratto sacro-coccigeo: che comprende 5 vertebre sacrali e 5 coccigee.

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