Ecografia Morfologica: Cosa Si Vede e Perché È Importante

I futuri genitori attendono sempre con grande impazienza, emozione e curiosità la cosiddetta seconda ecografia, ovvero l’ecografia morfologica. Si tratta di uno dei controlli più importanti da fare durante la gravidanza, per valutare l’integrità di organi e distretti anatomici del feto.

L'ecografia morfologica è un esame diagnostico che ha lo scopo di studiare nel dettaglio la morfologia del feto, da cui il nome, per accertarne il corretto sviluppo anatomico e individuare eventuali malformazioni. La cosiddetta seconda ecografia svolta durante il secondo trimestre è estremamente importante anche per ragioni medico-legali. Il medico che esegue l’ecografia morfologica, infatti, ha una responsabilità ben precisa nei confronti della donna (e del suo partner) qualora non rilevasse condizioni o anomalie che con l’indagine ecografica era possibile individuare.

Cos'è l'Ecografia Morfologica?

È uno degli esami più complessi e importanti della diagnosi prenatale. Ha lo scopo di analizzare lo sviluppo anatomico e il benessere del feto, studiandone la morfologia per escludere, o accertare, la presenza di malformazioni. Dopo l’ecografia per datazione, eseguita entro la 13° settimana, è il secondo esame diagnostico da fare durante la gravidanza. Questa ecografia, detta anche ecografia ostetrica morfologica, è un esame del tutto sicuro consigliato a tutte le donne tra il quarto e il sesto mese di gravidanza.

La morfologica sfrutta una sonda ad ultrasuoni per trasmettere le immagini sul monitor: per questo motivo non è invasiva e non comporta rischi per la madre o il bambino. Grazie a questo esame i futuri genitori possono ottenere informazioni preziose sullo stato di salute del nascituro e, in molti casi, anche confermare definitivamente il sesso del nascituro.

Cosa Si Vede con l'Ecografia Morfologica?

Con l’ecografia morfologica è possibile osservare nel dettaglio l’anatomia del nascituro: il cervello, la colonna vertebrale, il cuore con le quattro camere cardiache, i polmoni, lo stomaco, i reni, la vescica e le ossa lunghe degli arti. Permette di valutare la crescita del bambino, la corretta formazione degli organi e di identificare potenziali malformazioni maggiori, analizzando anche la posizione della placenta e il volume di liquido amniotico.

L’ecografia morfologica prevede la valutazione delle dimensioni del feto (biometria fetale), dell’impianto e della struttura della placenta, della quantità di liquido amniotico, del collo dell’utero, ma fornisce soprattutto uno studio analitico di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto. L’ecografista osserva il feto con la maggiore attenzione possibile, visualizzando di norma i seguenti organi interni:

  • Cervello con misurazione dei ventricoli laterali, del cervelletto e della cisterna magna
  • Faccia con osservazione del profilo, delle labbra e delle lenti del cristallino oculare
  • Colonna vertebrale in sezione longitudinale e trasversale
  • Torace con osservazione del parenchima polmonare e della posizione del cuore
  • Cuore con studio delle 4 camere cardiache, dell’arco aortico, dell’emergenza dei grossi vasi, della frequenza e ritmicità del battito cardiaco fetale.
  • Diaframma, per accertarne l’integrità.
  • Addome con controllo della chiusura della parete e studio degli organi interni quali lo stomaco, la colecisti, il fegato e l’intestino.
  • Apparato genito-urinario, con visualizzazione dei reni, della vescica e dei genitali esterni
  • Cordone ombelicale con la visualizzazione dei tre vasi che lo compongono e l’inserzione in addome ed in placenta
  • Arti superiori ed inferiori con visualizzazione delle ossa lunghe, dell’asse delle mani e dei piedi, della dita delle mani

Si controlla poi il sesso fetale, per poi analizzare gli arti, superiori e inferiori, la presenza delle mani (ma non il conteggio esatto delle dita perché non è sempre agevole farlo e, conformemente alle linee guida, non è richiesto anche perché non costituisce un problema importante).

La morfologica serve anche a calcolare le settimane di gravidanza e, di conseguenza, la data presunta parto. Inoltre, spesso è il momento in cui si scopre con maggiore chiarezza (quasi con sicurezza) il sesso del nascituro.

Quando Fare l'Ecografia Morfologica?

L’ecografia morfologica viene svolta nel secondo trimestre, tra la 20ª e la 22ª settimana; questo periodo è il migliore, poiché le dimensioni del bambino e la quantità di liquido amniotico offrono le condizioni ideali per un esame dettagliato della sua anatomia. La risposta è dalla 19° alla 22° settimana di gestazione.

Per consentire la corretta valutazione della struttura della placenta, della quantità di liquido amniotico, del collo dell’utero e di tutti i distretti anatomici esplorabili nel feto è necessario che la quantità di liquido amniotico sia proporzionale alle dimensioni del feto.

Se, per qualsiasi motivo, la morfologica non viene svolta nel periodo indicato, è sempre possibile farlo successivamente, anche se la sua accuratezza potrebbe essere ridotta. In particolare, dopo le 26 settimane diventa più difficile esaminare alcuni dettagli, a causa della crescita del feto e del limitato spazio nell’utero. Nei casi in cui si sospettino malformazioni o vi siano dubbi, è spesso consigliabile ripetere l’esame più tardi.

Ecografia Pre-Morfologica

Come suggerisce il nome, l’ecografia pre morfologica viene eseguita precocemente, di solito tra la 16ª e la 18ª settimana, quindi prima della morfologica vera e propria. L’esame è consigliato in circostanze particolari, come gravidanze a rischio o precedenti anomalie congenite; lo scopo della pre morfologica è ottenere una valutazione iniziale dell’anatomia fetale e identificare possibili malformazioni già evidenti in fase prenatale.

In caso di malformazioni o di pericoli per il feto si esegue un’ecografia morfologica precoce, ovvero durante la sedicesima o diciassettesima settimana di gravidanza.

Tuttavia, la premorfologica non sostituisce l’eco morfologica tradizionale, che rimane necessaria per un’analisi più dettagliata e accurata; è specificatamente indicata per offrire un quadro preliminare e ulteriori approfondimenti diagnostici in caso di anomalie sospette.

Come Prepararsi all'Ecografia Morfologica?

L’ecografia morfologica non richiede una preparazione complessa; non è necessario digiunare o assumere farmaci specifici, ma è consigliabile evitare l’uso di oli o creme sull’addome nei giorni immediatamente precedenti. Spesso si richiede di bere acqua per riempire parzialmente la vescica prima dell’esame: una vescica moderatamente piena, infatti, può aiutare a migliorare la visibilità degli organi interni durante l’ecografia.

Durante la morfologica, che avviene con un’ecografia esterna, il medico applica un gel sull’addome della madre e utilizza una sonda per esaminare la conformazione anatomica del feto e verificare lo sviluppo dei principali apparati, generando immagini visibili sul monitor. Il giorno dell’esame la paziente dovrà presentarsi con abiti comodi e, durante l’ecografia, il medico applicherà un gel sull’addome per facilitare il passaggio degli ultrasuoni, che permettono di visualizzare le immagini del feto. L’esame è indolore e non è invasivo.

Interpretazione dei Risultati

I risultati dell’ecografia morfologica devono essere interpretati dal ginecologo curante: dopo l’esame, viene solitamente consegnato un referto in cui sono riportati i principali parametri biometrici del feto, confrontati con alcune tabelle di crescita standard.

Oltre alle misurazioni, il referto descrive lo stato dei principali organi e segnala eventuali anomalie riscontrate: in caso di sospette malformazioni o anomalie, il medico potrebbe suggerire ulteriori esami di approfondimento. Durante la gravidanza è fondamentale sottoporsi a periodici controlli medici come la visita morfologica per consentire un adeguato monitoraggio del periodo di gestazione.

Ecografia Morfologica 3D e 4D

L‘ecografia morfologica 3D è una tecnologia all’avanguardia che consente di fornire un’immagine tridimensionale del feto. Oltre ad accertare lo stato di salute dell’embrione, la morfologica consente di analizzare gli organi già formati del feto regalando ai neo genitori le immagini del viso del bambino quando è ancora nella pancia.

L’ecografia 4D è altamente tecnologica in quanto consente di visualizzare l’immagine tridimensionale e in movimento del bambino in tempo reale. Si può vedere il feto giocare con il cordone ombelicale, muoversi nella placenta, succhiarsi il dito e osservare i suoi lineamenti.

La differenza è che nel 3D il feto è rappresentato dall’immagine statica, ed è quella comunemente richiesta come ricordo di questo momento, mentre nel 4D vi è l’aggiunta del movimento. È quindi un esame ecografico tridimensionale in movimento ed è costituito da un vero e proprio filmato con i movimenti del feto durante l’esame.

Tabella Comparativa: Ecografia 3D vs 4D

Caratteristica Ecografia 3D Ecografia 4D
Immagine Statica, tridimensionale Dinamica, tridimensionale (in movimento)
Tempo dell'esame Circa 25 minuti Almeno 40 minuti
Settimana di gravidanza 20ª-22ª settimana 24ª-28ª settimana
Applicazioni Diagnosi ginecologiche e ostetriche, immagine del feto Esclusivamente durante la gravidanza

Limiti dell'Ecografia Morfologica

È opinione comune pensare che con l’ecografia morfologica si veda tutto, in realtà si vede solo una parte. Tantissime patologie sono impossibili da diagnosticare ecograficamente, molte patologie rare sono difficili da diagnosticare e solo se il feto si trova in determinate posizioni o se il pannicolo adiposo della donna non è particolarmente abbondante. La metodica ha dei limiti che sono invalicabili e come tali vanno contemplati. L’ecografia ha un indice di attendibilità che va dal 30% al 70%, motivo per cui viene richiesta la firma del consenso informato della paziente.

Tuttavia, la morfologica non è in grado di rilevare tutte le malformazioni, in particolare quelle di piccole dimensioni o che si sviluppano più tardi nella gravidanza, che potrebbero non essere visibili in questa fase. Fattori quali la posizione del feto, il peso della gestante, la gemellarità o eventuali cicatrici possono inoltre ridurre la qualità delle immagini.

No, per i limiti stessi dell’ecografia non possono essere evidenziate tutte le anomalie, ma solo alcune. L’accuratezza delle immagini ecografiche può essere alterata dalla posizione del feto in utero, dalla ridotta quantità di liquido amniotico, e da diversi altri fattori tra cui obesità, cicatrici, fibromi uterini). Anche le sindromi fetali (un insieme di sintomi e segni del feto) possono non essere identificate all’esame di screening.

Quante Volte Serve Fare la Morfologica?

L’ecografia strutturale viene generalmente eseguita una sola volta; tuttavia, in alcune circostanze, potrebbe essere necessario ripetere l’esame. Ad esempio, se la visibilità non è ottimale, il ginecologo potrebbe richiedere una nuova ecografia per completare l’indagine.

Non vi sono limiti specifici sul numero di volte in cui è possibile sottoporsi all’ecografia morfologica, poiché l’esame non prevede rischi per la salute della madre o del nascituro.

Refertazione

Una volta terminata l’ecografia deve essere prodotta specifica e accurata refertazione contenente i dati della donna e gli esiti dell’indagine appena condotta.

È Ripetibile?

Sì, è un tipo di indagine che può essere sempre ripetuta perché l’esame ultrasonografico non ha alcun tipo di effetto nocivo per chi vi si sottopone.

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