Cosa Mangiare Prima della Gastroscopia: Guida Completa

La gastroscopia, conosciuta anche come esofagogastroduodenoscopia (EDGS), è un esame invasivo utilizzato per diagnosticare numerose patologie del tratto digerente superiore. Attraverso la bocca, o meno spesso attraverso il naso, si introduce un sondino flessibile con una telecamera per osservare esofago, stomaco e duodeno.

Preparazione alla Gastroscopia

La preparazione per una gastroscopia è semplice, ma fondamentale. Ecco cosa devi tenere a mente:

  • È fondamentale rimanere a digiuno (non mangiare né bere) per almeno 6-8 ore prima dell’esame, idealmente 12 ore.
  • La sera prima della gastroscopia è consigliato consumare un pasto leggero, preferibilmente liquido o semi-liquido come il brodo.
  • Non devono essere somministrati antiacidi.
  • Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua.
  • I pazienti in terapia anticoagulante o affetti da patologie a rischio emorragico devono sottoporsi per tempo a specifici esami del sangue.

Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Nei giorni precedenti la gastroscopia, è importante seguire una dieta specifica per garantire che lo stomaco sia il più pulito possibile il giorno dell'esame. Ecco una guida dettagliata:

Alimenti Consentiti

  • Latte e derivati: Latte, formaggi, yogurt bianco.
  • Cereali e derivati: Riso raffinato, pasta, pane e derivati (cracker, grissini) di grano duro.
  • Carne, pesce, uova: Carne bianca e rossa priva di nervature, affettati, pesce, uova.
  • Condimenti: Burro, olio, margarina, maionese, aceto e succo di limone, sale e pepe.
  • Minestre: Semolino, crema di riso, brodo di carne.
  • Dolci e dolcificanti: Dolci al cucchiaio (budino, panna cotta e crème caramel), biscotti e torte preparati con farina di grano duro.
  • Bevande: Acqua, tè leggero, tisane non colorate.

Alimenti da Evitare

  • Verdure
  • Legumi
  • Frutta
  • Frutta secca

Come si Svolge la Gastroscopia

La gastroscopia è solitamente eseguita in regime ambulatoriale. La persona si posiziona sul lettino, sdraiata su un lato. A quel punto viene inserito lentamente il sondino fino ad arrivare al duodeno, poi altrettanto lentamente viene retratto.

Durante la procedura il medico osserva sullo schermo la superficie interne degli organi grazie alla telecamera posta sul sondino. La procedura richiede tra i 10 e i 15 minuti.

La procedura viene eseguita dopo aver praticato un’anestesia locale con un spray di sostanza anestetica spruzzato nell’area del farige. Su richiesta del paziente o per esigenze tecniche dell’endoscopista, si può eseguire una gastroscopia con sedazione endovenosa cosciente.

Al termine dell’esame il paziente viene fatto aspettare in sala di osservazione fino alla scomparsa degli effetti della sedazione. È comunque sconsigliato guidare o dedicarsi a lavori che richiedano attenzione per almeno 6 ore.

Possibili Disagi e Rischi

Molti pazienti si domandano se la gastroscopia sia dolorosa. Normalmente, l’esame provoca solo un lieve disagio, come la sensazione di gonfiore o nausea. Prima dell’indagine viene spruzzato in gola un anestetico locale per ridurre il riflesso del vomito indotto dal passaggio del sondino. Se si pensa di avere difficoltà a sostenere l’esame è possibile ricevere un leggero sedativo, più raramente una leggera anestesia, circa 10 minuti prima di iniziare.

Dopo l’esame si potrebbe percepire irritazione alla gola e gonfiore allo stomaco. Questi ultimi sono disturbi che scompaiono rapidamente.

La gastroscopia è generalmente considerata una procedura sicura e ben tollerata, ma come qualsiasi procedura medica, può comportare alcuni rischi e controindicazioni:

  • Perforazione: In casi rari, l’endoscopio può causare una perforazione nella parete dell’esofago, dello stomaco o dell’intestino tenue.
  • Sanguinamento: Durante la biopsia o altri trattamenti endoscopici, potrebbe verificarsi un sanguinamento, soprattutto se sono presenti ulcere o lesioni nella mucosa del tratto gastrointestinale.
  • Problemi di coagulazione del sangue: Pazienti con disturbi di coagulazione o che assumono farmaci anticoagulanti potrebbero essere a rischio di sanguinamento durante la procedura.

Gastroscopia Transnasale e con Videocapsula

La gastroscopia transnasale è una variante della gastroscopia tradizionale. La gastroscopia con videocapsula, nota anche come videocapsula endoscopica, è una tecnica avanzata per l’esame del tratto gastrointestinale.

Cosa Fare Dopo l'Esame

Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, è possibile tornare alla vita normale. Già dopo 20-30 minuti si può mangiare, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente soprattutto se sono state fatte biopsie.

Tabella Riepilogativa degli Alimenti Consentiti e Vietati

Alimenti Consentiti Alimenti da Evitare
Latte e derivati Verdure
Cereali raffinati Legumi
Carne, pesce, uova Frutta
Condimenti leggeri Frutta secca
Minestre leggere
Dolci a base di farina raffinata

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