Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare. Vediamo quindi di elencare una serie di regole di carattere generale per un'ottimale preparazione all'esame, fermo restando che alcune analisi possono imporre precauzioni completamente diverse o non richiederne affatto.
Preparazione al Prelievo Ematico: Cosa Fare e Cosa Evitare
Prima di sottoporsi al prelievo, è importante rispettare alcune regole affinché gli esiti non vengano falsati da comportamenti errati. Ecco alcuni accorgimenti da seguire:
- Digiuno: È opportuno presentarsi a digiuno da almeno 8-12 ore. Durante questo lasso di tempo è possibile assumere piccole quantità di acqua, evitando ovviamente bevande zuccherate, alcol e caffè.
- Dieta: «Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto», raccomanda il dottor Francesco Milone. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena.
- Farmaci: Il giorno del prelievo, è importante rispettare l’abituale terapia farmacologica. Fa eccezione a questa regola il diabete. Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.).
- Fumo: È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici, ricordando che la disassuefazione totale è comunque la strada vincente. Inalare fumo di tabacco 1-2 ore prima di un prelievo del sangue provoca un incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina, acidi grassi liberi, glicerolo, cortisolo e aldosterone.
- Attività Fisica: L’attività fisica può influenzare alcuni valori ematochimici, per cui nei giorni precedenti al prelievo sarebbe meglio evitare gli sforzi troppo intensi e protratti.
- Condizioni Fisiche: Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea.
Cosa Evitare Assolutamente Prima degli Esami del Sangue
Per garantire un referto accurato, è bene evitare alcune azioni che possono influenzare negativamente le analisi:
- Digiuno prolungato o eccessivo: Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua.
- Sostanze voluttuarie: Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.); inoltre, nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi e zuccheri semplici.
- Eccessivo consumo di carne: Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia.
- Sforzi fisici intensi: Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti.
- Sauna e bagno turco: Sauna e bagno turco, quando eseguiti il giorno precedente all'esame, possono determinare emoconcentrazione ed alterare i risultati del test.
- Stress e ansia: L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame.
Accortezze Speciali
In alcuni casi specifici, è importante seguire ulteriori precauzioni:
- Pazienti in chemioterapia: Nei pazienti in chemioterapia si raccomanda l’assunzione di 2/3 bicchieri d’acqua di primo mattino e nell’ora che precede il prelievo di sangue.
- Pazienti in terapia anticoagulante (TAO): Anche per i pazienti in terapia anticoagulante è consigliata l'assunzione di acqua prima del prelievo.
- Pazienti con vene difficili: L'assunzione di acqua può facilitare il prelievo nei pazienti con vene difficili.
- Bambini: Solitamente le regole del digiuno per i bambini sono leggermente diverse. Il tempo medio consigliato per il digiuno dei bambini è di 4 ore e solamente per alcuni esami si arriva alle 8 ore come per gli adulti. In caso però di bambini più piccoli di un anno è consentito far bere loro latte materno o artificiale fino a tre ore prima dell’esame.
Esempi di Alterazioni Dovute a Comportamenti Errati
Ecco alcuni esempi di come specifici comportamenti possono alterare i risultati degli esami:
- Fumo: Inalare fumo di tabacco 1-2 ore prima di un prelievo del sangue provoca un incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina, acidi grassi liberi, glicerolo, cortisolo e aldosterone.
- Attività fisica intensa: «Il principale parametro che può modificarsi a causa di un esercizio fisico vigoroso è la creatinfosfochinasi, abbreviatain Cpk, un enzima presente in vari tessuti e cellule del corpo, specie nelle fibre muscolari, ma anche nelcervello», spiega il dottor Milone.
- Disidratazione: «Tutte le condizioni che comportanodisidratazione possono alterare il valore dell’ematocrito, un esame che esprime il rapporto fra la parte liquida del sangue e quella corpuscolata, come piastrine, globuli bianchi e globuli rossi», chiarisce il dottor Milone.
Il Prelievo di Sangue: Come Viene Eseguito
Il Prelievo di Sangue o Prelievo Venoso è una terapia medica e come tale va effettuata solo da personale sanitario specializzato (medici, biologi e infermieri). Il Prelievo Ematico viene svolto introducendo in vena un ago, di solito nell’avambraccio. In caso di impossibilità si scelgono altre zone periferiche del corpo le quali presentino vasi sanguigni più visibili, quali il dorso della mano e il polso.
Aghi Butterfly: Quando si Usano?
Gli aghi butterfly sono spesso utilizzati per bambini, pazienti in chemioterapia o terapia anticoagulante e pazienti con difficoltà per l’individuazione dell’accesso venoso. Essi non sono utilizzati per procurare meno dolore nel prelievo, come spesso si ritiene, ma solo per la loro maggiore maneggevolezza.
Precauzioni Durante il Prelievo
È importante instaurare con il prelevatore un rapporto di fiducia e dialogo per riportargli timori, la possibilità concreta di una perdita di sensi o il desiderio di eseguire il prelievo sdraiati sul lettino.
Accortezze Post Prelievo
Esistono alcuni accorgimenti da mettere in pratica subito dopo un prelievo di sangue:
- Tenere il braccio disteso, la mano aperta e premere il cotone sul punto di prelievo, senza strofinare, per almeno 5 minuti.
- Se il paziente assume farmaci anticoagulanti, se è in chemioterapia o in stato di gravidanza e in stati fisiologici o patologici in cui la coagulazione risulti rallentata, l’accortezza dovrà essere maggiore e sarà necessario dunque che la pressione sul cerotto venga esercitata per 8/10 minuti.
- Evitare di portare pesi e compiere sforzi con il braccio sul quale è stato effettuato il prelievo nei primi minuti successivi allo stesso.
- Consigliamo a persone emotive, bambini e donne in gravidanza di fermarsi in sala d’attesa per alcuni minuti dopo il prelievo e di avvisare il personale di laboratorio in caso di qualsiasi disturbo.
Lividi o Edemi: Cosa Fare?
Il prelievo ematico è comunque un evento traumatico per il vaso sanguigno ed è probabile la comparsa di fenomeni post traumatici quali ecchimosi (livido) o edemi (lieve gonfiore). Non allarmarsi dunque per queste evenienze poco gradevoli ma dalla prognosi benigna e applicare una pomata specifica come Arnica, Reparil, Hirudoid, Lasonil.
Tabella Riepilogativa: Cosa Fare e Cosa Evitare
| Azione | Cosa Fare | Cosa Evitare |
|---|---|---|
| Digiuno | 8-12 ore | Bevande zuccherate, alcol, caffè |
| Dieta | Mantenere dieta abituale | Brusche variazioni caloriche |
| Farmaci | Rispettare terapia farmacologica | Interrompere senza consulto medico |
| Fumo | Astenersi | Fumare nelle ore precedenti |
| Attività Fisica | Leggera attività | Sforzi intensi e protratti |
| Condizioni Fisiche | Rimandare in caso di malattia acuta | Sottoporsi se non urgenti |
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