Analisi del Sangue: Significato del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR)

INR (International Normalized Ratio) è un indice particolarmente affidabile che permette la standardizzazione del tempo di protrombina (PT) rilevati nel corso delle analisi del sangue. INR è un parametro che serve a valutare in modo più accurato il tempo di protrombina (PT). INR (International Normalized Ratio) è indicato per monitorare periodicamente i pazienti in terapia con anticoagulanti orali. Questi farmaci sono, infatti, antagonisti della vitamina K e, come tali, capaci di inibire l'attivazione dei fattori della cascata coagulativa vitamina K dipendenti (fattori II, VII, IX e X).

Cos'è la Protrombina?

La protrombina, conosciuta anche come fattore II della coagulazione, è una glicoproteina plasmatica prodotta dal fegato che partecipa al processo di coagulazione del sangue. In caso di lesione di un vaso sanguigno, si verifica una rapida conversione della protrombina (fattore II) in trombina (fattore IIa), che, a sua volta, converte il fibrinogeno in un polimero di fibrina insolubile. La lesione di un vaso sanguigno determina la rapida conversione della protrombina (fattore II) in trombina (fattore IIa), che a sua volta converte il fibrinogeno in un polimero di fibrina insolubile; si produce così un intreccio di fibre che partecipa alla formazione del coagulo.

Tempo di Protrombina (PT) e INR

Il tempo di protombina (PT) è un'analisi del sangue in grado di quantificare il tempo necessario alla formazione di un coagulo di fibrina. A tale scopo, vengono addizionate specifiche sostanze al campione, come citrato, calcio e tromboplastina tissutale. Il più delle volte, però, il tempo di protrombina viene espresso mediante un indice detto INR (International Normalized Ratio), che tiene conto della sensibilità del reagente tromboplastinico utilizzato durante l'analisi. Il tempo di protrombina, espresso come INR, è molto importante per il monitoraggio dei pazienti in terapia con anticoagulanti orali.

In condizioni normali, il tempo di protrombina varia indicativamente dagli 11 ai 13 secondi, in relazione alle metodiche analitiche adottate. In condizioni normali, il valore ottimale di INR è compreso tra 0,9 e 1,3. Per chi assume anticoagulanti, il valore di INR ideale è compreso tra 2 e 3.

PT, PTT e Fattori della Coagulazione

PT e PTT sono test di coagulazione del sangue, utilizzati per valutare la capacità del sangue di coagulare correttamente. Il tempo di protrombina è utile per valutare cinque dei dodici fattori della coagulazione (I -fibrinogeno -, II - protrombina, V - proaccelerina, VII - proconvertina e X - protrombinasi). Tutti questi fattori sono sintetizzati dal fegato e tre di questi (II, VII e X) sono attivati da enzimi vitamina K-dipendenti. L'attività degli altri fattori della coagulazione (via intrinseca e via comune) viene rilevata da un esame ematico di laboratorio definito tempo parziale di tromboplastina (PTT).

Valori di Riferimento e Interpretazione

NOTA BENE: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. L’esame per la misurazione dei valori PT e PTT è ormai di routine, eseguito molto spesso per indagare eventuali problemi legati alla coagulazione del sangue.

  • Tempo di protrombina in secondi: indica il tempo necessario al sangue per coagulare.
  • Tempo di protrombina come rapporto (INR): l'international normalized ratio (INR, rapporto internazionale normalizzato) permette di eliminare la variabilità dei risultati ottenuti nei diversi laboratori. Questo parametro viene solitamente utilizzato per le persone che assumono farmaci anticoagulanti, nel cui caso dovrebbe essere compreso tra 2,0 e 3,0.

Un valore basso di INR significa che la coagulazione è troppo rapida e denota, quindi, un rischio di sviluppare dei coaguli; in questo caso, potrebbe essere necessario aumentare la dose di anticoagulante. Un International Normalized Ratio elevato può dipendere, inoltre, da difetti della coagulazione o disfunzioni (carenza o alterazione) di uno dei fattori implicati nello stesso processo.

Il riscontro di un INR alto indica che il sangue tende a coagulare più lentamente, quindi il paziente è più esposto al rischio di emorragie. In tal caso, potrebbe essere necessario diminuire la dose del farmaco anticoagulante in uso. Un tempo di protrombina alto indica che il sangue tende a coagulare più lentamente, quindi il paziente è esposto al rischio di emorragie.

Valori inferiori indicano che il sangue coagula più rapidamente rispetto alla norma. Un tempo di protrombina basso significa che il sangue coagula più velocemente.

Tabella dei Valori Normali

Parametro Valore Normale (Soggetti Sani) Valore Ottimale (In Terapia Anticoagulante)
INR 0,9 - 1,3 2,0 - 3,0 (in alcuni casi 2,5 - 3,5)

Cause di Alterazioni dell'INR

In presenza di un ritardo del normale processo di coagulazione del sangue (INR elevato), possono comparire delle piccole emorragie. Se ci sono ritardi nella coagulazione, inoltre, possono manifestarsi: anemia cronica, svenimenti, ipermenorrea (flusso mestruale particolarmente abbondante), sangue nelle feci o nelle urine, epistassi, ematomi e problemi articolari.

Il tempo di protrombina viene richiesto soprattutto per riscontrare anomalie della coagulazione del sangue. Un aumento del tempo di protrombina può dipendere, infine, da difetti della coagulazione o disfunzioni (carenza o alterazione) di uno dei fattori implicati nel processo. Malattie epatiche, come la cirrosi, l'epatite o l'insufficienza epatica. Valori superiori alla norma possono essere causati da molti farmaci, soprattutto anticoagulanti, antibiotici e antinfiammatori.

Come Viene Eseguito l'Esame

Per effettuare la misurazione del tempo di protrombina è sufficiente un semplice esame del sangue. Questo esame può essere effettuato raccogliendo un campione di sangue venoso. Risulta ottimale, in ogni caso, condurre il test al mattino con il paziente a digiuno. Se si stanno seguendo terapie anticoagulanti, il prelievo dev'essere effettuato prima della dose giornaliera.

La determinazione di INR consente di valutare quando efficace sia la coagulazione, quanto tempo sia necessario affinché il sangue coaguli e verificare l’efficacia del farmaco fluidificante del sangue nel prevenire la formazione di coaguli. In questa circostanza avviene la conversione in trombina della protrombina.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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