Correzione del Sodio per l'Iperglicemia: Formule e Calcoli

Il mantenimento del bilancio idro-salino e della concentrazione plasmatica di sodio a livelli adeguati è uno dei principali e vitali compiti dell'organismo. Si definisce ipernatriemia una concentrazione di sodio plasmatico > a 145 mmol/L e si associa sempre ad iperosmolarità. L'ipernatriemia, essenzialmente, può essere dovuta ad un aumento primitivo del Na+ o a un deficit di acqua libera.

Ipernatriemia e Cause

L'incremento dell'acqua corporea totale è in grado di abbassare la concentrazione di sodio nel siero mantenendolo nei livelli normali. La forma di ipernatriemia ipovolemica è dovuta essenzialmente alla perdita di acqua libera associata a disidratazione. La diarrea rappresenta la forma di ipersodiemia gastrointestinale più comune; la diarrea osmotica (indotta da lattulosio, sorbitolo o malassorbimento dei carboidrati) e le gastroenteriti di origine virale causano perdite di acqua in eccesso rispetto alla secrezione di sodio e potassio.

La presenza di soluti non riassorbili nel tubulo renale provoca un'eliminazione obbligata di acqua libera e si riscontra soprattutto nella glicosuria da scompenso glicometabolico, terapia con mannitolo, diete ad elevato contenuto proteico.

Trattamento dell'Ipernatriemia

Il trattamento ha come fine il ripristino del volume intravascolare e di acqua libera. Nei pazienti con ipernatriemia e deplezione del contenuto totale di sodio, il deficit di acqua libera risulta maggiore a quello sviluppato con tale formula. La correzione mediante infusione veloce di soluzione glucosata al 5% può causare glicosuria, aumentando così l'escrezione di acqua priva di sali e l'ipertonicità.

Nei pazienti con ipernatriemia ed euvolemia l'acqua libera può essere rimpiazzata utilizzando soluzione salina allo 0,45% o glucosata al 5%. L'ipernatriemia ipovolemica, specie nei pazienti diabetici in coma iperglicemico, deve essere corretta mediante soluzione salina allo 0.45% in alternativa alla glucosata.

Attenzione alla Velocità di Correzione

L'ipernatriemia, come la iponatriemia vanno modificate con una certa attenzione, in quanto la rapida correzione è potenzialmente pericolosa, poiché una riduzione improvvisa dell'osmolarità può causare uno spostamento rapido di acqua verso l'interno delle cellule, specie se hanno già subito un adattamento osmotico (forme croniche). Questo causa un rigonfiamento delle cellule cerebrali con danni neurologici permanenti, pertanto non bisogna indurre riduzioni superiori a 0,5 mEq/L nelle forme croniche e 1 mEq/L in quelle acute, per un massimo di 10-12 mEq/L nelle prime 24h.

Formule per Infusioni

Nel file che si può scaricare qui (Formule), inserendo i valori disponibili verrà automaticamente calcolato il valore con le diverse formule.

Formula per Calcolare Microinfusioni

  1. Stabilisci il contenuto di farmaco in 1 mL della soluzione diluita (p.e.).
  2. Stabilisci la quantità di farmaco da infondere in un minuto (p.e.).
  3. Moltiplica per 60 (i minuti di un’ora) per ottenere la velocità di infusione in mL/h (p.e.).
  4. Moltiplica per 20 (le gocce contenute in 1 mL) per ottenere la velocità di infusione in gtt/min (p.e.).

Formula per Calcolare Infusioni Parziali

  1. Stabilisci la quantità di farmaco da somministrare (p.e.).
  2. Stabilisci il contenuto di farmaco in 1 mL della soluzione diluita (p.e.).
  3. Calcola la quantità di soluzione da infondere nel tempo stabilito (p.e.).
  4. Calcola la quantità di soluzione da infondere nel l’unità di tempo (un minuto) (p.e.).
  5. Moltiplica per 60 (i minuti di un’ora) per ottenere la velocità di infusione in mL/h (p.e.).
  6. Moltiplica per 20 (le gocce contenute in 1 mL) per ottenere la velocità di infusione in gtt/min (p.e.).

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