Nell'ambito degli esami istologici, la corretta conservazione dei campioni è fondamentale per ottenere risultati diagnostici accurati e affidabili. Per questo, è essenziale utilizzare contenitori specifici e un fissativo adeguato come la formalina tamponata.
La Formalina: Fissativo per Eccellenza
La formaldeide è una molecola gassosa a temperatura ambiente, caratterizzata da un odore pungente ed è altamente solubile in acqua. La soluzione così ottenuta prende il nome di formalina. La formalina neutra tamponata al 10% rappresenta il fissativo per eccellenza poiché mantiene inalterata la morfologia cellulare e l’architettura dei tessuti, oltre a conservare in maniera soddisfacente l’antigenicità di cellule ed agenti eziologici, bloccando i fenomeni di autolisi.
Linee guida nazionali raccomandano l’utilizzo di formalina tamponata per prevenire l’acidificazione causata dalla capacità dell’acido formico di ossidarsi. È necessario utilizzare formalina tamponata per evitare variazioni di PH che possono alterare le proprietà antigeniche, che renderebbero difficoltose ad esempio le procedure immuno-istochimiche.
La formalina penetra nei tessuti ad una velocità di circa 1mm/h. Per tale ragione, i campioni di grandi dimensioni necessitano una fissazione prolungata; inoltre è consigliabile eseguire delle incisioni parallele e non compete, che facilitino la penetrazione del fissativo.
Essendo inoltre molecola volatile, tende ad evaporare facilmente, compromettendo la sicurezza dell’operatore che la sta preparando, trattandosi di un agente chimico pericoloso (irritante, caustico e cangerogeno, vedi linee guida del Ministero della Salute, CSS del 5/2015).
Ad oggi non è ancora disponibile una valida alternativa alla formalina come fissativo dei campioni istologici: questa risulta quindi ancora indispensabile nei laboratori di anatomia patologica. Quello su cui si può intervenire è la riduzione dell’esposizione del personale a tale sostanza, mediante l’uso di contenitori pre-riempiti che annullano quasi totalmente l’esposizione diretta, l’utilizzo di cappe aspiranti nei laboratori di patologia e l’utilizzo di dispositivi di sicurezza individuali (es.
Contenitori Adeguati per la Fissazione e Conservazione
Per la fissazione e la conservazione dei campioni, è necessario utilizzare quindi contenitori a bocca larga e capienti. Si ricordi che dopo l’immersione in formalina il campione, fissandosi, tenderà ad irrigidirsi.
L’utilizzo di contenitori dalla bocca stretta provocherebbe problemi durante la fase di estrazione del campione dal contenitore.
Come già specificato, non è sufficiente diluire la formalina con acqua, soprattutto se non deionizzata. Se si volesse preparare la soluzione in casa sono necessari oltre alla formaldeide al 40%, acqua deionizzata, sodio fosfato monosodico e bisodico necessari per la conservazione del PH (7,2-7,3). Per questo è assolutamente consigliabile acquistare soluzioni di formalina al 10% neutra tamponata pronta all’uso.
Contenitori BiopSafe per il Trasporto Sicuro dei Campioni
I contenitori BiopSafe sono progettati per garantire la massima sicurezza e integrità durante il trasporto di campioni istologici. Ogni contenitore è precaricato con formaldeide al 4%, un agente fissativo essenziale per la preservazione dei campioni bioptici.
I contenitori BiopSafe vengono commercializzati NON STERILI e sono confezionati in modo da proteggerli da polveri e materiali contaminanti. Prima dell'uso, è fondamentale controllare eventuali rotture o danni. Conservare i contenitori in un luogo pulito, lontano da fonti di calore e a temperatura ambiente.
Informazioni Aggiuntive Necessarie per l'Esame
Ogni campione deve essere contrassegnato con il cognome ed il nome del paziente e deve essere accompagnato dal MODULO ACCETTAZIONE PRESTAZIONI DIAGNOSTICHE (Mod. D.3.1), che deve includere:
- Apposita richiesta del medico curante in cui viene specificato il tipo di prestazione da effettuare (es.: lettura pap test; esame istologico polipo canale cervicale, esame istologico biopsia cutanea, esame delle urine ecc.
- Gli esami istologici/citologici pertinenti già effettuati (se eseguiti in altra sede riportare la diagnosi completa).
- Esami radiologici, di laboratorio o strumentali significativi.
Inviare a fresco entro 1 ora dall'espulsione o, in alternativa, conservare a 4°C per un tempo massimo di 24 ore. Ogni campione (o campioni multipli dello stesso paziente) deve essere accompagnato da apposito MODULO ACCETTAZIONE PRESTAZIONI DIAGNOSTICHE (Mod.
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