Risonanza Magnetica e Protesi: l'Importanza della Tecnica MARS

Dopo un intervento di protesi all'anca o al ginocchio, molti pazienti si chiedono se sia possibile sottoporsi a una Risonanza Magnetica nonostante la presenza di un impianto metallico.

La risonanza magnetica è un esame diagnostico molto utile per indagare problemi dei tessuti molli, ma come eseguirla senza che il metallo della protesi alteri il campo magnetico, creando artefatti che complicano l'interpretazione dell'immagine? Oggi è possibile grazie a una particolare tecnica di Risonanza Magnetica, chiamata MARS (Sequenze di Riduzione degli Artefatti Metallici).

Soppressione degli Artefatti Metallici

I metalli hanno un'elevata suscettibilità magnetica intrinseca che produce significativi disturbi del campo: alterando le frequenze di risonanza, i metalli "spostano" i pixel dell'immagine lontano dalle loro posizioni reali portando a significative distorsioni geometriche, tra cui vuoti di segnale (aree nere) e accumuli di segnale (aree luminose).

Le tecniche chiamate genericamente MARS, specifiche per la riduzione al minimo degli artefatti metallici, sfruttano diverse metodiche.

La capacità di una risonanza magnetica MARS di produrre immagini contenenti numerose informazioni, ad alta risoluzione e interpretabili da più medici, consente una migliore visualizzazione dei tessuti molli che circondano le protesi, grazie ad una distorsione dell'immagine molto inferiore rispetto ad altri metodi diagnostici.

Ciò rende la RM con tecnica MARS molto accurata per i pazienti portatori di protesi affetti da disturbi diffusi ai tessuti molli periprotesici.

RM MARS: Applicazioni

Questa tecnica di RM è sempre indicata per i pazienti con protesi di anca o ginocchio che necessitino di risonanza nelle zone anatomiche interessate dall'impianto. Vediamo alcuni esempi.

In pazienti con dolore persistente dopo la frattura del collo del femore, la tecnica MARS consente la visualizzazione del midollo adiacente alle viti dell'anca, consentendo così la diagnosi o l'esclusione di necrosi avascolare.

Altre applicazioni nell'anca includono la valutazione di tessuti molli periprotesici dopo l'intervento di protesi, la valutazione postoperatoria dopo resezione di tumori ossei e ricostruzione, e la localizzazione di cemento propedeutiche alla chirurgia di revisione dell'artroprotesi dell'anca.

Senza dimenticare l'indispensabile follow-up per tutti quei pazienti cui viene impiantata una protesi metallo-su-metallo, che richiede inevitabilmente un costante controllo periodico.

Per quanti, invece, hanno subito un intervento di protesi al ginocchio, la tecnica MARS consente la visualizzazione delle strutture adiacenti ai punti metallici impiantati, perni o viti.

La tecnica può migliorare significativamente la visualizzazione dell'osso periprotesico e delle strutture dei tessuti molli anche in pazienti che sono stati sottoposti ad artroplastica totale del ginocchio.

Questo comporta che, a lungo termine, i pazienti possono soffrire di disturbi o complicazioni legate all'impianto e necessitano di una risonanza magnetica per immagini per approfondire il problema.

Tuttavia, gli impianti metallici causano disturbi, tecnicamente chiamati "artefatti", alla risonanza magnetica, con perdita o accumulo di segnale, distorsione geometrica dell'immagine e fallimento della soppressione del grasso.

Questi artefatti, chiaramente, rendono difficile individuare le opzioni di trattamento adeguate pertanto, per una corretta valutazione radiologica dei portatori di protesi metallica, è essenziale sottoporsi a risonanza magnetica con tecnica MARS, ossia che preveda le sequenze di riduzione degli artefatti metallici.

Negli ultimi anni, gli sviluppi dell'imaging muscolo-scheletrico hanno affrontato questa particolare sfida della risonanza magnetica postoperatoria intorno al metallo, sviluppando diverse tecniche di riduzione degli artefatti metallici dedicate, tra cui l'ottimizzazione della larghezza di banda, l'inclinazione dell'angolo di visualizzazione (VAT) e le tecniche di imaging multispettrale, la combinazione di immagini a risonanza variabile (MAVRIC) e la codifica slice per la correzione degli artefatti metallici (SEMAC).

L'aggiunta di tecniche avanzate di acquisizione delle immagini, come l'imaging parallelo, la trasformazione parziale di Fourier e tecniche di ricostruzione avanzate come il rilevamento compresso, migliora ulteriormente l'imaging MARS.

In Italia, oggi, la Risonanza magnetica con tecnica MARS (Metal Artifact Reduction Sequence) viene eseguita in un significativo numero di centri di eccellenza, tra cui l'Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.

leggi anche: