Gelato e Glicemia Alta: Consigli per Concedersi un Piacere Senza Rischi

State seguendo una dieta a basso indice glicemico e il vostro amore per il gelato è messo alla prova? Nessun problema, ecco qualche consiglio utile per concedersi una delle gioie del palato continuando a tenere sotto controllo gli zuccheri del sangue.

La Scoperta dell'Indice Glicemico e il Gelato

Non tutti lo sanno ma la scoperta dell’indice glicemico (IG) da parte di David J. A. Jenkins e della sua equipe è anche un po’ merito del gelato. Quando Jenkins, più di 40 anni fa, cominciò a valutare gli effetti prodotti sulla glicemia dai diversi tipi di carboidrati si accorse che la glicemia dei pazienti, a parità di grammi di zuccheri ingeriti, si comportava in modo sorprendentemente diverso. Un alimento ricco di zuccheri semplici come il gelato provocava un picco glicemico inferiore a quello del pane o del riso bianco, composti da una quantità maggiore di carboidrati complessi.

A quei tempi, infatti, era opinione comune che gli zuccheri semplici, come il saccarosio, avessero un’azione rapida mentre tutti gli alimenti a base di carboidrati complessi, come il pane o la pasta, avessero un effetto più contenuto sulla glicemia e molto meno rapido.

Indice Glicemico del Gelato: Cosa Sapere

Da quanto detto è facile capire che in genere l’indice glicemico del gelato non è elevato come si può pensare: nelle tabelle ha un IG di 50-50, con punte da 30 a 70 circa. In altre parole, viene considerato per lo più un cibo a basso-medio indice glicemico. Questo anche perché uno dei suoi ingredienti principali, lo zucchero bianco, ha un IG compreso tra 60 e 70 in quanto è formato da una molecola di glucosio (IG 100) ma anche da una di fruttosio che ha un IG di 20. Conseguentemente, quello dello zucchero è un valore medio fra le due componenti, come ha ben capito Jenkins.

Se poi allo zucchero si aggiungono gli altri tipici ingredienti grassi del gelato come uova, latte o panna, l’indice glicemico si riduce ulteriormente.

Consigli per Consumare il Gelato con la Glicemia Alta

Ecco, allora, qualche consiglio pensato per chi ha scelto di seguire un’alimentazione attenta all’indice glicemico oppure ha bisogno di stare un po’ attento alla sua glicemia:

  • Il consiglio principale, anche per i diabetici, è quello di non mangiare il gelato quando si è completamente digiuni: così facendo l’assorbimento degli zuccheri sarà veloce e il rialzo massimo. Al contrario, alla fine di un pasto leggero e misto, preferibilmente ricco di fibre vegetali, gli zuccheri del gelato si mescoleranno con gli alimenti nello stomaco e lo zucchero verrà assorbito in modo più graduale.
  • Insomma, unire fibre e gelato è sempre un’ottima idea.

Gelato come Sostituto di un Pasto?

Talvolta chi sta attento alla linea preferisce pranzare con un bel gelato, per soddisfare il palato e sostituire l’apporto energetico di un normale pasto con quello di un cono. Se dovessimo guardare solo le calorie, un cono di gelato artigianale alle crema, magari con uno sbuffo di panna, apporta in media le stesse calorie di una porzione di un’insalata di pasta (magari integrale) o di cereali con verdure.

Quello che però risulta molto diverso - oltre alla composizione nutrizionale - è non solo l’impatto sulla glicemia ma anche il senso di sazietà o, meglio, la durata del senso di sazietà.

Quale Gelato Scegliere?

Per quanto possa sembrare strano, il gelato preferibile per la glicemia non sono le granite o i sorbetti o i ghiaccioli che contengono solo frutta e zuccheri. Al contrario le classiche creme contengono anche proteine e grassi, di conseguenza riescono a rallentare la digestione degli zuccheri e a contrastare un picco glicemico elevato. Un’eccezione possono essere i gelati che hanno solo frutta congelata come ingrediente (come i sorbetti fatti in casa con i frutti ghiacciati).

Insomma, non sempre magro è meglio. Ma ciò non significa che tutte le creme siano ok: alcune vengono arricchite di ingredienti extra oppure sono talmente grasse da assomigliare più a mousse che a gelati.

Insomma, la qualità del gelato, sia artigianale che industriale, deve essere sempre al primo posto. A proposito di quelli industriali, negli ultimi anni nei banchi frigo dei supermercati si trovano sempre più prodotti che puntano su tradizione e qualità. Di tendenza, il sorbetto o il gelato al cioccolato extra fondente, ovvero dal 70 per cento in su resta tra i più consigliabili per la glicemia perché ha pochi o anche zero zuccheri aggiunti ma contiene i grassi e gli antiossidanti buoni del cioccolato.

Un’altra opzione interessante e sana per non muovere troppo la glicemia sono i gelati crudisti, come quelli alla frutta a guscio, che mantengono inalterati i grassi buoni di noci, pistacchi mandorle e così via. Certo non sono ipocalorici ma sono nutrienti e comunque le porzioni devono essere piccole.

Proposte di questo tipo non sono così rare da trovare nelle buone gelaterie, specie in quelle per giovani, che offrono proposte diverse dal solito. Tanto da ideare anche dei gelati salati, ad esempio a base di formaggi, ricotta, olive, pomodori, erbe aromatiche e niente zucchero.

Raccomandazioni per Giovani Diabetici

Quando si parla di giovani diabetici è facile ascoltare sciocche asserzioni tipo: “Poverini, quante privazioni devono subire!”. Naturalmente questo non vuol dire che oggi il diabetico insulino-dipendente possa avere un’alimentazione priva di qualsiasi regola, ma neanche che gli si parli solo di divieti, privazioni e sacrifici a tavola.

Regole Fondamentali a Tavola

Vediamole allora queste raccomandazioni per il momento di andare a tavola:

  1. La prima riguarda il numero e gli orari dei pasti. Si sa che il diabetico insulino-dipendente deve ogni giorno somministrarsi l’insulina in quanto le sue isole pancreatiche non sono più in grado di produrre questo ormone. Sia il caso di un diabetico che abbia fatto la sua insulina rapida a colazione e che per motivi di lavoro debba rinunciare al pranzo e quindi salti anche la dose di insulina prima di questo pasto. La prima conseguenza sarà che prima di cena, oltre a una comprensibile fame, si ritroverà una glicemia molto elevata per effetto del mancato apporto d’insulina. Se i pasti saltati saranno più d’uno e in successione, oltre all’iperglicemia compariranno i corpi chetonici nelle urine e tutti i segni di un diabete male regolato. Differente è la situazione del diabetico che al mattino si somministra un’unica dose d’insulina torbida, ad effetto ritardato. Mai saltare un pasto, quindi.
  2. La seconda regola è quella di equilibrare il contenuto dei pasti in modo che siano bene bilanciati, mantenendo costante tale contenuto ogni giorno.
  3. La terza regola riguarda l’utilità che in tutti i pasti sia presente una buona quantità di fibre non digeribili. Questa povertà in fibre è ritenuta causa di numerose malattie dei nostri tempi tra le quali l’obesità, l’aterosclerosi, la calcolosi della colecisti e anche il colesterolo alto del quale oggi tanto si parla. Al contrario, una dieta ricca di fibre determina un più lento assorbimento degli zuccheri e quindi un più contenuto aumento della nostra glicemia. E non dimentichiamoci che tanta più fibra c’è in un alimento, tanto più lunga sarà la sua masticazione e maggiore, quindi, sarà il senso di sazietà che ne deriva.

Fibre e Carboidrati: Cosa Mangiare?

Tutti sanno che per alimentarci con ricchezza di fibre dobbiamo mangiare pane e pasta integrali, molta verdura e una buona quantità di legumi (fagioli, ceci, lenticchie, soia, ecc.). Se è il caso e se il nostro medico lo consentirà, potremmo arricchire la dieta di fibra anche ingerendo apposita crusca o farina di guar. A proposito della pasta (e del riso), un utile consiglio è quello di portarla a tavola cotta al dente, perché così la sua digestione sarà un po’ più lenta e il suo assorbimento meno veloce.

Zuccheri: Come Gestirli?

E lo zucchero? Sarebbe meglio parlare di zuccheri al plurale dal momento che di glucosio, fruttosio, lattosio e saccarosio sono ricchi anche la frutta, il latte, il miele e tutto quel che ha sapore dolce. D’accordo, lo zucchero non è veleno per nessuno, neanche per i diabetici insulino-dipendenti. Il suo uso, però, quando lo mangiamo fuori da un pasto, è seguito da un forte aumento della glicemia. Così, gustandoci un frutto o un gelato a metà del pomeriggio, combiniamo un bello sconquasso della glicemia. Mangiamo quindi la frutta solo ai pasti e in ragionevole quantità e non ci succederà niente.

E se alla fine del pasto vogliamo toglierci la voglia di un dolcetto o di un gelato, rinunciamo alla frutta e magari a un po’ di pane e godiamoci in pace il nostro gelato senza sentirci in colpa. Con l’autocontrollo glicemico potremo renderci conto direttamente che, soprattutto se la nostra alimentazione è ricca di verdura e di fibra in generale, un gelatino mangiato alla fine del pasto non comporta alcun ulteriore aumento della glicemia.

Quel che deve essere tenuto ben presente è che il gelato o il dolcetto non devono essere un supplemento la pasto, ma un’alternativa ad altri cibi che, come frutta, patate, pane, riso e pasta, nella digestione producono glucosio.

Grassi: Quali Scegliere?

Un ultimo consiglio è quello di tenere d’occhio i vari tipi di grasso che inevitabilmente introduciamo con la dieta. Grosso modo, li possiamo distinguere in grassi di origine animale (come burro, lardo, strutto, carni grasse, salumi, latte e i suoi derivati) e grassi di origine vegetale come tutti gli oli. È a questi ultimi che dobbiamo dare la preferenza se vogliamo evitare di ingerire quantità troppo elevate di colesterolo e, soprattutto, se vogliamo fare prevenzione delle malattie vascolari in genere.

Se vogliamo essere obiettivi, questi semplici consigli per l’alimentazione del diabetico insulino-dipendente dovrebbero essere seguiti da qualsiasi persona di buon senso che abbia a cuore la salute.

Domande Frequenti

Chi Soffre di Diabete Non Potrà Mai Concedersi un Buon Gelato?

Questo vuol dire che chi soffre di diabete non potrà mai concedersi un buon gelato?

Quale è il Gelato Più Adatto a Chi Soffre di Diabete?

Ma quale è il gelato più adatto a chi soffre di diabete?

Ma Il Gelato Veramente Senza Zucchero Esiste?

Ma il gelato veramente senza zucchero esiste?

Ultimamente in alcune gelaterie si sta cominciando a dolcificare i gelati con la stevia, una pianta sudamericana dotata di un alto potere dolcificante, ma in grado di non alterare lo stato glicemico di chi la assume (a differenza dei dolcificanti tipo aspartame, che apportano poche calorie, ma innalzano comunque il picco glicemico). Detto questo, al giorno d’oggi tutti i medici sono concordi nell’affermare che anche le persone che devono tenere strettamente sotto controllo il livello di glucosio nel sangue possono concedersi un buon gelato, magari in sostituzione di un pasto, o a patto che si siano consumate precedentemente altre fonti di zuccheri.

Di dolcezze ve ne faremo gustare molte, ma il nostro fiore all’occhiello è il gelato artigianale, quello “vero”, preparato senza coloranti, conservanti, grassi idrogenati ed aromi artificiali, per darvi un prodotto buono in tutti i sensi! Cosa aspettate a venirci a trovare?

Consigli Specifici per Valori Glicemici Alti

Buongiorno, ho scoperto da pochi giorni di avere 137 valore glicemico .sono in attesa di fare una serie di esami...nel contempo chiedo ..ho sempre gustato il gelato .valsoia bianco cacao ( 100% vegetale naturalmente senza lattosio e glutine ) che contiene carboidrati 25 gr. di cui cui zuccheri 25 gr. per 100 gr.

  • Non mi concentrerei sul singolo alimento ma piuttosto sull’insieme dell’alimentazione. Va valutata nel suo insieme per trovare quella giusta per il problema (alla luce degli accertamenti da fare). Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online.
  • Buonasera, quando la glicemia si alza è necessario rivalutare l'alimentazione nel suo complesso, perchè la composizione del pasto è importante per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il gelato di soia può andare più o meno bene, ma va valutato nel contesto della sua giornata alimentare: la presenza di grassi e proteine influenza la velocità di assorbimento degli zuccheri. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della sua zona che le consiglierà un piano alimentare apposito, che tenga conto del carico glicemico dei singoli pasti, insegnandole ad abbinare correttamente i cibi. Naturalmente, l'attività fisica è essenziale per il controllo della glicemia.
  • Buonasera ritengo che debba mangiare il gelato non più di una, due volte al mese (ma non mangi altri zuccheri!!) e mai a stomaco vuoto. Meglio poco gelato alla fine di un pasto con proteine, grassi, carboidrati a basso indice glicemico e molte verdure. L'attività fisica è raccomandata.
  • Buonasera, un singolo valore non fa diagnosi. Attenda i risultati delle altre analisi e, una volta avuto il quadro completo, sicuramente il suo medico di base la saprà indirizzare, in caso di necessità da un biologo nutrizionista per correggere la sua alimentazione. Controlli l'etichetta degli yogurt, dei cereali/biscotti, eventuale zucchero nel caffè/orzo/tè.
  • Buonasera, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato, vario ed equilibrato che possa riportare i livelli glicemici nella norma. All'interno di un'alimentazione varia ed equilibrata ci sarà spazio, con moderazione, anche per il gelato.
  • Buongiorno, se è sovrappeso Le consiglierei di concentrarsi sulla perdita del grasso in eccesso, può farlo in molti modi e con la strategia giusta si potrà concedere anche un bel gelato ogni tanto, nella quantità corretta. In caso volesse maggiori informazioni non esiti a contattarmi.
  • Buongiorno, in questi casi è sempre bene, oltre che consultare il medico dopo aver effettuato le analisi, modificare tutte le abitudini alimentari. Non che l'assunzione di un gelato sia da demonizzare, ma non dovrebbe essere posta attenzione solo ed esclusivamente ad un singolo alimento.
  • Buongiorno, con 137 di glicemia sarebbe bene moderare il più possibile non solo le volte in cui consuma il suo gelato di riferimento, ma anche le quantità. Oltre all'indice glicemico contano molto le quantità di cibi glucidici che ingeriamo, che vanno a contribuire al carico glicemico. Il problema non è il gelato in sé.
  • Buongiorno, per quanto il problema non sia il gelato in sé, sospenderei il consumo di tutti i dolci fino ad una valutazione approfondita tramite esami e visita dallo specialista. Una glicemia basale di 137 è indice di alimentazione non equilibrata. . Il suo gelato valsoia vegano, senza lattoso e glutine va bene per soggetti non diabetici vegani, intolleranti al lattosio e intolleranti al glutine. Non va bene per soggetti con valori glicemici fuori norma. Se in 100 grammi del suo gelato ci sono 25 gr di zuccheri significa che quando lei mangia un vasetto che presumibilmente pesa 125 gr è come se lei mangiasse 31 grammi circa di zucchero bianco!!!!!Le consiglio vivamente per il suo bene una consulenza nutrizionale in maniera tale che possa seguire una alimentazione sana ed equilibrata senza che lei faccia errori anche inconsapevoli. Con una glicemia a digiuno di 137, è importante controllare l’assunzione di zuccheri semplici, incluso il gelato. Anche se vegetale e senza lattosio, questo tipo di gelato contiene un elevato quantitativo di zuccheri.
  • Buongiorno, da questo valore la situazione non è delle migliori. se continua così è a rischio diabete, se già non è troppo tardi. consiglio vivamente di andare da un nutrizionista specializzato in nutrizione clinica. in bocca al lupo.
  • Non esistono alimenti giusti o sbagliati in assoluto, ma è importante valutare l'alimentazione nel suo complesso e correggere eventuali squilibri. La chiave sta nella moderazione e nell’equilibrio: più che il singolo alimento, contano la frequenza di consumo e le quantità.
  • Buongiorno! Con un valore glicemico di 137, è importante prestare attenzione all'alimentazione, in particolare agli zuccheri semplici. Tuttavia, è fondamentale attendere i risultati degli esami e consultare il medico o un nutrizionista per ricevere indicazioni personalizzate e sicure in base alla sua situazione specifica. Nel frattempo, mantenere uno stile di vita attivo e un'alimentazione equilibrata può essere di grande aiuto. Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica.
  • Buongiorno, il gelato può far parte dell'alimentazione anche in caso di diabete ma il come si consuma va personalizzato di caso in caso. Un gelato alla frutta, con meno zuccheri è indubbiamente più adatto di un gelato alla crema o al cioccolato. Innanzitutto è bene assicurarsi che il diabete sia in buona compensazione (sotto controllo) altrimenti bisogna chiedersi come mai e migliorare gli errori alimentari che sicuramente ci sono, insieme al proprio diabetologo o al nutrizionista con competenze nella gestione delle malattie metaboliche (non tutti ce l’hanno). In caso il diabete sia ben controllato, qualche eccezione dolce può essere fatta e nel diabete tipo 1 potrebbe essere più semplice che nel tipo 2 considerato che gli eccessi di glicemia sono compensati con l'insulina. Devono restare sempre eventi occasionali e sporadici perché comunque tutte le volte che la glicemia sale e vi è maggiore richiesta di insulina per la salute non è positivo.

NB. Tratto dalle Lezioni di educazione sanitaria del prof.

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