Analisi del Sangue: Marcatori Tumorali

Con il termine “marcatori tumorali” si indica una serie di sostanze biologiche che circolano nel sangue. Tali sostanze (nella maggior parte dei casi si tratta di proteine) vengono prodotte anche in condizioni normali dalle cellule del nostro corpo, ma un aumento repentino della loro concentrazione può essere causato dallo sviluppo di un tumore. Le cellule della massa tumorale, infatti, proliferano più velocemente, e proprio per questo motivo rilasciano nel sangue una quantità maggiore di sostanze.

Alcuni marcatori, in particolare, sono prodotti esclusivamente dalle cellule di un determinato organo, e possono quindi suggerire la presenza di un tumore in quella determinata struttura del corpo. Il dosaggio dei marcatori tumorali consiste in un semplice prelievo di sangue. Non sono previste norme di preparazione particolari. Una volta ultimato il prelievo, il paziente può riprendere le normali attività della vita quotidiana.

Se i medici sospettano la presenza di un tumore, pertanto, possono prescrivere un esame del sangue in modo da valutare il dosaggio dei marcatori. Gli stessi marcatori possono fornire informazioni importanti sull’evoluzione della malattia e sull’andamento delle cure, così come evidenziare eventuali recidive.

Interpretazione dei risultati: quando preoccuparsi?

Qualora, dunque, i livelli ematici dei marcatori tumorali siano elevati rispetto ai valori normali non è il caso di allarmarsi e preoccuparsi. I marcatori vengono prodotti dalle cellule anche in condizioni normali, ma in presenza di un tumore la loro concentrazione nel sangue tende ad aumentare.

Esempi di marcatori tumorali e loro specificità

È importante notare che l'interpretazione dei livelli dei marcatori tumorali deve essere effettuata da un medico, considerando il quadro clinico completo del paziente.

1. Antigene Carcinoembrionale (CEA)

L’antigene carcinoembrionale non è utile nello screening, ma è importante dopo la diagnosi per la prognosi e il monitoraggio. In condizioni normali aumenta nell’80% dei soggetti con carcinoma epatocellulare e/o tumori delle cellule della linea germinale sia maschile che femminile.

2. CA 19-9 (Antigene Carboidratico 19-9)

Il Ca 19-9 è un marcatore tumorale associato a tumori di origine gastroenterica. Valori alti si riscontrano anche in patologie benigne quali: cirrosi, colestasi, colangite, pancreatite. Per questo motivo l’uso nella diagnosi è limitato, tuttavia, riveste un ruolo importante nella prognosi e monitoraggio.

3. CA 15-3 (Antigene Carboidratico 15-3)

Il Ca 15-3 è un marcatore tumorale che aumenta nel 96% dei carcinomi alla mammella. Tale antigene è presente anche nei carcinomi del colon, del polmone, dell’ovaio e del pancreas e in patologie non tumorali quali: epatite cronica, cirrosi, sarcoidosi e tubercolosi, pertanto, l’uso nella diagnosi e nello screening è fortemente limitato.

4. Enolasi Neurone Specifica (NSE)

L’enolasi neurone specifica (NSE) è un’enzima che aumenta in maniera abbastanza specifica nei tumori di natura neuroendocrina quali: glucagonomi, insulinomi, carcinoidi intestinali, carcinomi midollari della tiroide e neuroblastomi in grande quantità. LDH (Lattato deidrogenasi) è un enzima che converte il lattato in piruvato.

5. Gonadotropina Corionica (HCG)

La gonadotropina corionica (HCG) è un marcatore tumorale cellulo specifico dei tumori della linea germinale sia maschile che femminile.

Tabella riassuntiva dei marcatori tumorali

Marcatore Tumorale Tumori Associati Altre Condizioni Utilità
CEA Carcinoma epatocellulare, tumori linea germinale - Prognosi e monitoraggio
CA 19-9 Tumori gastroenterici Cirrosi, colestasi, colangite, pancreatite Prognosi e monitoraggio
CA 15-3 Carcinoma mammella, colon, polmone, ovaio, pancreas Epatite cronica, cirrosi, sarcoidosi, tubercolosi Limitato per diagnosi e screening
NSE Tumori neuroendocrini (glucagonomi, insulinomi, carcinoidi, carcinomi midollari tiroide, neuroblastomi) - Diagnosi tumori neuroendocrini
HCG Tumori della linea germinale - Diagnosi tumori linea germinale

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