La broncoscopia è una procedura diagnostica che consente l’esplorazione della trachea e dei bronchi. La broncoscopia o videobroncoscopia (VBS) è un esame che serve a valutare lo stato dei bronchi ed eventualmente effettuare lavaggi dei rami bronchiali esplorati o biopsie, prelevando campioni di muco o di tessuto da esaminare.
Quando è Necessaria la Broncoscopia?
La Videobroncoscopia (VBS) viene di norma eseguita quando un esame radiografico del torace (radiografia, TC) abbia evidenziato una patologia polmonare rilevante o qualora siano presenti sintomi o segni respiratori (esempio: tosse persistente, sangue nell’escreato, mancanza di respiro). Con la broncoscopia si cerca di individuare la sede della malattia. Inoltre, può aiutare a stabilire quali microrganismi potrebbero aver provocato un’eventuale infezione polmonare, a diagnosticare un tumore o altre malattie (come fibrosi polmonari, sarcoidosi e vasculiti), a verificare se è presente del sangue nell’espettorato (emottisi) ed eventualmente individuarne la provenienza e la causa, e a rimuovere secrezioni bronchiali o corpi estranei.
In ambito oncologico si utilizza quando le indagini radiologiche, come radiografia e tomografia computerizzata (TC), evidenziano che il tumore si è sviluppato nei bronchi. La broncoscopia serve dunque a confermare la presenza di un tumore e a conoscerne alcune caratteristiche.
Broncoscopia EBUS
La broncoscopia EBUS (dall’inglese “endobronchial ultra sound”) utilizza una microsonda ecografica che permette di visualizzare diversi strati della parete bronchiale e anche altre strutture adiacenti (per esempio linfonodi, cuore, polmone e mediastino). Aumenta l’accuratezza diagnostica delle biopsie e dell’agoaspirato trans-bronchiale (in inglese TBNA, Trans-Bronchial Needle Aspiration) anche in pazienti con tumori di dimensioni molto piccole, guidando l’inserzione della sonda bioptica (pinze o aghi) nella lesione da esaminare.
Come Prepararsi all'Esame
Il paziente viene preparato circa 30 minuti prima dell’esecuzione dell’esame. Gli vengono tolti occhiali, collane e gioielli, apparecchi acustici e tutto quello che può creare impedimento nel corso dello svolgimento dell’esame, quindi gli viene somministrato l’anestetico e gli viene applicato un catetere endovenoso, nel caso sia necessaria la somministrazione di farmaci nel corso della procedura.
- È necessario presentarsi il giorno dell'esame a digiuno da almeno 8 ore.
- osservare il digiuno almeno nelle 6 ore precedenti l’esame.
- Il digiuno non prevede l’interruzione di terapie di lunga durata (in particolare terapie anti-ipertensive, cardiovascolari, anti-epilettiche, ormonali).
Per eseguire la broncoscopia è necessario essere a digiuno completo dalla sera precedente e non aver assunto liquidi nelle 6-8 ore prima dell’esame. Salvo diversa indicazione del medico, non è necessario sospendere l’assunzione dei farmaci che si prendono ogni giorno, purché li si accompagni con poca acqua. In caso però si debbano eseguire biopsie particolari con rischio di sanguinamento, il medico potrebbe suggerire di sospendere l’assunzione di farmaci che diminuiscono la coagulazione del sangue (antiaggreganti o anticoagulanti) qualche giorno prima della broncoscopia. È sempre fondamentale segnalare allo specialista eventuali allergie.
Dopo che avrà letto e compreso il contenuto del presente stampato, dopo colloquio con il medico endoscopista, e dopo aver firmato il consenso informato per l’esecuzione dell’esame, sarà fatto stendere sul lettino endoscopico in posizione supina.
Le sarà fissato, al dito di una mano, un sensore (pulsiossimetro) attraverso il quale vengono controllate la saturazione del sangue e la frequenza cardiaca, predisposto un erogatore di ossigeno nel caso fosse necessario, le sarà nebulizzato in gola un anestetico locale spray che riduce il fastidio del passaggio dello strumento.
Come si Svolge la Broncoscopia
Prima della broncoscopia si spruzza un anestetico locale nel naso, nella bocca e in gola e, se il paziente è particolarmente emotivo, si pratica una leggera sedazione; nella broncoscopia EBUS, invece, di norma la sedazione è profonda, cioè si somministrano farmaci che addormentano il paziente. Con il paziente sdraiato a pancia in su, il medico introduce il broncoscopio delicatamente in una narice o in bocca, quindi lo incanala nella laringe, in modo che raggiunga la trachea e poi i bronchi. A questo punto inizia l’esame vero e proprio.
Dopo che il broncoscopio ha raggiunto le corde vocali viene spruzzato un anestetico liquido attraverso il canale operativo dello strumento e la stessa manovra viene ripetuta in trachea e nei bronchi, man mano che procede l’osservazione. Il medico esaminatore prende visione dell’albero tracheo-bronchiale ed effettua le manovre necessarie alla diagnostica (aspirazioni, lavaggi, biopsie o spazzolati).
Durante l’esame il paziente può parlare e respirare. Può provare una sensazione simile a quando il cibo “va di traverso”, che provoca il bisogno di tossire, tenuta però a bada dall’azione dell’anestetico locale. Durante la procedura vengono controllati costantemente la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno nel sangue.
Quando lo strumento supera le corde vocali e in particolare quando si spruzza l’anestetico liquido si avverte, per pochi secondi, la sensazione di qualcosa che “va di traverso” e di non potere respirare, come quando si è sott’acqua.
Durata dell'Esame
La durata della broncoscopia è piuttosto breve: raramente supera i 15 minuti. Nel caso della broncoscopia EBUS, la durata può arrivare a 30-60 minuti, anche in base al numero di biopsie necessarie.
Cosa Fare Dopo l'Esame
Sarà accompagnato fuori dalla sala endoscopica e fatto accomodare su una poltroncina o su un lettino dove rimanere in osservazione per un po’ di tempo, in quanto a termine dell’esame a seguito della sedazione potrebbe esserci una modesta sonnolenza e una lieve imprecisione nei movimenti fini.
- Dopo avere eseguito la broncoscopia è opportuno rimanere in osservazione per un paio d’ore.
- Per qualche ora può rimanere la sensazione di irritazione e “formicolio” in gola come conseguenza della somministrazione dei farmaci anestetici.
- È buona norma non bere o alimentarsi per 1 ora per evitare l’inalazione di liquidi o cibo.
- Se sono stati effettuati prelievi, è normale la presenza di sangue nello sputo.
Una volta tornati a casa è necessario rimanere a riposo per circa 3 ore senza mangiare o bere per almeno 2 ore perché la capacità di deglutizione è alterata dall’effetto dell’anestetico.
Rischi e Complicanze
La broncoscopia è generalmente sicura ed ha scarsi effetti collaterali. La broncoscopia è un esame sicuro: le complicanze sono molto rare e il più delle volte sono conseguenze delle malattie eventualmente già in atto. La broncoscopia non comporta né l’impiego di radiazioni né rischi a lungo termine.
Nei giorni successivi è possibile accusare un leggero mal di gola, notare piccole quantità di sangue nell’espettorato (soprattutto se sono stati fatti il lavaggio bronchiolo-alveolare o la biopsia) o avere una leggera febbre, tutti sintomi che si risolveranno spontaneamente.
Esistono alcune controindicazioni assolute ad effettuare la broncoscopia. In aggiunta, i pazienti che soffrono di asma bronchiale non dovrebbero essere sottoposti all’esame se vi è una crisi in atto a causa di broncocostrizione o broncospasmo.
La broncoscopia deve essere effettuata con particolare cautela in persone con alcune malattie cardiache (recente infarto del miocardio, insufficienza cardiaca o alcune anomalie del ritmo cardiaco), per il possibile innesco di aritmie, e in quelle con difetti della coagulazione del sangue o con insufficienza respiratoria.
È importante presentarsi alla broncoscopia sempre accompagnati poiché per rendere meno fastidioso l’esame sono impiegati farmaci che possono provocare un rallentamento dei riflessi e della vigilanza.
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