Come Interpretare i Valori del Colesterolo

Ti è stato consigliato un esame del sangue e non sai molto a riguardo? Oppure vuoi approfondire le informazioni sul test del colesterolo? Sei nel posto giusto. Colesterolo “buono” e colesterolo “cattivo” sono termini ormai entrati nell’uso quotidiano ed è generalmente risaputo che l’ipercolesterolemia, vale a dire alti livelli di questo grasso nel sangue, può rappresentare un fattore di rischio per la salute da non sottovalutare.

Attualmente, in Italia, il peso complessivo delle malattie cardiovascolari sul totale dei decessi si avvicina al 50%. (*) Circa 12 milioni di italiani soffrono di colesterolo alto, ma spesso ne sottovalutano i rischi oppure addirittura non ne sono al corrente, poiché l’ostruzione delle arterie può avvenire senza dare particolari sintomi.

Che cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza che appartiene alla famiglia dei lipidi, in altre parole un grasso, noto ai più per essere un nemico dell’organismo. Il colesterolo (1.0 Colesterolo) è essenziale per il tuo corpo per varie funzioni, come la produzione di ormoni e vitamine.

“Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento dell’organismo: partecipa infatti alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è un costituente delle membrane delle cellule. Prodotto dal fegato, può anche essere introdotto con la dieta: è contenuto, per esempio, nei cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, fegato. Quindi, il colesterolo è una sostanza presente nel nostro sangue, che ricopre un ruolo essenziale.

Il colesterolo viene in parte secreto dal fegato (colesterolo endogeno), mentre una parte può anche essere introdotta con l’alimentazione (colesterolo esogeno): è contenuto, per esempio, nei cibi ricchi di grassi animali, come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo dell’uovo, fegato.

Poiché è insolubile nel sangue, viene trasportato da particelle speciali chiamate lipoproteine, che ne facilitano la circolazione. Le principali lipoproteine includono le lipoproteine ad alta densità (HDL), le lipoproteine a bassa densità (LDL) e le lipoproteine a bassissima densità (VLDL).

Colesterolo LDL e HDL: "cattivo" e "buono"

Il trasporto del colesterolo attraverso il sangue è affidato a una classe particolare di particelle, le lipoproteine, così chiamate perché costituite da proteine e da una componente lipidica. Il primo, trasportato alla periferia dalle lipoproteine a bassa densità, detto quindi colesterolo Ldl, si attacca più facilmente alle pareti interne delle arterie, provocandone un ispessimento e un indurimento progressivi.

Il colesterolo LDL è una lipoproteina che innesca il processo di aterosclerosi, accumulandosi sulle pareti delle arterie ed ostacolando il passaggio del sangue formando delle placche. Più il valore dell’LDL è alto, maggiore è il rischio di aterosclerosi.

Per questo un eccesso di colesterolo cattivo nel sangue è tra le cause dell'aterosclerosi, processo che può portare nel tempo alla formazione di placche (costitute da un nucleo centrale di colesterolo e da una sorta di cappuccio di tessuto fibroso) che ostacolano il flusso sanguigno. Nel tempo le placche (chiamate anche ateromi) possono andare incontro a rottura: questo fenomeno richiama in loco piastrine e fattori di coagulazione che favoriscono la formazione di un trombo che, a sua volta, può ostruire completamente l’arteria e bloccare quindi il passaggio del sangue.

Al contrario, il colesterolo trasportato da lipoproteine ad alta densità, detto quindi colesterolo Hdl, svolge un’azione contraria: è in grado di catturare quello in eccesso depositato sulle pareti arteriose riportandolo al fegato, dove viene eliminato. Il colesterolo HDL, comunemente chiamato “colesterolo buono”, agisce eliminando il colesterolo in eccesso che si forma sulle arterie e protegge, quindi, da aterosclerosi e infarto cardiaco.

Com’è facile intuire, quando si eseguono degli esami ematici per controllare il colesterolo totale non si fa altro che analizzare i valori del colesterolo LDL, HLD e sommarli. I valori che definiscono il livello di colesterolo sono il colesterolo totale, le HDL (High Density Lipoprotein) e le LDL (Low Density Lipoprotein).

Valori normali del colesterolo

Non esistono delle indicazioni standard sulla frequenza con cui gli esami del quadro lipidico debbano essere ripetuti, né un limite di età prima e oltre il quale debbono essere effettuati. Sulla base dei fattori sopra indicati, il medico sarà in grado di calcolare il rischio di qualsiasi evento cardiovascolare. E' un test facile e veloce, ma interpretarne il referto non è altrettanto semplice, anche perché spesso non è sufficiente considerare singolarmente i valori presi in esame, ma occorre leggerli nel loro insieme e tener conto anche delle caratteristiche dei singoli pazienti.

I range di riferimento variano in relazione alle caratteristiche dei pazienti; oltre all'età ed al sesso, vanno considerati tutti i fattori di rischio sopraccitati, come la presenza di patologie cardiovascolari, la familiarità verso questo genere di disturbi, l'obesità, l'abitudine tabagica ecc. Le donne in età fertile, a differenza degli uomini, non soffrono di colesterolo elevato grazie alla presenza degli estrogeni, ormoni in grado di contribuire a mantenere un rapporto ottimale tra colesterolo HDL e colesterolo LDL.

Valori alti: si parla di ipercolesterolemia ed è causata prevalentemente da una dieta non sana. Valori bassi: solitamente sono legati un'alimentazione scorretta che introduce un maggior quantitativo di grassi animali saturi nel corpo, ed è carente di grassi vegetali insaturi.

Colesterolo e rischio cardiovascolare

«Negli ultimi 40 anni la scienza si è molto concentrata sul ruolo del colesterolo perché si è visto che un suo accumulo causa una condizione nota come aterosclerosi. Si tratta dell’accumulo di grasso a livello dei vasi sanguigni. A lungo andare causano un restringimento che può portare ad infarti ed ictus poiché si riduce il flusso si sangue e ossigeno diretto ai tessuti.

Oggi, senza nessun ragionevole dubbio e in virtù dei numerosissimi studi sull’argomento, è possibile affermare che elevati livelli di colesterolo LDL rappresentano un fattore di rischio importante per gli eventi cardiovascolari. Le placche stesse possono staccarsi parzialmente e ostruire un'arteria causando infarto, ictus oppure possono staccarsi viaggiando nelle arterie fino a quando entrano in un'arteria troppo piccola bloccandone il flusso (trombosi, embolia).

Per diminuire il numero di eventi cardiovascolari, è dunque necessario associare al classico monitoraggio dei valori di colesterolo, anche la valutazione dei fattori di rischio addizionali. Fra i nuovi fattori di rischio emergenti, uno dei più importanti per valutare il rischio cardiovascolare - sempre tramite un semplice esame del sangue - è l'omocisteina, un amminoacido solforato che origina dal metabolismo della metionina (un altro amminoacido comunemente presente negli alimenti animali). Importante notare che, così come una ipercolesterolemia famigliare può essere tenuta sotto controllo con il generoso consumo di pesce, alimenti integrali, frutta, verdura e... vedi: dieta per il colesterolo; l'iperomocisteinemia può essere controllata consumando adeguate quantità di acido folico (vitamina presente nei vegetali a foglia verde crudi, meno in quelli cotti), vitamina B6 e vitamina B12 (contenute soprattutto negli alimenti di origine animale).

Come abbassare i livelli di colesterolo?

Se dagli esami risulta un’effettiva ipercolesterolemia, il medico prescriverà una modifica dello stile di vita (con particolare attenzione ad alimentazione e attività fisica) come primo step fondamentale e necessario per ridurre i valori del colesterolo. Meglio evitare, quindi, di impazzire per riportare la soglia del colesterolo totale al di sotto dei 200 mg/dL e concentrarsi, piuttosto, sul miglioramento della frazione buona o HDL, sul potenziamento delle difese immunitarie e sul consumo di antiossidanti ed alimenti ad azione antinfiammatoria.

Pesce azzurro, olio di oliva, noci ed olio di lino (ma senza esagerare con le quantità), tè verde, probiotici, prebiotici, frutta, verdura ed alimenti integrali, rappresentano alcuni dei migliori alleati contro il colesterolo... I benefici di un regolare esercizio sportivo, associati ad un'alimentazione sana ed equilibrata, sono anche il miglior modo per potenziare le difese immunitarie dell'organismo. La moderazione calorica e la sobrietà della dieta rappresentano un altro elemento chiave nel controllo del rischio cardiovascolare.

«Se una persona presenta un rischio molto basso ma ha i livelli di colesterolo alto non necessariamente deve essere trattato farmacologicamente. In questi casi può essere sufficiente un aggiustamento della dieta e un po’ di attività fisica. Quando invece il rischio aumenta allora il farmaco è necessario. Oggi milioni di persone sono in cura con le statine, molecole che hanno rivoluzionato il trattamento dell’ipercolesterolemia. Nella maggioranza dei casi agiscono efficacemente. Nei primi mesi in cui si è in trattamento è necessario un monitoraggio costante dei livelli per stabilire se la cura funziona.

«Un buon 10% della popolazione non riesce a centrare l’obbiettivo della riduzione. Non solo, le statine possono anche indurre dolori muscolari che mal vengono tollerati dai pazienti. Ecco perché, pur essendo valide, la scienza sta cercando farmaci alternativi per curare quella fetta di popolazione su cui le statine falliscono.

Alimenti da consumare con prudenza in caso di colesterolo alto:

  • Carne di manzo
  • Carne di agnello
  • Carne di maiale
  • Carne di pollo (con la pelle)
  • Lardo di maiale
  • Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
  • Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
  • Snack salati
  • Prodotti da forno
  • Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
  • Bevande alcoliche

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

leggi anche: