Il ferro è un elemento fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo, indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi. Non a caso, è una delle sostanze presenti in maggiore quantità nel sangue. Alla luce del ruolo strategico che ricopre questo minerale, appare chiaro come tenerlo sotto controllo con esami del sangue adeguati è molto importante.
La carenza o l’eccesso di ferro, infatti, possono avere conseguenze gravi e sfociare in patologie serie, come l’anemia. Ma come si misura il ferro nel sangue? Quali sono i parametri da tenere in considerazione? Quali i valori ritenuti normali e quelli troppo alti o troppo bassi?
Gli Esami per Misurare il Ferro nel Sangue
Quando si effettuano gli esami del sangue mediante prelievo, i valori di riferimento a cui prestare attenzione per valutare la presenza di ferro sono essenzialmente tre:
- Ferritina: è la proteina responsabile dell’immagazzinamento del ferro e si trova nei muscoli, nel fegato e nel midollo osseo.
- Transferrina: è la proteina a cui è affidato il compito di trasportare il ferro nell’organismo (si divide in transferrina insatura, quando non è legata al ferro, e satura, quando invece è legata al minerale).
- Sideremia: è la quantità di ferro legata alla transferrina.
Cos'è la Sideremia?
Sideremia: è come viene chiamato il ferro nelle Analisi del sangue. La sideremia è il test che viene prescritto per misurare la concentrazione di ferro nel sangue. Rappresenta il ferro di passaggio nel sangue. Questo elemento è essenziale per il nostro organismo e, in particolare, per la produzione di globuli rossi che funzionino correttamente.
Transferrina o TIBC
La Transferrina o TIBC è la proteina di trasporto del ferro. Glicoproteina sintetizzata all’interno del fegato, la transferrina rappresenta il principale mezzo di trasporto del ferro nel corpo umano. Queste proteine legano il ferro che viene assunto con l’alimentazione e assorbito nell’intestino e lo trasportano, a secondo delle necessità, ai vari organi e, in particolare, al midollo osseo, dove è incorporato circa il 70% del ferro assunto con il cibo.
A cosa serve il ferro?
Il ferro è un elemento fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo: è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi.
Valori Normali del Ferro nel Sangue
La valutazione combinata di questi dati, da parte di un medico specializzato, permette di comprendere quanto ferro c’è nel sangue e se ci si trova in presenza di una carenza o di un eccesso (situazioni che vanno poi ulteriormente indagate per capire se sussistono patologie, come l’anemia).
È opportuno, però, sapere quali sono i parametri di riferimento che consentono di parlare di valori normali di ferritina, transferrina e sideremia negli adulti (diversi per uomo e donna).
Valori della Ferritina
Per un uomo, è considerato normale un valore della ferritina compreso tra 24 e 330 microgrammi per litro. Leggermente più basso, invece, il dato di riferimento per le donne, che deve posizionarsi tra 11 e 300 microgrammi per litro.
Valori della Transferrina
Per un uomo, è considerato normale un valore della transferrina compreso tra 215 e 366 milligrammi per decilitro. Molto simile anche il parametro di riferimento per le donne, tra 250 e 380 milligrammi per decilitro.
Valori della Sideremia
Per un uomo, è considerato normale un valore della sideremia compreso tra 65 e 178 microgrammi per decilitro.
In un uomo sano sono considerati valori normali quelli compresi tra i 53 e i 167 microgrammi. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Quando e Perché Vengono Prescritte Queste Analisi?
L’anemia può presentarsi con sintomi in presenza dei quali il medico può richiedere il test del ferro sierico.
Per la diagnosi dell’Anemia da carenza di Ferro, rispetto agli esami elencati si prendono in considerazione in particolare i valori di Emoglobina (Hb), Ferritina e Recettore Stabile della Transferrina (sTFR).
Qual è la Differenza tra Ferritina e Sideremia?
A differenza della sideremia, che valuta la quantità di ferro nel sangue, l’esame della ferritina misura l’entità di riserve di ferro nell’organismo.
Qual è il Campione Necessario? Come Ci Si Prepara alle Analisi?
Può essere richiesto di osservare un digiuno di almeno 12 ore per poter fare questo esame. L’unica cosa consentita è bere acqua.
Le persone sottoposte a terapia (ad esempio: con medicinali per il cuore, la tiroide, il diabete, l’artrosi, l’ansia, e la depressione ecc.), devono seguire le indicazioni del proprio medico. Evitare di mangiare e fumare. Evitare le situazioni stressanti.
Cosa Significa Avere la Sideremia Bassa?
Bassi livelli di ferro possono essere dovuti a: aumento delle richieste da parte dell’organismo, durante infanzia, gravidanza e allattamento (fisiologico), ridotto assorbimento (malattie del tratto gastrointestinale), emorragie, abbondanti perdite mestruali, anemia sideropenica (cioè dovuta a carenza di ferro), diabete, età avanzata, insufficienza renale, malattie infettive (tubercolosi, ascesso polmonare, endocardite batterica), malattie croniche (morbo di Chron), tumori (del seno, del polmone, linfoma di Hodgkin), infarto cardiaco, una dieta povera di ferro, assunzione di alcune sostanze (ACTH, testosterone) e di alcuni farmaci (colchicina, meticillina).
Una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno rossi della norma (microcitici e ipocromici), indica un’anemia sideropenica (causata da carenza di ferro).
Quali sono i Sintomi del Ferro Basso?
La carenza di ferro, come accennato, si manifesta con diversi sintomi. L’anemia da carenza di ferro o sideropenia è la forma più diffusa di anemia. La causa principale di questo tipo di anemia è l’instaurarsi di una carenza di Ferro (Fe), elemento essenziale per la vita. In questo caso il ferro introdotto con l’alimentazione non soddisfa il reale fabbisogno del paziente.
I sintomi di anemia da carenza di ferro variano molto a seconda dei soggetti. Si va dal senso di stanchezza e affaticamento, a stati d’umore altalenanti con picchi di irritabilità. In alcuni pazienti si riscontra anche debolezza fisica accompagnata dal tipico “fiato corto” a seguito di attività fisica.
Secondo le linee guida, per una corretta diagnosi di anemia sideropenica, è bene valutare diversi esami del sangue per determinare i livelli di ferro (sideremia) nel sangue.
Questo tipo di anemia colpisce maggiormente le donne in età fertile a causa delle perdite mestruali abbondanti, ma anche in gravidanza perché il corpo umano richiede una quantità maggiore di ferro quotidiano.
Cosa Vuol Dire Avere la Sideremia Alta?
Alti livelli di sideremia possono essere dovuti a: malattie genetiche (talassemie, emocromatosi), eccessive trasfusioni di sangue, emosiderosi (eccessivo accumulo di ferro), epatite virale acuta, leucemie, terapie con ferro, overdose accidentale di ferro, assunzione di alcune sostanze (estrogeni, pillola contraccettiva) e di alcuni farmaci (metildopa, cloramfenicolo).
Tabella Valori di Riferimento
| Esame | Uomini | Donne |
|---|---|---|
| Ferritina | 24-330 µg/L | 11-300 µg/L |
| Transferrina | 215-366 mg/dL | 250-380 mg/dL |
| Sideremia | 65-178 µg/dL | (Valori possono variare) |
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