Dopo un intervento chirurgico, la preoccupazione che si possano formare delle cicatrici è reale, anche solo se si tratta di un intervento in laparoscopia, quindi un intervento poco invasivo e che in genere lascia cicatrici poco visibili.
Se la persona che ha subito una laparoscopia diagnostica, la presenza di cicatrici laparoscopia può essere trattata in diversi modi a casa. Fortunatamente, queste cicatrici spesso guariscono molto bene da sole e richiedono poca attenzione, ma i pazienti possono provare ad avere cura della cicatrice con l’uso di una crema o di oli dermatologici per ridurne la comparsa.
Come trattare le cicatrici post-operatorie dopo un intervento chirurgico
Le cicatrici chirurgiche sono il risultato di un processo cutaneo del tutto naturale, e al tempo stesso complesso, che si verifica con lo scopo di riparare una lesione del derma.
Una cicatrice ideale è piatta, sottile e di colore simile a quello della pelle circostante. Occorre quindi prendersene cura nel modo giusto e con i giusti prodotti cosmetici in modo da prevenire la formazione di eventuali cicatrici ipertrofiche o cheloidi.
Le cicatrici post-operatorie iniziano a comparire subito dopo la chiusura della ferita, ma il loro aspetto evolve nel tempo. Dopo la rimozione dei punti, la cicatrice può apparire dolente, arrossata e gonfia e la pelle ha bisogno di attenzione e cura.
Per questo adottare i giusti comportamenti può fare la differenza durante il processo di guarigione di una ferita. La guarigione non avviene in breve tempo ma sono necessari lunghi periodi che vanno dai 12 sino ai 18 mesi, tempo necessario a rendere i tessuti stabili e definitivi.
Regole generali per la cura delle cicatrici
Segui attentamente i consigli del tuo chirurgo per evitare qualsiasi infezione che potrebbe ritardare la guarigione: pulire la ferita, cambiare la medicazione, ecc.
- Regola 1: Essere disciplinati
Fin dalle prime fasi di guarigione della cicatrice è possibile applicare un trattamento adeguato per promuovere la ristrutturazione cutanea ed evitare croste, che possono causare antiestetiche cicatrici.
- Regola 2: Prestare attenzione alle cure.
Non appena l'epidermide intorno alla cicatrice si è rinnovata (fase di rimodellamento epidermico), associa l'uso di prodotti mirati a massaggi regolari due volte al giorno per 5 minuti.
- Regola 3: Soprattutto, perseverare!
Come migliorare l'aspetto della cicatrice
Le cure per la propria pelle, o cicatrice, non sono mai troppe. Bisogna sapere che la formazione della cicatrice e quindi il suo aspetto sono dovuti ad un insieme di fattori tra cui la personale capacità di cicatrizzare del soggetto, la sua età, l’abilità del chirurgo e della tecnica con cui esegue la sutura e la zona del corpo in cui ha sede la cicatrice.
Alimentazione
Una delle cose migliori che si possa fare per migliorare lo stato nutrizionale quando si deve far guarire qualsiasi ferita o trauma della pelle, anche se minimo come quello della laparoscopia, è quello di usare cibi integrali.
Ciò significa scegliere degli alimenti che sono biologici e il meno elaborati possibile. Ad esempio, un arancio è un alimento semplice, mentre già succo d'arancia è una versione più elaborata. Una patata bollita è un alimento semplice, mentre le patatine fritte sono più elaborate e meno sane, proprio perché è stata usata la tecnica di cottura della frittura.
Oli essenziali
Per i pazienti che preferiscono un trattamento naturale per le cicatrici laparoscopia, si consigliano degli oli essenziali che possono essere molto efficaci. Alcuni di questi oli hanno molte proprietà che favoriscono la guarigione, spesso sono ben tollerati dalla pelle, con pochi o nessun effetto collaterale.
I pazienti possono massaggiare delicatamente una piccola quantità di olio sulla pelle colpita un paio di volte al giorno dopo aver consultato il medico. Si raccomanda di non applicare alcun prodotto per suo topico sulla ferita senza l'approvazione del medico e fino a quando la ferita non è guarita.
Creme con vitamina E
Il trattamento più comune e ben noto per le cicatrici laparoscopia è la creme con vitamina E in associazione ad altri principi attivi sulla rigenerazione e protezione della pelle. Questi prodotti sono considerati molto efficaci per il trattamento di cicatrici e smagliature.
Si possono scegliere i prodotti di vitamina E pura o si possono scegliere dei trattamenti che combinano vitamina E con altri principi attivi per la pelle per un effetto ottimale.
Cura della cicatrice
Dopo la rimozione dei punti di sutura devono essere seguite in modo scrupoloso le regole ed i consigli forniti dal chirurgo per la cura delle ferite, in modo da evitare la formazione di cicatrici patologiche.
Massaggiare la cicatrice 2-3 volte al giorno per alcuni mesi con una crema idratante, con movimenti energici nel verso della cicatrice in modo che la cute diventi bianca. È evidenziato che effettuare dei massaggi sulla cicatrice risulta molto efficace.
Prodotti dermocosmetici
L’uso di prodotti dermocosmetici è consigliato dopo almeno 4 settimane dall’operazione. Per trattare le cicatrici post-operatorie, è consigliato utilizzare creme e gel specifici raccomandate dal medico.
Molti ingredienti di origine naturale vengono impiegati nei cosmetici per le loro proprietà antiinfiammatorie, antimicrobiche e di stimolazione cellulare. I trattamenti topici, infatti, sono appropriati per tutti i tipi di cicatrice, indipendentemente dalle dimensioni e dall’età del paziente.
Spesso si trova utilizzato insieme all’allantoina, ingrediente caratterizzato da attività cheratolitica, idratante, epitelizzante e lenitiva. Contiene alcune sostanze in grado di accelerare la guarigione delle superfici lesionate. Il gel di Aloe vera, quindi, consente una rapida guarigione delle ferite e un corretto processo di cicatrizzazione attraverso la stimolazione della sintesi di collagene.
Protezione solare
Per evitare un aggravarsi dell’infiammazione e per evitare un’iperpigmentazione post infiammatoria, è necessario non esporre la ferita al sole per i primi sei mesi. Per questo è consigliato applicare sempre una protezione solare con spf 50+ ed evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde. Inoltre, le tracce lasciate dall’intervento chirurgico possono causare iperpigmentazione e la formazione di macchie scure difficili da rimuovere.
Tipologie di Cicatrici
Non esiste una classificazione unica bensì possono essere distinte in base alle proprie caratteristiche. Le cicatrici si possono presentare sotto 3 forme principali: piana, depressa e rilevata.
Esistono parti del corpo in cui le cicatrici antiestetiche sono inevitabili, nonostante l’impiego di tecniche chirurgiche avanzate.
- Cicatrice ipertrofica: quando c’è la presenza di un eccesso di tessuto fibroso che provoca dolore; per definizione medica una cicatrice è ipertrofica quando è rilevata (più alta) rispetto alla cute circostante ma il tessuto in eccesso che si viene a formare rimane entro i bordi della cicatrice stessa. Questo tipo di cicatrice si presenta in rilievo, solitamente rimane all’interno dei confini della lesione di origine ed è dovuta principalmente ad un eccesso di produzione del collagene.
- Cicatrice cheloide: quando avviene una sovrapproduzione di collagene ed è estesa maggiormente rispetto alla ferita; quando invece tale tessuto eccede oltre i bordi parliamo di cheloidi. Questa cicatrice ha un aspetto antiestetico poiché è irregolare ed estesa oltre i limiti della lesione. Molto spesso causa dolore e prurito. È formata da tessuto cicatriziale.
Trattamenti medici
Esistono diversi tipi di trattamenti di medicina estetica o di chirurgia ambulatoriale che permettono di migliorare l’aspetto di cicatrici poco accettabili. Quando quest’ultime sono ancora “fresche” ovvero formate da poco tempo (massimo qualche mese dopo la formazione) possiamo migliorarle con una attenta terapia domiciliare che consiste nel massaggiare energicamente e più volte al giorno la zona utilizzando apposite creme idratanti e ammorbidenti, applicando gel di silicone che agisce durante le ore notturne per appianare le cicatrici e protettivo solare per evitare che quest’ultime diventino di colore più scuro della pelle che si trova intorno.
Quando le cicatrici sono ormai definitive si possono applicare ogni sera sostanze schiarenti. Per quanto riguarda la medicina estetica i trattamenti possono variare da quelli con minor efficacia come i peeling chimici a quelli molto più risolutivi e con maggiori risultati quali l’utilizzo di appositi laser.
Nello specifico parliamo di laser ad anidride carbonica o CO2 che andando a colpire dall’esterno la pelle, simultaneamente rimuove gli strati superficiali e stimola quelli più profondi. Ciò comporta una sostituzione della pelle che compone le cicatrici con pelle nuova, di colore, consistenza e morbidezza naturali il più simile ad una pelle fresca e naturale.
Un trattamento che “imita” il laser CO2 e che è ormai poco utilizzato è il needling ovvero uno strumento con più aghi sottilissimi e corti che penetrano la zona in più parti in modo da biostimolare la pelle.
Nel caso di diastasi ovvero di forma irregolare in seguito a riapertura dei punti di sutura durante la guarigione o più semplicemente quando i tessuti non vengono accostati, in alternativa ai trattamenti sopraindicati si effettua una revisione chirurgica ovvero l’asportazione completa della cicatrice creandone una nuova sottile e lineare. Quando sono invece presenti cicatrici cosiddette patologiche quali quelle ipertrofiche o cheloidee si ricorre alle infiltrazioni in loco di cortisone.
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