L'emoglobina bassa è un problema che può avere un impatto significativo sulla salute, e capire cosa significhi, cosa possa provocare e come affrontarla è fondamentale per mantenere uno stato di benessere ottimale.
Cosa si intende con il termine emoglobina bassa?
L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi. La sua principale funzione è il trasporto di ossigeno ai tessuti di tutto il corpo. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi del sangue, responsabile del trasporto dell’ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti del corpo e del rilascio di anidride carbonica. La sua struttura contiene un componente ferroso che le conferisce la capacità di legare e trasportare l’ossigeno.
Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 13 g/dL nell’uomo o è inferiore ai 12 g/dL nella donna. Per le donne, 13,8 g/dL di media, con un intervallo compreso tra i 12,3 e i 15,3 g/dL.
Cosa succede se si ha l’emoglobina bassa?
I sintomi di una bassa emoglobina nel sangue possono essere mal di testa e senso di affaticamento.
Nell’anemia si aggiungono pallore, tachipnea, ipotensione, inappetenza, astenia, e fiato corto.
Quali possono essere le cause per l’emoglobina bassa?
L'emoglobina bassa può essere il risultato di diverse cause, tra cui:
- Carenza di ferro: La carenza di ferro è una delle cause più comuni di emoglobina bassa. Il ferro è un elemento importante nella produzione dell'emoglobina. Una dieta povera di ferro o problemi di assorbimento possono contribuire a questo problema.
- Malattie croniche: Alcune malattie croniche, come le malattie renali o le malattie autoimmuni, possono interferire con la produzione di emoglobina. Condizioni come l’insufficienza renale cronica o malattie autoimmuni possono influire negativamente sui livelli di emoglobina.
- Perdite di sangue: Le perdite di sangue eccessive dovute a mestruazioni abbondanti, ulcere gastrointestinali o altre condizioni possono portare a una diminuzione dell'emoglobina nel sangue.
- Carenza di vitamine: Una carenza di vitamine come la vitamina B12 o l'acido folico può influire sulla produzione di emoglobina. La mancanza di alcune vitamine, come la vitamina B12 e l’acido folico, può influire sulla produzione di emoglobina.
- Disturbi genetici: Alcuni disturbi genetici possono influenzare la produzione di emoglobina.
Emoglobina bassa, quando preoccuparsi?
Se si sospetta di avere l'emoglobina bassa o se si sperimentano sintomi come stanchezza e debolezza costanti, pallore della pelle, vertigini, mani e piedi freddi, e difficoltà di concentrazione, è importante consultare un medico. Una diagnosi tempestiva può aiutare a identificare la causa sottostante e adottare un piano di trattamento appropriato.
Cosa fare quando l’emoglobina è bassa?
La terapia per l’emoglobina bassa mira a correggere la causa sottostante, reintegrando gli elementi necessari per normalizzare i livelli di emoglobina. Aumentare i livelli di emoglobina nel sangue dipende dalla causa sottostante. Tuttavia, ci sono alcune misure generali che possono essere adottate per migliorare i livelli di emoglobina.
L’anemia viene curata a seconda della causa. In questo tipo di anemia è fondamentale una alimentazione ricca di ferro, supportata però da una terapia farmacologia (impostata dietro prescrizione medica), che possa incrementare le scorte di questo minerale.
Alimentazione e integrazione
Alimentazione bilanciata: una dieta completa con ferro, vitamina B12 e acido folico è cruciale per stimolare la produzione di emoglobina. Consumare una dieta ricca di ferro, vitamine e minerali è essenziale. Alimenti come carne rossa magra, fagioli, spinaci, uova e frutta secca possono contribuire ad aumentare i livelli di emoglobina.
Alimenti ricchi di ferro:
- Carne rossa
- Pollame
- Pesce come salmone e tonno
- Vegetali a foglia verde come spinaci e cavolo riccio
- Frutti di mare, come gamberi e molluschi
- Carni magre come: bovino, vitello, cavallo, coscio e lombo di maiale, tacchino senza pelle.
- Uova
- Verdura a foglia verde, come gli spinaci
- Certi frutti come ananas, mele e melagrana
- Fagioli e altri legumi
- Frutta a guscio, come le mandorle
Cibi che contengono vitamina B12:
- Uova
- Latticini
- Salmone e merluzzo
Per coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 è sufficiente assumere una porzione di latte o yogurt al mattino e nel corso della giornata una porzione a scelta tra formaggio, uova, pesce o carne.
In caso di carenza di acido folico, privilegiare una dieta ricca di alimenti vegetali. L'acido folico (400 mcg per le donne e 600 mcg in caso di gravidanza) ha un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali nel midollo osseo, contribuendo così a una maggiore produzione di globuli rossi.
Altri nutrienti utili:
- Vitamina C: presente negli agrumi, uva, kiwi, peperoni, pomodori, cavoli, broccoli, lattuga. La vitamina C può facilitare l'assorbimento del ferro nel corpo.
- Cisteina: contenuta nella carne e nel pesce che è in grado di fare assorbire 2 o 3 volte di più il ferro non eme presente nelle verdure.
- Vitamina A: presente in fegato di bovino, fegato e oli di merluzzo, carota, zucca, albicocca, frutta e verdura di colore giallo-arancione e verde brillante, tuorlo d’uovo, burro, formaggi.
- Complesso B: contenuto in alimenti sia animali che vegetali.
- Rame: si trova nei cereali, nella carne, nei molluschi, nelle uova e nella frutta secca in guscio. Importante è che non manchino alimenti in grado di apportare il rame, sempre presente nell’emoglobina. Questo minerale lo si può trovare in: pollame, cereali, cioccolato, noci.
Cibi da evitare:
Ci sono invece abbinamenti che sarebbe meglio evitare poiché non favoriscono l’assimilazione del ferro:
- Ferro alimentare con tannini, una sostanza ampiamente diffusa nel regno vegetale (tè, caffè, cioccolato, vino, alcune erbe).
- Ferro e calcio nello stesso pasto.
- Evita i cibi che bloccano il ferro. Evita gli alimenti che inibiscono la capacità di assorbire il ferro da parte dell'organismo. Prova a mangiare meno glutine. Il glutine è una sostanza lipoproteica che si ottiene dai cereali.
- Stai alla larga da pane, cereali e pasta prodotti con farine bianche. Questi alimenti sono prodotti scartando le sostanze nutritive e, di conseguenza, anche il loro colore ne risente.
Integratori di ferro
Se la carenza di ferro è la causa principale, il medico può raccomandare integratori di ferro.
Esami del sangue e diagnosi
La diagnosi di emoglobina bassa si svolge per mezzo di esami del sangue, innanzitutto con la valutazione dell’esame emocromocitometrico. Questo approfondito esame ematologico comprende diverse valutazioni essenziali. In particolare, vengono analizzati i livelli di emoglobina, la conta assoluta dei globuli rossi e il volume globulare medio. Successivamente, si valuta il numero e il volume dei globuli rossi, fornendo indicazioni sulla produzione e sulla morfologia di queste cellule vitali. Se hai il sospetto di poter soffrire di livelli di emoglobina bassi, è fondamentale agire tempestivamente prenotando un esame del sangue. Questo costituisce il primo passo verso una valutazione approfondita della tua salute.
Altri consigli
Abbandonare sigarette e alcolici è d’obbligo. Queste sostanze, infatti, non portano alcun beneficio al sangue. Per i più temerari, le cipolle sono un vero e proprio toccasana per il sangue. La cipolla rossa riduce i livelli di colesterolo cattivo, grazie ai flavonoidi. Contiene anche licopene e acido ellagico, un antiossidante fenolico naturale che protegge il DNA delle cellule. Lo scalogno è anche ricco di silicio, un oligoelemento che rafforza i tessuti. Il porro, dal sapore più delicato, conta vitamina C, ferro ed è noto per il suo valore antianemico. Insomma, il consiglio è di trovare un po’ di spazio in cucina anche per la cipolla!
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