Come posizionare gli elettrodi per elettrocardiogramma: guida dettagliata

Il corretto posizionamento degli elettrodi ECG è essenziale per una diagnosi accurata e puntuale.

Principi Fondamentali dell'ECG Standard

Brevemente, un ECG standard è una registrazione grafica dell’attività elettrica del muscolo cardiaco su 12 derivazioni: 6 precordiali (da V1 a V6) e 6 periferiche (da 3 elettrodi + una massa, D1, D2, D3, VR, VL, VF).

Importanza della Procedura Standard

La conoscenza della procedura per il corretto posizionamento degli elettrodi è fondamentale per diversi motivi: una procedura standard permetterà di ritrovare sempre gli stessi segni elettrocardiografici, sia in tempi diversi che eseguiti da diversi operatori. Ciò è fondamentale per ridurre il rischio di errori durante l’interpretazione dell’elettrocardiogramma. Di seguito descriveremo nel dettaglio come trovare ogni singola posizione degli elettrodi ECG per ridurre il rischio di errori al minimo.

Posizionamento degli Elettrodi Precordiali

Come posizionare l’elettrodo V1

Posizionati alla sinistra del paziente. Individuare e posizionare l’elettrodo V1 e posiziona in questo punto l’elettrodo V1.

Come posizionare l’elettrodo V2

Al suo controlaterale, alla sinistra dell’elettrodo V1, nella parte opposta dello sterno, troverete il 4° spazio intercostale parasternale di sinistra. Posizionatevi qui l’elettrodo V2.

Come posizionare l’elettrodo V3

Posizionare l’elettrodo V3 è facile: è il punto a metà della linea tra l’elettrodo V2 e V4, ovunque questo punto si trovi, anche se nelle donne è presente il seno (non impedisce la rilevazione del segnale elettrocardiaco).

Come posizionare l’elettrodo V4

Individuare e posizionare l’elettrodo V4 dell’ECG .

Come posizionare gli elettrodi V5 e V6

Come posizionare gli elettrodi v5 e v6.

Posizionamento degli Elettrodi Periferici

Per ricordare il posizionamento degli elettrodi sul torace, quale mnemotecnica più famosa del classico “GIRONEVE” universalmente utilizzato in tutta Italia?

Partendo dall’arto sinistro in senso antiorario posizioneremo le restanti periferiche nell’ordine: GIallo, ROsso, NEro, VErde.

Posizionamento Alternativo degli Elettrodi Periferici sul Torso

In molte realtà ospedaliere non è raro trovare le periferiche posizionate direttamente sul torace. Gli elettrodi sul torso tendono a produrre meno artefatti perché meno soggetti ai movimenti corporei, soprattutto durante l’ECG da sforzo o nell’Holter ECG in cui i movimenti degli arti sono continui.

Correttezza del Posizionamento Alternativo

Se da un lato abbiamo dei benefici nel posizionamento degli elettrodi ECG periferici sul torso, è anche vero che il discostamento dalla procedura standard implica anche delle variazioni che mettono a rischio l’identificazione di segni elettrocardiografici patologici e possono causare falsi positivi o falsi negativi.

Parere delle Società Scientifiche

Le società scientifiche nazionali e internazionali (Documento di consenso ANMCO/AIIC/SIT, 2016; AHA, Recommendations for the standardization and interpretation of the electrocardiogram, 2007) sono diffidenti sul posizionamento alternativo degli elettrodi soprattutto quando non indicato.

ECG seriali registrati con diversi metodi di posizionamento potrebbero differire notevolmente uno dall’altro e occultare importanti variazioni elettrocardiografiche.

Consigli Aggiuntivi

Dopo che avrete posizionato tutti gli elettrodi, e se non siete in una situazione di urgenza, potrebbe essere necessario attendere qualche minuto prima che tutto il segnale sia privo di artefatti o rumore e fino ad allora il tracciato potrebbe apparire tremolante.

Se il problema persiste rivalutate ogni singolo elettrodo (partendo dalle derivazioni periferiche) verificando che sia ben adeso alla cute del paziente e che il cavo non si incroci direttamente con altri elettrodi. Generalmente il segno grafico del tracciato tende a ripulirsi e a delinearsi in poco tempo.

Interpretazione del Tracciato ECG

Non cercate la perfezione nei segni, anatomie diverse possono rientrare in “limiti della norma” in quanto le strutture toraciche, l’età, il sesso e tanti altri fattori comportano vari risultati possibili. Siate perfezionisti sull’esecuzione tecnica, piuttosto.

Al raggiungimento di questo risultato qualsiasi operatore sanitario deve porsi in maniera interrogativa per carpire l’eventuale presenza o meno di segni patologici, tramite un’interpretazione dell’elettrocardiogramma. Ricordate di individuare sul tracciato la derivazione aVF: è la sola e unica derivazione specularmente negativa dove tutte le altre tendono ad essere positive (onda R verso l’alto).

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