L'esame dei trigliceridi misura la concentrazione di questi grassi nel sangue. I trigliceridi sono la forma di immagazzinamento dei grassi nell’organismo e sono utilizzati come scorta di energia. Essi derivano soprattutto dalla dieta e in piccola parte sono prodotti dall’organismo (fegato).
Cosa sono i Trigliceridi?
I trigliceridi sono i grassi (lipidi) più semplici presenti nel corpo umano e rappresentano una delle principali riserve di energia del corpo, oltre a essere tra i più importanti costituenti del tessuto adiposo. Si formano dall’unione di una molecola di glicerolo a tre acidi grassi. Dopo un pasto il corpo converte le calorie in eccesso, soprattutto quelle provenienti da zuccheri e carboidrati, in trigliceridi.
Si misurano con un esame del sangue, spesso incluso nel profilo lipidico. Il colesterolo è un composto organico che fa parte dei lipidi steroidei; è presente nelle membrane cellulari e negli ormoni steroidei.
Differenza tra Trigliceridi e Colesterolo
I trigliceridi derivano sostanzialmente dagli alimenti e sono una forma di energia di riserva: il corpo li immagazzina e li utilizza quando serve. Il colesterolo è sempre un lipide, ma appartiene alla classe degli steroli. Viene utilizzato per produrre ormoni, vitamina D e la membrana delle cellule.
Valori Normali dei Trigliceridi
I valori normali dei trigliceridi nel sangue in un adulto sano dovrebbero essere inferiori ai 150 milligrammi per decilitro. Un valore superiore ai 500 mg/dL è considerato, invece, molto alto. Un valore eccessivo di trigliceridi è normalmente asintomatico. Esiste tuttavia anche una sintomatologia legata a trigliceridi troppo alti, che si registra solitamente con valori superiori ai 1000 mg/dl.
Negli adulti sani si raccomanda di sottoporsi all'analisi dei lipidi, comprendente oltre al colesterolo totale, HDL, LDL, anche i trigliceridi, ogni 5 anni per valutare il rischio di malattie cardiovascolari.
Tabella dei Valori dei Trigliceridi
| Valore Trigliceridi (mg/dL) | Interpretazione |
|---|---|
| Inferiore a 150 | Normale |
| Superiore a 500 | Molto Alto |
Cause dell'Aumento dei Trigliceridi (Ipertrigliceridemia)
I trigliceridi possono aumentare sia per predisposizione ereditaria sia per diete ricche di grassi e carboidrati. L’aumento dei trigliceridi nel sangue rappresenta un importante fattore di rischio per le malattie cardiache e il diabete.
Oltre agli eccessi della dieta, un aumento dei trigliceridi può indicare le seguenti condizioni: un’eccessiva assunzione di alcol, alcune malattie ereditarie, come il deficit familiare di lipasi lipoproteica (valori superiori a 700 mg/dl) e l’ipertrigliceridemia endogena familiare (valori anche superiori a 1000 mg/dl), il diabete e l’obesità.
Alcuni farmaci aumentano i livelli di trigliceridi nel sangue: corticosteroidi (cortisone), pillola anticoncezionale, estrogeni, alcuni diuretici (furosemide), alcuni agenti antifungini (miconazolo), eccetera. Quando i valori sono molto alti (superiori a 1000 mg/dl), c’è il rischio di sviluppare una pancreatite, cioè un’infiammazione del pancreas. In questi casi il medico dovrebbe prescrivere subito un trattamento per ridurre i trigliceridi.
In generale, a valori elevati di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia) si associano anche quantità elevate di colesterolo totale e LDL.
Cause della Diminuzione dei Trigliceridi
Una diminuzione dei trigliceridi si osserva invece nelle seguenti condizioni: insufficienza epatica, malassorbimento intestinale, malnutrizione, ipertiroidismo, iperparatiroidismo, malattie epatiche gravi.
Alcuni farmaci fanno diminuire i trigliceridi nel sangue: clofibrati, eparina, androgeni, steroidi anabolizzanti, vitamina C, eccetera.
Quando Fare il Test dei Trigliceridi?
In secondo luogo, il test dei trigliceridi viene solitamente prescritto nell’ambito di un check up di routine per valutare il profilo lipidico del paziente. Il profilo lipidico, che comprende anche il monitoraggio del livello di trigliceridi nel sangue, andrebbe prescritto ogni cinque anni, anche negli adulti sani.
Si consiglia pertanto di prevedere un controllo regolare dei valori di trigliceridi nel sangue, specialmente, oltre i 40 anni di età, e nei casi a rischio, come persone sovrappeso.
Cosa Fare per Mantenere i Trigliceridi Sotto Controllo
Per mantenere i livelli di trigliceridi sotto controllo bisogna prestare attenzione alla propria alimentazione.
Mantenere un valore funzionale dei trigliceridi è un obiettivo che si raggiunge attraverso una combinazione di scelte alimentari e abitudini di vita.
La comune routine degli esami del sangue permette di determinare il livello di colesterolo totale. Le analisi specifiche per il colesterolo prevedono, attraverso prelievo del sangue, l'analisi completa dell'assetto lipidico plasmatico, ossia la misurazione della quantità di colesterolo e trigliceridi in circolo.
I valori che definiscono il livello di colesterolo sono il colesterolo totale, le HDL (High Density Lipoprotein) e le LDL (Low Density Lipoprotein). Il colesterolo è la principale frazione lipidica delle lipoproteine, ovvero un grasso presente in tutte le cellule dell’organismo, e riveste un valore significativo nelle patogenesi cardiovascolari.
- HDL (high - density lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo buono” e trasportano il colesterolo dalle periferie verso gli organi che lo utilizzano o lo eliminano.
- LDL: (low - density lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo cattivo”. Distribuiscono il colesterolo alle cellule, ma se aumenta la loro quantità possono diventare pericolose, poiché si modificano strutturalmente e si infiltrano sulle pareti delle arterie.
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