La colonscopia virtuale, anche detta colon TC (Tomografia Computerizzata), è un'indagine diagnostica radiologica non invasiva. Essa permette di visualizzare la parete interna del colon senza l’utilizzo di una sonda endoscopica, attraverso un esame TC dell’addome a bassa dose. La procedura endoscopica virtuale viene realizzata con l’ausilio di software dedicati che utilizzano le immagini acquisite dalla TAC. L'esame si svolge dopo aver introdotto nell'addome CO2, gas che a differenza dell’aria viene riassorbito senza creare alcun disagio.
A cosa serve la colonscopia virtuale?
La colon TAC permette di studiare tutto l’ambito colico e le sue patologie, individuandone precocemente le cause come:
- Polipi
- Diverticoli
- Neoplasie
- Coliti
Questa procedura rappresenta attualmente una valida alternativa alla colonscopia convenzionale nella prevenzione del cancro del colon-retto.
Chi può sottoporsi alla colonscopia virtuale?
L’esame fornisce indicazioni a scopo diagnostico per tutti i pazienti che presentano disturbi intestinali e che, a discrezione del medico, potrebbero richiedere uno studio radiologico del colon (dolori addominali, alterazioni dell’alvo, sospetta malattia diverticolare, etc). Una delle principali indicazioni riguarda i pazienti sottoposti a colonscopia ottica risultata incompleta. A scopo preventivo invece, la colonscopia virtuale può essere indicata per tutti i soggetti, maschi e femmine, di età superiore ai 50 anni, come stabilito dalle linee guida sullo screening del cancro del colon-retto pubblicate dalla American Cancer Society.
Può essere inoltre prescritta in sostituzione al clisma opaco a doppio contrasto, rispetto al quale ha una specificità e una sensibilità diagnostica nettamente superiore. Oppure in alternativa alla colonscopia convenzionale per i pazienti nei quali la colonscopia convenzionale sia risultata incompleta, nei pazienti anziani o defedati, specie con problematiche cardiache o respiratorie. È inoltre indicata nei pazienti che presentano un approccio psicologico sfavorevole alla colonscopia tradizionale.
Come si esegue la colonscopia virtuale?
La colon TAC consiste in un esame TC a bassa dose di radiazioni, che non richiede l’introduzione di alcuna sonda endoscopica, né sedazione e si segue in ambulatorio. Prima di procedere alla colonscopia virtuale, il colon viene disteso mediante insufflazione di anidride carbonica attraverso il retto utilizzando un sottilissimo catetere. Lo studio si esegue in ambulatorio, con il paziente in posizione prona e supina, allo scopo di differenziare le lesioni dai residui fecali che si mobilizzano con il cambio di posizione, residui che sono stati preventivamente “colorati” da una soluzione di mezzo di contrasto somministrata per bocca circa due ore prima.
L´esame dura pochi secondi, mentre, successivamente, il medico può navigare all´interno delle immagini, utilizzando software specifici e scegliendo l’opportuna angolazione per meglio osservare il colon e individuare problemi o eventuali patologie. L’indagine ha una durata media complessiva di circa 15 minuti. L’aria introdotta si riassorbe in poche ore e dopo l’esame è subito possibile tornare alle normali attività quotidiane. Le scansioni hanno una durata media di pochi secondi. I dati acquisiti con la colonscopia virtuale sono elaborati da potenti software che consentono al radiologo di “navigare” virtualmente all’interno del lume del colon per identificare le differenti patologie.
Preparazione all'esame
Per prepararsi all’esame il paziente deve seguire una semplice dieta a basso residuo di scorie (senza frutta e verdura) nei giorni precedenti l’indagine e assumere un blando lassativo. Per un’ottimale esecuzione dell’esame è indispensabile un’accurata e completa pulizia intestinale, in modo da liberare l’intestino dal contenuto fecale e consentire un’adeguata interpretazione delle immagini; ciò si ottiene seguendo una dieta povera di scorie nei due giorni prima del test e bevendo una soluzione di mezzo di contrasto orale il giorno prima per ammorbidire le feci e rendere omogenea la marcatura fecale. Circa due ore e mezza prima dell’indagine inoltre sarà necessario bere direttamente in radiologia una soluzione di mezzo di contrasto iodato per “marcare” gli eventuali residui fecali (faecal tagging).
Depurare l’organo da indagare garantisce la totale efficacia della tac virtuale colon. Per questo, nei tre giorni precedenti, è bene seguire una dieta bilanciata a base di carne, pesce, uova, latticini e pane bianco, evitando vegetali (frutta e verdura) e fibre. Il giorno antecedente la colonscopia, è consigliabile, invece, ingerire principalmente cibi liquidi o molto leggeri. La preparazione è la stessa della colonscopia tradizionale: per questo è importante una preparazione corretta nei giorni precedenti all’esame.
Quando si esegue la colonscopia virtuale?
Le indicazioni per l'esecuzione della colonscopia virtuale includono:
- Diagnosi di tumore del colon-retto
- Colonscopia incompleta (per stenosi tumorali o da diverticolosi/processi infiammatori, aderenze post-operatorie, tortuosità, dolore/spasmi)
- Alternativa alla colonscopia tradizionale quando controindicata o non possibile in pazienti con sintomi suggestivi di cancro del colon-retto o già operati in follow-up
- Screening del tumore del colon-retto, quando non disponibili altri programmi di screening organizzato
A scopo preventivo le indicazioni allo studio del colon propongono che a tutti i soggetti di età superiore a 50 anni (o 40 anni nel caso di familiarità per carcinoma o adenoma colo-rettale insorto prima dei 60 anni), venga eseguito uno screening periodico per l´individuazione di eventuali neoplasie o di forme preneoplastiche. Lo screening eseguito almeno ogni 5 anni consente un´individuazione precoce delle lesioni, con eventuale rimozione in fase iniziale e guarigione. La colonscopia virtuale può essere utilizzata nello screening del tumore colo-rettale, e gli ultimi risultati comparsi in letteratura scientifica lo confermano.
Vantaggi e svantaggi della colonscopia virtuale
La colonscopia virtuale è un esame sicuro, che non presenta rischi né controindicazioni, accurato, e ben tollerato. Rispetto all’indagine endoscopica tradizionale, la pressione di ingresso del gas è lenta e controllata dal medico radiologo, e quindi pressoché sempre ben tollerata dal paziente. Non invasiva: l’esame non richiede l’inserimento di una sonda per tutta la lunghezza del colon, manovra spesso dolorosa e mal tollerata, che può portare alla richiesta di sedazione da parte del paziente. Il posizionamento della sonda rettale è principalmente indolore. Tuttavia, potrebbe risultare fastidiosa l’insufflazione di aria nell’intestino. La preparazione all’esame è minima e prevede dieta leggera e farmaci peristaltici, ed in ultimo l’ingestione per bocca di un mezzo di contrasto specifico. L’assenza di una sonda rettale rende la colon TC del tutto indolore e può essere svolta da quasi ogni paziente.
Tuttavia, dimostra scarsa sensibilità per le lesioni piatte e i polipi di dimensioni inferiori ai 5 millimetri. La diagnosi non è sovrapponibile a quella della colonscopia tradizionale. Lo studio di colonscopia virtuale consente di rilevare piccole formazioni polipoidi, entro una determinata soglia dimensionale. La colonscopia virtuale non permette l’esecuzione di biopsie. Proprio per la possibilità in più di eseguire biopsia, la preferenza va data in prima battuta all’esame endoscopico, salvo controindicazioni di partenza. Rispetto alla colonscopia tradizionale gli unici giudizi che non può fornire sono quelli istologici, per esempio sulla mucosa.
I recenti studi dimostrano infatti che la colonscopia virtuale ha praticamente la stessa accuratezza della colonscopia tradizionale nella identificazione precoce di polipi e neoplasie, anche se si tratta di lesioni di piccole dimensioni.
Infatti la sensibilità della endoscopia virtuale è:
- l’85% dei polipi con diametro fino a 6 mm
- il 95% dei polipi con dimensioni pari o superiori ai 10 mm
Si nota quindi che l’endoscopia virtuale è in grado di identificare la maggior parte dei polipi più grandi, più a rischio di diventare tumori maligni; i polipi più piccoli sono invece nella maggior parte dei casi delle alterazioni infiammatorie della parete mucosa (polipi iperplastici), che non hanno nella loro storia futura un destino importante, rimanendo inalterati senza evoluzione in carcinoma.
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