La zucca è un ortaggio molto presente nelle cucine, specialmente nei mesi autunnali. Ma chi ha necessità di tenere sotto controllo gli zuccheri nella dieta ha spesso tanti dubbi sul consumo di questo alimento per via del suo contenuto glucidico.
Quindi il dubbio è legittimo: è vero che la zucca fa alzare la glicemia? Cerchiamo di rispondere a questa domanda e capire come consumare la zucca in modo da minimizzare il suo impatto sulla glicemia.
Chi può mangiare la zucca?
Sia chi segue un'alimentazione ipocalorica sia chi ha problemi di glicemia alta o diabete può consumare la zucca. «Il consiglio valido per tutti è non esagerare nelle quantità, consumandone una porzione da 100-150 grammi».
La zucca è un ortaggio amidaceo, che apporta anche una quota di carboidrati. «In 100 grammi ne contiene poco più di 3 grammi, in prevalenza zuccheri a rapido assorbimento e per il resto amidi» dice l'esperta.
«Quando mangiamo alimenti che contengono al loro interno questi nutrienti i livelli di glucosio nel sangue si innalzano favorendo la sintesi da parte del pancreas di insulina, un ormone che in eccesso con il tempo favorisce il sovrappeso e tanti altri disturbi. Ma se i carboidrati sono accompagnati da fibre, come accade nel caso della zucca, l'assorbimento degli zuccheri rallenta, senza particolari sbalzi ed effetti. La zucca anche se ha un indice glicemico pari a 74, ha infatti un carico glicemico basso. Di conseguenza se non si esagera con le quantità consumate non ha un grosso effetto sulla glicemia. Se poi questo alimento si consuma all'interno di un pasto in cui per esempio siano presenti anche cibi che contengono proteine come la carne e i suoi derivati, il pesce e grassi come l'olio d'oliva o la frutta secca, l'assorbimento dei suoi zuccheri rallenta e quindi l'impatto sulla glicemia è migliore».
Anche mangiare i semi di questo ortaggio che solitamente vengono scartati e gettati via ha effetti positivi sulla glicemia. «I semi di zucca, oltre a essere ricchi di acidi grassi essenziali, apportano sostanze che in alcuni studi hanno dimostrato avere un effetto ipoglicemizzante tra cui la trigonellina e l'acido nicotinico».
Benefici della Zucca per la Salute
Quali sono i benefici della zucca? «La zucca è un alimento funzionale alla salute, dalle interessanti proprietà protettive. Il merito è all'elevata presenza, specialmente nella sua polpa, di carotenoidi e tocoferoli, vitamina C, luteina».
Come è stato dimostrato in diversi studi questo ortaggio spicca per le sue ottime proprietà antiossidanti. «Il betacarotene, un carotenoide che dà a questo ortaggio il tipico colore giallo-arancione, è precursore della vitamina A, preziosa per la salute della pelle e della vista e insieme all'acido folico, al ferro e alla vitamina C per quella del sistema immunitario» dice l'esperta.
«Questo ortaggio inoltre è ricco di acqua e fibre, tra cui la pectina, che aiutano a mantenere in salute e in equilibrio l'intestino. Apporta poi elevate quantità di potassio, un minerale prezioso per il cuore e la circolazione».
Meglio la Zucca Cruda o Cotta?
«La zucca si può mangiare sia cruda sia cotta. Per sfruttare al meglio le sue proprietà antiossidanti il consiglio è di accostarla sempre ad alimenti ricchi di grassi. La cottura insieme all'olio, per esempio, aumenta la biodisponibilità dei suoi carotenoidi, tra cui il licopene e il betacarotene e dei tocoferoli, che sono liposolubili.
Consigli per consumare la zucca e abbassare l'indice glicemico
- Abbinamenti salutari: Combinare la zucca con altri alimenti nutrienti può ridurre il suo alto contenuto di zuccheri.
- Semi di zucca: Aggiungere i semi di zucca alla dieta può avere effetti positivi sulla glicemia.
- Cottura: La cottura della zucca influisce sull'IG del piatto. Cuocere la zucca al vapore o al forno è un’opzione migliore rispetto a friggerla o farla bollire.
- Porzioni: L'importante è rispettare le quantità consigliate (max 200 gr).
Come la nonna consiglia di preparare la zucca
La nonna consiglia di pelare la zucca, togliere i semi e tagliarla a cubetti piccoli. Mettere sul fuoco una pentola con l’olio extra vergine di oliva e quando è caldo mettere la zucca e farla rosolare. la zucca deve restare al dente. Aggiungere le foglie del rosmarino tritate.
Cuocere la pasta in acqua bollente. Buoni sono i sedanini. Scolarli e spadellarli con la zucca.
La zucca fa bene a chi ha il diabete?
La zucca fa bene a chi ha il diabete perché è un ortaggio povero di zuccheri e molto ricco di vitamine e minerali. Possiede diverse proprietà anti diabetiche. E’, infatti, un alimento che riesce a controllare il metabolismo degli zuccheri.
Ideale per le diete povere di calorie. Per la scarsità in termini glucidici è molto indicato per i diabetici. In alcuni studi è stata evidenziata una riduzione dei livelli di zucchero circolanti grazie a un estratto di zucca cruda.
Anche se non ci sono conferme scientifiche sembra che alcune sostanze della zucca stimolano la produzione di insulina da parte del pancreas.
I semi della zucca aiutano chi ha il diabete?
Nei semi della zucca sono state rilevate due sostanze con un forte potenziale ipoglicemizzate. Sono la trigonellina e il D-chiro-inositolo. La prima macromolecola è un ormone vegetale frutto del metabolismo della niacina (o vitamina B3).
Si trova in molte piante ed è importante non solo per la prevenzione del diabete ma anche per proteggere dalle malattie del sistema nervoso centrale. Il D-chiro-inositolo, invece, è la macromolecola che diversi studi scientifici evidenziano con un ruolo importante nella riduzione dei marker di diabete gestazionale nelle donne in dolce attesa.
Conclusioni
La zucca è un alimento sano e nutriente. È ricca di vitamine, minerali e antiossidanti che la rendono ideale per uno stile di vita sano. L'eccesso è meno sintomatico del difetto.
Come ridurre l'impatto glicemico degli alimenti
- Inserire in ogni pasto del giorno un alimento a basso indice glicemico.
- Il riso ha un alto IG; per ridurre il suo effetto sulla glicemia va abbinato alle verdure.
- Le patate hanno un IG alto che è possibile ridurre cuocendole con la buccia (le patatine fritte hanno un IG altissimo).
- Un condimento a base di olio o di semi oleosi diminuisce l'impatto glicemico del piatto.
- L'aggiunta di ortaggi contribuisce in genere a ridurre l'indice glicemico della pietanza.
- I frutti acidi hanno un IG più basso degli altri.
- Al mattino o negli spuntini, sostituire biscotti e pasticcini con fiocchi di avena o con pane integrale spalmato da composta di frutta.
- Se piace, aggiungete un cucchiaino di crusca di avena al muesli o allo yogurt.
Altre strategie per abbassare la glicemia
- Se è presente l'attitudine a bere piccole quantità di alcol, prediligere il vino rosso.
- Acido eicosapentaenoico e docosaesaenoico (EPA e DHA): biologicamente i più attivi della famiglia omega 3. Sono contenuti nei prodotti della pesca e nelle alghe. Esercitano un ruolo protettivo da tutte le patologie metaboliche e riducono sensibilmente gli scompensi creati dalla glicemia alta.
- Acido alfa linolenico (ALA): è meno attivo dal punto di vista biologico ma esercita la stessa funzione dei precedenti.
- Prediligere alimenti ricchi di antiossidanti non vitaminici: si tratta principalmente di polifenoli (fenoli semplici, flavonoidi, tannini). Moderano ulteriormente lo stress ossidativo e ottimizzano i parametri metabolici; peraltro, agiscono anche come agenti antinutrizionali riducendo la digeribilità dei carboidrati.
- Rispettare un lasso di tempo abbastanza ampio tra l'ultimo pasto della giornata e la colazione seguente. Alcuni studi riportano che aumentando il tempo di digiuno si può ottenere un miglioramento della glicemia.
Attività motoria
L'attività motoria è il sistema migliore per ridurre la quantità di zucchero nel sangue e per migliorare l'efficienza metabolica. Infatti, l'allenamento fisico (soprattutto aerobico con picchi di alta intensità) interviene positivamente anche sulla sensibilità ormonale, migliorando la glicemia anche a riposo.
Indice Glicemico e Carico Glicemico: Cosa sono e come influiscono sulla gestione del diabete
Quando introduciamo un alimento, in base alla composizione nutrizionale avremo una differente influenza sulla glicemia prima e dopo il pasto. Nella scelta degli alimenti è importante tenere in considerazione l’indice glicemico e il carico glicemico.
L’indice glicemico è un valore numerico che ci dice se un alimento aumenta i livelli di glucosio nel sangue rapidamente, moderatamente o lentamente. Questo perché i diversi tipi di carboidrati vengono digeriti e assorbiti a velocità differenti. Alimenti con basso indice glicemico vengono assorbiti più lentamente e quindi hanno un minor impatto sulla glicemia.
L’indice glicemico è dunque una classifica della velocità con cui ogni alimento e bevanda a base di carboidrati fa aumentare i livelli di glucosio nel sangue dopo averli mangiati. Questo valore va da 0 a 100 e di solito si utilizza come riferimento il glucosio puro, che ha un IG massimo di 100. I carboidrati ad assorbimento lento hanno un indice glicemico basso (55 o inferiore). La ricerca ha dimostrato che la scelta di alimenti a basso indice glicemico può aiutare a mantenere costanti i livelli di glucosio nel sangue in pazienti con diabete.
Fattori che influenzano l'indice glicemico:
- La presenza di fibra riduce l’assorbimento del glucosio, della velocità di digestione dell’amido conferendo un maggiore senso di sazietà.
- Un pasto a base non solo di carboidrati ma anche di grassi e proteine rallenta l’assorbimento dei carboidrati.
- Il metodo di cottura e la durata influenzano l’indice glicemico di uno stesso alimento. Ad esempio, la pasta cotta al dente avrà un indice glicemico minore rispetto alla pasta scotta.
- La frutta matura o cotta, avrà un indice glicemico più alto rispetto alla frutta acerba.
- Tostatura del pane. Meglio consumare il pane raffermo, meno umidità è presente nel pane, meno l’amido è assimilabile. Per questo se il pane è fresco meglio tostarlo leggermente.
Mentre l’indice glicemico è la misura della qualità dei carboidrati, il carico glicemico è la misura della loro quantità. Valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità consumate. In pratica, anche con un indice glicemico basso, un aumento della quantità introdotta porterà ad avere un evidente aumento della glicemia.
Zucca e Diabete: Proprietà e valori nutrizionali
La forma, le dimensioni, il sapore, il colore e il contenuto nutrizionale della zucca presentano variazioni genetiche in diverse parti del mondo, perciò la loro composizione nutritiva varierà a seconda delle loro origini e degli ambienti di coltivazione. Contiene acqua fino a quasi il 90%, ed apporta solamente 29 kcal per 100 grammi di prodotto, perciò rientra tra gli alimenti a bassa densità energetica. Questa proprietà la rende adatta al contesto dietetico ipocalorico finalizzato al dimagrimento. E’ una buona fonte di vitamina C, A, E, K, tiamina (B1), niacina (B3), riboflavina (B2) e sali minerali tra cui calcio, fosforo, potassio, magnesio e ferro.
La zucca è ricca di carotenoidi, sostanze antiossidanti (beta-carotene, luteina e zeaxantina) che promuovono la salute degli occhi, acidi fenolici (l’acido clorogenico e la quercetina) con forte potenziale antidiabetico, e tocoferoli (α-tocoferolo e γ-tocoferolo) potenti sostanze antiossidanti.
Della zucca, non meno importanti sono i suoi semi, ricchi in proteine e acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi. Grazie al loro contenuto di ferro, sono una valida integrazione vegetale di questo elemento per chi segue un’alimentazione vegana, o vegetariana. Ricchi inoltre in calcio, zinco, magnesio, e fosforo, vitamina A, C e vitamine del gruppo B.
Ricchi in steroli vegetali con proprietà ipocolesterolemizzanti, e amminoacidi come il triptofano, che aiuta a migliorare il tono dell’umore e a favorire il riposo notturno, e la cucurbitina un prezioso aminoacido dalle proprietà curative e vermifughe, usati sin dall’antichità come rimedio naturale contro i parassiti che attaccano l’intestino. Contrariamente alla polpa della zucca, i semi sono altamente calorici, la quantità giornaliera consigliata per fare il pieno delle loro qualità benefiche è di circa un cucchiaino al giorno.
Chi ha il diabete può mangiare la zucca?
La zucca ha un indice glicemico (IG) pari a 74, ma un basso carico glicemico (CG), pari a 3. Contiene 3,5 gr di carboidrati di cui circa 1 gr di amido e 2,5 gr di zuccheri. Ne deriva che la zucca in porzioni moderate può essere consumata anche dai soggetti diabetici e da chi soffre di glicemia alta.
Questo valore aumenta leggermente quando la zucca viene cotta, perché i suoi zuccheri diventano più disponibili, pertanto l’importante è rispettare le quantità consigliate (max 200 gr).Questi stessi 200 gr, sono costituiti da circa 2 gr di fibra solubile, componente che rappresenta un aiuto naturale per normalizzare il livello di glicemia nel sangue.
Importante non superare le dosi consigliate come porzione media e mangiare la zucca al suo stato naturale, senza aggiunta di ulteriori fonti di zuccheri.
Zucca e Diabete: Benefici e precauzioni
Negli ultimi anni sono state condotte ricerche approfondite per studiare gli effetti antidiabetici della polpa, dei semi e della buccia della zucca.
Gli studi rafforzano ulteriormente la ricerca secondo cui la zucca ha la tendenza ad aumentare la produzione di insulina e ad abbassare il livello di glucosio nel sangue.
Si afferma quindi che la zucca ha proprietà anti diabetiche e svolge un ruolo protettivo nei confronti dell’iperglicemia nei pazienti diabetici. Queste proprietà si attribuiscono principalmente ad alcuni polisaccaridi e isoflavoni contenuti nella zucca.
Come detto in precedenza non ci sono delle limitazioni particolari nel consumo di zucca, purché si consumi una porzione ragionevole. Le zucche inoltre, sono una fantastica fonte di fibre. Le fibre, rallentano il tasso di assorbimento degli zuccheri nel sangue, oltre a promuovere movimenti intestinali regolari e una digestione regolare ed aiutano a mantenere più a lungo nel tempo il senso di sazietà.
Qualsiasi alimento caratterizzato da un IG alto ma ricco in fibra o acqua va a mediare e controllare la risposta glicemica e quindi ridurre la conseguente produzione di insulina. La zucca, come detto in precedenza è ricca di sostanze antiossidanti. Lo stress ossidativo è causa di molte patologie croniche e delle loro complicanze come diabete, obesità e tumori.
La buccia liscia e omogenea. Il picciolo dovrebbe essere morbido e ben ancorato alla zucca. E’ bene conservarla in un luogo fresco, buio e asciutto. Una volta cotta la si può congelare in freezer sotto forma di polpa sbollentata o in frigorifero in un contenitore, in pezzi crudi già tagliati.
Importante condire la zucca, con olio extra vergine di oliva, erbe aromatiche (timo) e spezie (curcuma e pepe) così da migliorare l’assorbimento dei suoi micronutrienti e composti bio-attivi.
Nel paziente diabetico l’assunzione della zucca è consentita e consigliata, purché non si superi la porzione media e si mangi la zucca al naturale, da usare come contorno ad un secondo proteico, oppure sotto forma di vellutata.
Come condimento o ripieno dei primi piatti, meglio preferire la pasta fresca all’uovo, che ha un più basso indice glicemico rispetto alla pasta di semola, per via della presenza di un maggior quantitativo di proteine. La sua dolcezza, la rende versatile sia per ricette dolci che ricette salate.
Anche i suoi semi, sono utilizzati, come aggiunta a delle insalate per una nota crunchy, o da aggiungere ad esempio a dello yogurt a colazione. A colazione la zucca può essere proposta insieme a della ricotta di capra, una spolverata di cannella e granella di nocciole, questi ultimi importanti per controllare gli zuccheri della zucca, mantenendoti più sazia a lungo. La cannella, è uno degli ipoglicemizzanti naturali per eccellenza. Le sue proprietà sono dovute ad un composto aromatico noto come cinnamaldeide ma contiene anche altri polifenoli minori.
L’ideale, per poter esplicare le sue funzioni al massimo, è abbinarla sempre ad una fonte di grassi come appunto in questo caso la granella di nocciole.
Esempio di ricetta: Crema di zucca e avocado
Per una cena sfiziosa, ma altrettanto funzionale, una crema di zucca e avocado, condita con olio extra vergine di oliva. Un piatto ricco di carotenoidi, vitamina E e fibre.
- 200 gr di zucca delica
- 50 gr di avocado
- 1 spicchio d’aglio
- rosmarino, salvia
- curcuma fresca
- peperoncino se gradito
- 1 pizzico di sale iodato
- olio EVO
Procedimento: Tagliare la zucca a fettine, stufare in aglio, olio EVO, salvia e rosmarino a fuoco basso e coperchio chiuso. Una volta morbida, aggiungere curcuma e peperoncino. Frullare, insieme all’avocado, ed un pizzico di sale. Prima di servire un filo di olio EVO a crudo se gradito, e rametti di rosmarino per decorare.
Torta Zucca e Cioccolato (Ricetta)
- 300 gr di cioccolato fondente
- 250 gr di purea di zucca cotta (circa 600 gr cruda)
Procedimento: Dopo aver sciolto a bagnomaria il cioccolato, unire la polpa cotta fatta precedentemente raffreddare. Far riposare la mousse ottenuta un paio di ore. Cuocere la torta in forno per 40 minuti a 170 gradi.
La zucca abbassa l’indice glicemico?
La zucca è un alimento ricco di nutrienti che può contribuire a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue se consumata in modo appropriato. L’indice glicemico è una misura dell’effetto di un cibo sulla glicemia, e la zucca ha un IG relativamente basso, il che significa che può essere un’aggiunta salutare a una dieta per il controllo del glucosio.
Consigli utili
- Scegliere varietà di zucca a basso IG, come la zucca Butternut.
- Cuocere la zucca al vapore o al forno è un’opzione migliore rispetto a friggerla o farla bollire.
- Accompagnare la zucca con altre fonti di proteine magre e fibre.
- Consumare la zucca in porzioni ragionevoli.
- Attenzione alla preparazione e agli ingredienti utilizzati con la zucca.
In sintesi, la zucca è un alimento che può essere parte di una dieta volta al controllo dell’indice glicemico se scelta e preparata in modo appropriato. Scegliere varietà a basso IG, cucinare correttamente, abbinarla a fonti di proteine e fibre e controllare le porzioni sono passaggi chiave per mantenere stabile la glicemia.
La buccia della zucca
Riguardo alla buccia, in generale, molte verdure e ortaggi beneficiano del consumo della buccia perché contiene fibre e nutrienti preziosi. Nel caso della zucca delica, la buccia è sottile e morbida, e spesso viene consumata insieme alla polpa senza problemi, dunque mangiarla può contribuire ad abbassare ulteriormente l'indice glicemico grazie alle fibre, che rallentano l'assorbimento degli zuccheri.
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