Come Abbassare il Colesterolo Velocemente: Una Guida Completa

Abbassare il colesterolo è una necessità per moltissime persone, poiché le malattie cardiache, come infarto e ictus, sono ancora oggi tra le principali cause di mortalità precoce. In molti casi, uno dei fattori di rischio più rilevante e modificabile è proprio il colesterolo alto, conosciuto in ambito medico come ipercolesterolemia: un eccesso nel sangue delle lipoproteine a bassa densità (LDL), note anche come “colesterolo cattivo”. Queste lipoproteine trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo, favorendo nel tempo la formazione di placche nelle arterie.

Cos'è il Colesterolo?

Il colesterolo è una tipologia di grasso che viene prodotto dal nostro corpo e che si trova in tutti i prodotti animali: carne, pesce, uova, latte e derivati. È un nutriente che, pur non apportando alcuna caloria, è essenziale alla vita. I livelli di concentrazione che rileviamo dagli esami del sangue derivano solo in parte dal colesterolo che introduciamo con l’alimentazione. Il nostro organismo, infatti, è in grado di sintetizzare il colesterolo in maniera autonoma a livello del fegato.

Di per sé il colesterolo non è cattivo. In realtà c’è colesterolo e colesterolo, o meglio ci sono differenti trasportatori che lo rendono potenzialmente pericoloso per la salute o meno. Infatti, per essere trasportato nel sangue, il colesterolo prodotto nel fegato necessita di un legame con proteine specifiche, chiamate lipoproteine.

«Il colesterolo è un grasso o lipide sintetizzato dal fegato e assorbito a livello intestinale. Ha diverse funzioni essenziali: è strutturale nelle membrane cellulari, precursore della vitamina D, di alcuni ormoni e componente dei sali biliari» spiega la dottoressa Monica Giroli, biologa nutrizionista specialista in Scienza dell'alimentazione dell’Unità di Prevenzione Aterosclerosi del Centro Cardiologico Monzino.

Rischi per la Salute Quando il Colesterolo è Alto

«Normalmente i livelli di colesterolo totale si considerano alti quando superano i 190-200 mg/dl. Tuttavia i medici, in particolare i cardiologi, valutano anche il colesterolo LDL, detto colesterolo “cattivo”. I limiti delle LDL variano in base al rischio cardiovascolare individuale» spiega la dottoressa Monica Giroli. «Se i valori di LDL rimangono superiori a quelli consigliati dal medico, aumenta la probabilità di incorrere in problemi cardiovascolari. Studi recenti, confermano il legame tra livelli di LDL elevati e rigidità arteriosa o rischio cardiovascolare» dice l’esperta.

Fattori che Influenzano i Livelli di Colesterolo

«I livelli di colesterolo plasmatico dipendono sia dalla sintesi endogena a livello epatico sia dall’assorbimento intestinale. A influenzarli concorrono fattori genetici, ma anche ambientali come l’alimentazione, lo stile di vita, il peso corporeo e l’abitudine al fumo. Quest’ultima riduce i livelli di colesterolo buono (HDL)».

L’alimentazione è il fattore che incide maggiormente sulla produzione di questo speciale nutriente. Il colesterolo prodotto direttamente dal nostro organismo è in equilibrio costante con quello che assumiamo attraverso la dieta che seguiamo. Colesterolo: hai letto benissimo, l’assunzione di colesterolo dagli alimenti riduce la produzione di quello endogeno a livello epatico.

Strategie Naturali per Abbassare il Colesterolo

Per abbassare la colesterolemia in modo naturale, il percorso parte dall’osservazione di alcune abitudini sane, la prima delle quali riguarda sicuramente l’alimentazione e le sopracitate scelte alimentari, supportata da una costante attività fisica quotidiana.

Alimentazione

«Per abbassare il colesterolo è fondamentale ridurre l'assunzione di grassi animali (burro, strutto, formaggi grassi, panna, carne rossa) che aumentano i livelli plasmatici. È meglio evitare frattaglie, soprattutto il fegato, e limitare alimenti contenenti grassi tropicali come olio di cocco e palma» spiega la dottoressa Monica Giroli. «Al contrario, è consigliabile privilegiare nei menù alimenti come il pesce, i legumi e le carni bianche, per esempio di tacchino e pollo. È importante introdurre a ogni pasto cereali integrali e verdure di stagione. Per le uova, attualmente si consiglia di non superare le due a settimana in caso di colesterolo elevato».

I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.

Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.

I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo. Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri.

Limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

Dieta Mediterranea

Un modello di alimentazione particolarmente funzionale non solo per contrastare i livelli alti di colesterolo è sicuramente la dieta Mediterranea, dichiarata Patrimonio Unesco nel 2010.

Come prima cosa da fare per abbassare il colesterolo attraverso strategie non farmacologiche è fondamentale adottare uno stile di vita sano, a partire da una dieta di tipo mediterraneo. Questa dieta prevede un basso consumo di grassi, colesterolo e zuccheri raffinati, mentre è ricca di frutta, verdura, proteine, legumi e cereali integrali ricchi di fibre. È importante limitare il consumo di fritti, formaggi, uova, insaccati e crostacei, come gamberi e scampi, che sono particolarmente ricchi di colesterolo. I limiti alimentari devono essere adattati in base al profilo di rischio e agli obiettivi specifici di riduzione del colesterolo.

Esempio di Menù Tipo

«Le linee guida sulla prevenzione cardiovascolare indicano di seguire uno stile alimentare mediterraneo e di variare le scelte degli alimenti, alternare i tipi di cereali, alternare le verdura e i frutti, così anche con carne, pesce, legumi, frutta a guscio…» dice l’esperta.

  • Colazione: latte scremato con fette biscottate integrali o pane integrale e marmellata, oppure yogurt scremato con avena e frutta fresca (mirtilli, frutti rossi, kiwi). Occorre variare la colazione come abitualmente si variano gli altri pasti della giornata mettendo ogni giorno in tavola alimenti diversi.
  • Spuntini (opzionali): un frutto, 15-20 g di frutta secca, uno yogurt scremato o una bruschetta con olio extravergine di oliva e pomodoro.
  • Pranzo: pasta preferibilmente integrale con pomodoro o verdure di stagione (broccoli, peperoni, melanzane, zucchine), accompagnata da un secondo di carne bianca magra, pesce o uova. In alternativa, un piatto unico come pasta e legumi (fagioli, lenticchie, ceci).

Alimenti Consigliati

Tra i migliori alimenti per ridurlo c’è l'avena: grazie alle sue fibre, riduce l’assorbimento del colesterolo intestinale. Anche alcuni probiotici possono aiutare attraverso lo stesso meccanismo. In generale, un consumo abbondante di fibre provenienti da cereali integrali, verdura e frutta gioca un ruolo importante.

Un alimento particolarmente indicato nel controllo del colesterolo è la crusca di avena; se consumata tutti i giorni, essendo ricca sia di fibra solubile (15,4 g per 100 g di prodotto), sia di acidi grassi polinsaturi (2,8 g per 100 g di prodotto), interviene efficacemente nella riduzione della colesterolemia LDL.

Il consumo nella dieta quotidiana di olio extravergine di oliva (EVO), tipico della dieta mediterranea, può aumentare leggermente le HDL, grazie anche ai suoi polifenoli e antiossidanti; il pesce grasso e la frutta secca apportano grassi omega 3 e 6; questi grassi sono benefici per la salute del cuore, pur senza modificare in modo significativo i livelli di colesterolo.

Attività Fisica

Anche l'attività fisica è un complemento fondamentale: aiuta a ridurre il colesterolo LDL e aumenta le HDL. Inoltre, contribuisce a controllare altri fattori di rischio cardiovascolare come l’ipertensione e il sovrappeso.

Altri Accorgimenti

  • Fare sport.
  • Smettere di fumare.

Tutti questi provvedimenti sono di per sé in grado di migliorare il profilo lipidico. In caso di sovrappeso, nulla più del dimagrimento è in grado di migliorare il colesterolo nel sangue; sia nella sua quantità, sia nella sua ripartizione.

Integratori Naturali

La Monacolina K è una sostanza naturale che si sviluppa nel Riso comune a seguito di un processo di fermentazione operato da un lievito. Viene considerata una “statina naturale”, il suo utilizzo è stato documentato come presente già nella dinastia Tang nell’800 a.C., e grazie al suo meccanismo d’azione, blocca la sintesi endogena di colesterolo, diminuendone la quantità a livello ematico.

La formulazione è inoltre arricchita da Cardo Mariano, il quale svolge un’importante funzione depurativa a livello epatico, contribuendo al corretto funzionamento del fegato ed all’innalzamento dei valori di HDL sierico, supportato anche dalla presenza di Policosanoli e gomma di Acacia, che hanno mostrato di ridurre le concentrazioni plasmatiche di colesterolo LDL. Infine la presenza di CoQ10, potente antiossidante, porta ad una riduzione del dolore muscolare del 40% associato all’utilizzo prolungato di statine o simili.

Calip® Advance è in stick con polvere orosolubile, sempre pronto all'uso, senza bisogno di acqua. Disponibile nei formati da 20 stick pack e da 60 stick pack. Modo d’uso: Calip® Advance si differenzia degli altri integratori specifici per il trattamento dei livelli di colesterolemia, in quanto basta l’assunzione di un solo stick pack al giorno, anziché due, tal quale, la sera prima di coricarsi.

Dopo circa tre-sei mesi dall'inizio dei cambiamenti nello stile di vita, è consigliabile eseguire un nuovo controllo del profilo lipidico. Se il valore di LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, non è sceso al di sotto dei valori soglia previsti in base al profilo di rischio, si può valutare, in accordo con il paziente, l'introduzione di una terapia con integratori o farmaci.

Quando si decide di adottare un approccio farmacologico per abbassare il colesterolo, la scelta tra integratori, come il riso rosso fermentato, e farmaci, come le statine, dipende dalle esigenze del paziente e dall'entità della riduzione desiderata. Ogni opzione, infatti, ha un diverso potere di abbassamento del colesterolo.

Considerazioni Importanti

«Non è importante abbassare il colesterolo (e gli altri fattori di rischio) in fretta, per esempio 15 giorni invece di due mesi, ma mantenerlo basso nel tempo, per anni, per prevenire le patologie cardiovascolari» spiega la dottoressa Monica Giroli.

La dieta può abbassare il colesterolo in media del 10-12%, ma l'effetto varia in base alle abitudini alimentari preesistenti, alle modifiche adottate e alla genetica. Alcuni soggetti rispondono bene alla dieta, altri invece, pur cambiando dieta e perdendo peso, vedono poche variazioni. È necessario ripetere il dosaggio plasmatico dopo almeno due mesi per verificare i risultati.

Come già detto, per osservare l'effetto delle modifiche è necessario attendere un paio di mesi. È importante anche determinare quanto sia necessario abbassare il colesterolo in base al rischio cardiovascolare: in alcuni casi bastano le modifiche dello stile di vita, in altri è necessario l'uso di farmaci.

Tabella Riepilogativa dei Consigli Alimentari

Alimenti Consigliati Alimenti da Limitare
Pesce (cotture leggere) Grassi animali (burro, strutto, formaggi grassi, panna, carne rossa)
Legumi Frattaglie (soprattutto fegato)
Carni bianche (tacchino, pollo) Alimenti con grassi tropicali (olio di cocco e palma)
Cereali integrali Fritti
Verdure di stagione Formaggi
Olio extravergine di oliva Uova (massimo 2 a settimana)
Frutta secca Insaccati

Ricorda sempre di consultare il tuo medico per una valutazione personalizzata e per stabilire il percorso più adatto alle tue esigenze.

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