Come Abbassare il Colesterolo Cattivo Senza Statine

L'ipercolesterolemia è una condizione medica caratterizzata da livelli elevati di colesterolo nel sangue. Livelli elevati di colesterolo, e soprattutto di LDL (lipoproteine a bassa densità, meglio noto come "colesterolo cattivo"), possono essere dannosi per la salute, in quanto le LDL possono accumularsi sulle pareti delle arterie, formando delle placche che restringono o bloccano il flusso sanguigno e determinando la condizione nota come aterosclerosi.

Il colesterolo è una molecola normalmente prodotta dal fegato che può essere introdotta anche con la dieta, appartenente alla famiglia dei lipidi, in particolare degli steroli: nell’organismo, il colesterolo riveste un ruolo essenziale perché implicato in diversi processi, come la sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D, oltre ad essere un costituente delle membrane cellulari.

Cos’è il Colesterolo e Quando Si Parla di Colesterolo Alto

Si parla di colesterolo alto, o ipercolesterolemia, quando il colesterolo totale (la somma di LDL più HDL) supera i 200 mg/dl: valori di colesterolo totale compresi tra 200 e 250 mg/dl vengono considerati al limite; mentre livelli superiori ai 250 mg/dl sono ritenuti pericolosi.

Le lipoproteine a bassa densità, o LDL, trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo ma chiamate anche “colesterolo cattivo” perché livelli elevati di LDL portano a un accumulo di colesterolo nelle arterie.

Le lipoproteine ad alta densità, o HDL, note anche come colesterolo “buono” perché rimuovono il colesterolo in eccesso nei diversi tessuti e lo trasporta al fegato, che a sua volta provvede ad eliminarlo.

Ecco i livelli di colesterolo LDL:

  • Livelli di colesterolo LDL compresi tra 100 e 129 mg/dl sono considerati prossimi/appena superiori al valore ottimale
  • Livelli di colesterolo LDL compresi 130-159 mg/dl sono considerati al limite
  • Livelli di colesterolo LDL compresi 160-189 mg/dl sono alti
  • Livelli di colesterolo LDL superiori a 190 mg/ sono molto alti

Come Abbassare il Colesterolo Alto

Per abbassare il colesterolo alto, alcuni cambiamenti nella dieta e nello stile di vita possono fare la differenza, in quanto il nostro organismo è in grado da solo di regolare la colesterolemia: pertanto, avere un’alimentazione equilibrata, riducendo il consumo di grassi - soprattutto i grassi saturi che si trovano ad esempio nella carne rossa e nei latticini - ed eliminando i grassi trans, come gli oli parzialmente idrogenati (spesso utilizzati in biscotti, cracker e dolci industriali), può contribuire a ridurre il livello di colesterolo nel sangue.

Tra le abitudini che possono produrre benefici maggiori, c’è anche l’esercizio fisico, soprattutto nelle persone che in precedenza non lo praticavano, anche se in alcuni casi, abbassare il colesterolo attraverso l’attività fisica può richiedere tempo: l’importante è importante non scoraggiarsi.

“La chiave - spiegano gli esperti - è assicurarsi che la frequenza cardiaca sia sufficientemente elevata: quando si fa fatica a tenere il ritmo di una conversazione durante l’attività, è il segnale che si sta lavorando abbastanza intensamente”.

La raccomandazione per tutti gli adulti, indipendentemente dalla colesterolemia, è di praticare almeno 150 minuti di esercizio fisico moderato, o 75 minuti di esercizio intenso, a settimana.

Come l’esercizio fisico, a produrre i benefici maggiori sono le abitudini alimentari: diversi studi suggeriscono che una dieta a base vegetale, chiamata dieta portfolio, riduce significativamente i livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue ed è associata a un rischio inferiore sia di malattie cardiache che di ictus.

Tra le prove a sostegno della dieta portfolio nella riduzione del colesterolo cattivo LDL, c’è una recente revisione di sette studi clinici che ha incluso complessivamente circa 440 persone con alti livelli di colesterolo ma che non necessitavano di farmaci: questa indagine ha dimostrato che seguire questo tipo di dieta contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo LDL fino al 30 percento quando praticata per almeno 3 settimane.

Un ulteriore studio del 2023, che ha preso in esame i dati di oltre 210.000 adulti statunitensi per circa 30 anni, ha indicato che le persone che seguivano scupolosamente la dieta portfolio avevano profili lipidici migliori, livelli di infiammazione più bassi e un rischio inferiore del 14 percento di malattie cardiovascolari rispetto a coloro che consumavano basse quantità degli alimenti consigliati.

“La dieta portfolio funziona perché combina vari tipi di alimenti e nutrienti che aiutano ad abbassare il colesterolo in modi diversi - ha spiegato la dottoressa Andrea Glenn, nutrizionista presso la New York University e co-autrice dello studio sulla popolazione americana - . Le proteine vegetali come fagioli, ceci e prodotti a base di soia, ad esempio, possono inibire la produzione di apolipoproteina B, che normalmente aiuta il corpo ad assorbire il colesterolo dagli alimenti. Le fibre viscose intrappolano o legano il colesterolo nell’intestino, rendendone più difficile l’assorbimento. E le noci sono buone fonti di acidi grassi insaturi, fitosteroli e fibre, che possono abbassare i livelli di colesterolo LDL”.

Anche la semplice aggiunta o la sostituzione di alcuni alimenti, come il consumo di noci insieme ai cereali a colazione oppure di ceci e tofu al posto della carne rossa, possono aiutare tenere sotto controllo il colesterolo.

Quando è Davvero Necessario Assumere le Statine

L’uso di farmaci come le statine, ovvero di inibitori l’enzima HMG-CoA reduttasi che svolge un ruolo centrale nella biosintesi del colesterolo, viene considerato non solo in base ai valori di colesterolo nel sangue ma è legato soprattutto al rischio di malattie cardiovascolari, come infarti e ictus.

In altre parole, se il rischio cardiovascolare a lungo termine è considerato basso o moderato, non necessariamente dovranno essere assunte statine, a meno che i livelli di colesterolo “cattivo” non siano superiori a 190 mg/dl.

D’altra parte, se il rischio cardiovascolare è considerato alto, così come in pazienti con precedenti ictus e infarti, l’assunzione di statine può essere considerata anche senza livelli di colesterolo superiori al normale.

Il beneficio del trattamento con statine deve essere pertanto valutato dal medico sulla base ai rischi connessi, tenendo in considerazione anche gli effetti collaterali che, nella maggior parte dei casi, sono disturbi di lieve entità, come problemi digestivi (stitichezza, nausea, flatulenza, diarrea), mal di testa, stanchezza, vertigini, dolori muscolari e crampi alle gambe. Gli effetti indesiderati gravi sono rari e si verificano principalmente in seguito all’assunzione di dosi elevate, come un aumento degli enzimi del fegato (transaminasi) e un aumentato rischio di lesioni muscolari (rabdomiolisi).

Integratori e Alimenti Funzionali per Abbassare il Colesterolo

Nelle linee guida internazionali per il controllo dell’ipercolesterolemia sono recentemente comparsi, a fianco dei farmaci, anche integratori e alimenti funzionali. Diversi studi clinici hanno infatti dimostrato che in alcuni casi questi composti sono efficaci nel ridurre il colesterolo. Ma attenzione: non si tratta di rimedi sempre validi!

Bisognerebbe fare per prima cosa una precisazione: nel nostro caso, poiché parliamo di trattamento del colesterolo, ci riferiamo a nutraceutici. Gli integratori, in senso stretto, infatti sono prodotti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell'organismo, senza alcuna finalità di cura, ma solo di integrazione di sostanze carenti, mentre i nutraceutici sono componenti alimentari o principi attivi presenti negli alimenti, o derivati da essi, che hanno effetti positivi sul benessere e la salute, comprendendo anche la prevenzione e il trattamento delle malattie.

Per alimenti funzionali, infine, intendiamo un’altra cosa ancora: si tratta di cibi naturalmente ricchi, o artificialmente arricchiti, di sostanze con proprietà salutistiche dimostrate, e possono contenere nutraceutici (es.

Gli integratori (nutraceutici) per il controllo del colesterolo sono molteplici e le sostanze contenute nei vari prodotti sono diverse. Tra le principali troviamo: berberina, policosanoli, fibre solubili (per esempio i betaglucani), fitosteroli, riso rosso fermentato.

Per dare un’idea: l’integratore può essere un primo approccio per chi ha valori di colesterolo leggermente elevati, ha un rischio cardiovascolare basso o moderato e intraprende un percorso di correzione dello stile di vita, cioè dieta, abolizione del fumo, movimento regolare. Non è invece consigliabile per chi ha un rischio cardiovascolare medio/alto, oppure una forma di ipercolesterolemia familiare, oppure ha già avuto un problema cardiaco o ha già delle placche nelle arterie.

Sempre su indicazione del medico, gli integratori in alcuni casi possono essere assunti in associazione tra loro o con i farmaci. Per esempio, si può assumere l’integratore a base di riso rosso fermentato in combinazione con le bevande a base di fitosteroli per rafforzarne l’effetto, alcuni integratori contengono già entrambe queste sostanze.

Principali Integratori e Loro Meccanismi d'Azione

  • Fitosteroli vegetali: I fitosteroli vegetali sono in grado di far calare il livello del colesterolo nel sangue fino al 10%.
  • Berberina: Il meccanismo d'azione della barberina sembra comportare una diminuzione del colesterolo plasmatico nei pazienti ipercolesterolemici, mediata dall'aumento dell'espressione epatica del recettore LDL che capta le LDL circolanti. Sulla base di questo meccanismo, la berberina agisce sul colesterolo cattivo.
  • Steroli e stanoli vegetali: In particolare, steroli e stanoli vegetali assunti nella dose di 2 grammi al giorno possono inibire l'assorbimento del colesterolo e abbassare i livelli di LDL dall'8 al 10% e ridurre i trigliceridi plasmatici del 6-9%. Non sono noti effetti collaterali. Tuttavia, una delle principali preoccupazioni derivanti dall’assunzione è la possibile interazione negativa con l'assorbimento delle vitamine liposolubili.
  • Fibre alimentari: Il termine «fibra alimentare» indica in generale le sostanze vegetali resistenti alla digestione nell'intestino tenue umano. In generale, i benefici per la salute delle fibre alimentari sono dovuti alla loro capacità di agire come sequestranti degli acidi biliari e al legame con il colesterolo nel tratto digestivo, in grado di ridurre i livelli circolanti di LDL (quest’ultimo effetto è mediato solo dalle fibre solubili).
  • Omega-3: Gli omega-3 sono un tipo di acidi grassi polinsaturi essenziali importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo e comprendono principalmente l’acido eicosapentaenoico (EPA), l’acido docosaesaenoico (DHA) e l’acido alfa-linolenico (ALA). Nonostante l’assunzione di omega-3 sia in genere scevra da effetti collaterali, alcune persone possono sperimentare disturbi gastrointestinali come bruciore di stomaco, eruttazione, nausea, diarrea o mal di stomaco.
  • Riso rosso fermentato: Gli estratti di lievito di riso rosso fermentato da Monascus purpureus (responsabile del colore rossastro) producono metaboliti secondari fungini che contengono steroli, isoflavoni, acidi grassi monoinsaturi e monacolina K. Va ricordato che l’integratore non deve essere assunto da donne in gravidanza o in allattamento, da persone sotto i 18 anni e oltre i 70 anni, e prima di iniziarlo deve essere sempre consultato un medico.

Alimenti che Aiutano a Ridurre il Colesterolo

  • Fragole: Aiutano a ridurre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi.
  • Pomodori: Sono un rimedio naturale per contrastare il colesterolo alto e l’ipertensione, soprattutto se mangiati cotti e con regolarità.
  • Anguria: È una vera e propria alleata per il cuore e per ridurre il colesterolo LDL grazie alla citrulina.
  • Legumi: Una porzione di legumi al giorno aiuta ad abbassare il livello di colesterolo LDL del 5%.
  • Avena: È risultata essere tra gli alimenti coadiuvanti la riduzione del colesterolo.
  • Frutta secca: Noci, mandorle e arachidi hanno proprietà benefiche sulla riduzione del livello di colesterolo.
  • Mele: Mangiare una mela al giorno ridurrebbe le morti dovute al rischio cardiovascolare proprio come assumere una statina al giorno, ma senza effetti collaterali.

leggi anche: