Il colesterolo alto è un problema che affligge un gran numero di persone di entrambi i sessi. Recenti studi hanno dimostrato che l'ipercolesterolemia (ovvero quando i valori di colesterolo nel sangue superano i 240 mg/dl) è un fenomeno in crescita nella popolazione italiana. Per questo è fondamentale tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue!
Il colesterolo alto rappresenta un vero e proprio rischio per la nostra salute in quanto può essere la causa di un aumento del rischio cardiovascolare aumentando le probabilità di essere colpiti da ictus e infarto. Per questo è fondamentale tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue!
Se i livelli di colesterolo nel sangue non sono troppo elevati, o si presenta solamente una leggera alterazione, i farmaci potrebbero essere considerati una soluzione troppo drastica. In tal caso è auspicabile l'utilizzo, in accordo con il medico, di rimedi naturali ad azione ipocolesterolemizzante. La natura offre un mondo variegato di piante benefiche, in grado di alleggerire disturbi di vario genere; sta poi all'uomo riuscire ad interpretare ed applicare al meglio questi principi attivi.
Colesterolo Buono (HDL) e Colesterolo Cattivo (LDL)
Il colesterolo non è tutto uguale, è fondamentale distinguerne le diverse tipologie: il colesterolo LDL, meglio conosciuto come colesterolo cattivo, è quello che va a depositarsi sulle pareti delle arterie aumentando così il fattore di rischio di arterosclerosi e di malattie cardiovascolari; il colesterolo HDL, ovvero quello “buono”, che rimuove il colesterolo LDL dalle pareti dei vasi per trasportarlo al fegato, svolgendo così un ruolo protettivo se presente nelle giuste quantità.
Il colesterolo, infatti, è una sostanza fondamentale per il nostro organismo, ma è il suo equilibrio a determinare il benessere del cuore e delle arterie. Saper distinguere tra colesterolo buono (HDL) e colesterolo cattivo (LDL) e mantenerli nei giusti livelli è cruciale per ridurre i rischi legati a malattie cardiovascolari e favorire il benessere generale.
Il colesterolo è una molecola grassa fondamentale per il funzionamento del nostro organismo. È coinvolto nella produzione di ormoni, come il testosterone e gli estrogeni, e nella sintesi della vitamina D, essenziale per la salute delle ossa.
- Colesterolo HDL (High-Density Lipoprotein): È considerato il colesterolo buono perché aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso dai tessuti e dalle arterie, trasportandolo al fegato per essere smaltito.
- Colesterolo LDL (Low-Density Lipoprotein): È noto come colesterolo cattivo perché, in quantità elevate, tende ad accumularsi sulle pareti delle arterie, formando placche che ne riducono il diametro.
Oltre a HDL e LDL, il colesterolo totale è un parametro importante. Si ottiene sommando i livelli di HDL, LDL e una parte di altre lipoproteine (come i trigliceridi). Un equilibrio ottimale tra HDL e LDL è fondamentale per favorire la protezione cardiovascolare e mantenere le arterie in salute.
Valori di Riferimento del Colesterolo
Nella maggior parte dei casi l'ipercolesterolomia è asintomatica, per questo è importante effettuare controlli regolari dei valori di LDL nel sangue. I valori di riferimento del colesterolo si misurano in milligrammi (mg) di colesterolo per decilitro di sangue (dl):
- Il valore ottimale è 200 mg/dL o inferiore
- Al limite 200-239 mg/dL
- Alto a 240 mg/dL o superiore
Come Abbassare il Colesterolo in Modo Naturale
Mantenere livelli ottimali di colesterolo è essenziale per proteggere il cuore e ridurre i rischi malattie cardiovascolari. Ridurre il colesterolo LDL (cattivo) e migliorare il rapporto con il colesterolo HDL (buono) non richiede necessariamente farmaci: con abitudini corrette e rimedi naturali è possibile ottenere risultati significativi.
1. Alimentazione
L’alimentazione è il punto di partenza per abbassare il colesterolo in modo naturale. Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.
- Grassi sani: preferisci l’olio extravergine d’oliva, l’avocado, le mandorle e le noci.
- Pesce: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.
- Poco olio e di quello buono: I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo.
- Carne: Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri.
- Meno grassi è meglio: è bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.
2. Stile di Vita
Può sembrare un'ovvietà, ma uno stile di vita sano completa e supporta efficacemente la dieta anti-colesterolo.
- Svolgere regolarmente attività fisica: consente di aumentare i livelli di colesterolo buono a scapito di quello cattivo. Le attività migliori sono quelle aerobiche come ad esempio la bici, l'aerobica, il nuoto, il calcio, il ballo, la pallavolo, il basket e via dicendo.
- Eliminare i chili in eccesso: un valore elevato dell'indice di massa corporea (BMI) può aumentare il rischio di ipercolesterolomia.
- Non eccedere con gli alcolici: un bicchiere di vino al giorno può avere effetti benefici sul sistema cardiovascolare.
- Smettere di fumare: Il fumo è uno dei principali nemici del colesterolo HDL. Riduce i suoi livelli e contribuisce alla formazione di placche nelle arterie.
- Gestire lo stress: Lo stress cronico può influire negativamente sul colesterolo, aumentando il livello di LDL e trigliceridi.
3. Rimedi Naturali
Molti estratti vegetali possono aiutare l’organismo a diminuire il colesterolo, quando i suoi livelli non richiedono ancora l’intervento dei farmaci.
- Omega 3: gli integratori a base di olio di pesce favoriscono l'aumento del colesterolo HDL favorendo così anche l'abbassamento dei livelli di colesterolo cattivo.
- Tè verde: i polifenoli presenti nel tè verde hanno dimostrato di abbassare l’LDL.
- Riso rosso fermentato: Quando il lievito Monascus purpureus fermenta il riso, oltre a conferirgli una particolare colorazione rossastra, produce una preziosa sostanza: la Monacolina K.
- Berberina: Riduce l’assorbimento intestinale dei grassi. È un composto bioattivo (precisamente un alcaloide) che viene estratto dalla Berberis aristata, un arbusto spinoso alto anche tre metri.
- Curcuma: Antiossidante e antinfiammatoria. Racchiude un principio attivo, la curcumina, che vanta una triplice azione: riduce il colesterolo “cattivo”, inibisce la sua ossidazione (è la frazione ossidata quella più pericolosa) e contrasta l’aggregazione piastrinica, causa di trombosi.
- Cardo mariano: Il miglior alleato del tuo fegato. Pianta erbacea molto diffusa nei paesi del Mediterraneo, dai fiori viola-lilla simili a quelli del carciofo, il cardo mariano cela uno dei più potenti principi attivi per mantenere il fegato sano: la silimarina.
- Mela annurca: L’eccellenza campana per la salute del cuore. La sua ricchezza in polifenoli (soprattutto procianidine) influenza positivamente sia i livelli di colesterolo totale, sia quelli di LDL (che si abbassano) e HDL, che invece tendono ad alzarsi con la sua assunzione regolare.
- Aglio: Il “bruciagrassi” naturale. Uno spicchio di aglio al giorno, crudo e possibilmente bio, potrebbe bastare per contrastare il colesterolo cattivo.
- Betaglucani: Presenti anche negli alimenti “funzionali”. Sono dei polisaccaridi, ovvero degli zuccheri complessi e indigeribili presenti in alcuni alimenti come funghi, alghe, crusca e determinati tipi di cereali integrali, soprattutto farro, orzo e avena (anche come latte vegetale).
- Tarassaco: Effetto detox assicurato. Pianta officinale utilizzata da secoli in fitoterapia per depurare il sangue, ha un’azione depurativa di tutto rispetto nei confronti del fegato, specie se assunta insieme agli estratti di carciofo e di cardio mariano.
- Oleuropeina: L’antietà dalle foglie di ulivo. Polifenolo presente nelle foglie dell’ulivo, l’oleuropeina è una molecola che vanta proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
- Forskolina: Abbassa anche la glicemia. La forskolina, estratta dalla radice del Coleus forskohlii (pianta indiana della famiglia delle Lamiaceae, simile alla menta) è oggetto di recenti studi per la sua spiccata azione “bruciagrassi” e il suo effetto protettivo nei confronti dell’apparato cardiovascolare.
- Bergamotto: Quell’aspro che fa tanto bene. Agrume asprigno ribattezzato “il frutto della salute” per le sue proprietà ipocolesterolemizzanti.
- Fitosteroli: Abbondano negli ortaggi e nei legumi. Composti vegetali (stigmasterolo, sitosterolo, campesterolo e altri) presenti soprattutto nei legumi quali soia, fagioli e lenticchie, nella frutta a guscio, nei broccoli, negli oli vegetali e nei cereali integrali.
Altri Rimedi Naturali
Nell'articolo "Colesterolo Alto: i Rimedi Erboristici" ci siamo focalizzati sulle modalità d'azione dei prodotti naturali utili a prevenire o a contrastare l'aumento del colesterolo cattivo.
- Tarassaco (Taraxacum officinale): è una pianta che esplica soprattutto proprietà digestive e diuretiche. I sesquiterpeni lattonici in essa contenuti sono principi attivi amaricanti che favoriscono la digestione aiutando il pancreas ed il fegato.
- Carciofo (Cynara scolymus): è caratterizzato da principi attivi organici, sesquiterpeni lattonici, flavonoidi e molecole caffeoil chiniche (l'acido caffeico esterificato con l'acido chinico dà origine alle cinarine). Il carciofo si configura come un ottimo rimedio eupeptico; non dimentichiamo che una digestione alterata potrebbe essere una con-causa del disordine lipidico.
- Oli ricchi di omega 3: semi-essenziali EPA (acido eicosapentaenoico) e soprattutto DHA (acido docosaesaenoico) hanno un effetto ipocolesterolemizzante sulle LDL e sul totale; soprattutto combinati a una terapia nutrizionale e motoria, aumentano anche le HDL. Tante persone scelgono di assumere omega 3 tipicamente vegetali, costituiti da acido alfa linolenico (ALA).
- Borragine (Borago officinalis): è una pianta erbacea fonte di minerali (potassio, calcio), tannini, acido palmitico, flavonoidi e soprattutto acidi grassi essenziali come il linoleico (omega 6 essenziale, dal quale derivano anche gli altri semi essenziali) e gamma-linolenico.
- Fitosteroli: anche detti fitoestrogeni, sono composti steroidei di origine vegetale; sono contenuti in ortaggi, frutti, semi amidacei, semi oleosi ecc. Appartengono a una categoria piuttosto ampia; i più famosi sono probabilmente gli isoflavoni, come quelli della soia, della vite rossa ecc.
- Lecitine vegetali: hanno una struttura complessa e grosse dimensioni molecolari. Fungono da emulsionante e anch'esse riducono l'assorbimento del colesterolo e dei sali biliari e diminuiscono la sintesi endogena.
- Vitamina E (alfa tocoferolo): ha un effetto antiossidante molto potente e partecipa a mantenere normale la colesterolemia.
- Oli essenziali di limone: Come e più di molti altri oli essenziali, quelli di limone stimolano sensibilmente la contrazione della cistifellea e il rilascio di bile.
- Gamma orizanolo: Estratto dalla crusca di riso, il gamma orizanolo agisce sulla capacità di assorbimento dei lipidi.
- Policosanoli: modificano la capacità di assimilazione delle sostanze lipidiche. In questo modo, i policosanoli fortificano l'attività già espressa dal gamma orizanolo.
Questi principi attivi incidono positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue, sia inibendo la produzione di colesterolo endogeno, sia limitando la sintesi dello stesso.
Consigli Aggiuntivi
L'esperto deve indirizzare il cliente non solo verso la scelta del prodotto più adatto per il suo organismo, ma anche verso le modalità d'uso migliori. L'abitudine di assumere le compresse prima del pranzo e della cena è importante, non solo per sfruttare il meccanismo d'azione dei prodotti, ma anche per richiamare l'attenzione della persona. Ingerire un integratore prima del pasto dovrebbe infatti configurarsi come espediente per ricordare che si soffre di ipercolesterolemia; di conseguenza, sarebbe inutile e sbagliato assumere le compresse per poi abbuffarsi di cibi grassi e ipercalorici.
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