Analisi del Sangue: Valori Normali e Interpretazione

L'analisi del sangue è una procedura diagnostica assai frequente. Attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente.

Quando è Prescritta l'Analisi del Sangue?

L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni.

Interpretazione dei Valori Normali

Per distinguere un emocromo con valori normali è bene sapere che i parametri cambiano a seconda del genere sessuale, dell’età, dello stile di vita, del patrimonio genetico.

Globuli Rossi (Eritrociti)

Nel caso particolare dell’analisi dei globuli rossi (eritrociti), responsabili grazie all’emoglobina del trasporto di ossigeno e anidride carbonica, spesso nel linguaggio comune si confondono ematocrito ed emocromo. Emocromo basso, che può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico.

La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota.

Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.

Leucociti

Per quanto riguarda invece i leucociti, che si attivano per contrastare le minacce all’organismo, è possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.

Esami ematici per la prevenzione cardiaca e vascolare

Superati gli "anta" almeno una volta l’anno, è consigliato effettuare un check up cardiologico. Gli esami ematici per la prevenzione cardiaca e vascolare sono sostanzialmente gli stessi sia per gli uomini sia per le donne come l’emocromo per avere informazioni sulla quantità dei globuli rossi. Il sesso femminile, in premenopausa, ha una protezione estro-progestinica che influenza il metabolismo del colesterolo, infatti, a parità di fattori di rischio, gli uomini hanno 4 volte più possibilità di incorrere in un evento cardiovascolare rispetto alle donne.

Trigliceridi

I trigliceridi, sono grassi che circolano nel sangue che assumiamo con l’alimentazione e possono contribuire alla formazione delle placche aterosclerotiche.

I trigliceridi sono grassi presenti nel sangue che vengono prodotti a partire dai grassi e dagli zuccheri introdotti con l’alimentazione e accumulati all’interno delle cellule adipose per essere al bisogno riconvertiti in grassi e zuccheri utili alla produzione di energia. Se la dieta è ricca di grassi e zuccheri o sono presenti malattie metaboliche (anche di origine genetica), i trigliceridi tendono a raggiungere livelli nel sangue che superano i range di normalità. La misurazione dei soli valori della trigliceridemia non è tuttavia sufficiente (sia che si tratti di valori normali che di valori alterati) a definire il rischio cardiovascolare e a formulare una diagnosi. Al di sopra dei 45 anni è un esame che, al di là dei fattori di rischio, viene solitamente prescritto per controllare la salute nel suo complesso. Il dosaggio della concentrazione dei trigliceridi nel sangue viene effettuato tramite un prelievo da una vena del braccio eseguito la mattina a digiuno nelle 9-12 ore precedenti l’esame.

Proteina C-Reattiva (PCR)

La proteina C-reattiva o PCR, viene normalmente prodotta dal nostro organismo, è importante per indagare processi infiammatori e non solo, può anche stabilire il rischio del soggetto di avere un rischio maggiore di attacco di cuore se integrata con altri esami. Per questo scopo specifico, oggi, si ricerca la Proteina C reattiva ad alta sensibilità (HS-PCR). La proteina C reattiva (PCR) viene prodotta dal fegato e quando il suo valore è alto dobbiamo sospettare numerose malattie. E' uno dei più comuni esami che si eseguono sul sangue.

Cause di PCR elevata

I motivi che portano ad una PCR elevata sono parecchi. Tutte le malattie infiammatorie, sia batteriche che virali, comportano un aumento di questa proteina. Poi altre malattie si caratterizzano per questo parametro molto alto: quasi tutte le malattie del fegato, le malattie renali, malattie autoimmuni come il morbo di Chron, la mononucleosi infettiva, la tubercolosi, il diabete di tipo 2. Il valore di PCR elevato è un parametro aspecifico, cioè non è indicativo di alcuna malattia. Ci dice semplicemente che dobbiamo studiare il paziente per capire perché questa proteina del sangue si presenta con valori elevati.

I valori normali sono compresi tra 0,5 e 0,8 mg/100 ml, però quando la PCR si innalza i valori superano di 10 volte e anche più i parametri considerati normali. Nelle forme infettive i massimi valori si riscontrano nelle fasi acute delle malattie. Da quando si è diffuso il Covid-19 una causa di PCR elevata è questa malattia virale. Occorre sempre tenere presente questa patologia, anche per quelle persone che sono sicure di non aver mai avuto il Covid-19.

Oggi si parla spesso di obesità. Sappiamo che si tratta di un accumulo di grasso nell'organismo che comporta un incremento di peso superiore alla media. Il grasso nel nostro corpo determina anche una lieve infiammazione e nelle persone obese è quasi costante il riscontro di una PCR superiore alla norma. Il tessuto adiposo è assimilabile ad un tessuto infiammatorio.

E' noto da tempo che la PCR aumenta nelle persone che soffrono di tumori. Se avete una PCR elevata non pensate subito ad un tumore. La PCR è stata vista anche come un indice di rischio cardiovascolare. Alla base di molte malattie cardiache ci sono arteriti che comportano un lieve aumento della proteina C reattiva.

Omocisteina e Fibrinogeno

L’omocisteina, è un aminoacido il cui metabolismo è influenzato dall’aiuto di enzimi e vitamine (acido folico, B6 e B12). Il Fibrinogeno è una proteina, se i suoi valori sono elevati, mette a rischio l’intero organismo perché indica, infatti, la tendenza del sangue a coagulare troppo facilitando, in alcune situazioni, la formazione di trombi che provocano ostruzione vascolare e di conseguenza ictus e infarto.

Valutazione Metabolica e Rischio Cardiovascolare

Infine, per una valutazione metabolica del rischio cardiovascolare è indispensabile testare sempre una predisposizione al diabete che rappresenta attualmente uno dei maggiori se non il maggior fattore di rischio cardiovascolare.

PSA (Antigene Prostatico Specifico)

Cos'è il PSA? Piccole quantità di PSA sono normalmente presenti nel sangue. Livelli più alti sono una segno di un problema prostatico senza che questo possa dare informazioni sul tipo di problema che stiamo affrontando. Attraverso un prelievo del sangue si misura il PSA. Il test del PSA è un semplice esame del sangue.

Valori Normali del PSA

I livelli di PSA vengono misurati in nanogrammi per millilitro (ng/mL). Generalmente è considerato normale un valore sotto i 4 ng/mL.

Cosa Significa un Livello Alto di PSA?

Un livello elevato di PSA non indica necessariamente il cancro alla prostata. Ricordiamo che anche l’attività sessuale eseguita poco prima del prelievo può essere una causa di aumento temporaneo dei livelli di PSA nel sangue. E’ importante seguire regolarmente ed annualmente il test per valutare anche l’andamento nel tempo. Il test del PSA è uno strumento utile ma non perfetto per la diagnosi precoce del cancro alla prostata. I risultati devono essere interpretati nel contesto clinico complessivo del paziente, e ulteriori esami sono spesso necessari per una diagnosi definitiva.

Elastosonografia Epatica

Le malattie del fegato, come fibrosi e steatosi, possono rimanere silenziose per anni, manifestandosi solo quando è troppo tardi (cirrosi o tumori). La rigidità del fegato è correlata al grado di danno tissutale e viene misurata in kilopascal (kPa). Si tratta di uno strumento simile a un ecografo, dotato di una sonda che genera onde meccaniche. Durante l’esame, il paziente si sdraia in posizione supina, con il braccio destro sollevato.

A Cosa Serve l'Elastosonografia?

L’elastosonografia è indicata in tutte le condizioni cliniche in cui è necessario monitorare la salute del fegato. Stadiazione della fibrosi epatica in pazienti con epatite cronica (virale, autoimmune, metabolica, ecc): consente di valutare se e quanto il fegato è danneggiato (fibrotico) e di seguire l’andamento nel tempo, guidando le decisioni terapeutiche.

L’esame è rivolto principalmente a pazienti di qualsiasi età che presentino fattori di rischio o condizioni potenzialmente associate a malattie epatiche. La preparazione all’esame è semplice e analoga a quella di una normale ecografia addominale.

Come si Svolge l'Esame?

L’esame è semplice, rapido e indolore. Si svolge in ambito ambulatoriale, simile a una comune ecografia epatica. L’intera procedura è molto rapida: il tempo di scansione effettivo è di circa 5-10 minuti e, considerando i preparativi e la spiegazione, la durata complessiva in genere non supera i 15-20 minuti. Privo di effetti collaterali significativi. Altamente ripetibile: poiché non è invasivo, l’esame può essere ripetuto con facilità tutte le volte necessarie per monitorare nel tempo l’evoluzione della malattia epatica.

Interpretazione dei Risultati

Uno degli aspetti più rilevanti dell’elastosonografia epatica è l’interpretazione dei risultati. Una lieve elevazione, ad esempio, può essere transitoria.

Test di Coombs

Cos'è il Test di Coombs?

Che cos’è il test di Coombs? Il test di Coombs è utile per verificare la compatibilità tra il sangue del donatore e del ricevente in caso di trasfusioni, o tra il sangue della madre e del suo bambino durante una gravidanza. Il test di Coombs diretto permette di individuare frazioni del complemento o anticorpi adesi sulla superficie dei globuli rossi.

A Cosa Serve?

A cosa serve il test di Coombs? Il test di Coombs, come accennato, serve a verificare la presenza o meno nel sangue di anticorpi che sono diretti contro i globuli rossi. Il test di Coombs diretto permette di individuare la presenza di eventuali anticorpi, o frazioni del completamento, attaccati direttamente alla superficie dei globuli rossi.

La procedura prevede il prelievo di una piccola quantità di sangue per isolarne i globuli rossi. Il campione viene poi incubato con un siero che contiene anti-immunoglobuline umane, in grado di riconoscere e legarsi agli anticorpi presenti sulla membrana dei globuli rossi (anti-Rh). Il test di Coombs indiretto rileva gli anticorpi anti-Rh che circolano nel sangue, diretti contro i globuli rossi.

Quando è Necessario?

Quando è necessario fare il test di Coombs? Come già detto, prescrivendo questo test si riesce a verificare la presenza o meno di anticorpi diretti contro gli antigeni. Quando un paziente presenta una immediata reazione avversa a seguito di una trasfusione, il medico richiederà un test di Coombs diretto utile per capire la causa dell’attacco dei globuli rossi da parte degli anticorpi. Per il test, viene prelevato un campione di sangue venoso. L’esame non necessita di alcuna preparazione. È tuttavia consigliabile che il paziente si presenti a digiuno per effettuare l’esame. Quando viene prescritto l’esame? Il Test di Coombs indiretto è positivo quando sono presenti uno o più anticorpi anti-globuli rossi.

Test di Coombs e Gravidanza

Più precisamente, il gruppo sanguigno viene ereditato dai genitori e definito in base ad alcune sostanze che possono essere riconosciute dal sistema immunitario, gli antigeni RH. Durante la gravidanza, nel caso in cui la madre abbia un gruppo sanguigno Rh negativo e il feto Rh positivo, il sangue materno non è compatibile con quello del feto. Il corpo della madre, allora, considera i globuli rossi del feto come estranei, e al primo contatto sangue-sangue (per esempio: durante il parto, l’aborto o l’amniocentesi), si sensibilizza.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

leggi anche: