La colonscopia è un esame di screening diagnostico di estrema importanza per la prevenzione del tumore al colon, soprattutto nella popolazione over 50. Gran parte delle neoformazioni tumorali, se diagnosticate per tempo, possono essere efficacemente sconfitte con poco o pochissimo disagio per il paziente, già durante l'esame endografico.
La gastroscopia e la colonscopia sono procedure endoscopiche comunemente utilizzate per diagnosticare e trattare vari disturbi dell'apparato digerente. Mentre molte persone scelgono di sottoporsi a queste procedure con sedazione per ridurre il disagio e l'ansia, altre optano per eseguirle senza sedazione.
Analogamente alla gastroscopia senza sedazione, anche la colonscopia può essere eseguita senza l'uso di sedativi. Senza sedazione, il paziente è completamente sveglio e cosciente durante la procedura.
Come Funziona la Colonscopia?
“L’esame della colonscopia - spiega il dott. Paolo Omodei - è un esame invasivo che consiste nell’introduzione attraverso l’orifizio anale di una sonda flessibile del diametro variabile, ma non superiore a un centimetro e mezzo, che porta alla sua estremità delle fibre ottiche che trasmettono le immagini a video. Questa sonda viene fatta risalire lungo tutto il grosso intestino (dal retto fino al cieco, ossia l’intestino crasso) e permette di esaminarne le pareti interne, la mucosa.
Poi si inserisce nell’ano il colonscopio che viene introdotto lentamente lungo l’intestino e gonfiato con anidride carbonica per facilitare la visualizzazione delle pareti intestinali. Il colonscopio-sonda trasmette tramite una piccola telecamera la visione interna che viene esaminata dal medico.
Per una corretta esplorazione, il colon deve risultare completamente pulito e sgombro da residui così da non impedire una visione completa delle mucose che rivestono colon e retto.
Ma a che cosa serve esattamente la colonscopia? “Questo esame - risponde il dott. Omodei - è utile per esaminare le pareti del grande intestino (crasso) ed effettuare diagnosi su qualunque problema connesso con disturbi intestinali, che possono essere dolori addominali che non sono spiegabili, una stitichezza improvvisa, una diarrea di lunga durata, perdite di sangue attraverso il retto.
Non è utilizzata solo per effettuare diagnosi sulle malattie del colon, ma permette anche di essere operativi, qualora sia necessario effettuare biopsie per meglio definire la diagnosi oppure si debbano asportare polipi, formazioni pre-cancerose.
Colonscopia Senza Sedazione: Un'Alternativa Possibile
Optare per una gastroscopia o colonscopia senza sedazione è una scelta personale e dovrebbe essere discussa attentamente con un medico. Alcune persone si orientano verso questa scelta, ma è da considerare che l’esplorazione, soprattutto dell’ultimo tratto di intestino, può causare qualche fastidio. Essendo un esame invasivo, potrebbe risultare fastidioso. Per questo motivo si può valutare se effettuare la colonscopia in sedazione oppure no.
Colonscopia senza dolore e senza la necessità di ricorrere alla sedazione profonda. È quanto accade a oltre il 95 per cento dei pazienti che in Humanitas Gradenigo si sottopongono a questo tipo di esame.
Il merito è della procedura adottata dagli specialisti della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva diretta dal dottor Mohammad Ayoubi: «Il successo delle procedure è basato su una serie di fattori - spiega il dottor Ayoubi -: innanzitutto sull’accoglienza e sulle informazioni fornite al paziente da parte del personale medico-infermieristico, quindi sulla sedazione cosciente con una corretta utilizzazione dei farmaci nonché sulla scelta più opportuna dello strumento da utilizzare tra quelli a nostra disposizione e, in ultimo, non certo per importanza, la competenza e l’esperienza dei medici endoscopisti.
In Humanitas utilizziamo sempre la sedazione perché in questo modo il paziente sopporta senza problemi l’esame, che risulta più agevole anche per l’operatore.
Preparazione alla Colonscopia
Cosa bisogna fare prima di eseguire una colonscopia? «Affinché si possa esplorare bene il colon e portare la procedura a buon fine, occorre fare una particolare preparazione di pulizia, necessaria per liberare tutti i residui e contenuti del colon. Esistono diverse soluzioni per la pulizia del colon, abitualmente consigliati dai centri di riferimento.
Esiste poi una preparazione specifica a questo esame: innanzitutto viene prescritta una dieta, da seguire fino a quattro giorni prima dell’esecuzione della colonscopia, che prevede la riduzione e la successiva eliminazione delle fibre (frutta e verdura). Il giorno precedente l’esame si devono assumere lassativi che permettono la pulizia dell’intestino e assumere solo liquidi.
Il prof. Felice Cosentino ha messo a punto una procedura, il colon wash, per prepararsi alla colonscopia senza assumere il tradizionale “beverone”. Di solito infatti, tra il pomeriggio del giorno prima e la mattina stessa della colonscopia, il paziente deve assumere il tradizionale “beverone” lassativo di 2-4 litri a base di polietilenglicole, indispensabile per ripulire completamente l’intestino e consentire una corretta esplorazione delle sue superfici.
Il colon wash, che si esegue poco prima della colonscopia, è una procedura ambulatoriale semplice, che consente di rimuovere i residui fecali (anche stagnanti) all’interno dell’intestino. La mattina stessa dell’esame il paziente si sottopone a questo lavaggio intestinale profondo, senza dover assumere alcun beverone.
Vantaggi del Colon Wash
- Non bisogna assumere alcun composto lassativo.
- Non ci sono limiti alle attività quotidiane, visto che la procedura viene eseguita il giorno stesso della colonscopia.
- Se il paziente soffre di stitichezza può sottoporsi a due trattamenti di colon wash (uno il giorno precedente e uno prima dell’esame).
Rimozione dei Polipi e Biopsie
In caso nel corso dell’esame venga segnalata la presenza di polipi o il medico rilevi un’area che necessita di ulteriori approfondimenti, vengono effettuate colonscopia e biopsia insieme. Se trascurati e lasciati in sede, alcuni tipi di polipi (adenomi) possono trasformarsi nel corso del tempo in tumori maligni o provocare complicazioni come un’occlusione intestinale.
Se durante lo svolgimento dell’esame si segnala presenza di uno o più polipi, viene inserito nel colonscopio un apposito elettrobisturi che permette di tagliare e coagulare al tempo stesso. Il polipo viene quindi estratto e sottoposto a valutazione istologica.
In caso si noti la presenza di tessuti anomali durante l’esame, viene effettuata una biopsia che consiste nel prelevare un campione dei tessuti identificati.
Quando le lesioni sospette non possono essere asportate, è possibile eseguire delle biopsie per la definizione istologica. Le biopsie sono anche necessarie per una diagnosi istologica corretta delle patologie infiammatorie.
Possibili Complicazioni
Le possibili complicanze sono numericamente piuttosto modeste. La più seria, ma meno frequente, riguarda l’accidentale perforazione intestinale, cioè la fuoriuscita dello strumento dalle pareti dell’intestino. Questa eventualità dipende anche dalla situazione intestinale del paziente, ad esempio la presenza di diverticoli potrebbe aumentare il rischio, ma se l’esame viene effettuato con attenzione il rischio si riduce al minimo. In caso di perforazione è necessario l’immediato intervento del chirurgo.
Un’altra complicanza, meno seria, è legata alla manovra stessa e comprende il sanguinamento, qualora si facciano biopsie o asportazione di polipi.
Alle prime evacuazioni, può presentarsi perdita di sangue solo in seguito a biopsia o all’asportazione di polipi. Altri sintomi come diarrea o stitichezza dopo colonscopia, febbre e mal di pancia sono molto rari. In genere, gli effetti possibili sono di entità leggera e tendono a passare naturalmente in un breve arco di tempo.
Alimentazione Post-Colonscopia
In genere, l’alimentazione può riprendere regolarmente dopo poche ore dall’esame. Si consideri infatti che l’intestino è completamente svuotato e per evitare sintomi intestinali come stipsi e diarrea, la dieta deve eliminare cibi grassi per le successive 24 ore privilegiando frutta, verdura e fibre solubili che regolarizzano l’attività intestinale.
Qualora nel corso della colonscopia si sia proceduto all’asportazione di un polipo il paziente deve evitare di assumere frutta e verdura per almeno 5 giorni, perché le fibre possono determinare la formazione di massa fecale importante e determinare la rimozione prematura accidentale della “crosta” che viene a formarsi in sede.
Colonscopia Robotica: Una Nuova Frontiera
Questi limiti possono essere superati con la colonscopia robotica Endotics. «Questa metodica si avvale di una sonda usa e getta, cioè un cilindro in silicone di 23 cm (che si può allungare fino a 43 cm), che è collegato a un macchinario computerizzato tramite un tubicino sottile per il passaggio dell’aria, dell’acqua e delle pinze da biopsia.
In testa e in coda a questo cilindro flessibile, che si inserisce nel retto del paziente, ci sono due sistemi di ancoraggio (clamper) che gli consentono di agganciarsi alla mucosa mediante una delicata suzione della stessa. Questo gli permette di avanzare (proprio come fa un bruco) lungo il colon in modo autonomo e senza alcuna spinta.
Vantaggi della Colonscopia Robotica
- L’esame non necessita di alcuna sedazione, quindi il paziente può riprendere le sue attività e tornare a casa subito dopo, senza dover rimanere in osservazione.
- Lo strumento si allunga e si accorcia sfruttando il sistema di ancoraggio presente in testa e in coda quindi, non necessitando di un’azione meccanica, non può causare lacerazioni o perforazioni.
- Ha la stessa affidabilità diagnostica di quella tradizionale, può introdursi in colon particolarmente lunghi, offre la possibilità di eseguire biopsie e rimuovere piccoli polipi (15-20 mm).
Nel caso di polipi di dimensioni maggiori, bisogna procedere con la colonscopia tradizionale, che si fa subito dopo senza dover tornare in ospedale o in clinica in un secondo momento.
Informazioni Aggiuntive
L’esito diagnostico, in caso di assenza di tessuti da asportare o di polipi, può quindi venir comunicato dal medico specialista al paziente subito.
Articoli generati da un'AI? Le informazioni in esso contenute sono state scritte da medici professionisti, ma non possono e non devono in alcun modo sostituire una visita medica specialistica. Se ritieni di sperimentare la sintomatologia della patologia descritta in quest'articolo, non iniziare autonomamente terapie, ma parlane subito con il tuo medico di fiducia. Non impressionarti, non spaventarti ma altresì non sottovalutare nessun sintomo: rivolgiti sempre ad un medico.
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