Colonscopia: Ogni Quanto Ripetere Secondo le Linee Guida

La colonscopia di screening è un esame fondamentale per ridurre l'incidenza e la mortalità del cancro del colon-retto (CCR), poiché permette di individuare e rimuovere le lesioni precancerose. Tuttavia, le evidenze scientifiche sull'intervallo di screening ottimale sono ancora limitate.

Colonscopia di Screening: Dati dal Registro Più Grande del Mondo

Per capire se fosse possibile estendere gli intervalli di colonscopia di screening oltre i 10 anni raccomandati, i ricercatori hanno analizzato i dati del registro tedesco della colonscopia di screening, il più grande al mondo con circa 10 milioni di colonscopie registrate. La colonscopia di screening primario per la prevenzione e la diagnosi precoce del CCR è offerta in Germania dall'ottobre 2002. L'età idonea ad iniziare è di 50 anni per gli uomini e 55 anni per le donne e, se la prima colonscopia di screening viene eseguita prima dei 65 anni, viene proposta una seconda colonscopia di screening 10 anni dopo.

Sono stati identificati 47.949 uomini (39,9%) e 72.349 donne (60,1%) con una colonscopia classificabile come colonscopia di screening ripetuta di 565.864 e 688.264 colonscopie di screening in uomini e donne di età > 65 anni.

Risultati dello Studio

Nei soggetti con colonscopia di screening ripetuta, lo studio ha evidenziato i seguenti dati:

  • Sono stati riscontrati polipi iperplastici in 34.741 (28,9%) individui.
  • Circa la metà (58.978 [49,0%]) ha eseguito una seconda colonscopia di screening dopo 10 anni dalla precedente negativa.
  • Dei restanti, 34.762 (28,9%) hanno ripetuto lo screening dopo 11 anni e 14.427 (12,0%) dopo 12 anni, mentre solo il 10% circa ha avuto un intervallo di screening > 13 anni.

La prevalenza di CCR e neoplasie del colon-retto avanzate (ADN) era inferiore, rispetto a tutte le colonscopie di screening, del 75%-85% e del 44% -60% a 10 anni da una colonscopia negativa. Nei soggetti con intervalli più lunghi la prevalenza continuava ad essere ridotta in particolare, a 11 e 16 anni rispettivamente del 62-82% e 38-50%. La prevalenza di ADN era più alta (circa il 40%) negli uomini rispetto alle donne e indipendentemente dall’intervallo tra gli esami. La prevalenza di ADN era molto bassa (circa il 4%) nelle donne di età < 75 anni, anche per intervalli fino a 13 anni e con una prevalenza solo leggermente superiore (4-6%) per intervalli > 14 anni.

Tabella Riassuntiva dei Risultati

Intervallo dalla Colonscopia Negativa Prevalenza di CCR Prevalenza di ADN
10 anni Ridotta del 75%-85% Ridotta del 44%-60%
11 anni Ridotta del 62%-82% ND
16 anni Ridotta del 38%-50% ND

Punti di Attenzione per la Pratica Clinica

Premessa importante: non è possibile estendere a tutti le indicazioni emerse da questo studio. Particolare cautela va posta in individui con indicazione ad una colonscopia: per chiarire i sintomi (es. sanguinamento rettale); con intervalli già definiti; o a più alto rischio di CCR (es. malattia infiammatoria intestinale).

Ciò premesso, i risultati dello studio supportano i seguenti punti:

  • Dopo una colonscopia di screening negativa è raro rilevare reperti di neoplasia avanzata entro i 10 anni.
  • Una prova rassicurante e coerente con studi precedenti a conferma che la colonscopia di screening non deve essere ripetuta prima di 10 anni, come attualmente raccomandato, ma come frequentemente disatteso nella pratica clinica.
  • Le stime di prevalenza per intervalli superiori a 10 anni sono molto precise.
  • La prevalenza di ADN è ancora bassa anche dopo più di 10 anni da una colonscopia negativa.
  • Esistono differenze per sesso ed età nei partecipanti alla colonscopia di screening ripetuto.
  • È noto che il sesso maschile è associato a rischi più elevati di ADN e CCR, come è emerso dalla prevalenza di ADN superiore di circa il 60% negli uomini rispetto alle donne nel gruppo di controllo.

Le differenze tra uomini e donne, così come la minore prevalenza di soggetti più giovani rispetto a quelli più anziani tra i partecipanti a screening ripetuti, indicano il potenziale utilizzo della stratificazione del rischio per sesso ed età per definire gli intervalli della colonscopia di screening. Occorre cautela nel generalizzare da questi risultati, perché si concentrano specificamente su individui asintomatici a rischio medio di CCR con colonscopia di screening negativa che hanno scelto di ripeterla dopo un periodo > 10 anni. Per i pazienti asintomatici con un esame basale negativo, gli intervalli di colonscopia di screening attualmente raccomandati sono sicuri e suggeriscono che il sesso e l'età potrebbero guidare la potenziale estensione adattata al rischio di intervalli di screening oltre i 10 anni, in particolare in soggetti di sesso femminile e più giovani.

Prevenzione del Tumore al Colon-Retto

La prevenzione del tumore al colon-retto si attua attraverso due strategie principali: la prevenzione primaria e la prevenzione secondaria.

Prevenzione Primaria

La prevenzione primaria consiste nell'adottare uno stile di vita sano, che include:

  • Praticare attività fisica con regolarità per contrastare il peso in eccesso e la sedentarietà.
  • Seguire un'alimentazione equilibrata, limitando il consumo di carni rosse e conservate e prediligendo vegetali come frutta e verdura (ricchi di antiossidanti), cereali integrali e legumi (per il loro contenuto di fibra).
  • Bere molta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno fuori dai pasti, per favorire la regolarità intestinale.

Prevenzione Secondaria: lo Screening

La prevenzione secondaria è rappresentata dallo screening. Le linee guida internazionali raccomandano la partecipazione ai programmi di screening per il tumore colon-rettale a tutte le persone con età superiore ai 50 anni.

Test di Screening

I principali test di screening sono:

  • Ricerca del sangue occulto nelle feci (SOF): è consigliato dopo i 50 anni, non necessita di preparazione ed è privo di rischi. Si è evidenziato che questo test ha ridotto significativamente l’incidenza di tumori avanzati nel colon ed è associato a una riduzione della mortalità per tumore colon rettale di almeno il 20%. Per persone a rischio intermedio di età superiore ai 50 anni l’esecuzione del test è raccomandata ogni anno.
  • Colonscopia: consiste nell’esplorazione del retto e dell’intero colon con uno strumento flessibile e dotato di una telecamera. Nel corso della colonscopia è possibile rilevare la presenza di polipi, che vengono rimossi durante l’esame e poi inviati all’esame istologico per la loro tipizzazione. Durante la colonscopia è inoltre possibile riscontrare una massa sospetta per tumore, che può essere biopsiata per la conferma diagnostica.
  • Rettosigmoidoscopia: Circa il 70% dei tumori del colon-retto si sviluppa nella parte finale dell’intestino, ossia il sigma e il retto. Per questo in alcuni programmi di screening è in uso, al posto della ricerca del sangue occulto nelle feci, la rettosigmoidoscopia (o rettoscopia). Si tratta di un esame meno invasivo, analogo alla colonscopia, ma che esplora soltanto la porzione finale dell’intestino, di circa 30 centimetri.
  • Colonscopia virtuale: pur essendo meno invasiva della prima non permette di effettuare l’asportazione dei polipi, né la biopsia di eventuali masse.

L’individuazione e rimozione precoce dei polipi, prima della loro trasformazione cancerosa, consente di prevenire lo sviluppo del cancro al colon. Se diagnosticato precocemente, il cancro al colon è curabile al 90%.

Sintomi del Tumore al Colon-Retto

Il tumore colon rettale si sviluppa spesso senza segni o sintomi precoci. I sintomi che possono verificarsi sono:

  • Sanguinamento (anche rosso vivo)
  • Alterazione dell’alvo (diarrea, stitichezza, alvo alterno)
  • Produzione di muco nelle feci
  • Tenesmo (falso stimolo a defecare)
  • Senso di incompleto svuotamento
  • Anemia inspiegabile
  • Dolore addominale
  • Disagi addominali (frequenti dolori per il gas, gonfiore, senso di sazietà e crampi)
  • Perdita di peso senza un motivo apparente
  • Costante stanchezza

Questi segni e sintomi possono essere causati dal tumore o da numerose altre patologie o condizioni cliniche.

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