La colonscopia è un esame endoscopico che permette di visualizzare l’ultimo tratto del tubo digerente, ovvero l’intestino crasso, dal retto risalendo fino al cieco. L'esplorazione dell'intestino crasso è resa possibile grazie all'inserimento, attraverso l'ano, di un dispositivo sottile e flessibile (colonscopio) dotato all’estremità di una microcamera ad alta risoluzione.
A cosa serve la Colonscopia?
La Colonscopia a Torino, disponibile in via Mombarcaro 80 e via Freidour 1, è un esame endoscopico utile per osservare la superficie interna di tutto il colon (dal retto al cieco, e ileo terminale se necessario). È indicata per la diagnosi di malattie infiammatorie croniche, diverticoli, polipi e tumori maligni.
La colonscopia viene eseguita come prevenzione del tumore al colon-retto nei soggetti con familiarità per tumori intestinali e a partire dai 50 anni di età per individuare e asportare l’eventuale presenza di polipi, piccole “protuberanze” che costituiscono i precursori del tumore al colon. Oppure, può essere prescritta in caso di:
- Alterazioni dell’alvo (comparsa di diarrea o stipsi)
- Calo ponderale
- Dolore addominale
- Sanguinamento rettale (proctorragia) e tracce di sangue (ematochezia)
- Anemia
- Presenza di sangue occulto fecale
- Sospette lesioni del colon ad altri accertamenti (ecografia/TAC).
Colonscopia Diagnostica e Operativa
La colonscopia può essere:
- Diagnostica: volta a descrivere il calibro, il decorso e l'aspetto della mucosa dei diversi tratti.
- Operativa: in questo caso si possono eseguire biopsie (per definire una lesione), oppure asportare polipi (polipectomia). Questo è possibile introducendo attraverso un canale operatore dell’ endoscopio i diversi accessori (come pinze, anse, aghi).
Durante la Colonscopia, se il medico lo ritiene necessario, è possibile effettuare biopsie prelevando piccole porzioni di tessuto da sottoporre ad esame istologico. La procedura è indolore e consente al medico di formulare una diagnosi ancora più accurata (es. benigne...). Se ritenuto necessario saranno eseguite biopsie, per uno studio al microscopio del tessuto da esaminare; l’esame può anche essere terapeutico per l'asportazione di piccoli polipi o la cauterizzazione di piccole aree o vasi superficiali sanguinanti.
Come si svolge la Colonscopia?
L’esame consiste nell’ispezionare il tratto finale del tubo digerente con una sonda flessibile, un endoscopio (colonscopio), che viene introdotta per via anale e che al suo apice è dotata di una mini-videocamera e di una fonte luminosa. Le immagini trasmesse dallo strumento vengono riprodotte in un monitor, permettono al medico di valutare lo stato di salute del colon, rilevando in diretta l’eventuale presenza di: quadri infiammatori (tessuti infiammati); ulcere; crescita cellulare anomala; diverticoli (estroflessioni della parete); polipi (tumori benigni) o tumori maligni.
La colonscopia è un esame invasivo che si svolge in regime ambulatoriale. Il paziente viene fatto sdraiare sul fianco sinistro, con le gambe lievemente piegate in posizione fetale e l’endoscopio viene introdotto per via anale fatto risalire lungo il colon introducendo aria e acqua per distendere le pareti, fino al cieco.
Per l’esecuzione dell’esame ci si deve sdraiare su un lettino, sul fianco sinistro. Il paziente viene invitato a sdraiarsi sul lato sinistro in posizione fetale, mentre l'endoscopista introduce delicatamente il colonscopio lungo il colon.
Nel corso della procedura è possibile avvertire un senso di pressione e gonfiore all’addome e può presentarsi un leggero mal di pancia, dovuto soprattutto alla distensione delle pareti intestinali. La tollerabilità è soggettiva, dipende da diversi fattori come pregressi interventi addominali, la presenza di numerosi diverticoli, o una conformazione particolarmente allungata e tortuosa del colon (dolicocolon). Per alleviare il fastidio e/o dolore, viene somministrata per via endovenosa una sedazione cosciente, definita sedo-analgesia utilizzando un farmaco sedativo e uno analgesico.
Tutti gli esami endoscopici presso l’ospedale Koelliker vengono eseguiti in sedazione, che varia a seconda del paziente e dell’esame o intervento praticato.
Narcosi per Gastroscopia e Colonscopia
La narcosi (stato di profonda ipnosi, analgesia e rilassamento muscolare) assicura un minor fastidio e stress durante l’esecuzione degli esami. Lo stato di narcosi viene indotto farmacologicamente dal Medico Anestesista. Può essere più o meno profondo in base alle necessità. così da garantire il massimo comfort durante l’esame. La narcosi può essere richiesta dal paziente al momento della richiesta di prenotazione, ed esclusivamente per la sede di LARC Freidour.
Preparazione alla Colonscopia
La preparazione per la Colonscopia prevede alcune indicazioni specifiche riguardanti la dieta e l’assunzione di preparazioni a base di lassativi. Per permettere una buona visione, il colon deve essere perfettamente svuotato del materiale fecale. Nei tre giorni che precedono l’esame viene richiesto al paziente di eseguire alcune pratiche per ripulire l’intestino e permettere la buona riuscita della colonscopia.
La colonscopia richiede una preparazione che è fondamentale seguire scrupolosamente affinché l’intestino sia ben pulito. In particolare bisogna:
- 1-3 giorni prima dell'esame: eliminare le scorie, quindi evitare alimenti ricchi di fibre come frutta, verdura, cibi integrali.
- 1 giorno prima dell'esame: assumere una preparazione acquosa a base di lassativi; dal momento in cui si inizia a bere la preparazione non si possono più assumere cibi solidi.
Colon Wash: Un'alternativa alla preparazione standard
Un'alternativa alla preparazione standard è la colon wash, un lavaggio intestinale che dura circa 45 minuti e precede la colonscopia. Viene inserita nel retto una cannula fornita di due tubi, uno più piccolo per l’entrata dell’acqua e l’altro più grande per aspirare ed eliminare il materiale fecale; vengono quindi eseguite irrigazioni con acqua tiepida, a bassa pressione e dei massaggi sull’ addome per favorire lo scollamento delle feci.
Dopo l'esame
Al termine dell’esame, il paziente rimane in sala risveglio circa 15-20 minuti. A causa dei farmaci somministrati, poiché causano sonnolenza e/o rallentamento dei riflessi, è necessario che venga riaccompagnato a casa e che si astenga dalla guida di veicoli e da attività che richiedano attenzione e concentrazione per l’intera giornata. Inoltre, si consiglia di presentarsi accompagnati o di raggiungere la sede dell’esame con i mezzi pubblici, in quanto la sedazione controindica la guida di autoveicoli nelle 12 ore successive alla procedura.
Nelle ore successive alla colonscopia, il paziente potrebbe riscontrare crampi e gonfiore addominale a causa dell'aria insufflata, sintomi comuni che normalmente si risolvono nel giro di qualche ora gradualmente e spontaneamente. Nelle ore successive alla procedura è possibile sperimentare effetti collaterali transitori come crampi, meteorismo, sonnolenza, visione offuscata e rallentamento dei riflessi, questi ultimi correlati alla sedazione.
Dopo aver effettuato la colonscopia, il paziente potrà riprendere ad alimentarsi, preferendo cibi leggeri e di facile digestione.
Nel caso in cui sia stata eseguita anche una biopsia o polipectomia (asportazione di polipi), durante la prima defecazione successiva all’esame si potrebbe osservare una minima perdita di sangue dall'ano. Se dovesse divenire importante o comparissero altri sintomi come dolore addominale intenso, febbre o vomito, sarà necessario rivolgersi immediatamente al medico.
Tempi per i risultati
Il referto della colonscopia viene consegnato dal medico al termine dell’esame. Se nel corso della procedura è stata effettuata una biopsia/polipectomia, l’esame istologico sarà disponibile dopo 15-21 giorni.
Rischi e Controindicazioni
La Colonscopia di per sé un esame sicuro (le complicanze sono inferiori allo 0.1% - 0.6%) e generalmente ben tollerato. Tuttavia, il grado di tollerabilità è soggettivo e dipende da diversi fattori individuali (interventi addominali subiti in passato, conformazione del colon, presenza di diverticoli, ecc).
La colonscopia è una procedura a basso rischio, ed è considerato un esame sicuro. Le complicanze sono rappresentate da:
- Emorragia nel punto di biopsia o polipectomia, che normalmente viene controllata per via endoscopica e raramente richiede trasfusione di sangue.
- Perforazione (cioè lacerazione) della parete intestinale che può essere risolta endoscopicamente (con il posizionamento di clip metalliche) o può talvolta rendere necessario un intervento chirurgico.
- Raramente possono verificarsi reazioni avverse o complicanze dovute ai sedativi, per lo più correlate a patologie cardiache o polmonari pre-esistenti.
La colonscopia è sconsigliata in caso di diverticolite acuta, sospetto di perforazione intestinale, megacolon tossico.
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