CupSolidale.it fornisce ai cittadini di Brescia un servizio di prenotazione online di esami di laboratorio, esami clinici, visite mediche specialistiche, interventi chirurgici ed esami diagnostici strumentali erogati nelle strutture sanitarie private e privato-sociali di Brescia. Le prestazioni offerte hanno disponibilità immediata, costi simili al ticket e facilità di prenotazione online. Prima di prenotare una colonscopia a pagamento a Brescia, è importante essere informati sulla procedura, la preparazione necessaria e i potenziali rischi.
Cos'è la Colonscopia?
La colonscopia consiste nell’introduzione di una sonda flessibile (colonscopio) attraverso l’orifizio anale per esplorare e visualizzare la mucosa del retto e del colon, precedentemente pulito per mezzo di un'adeguata preparazione intestinale. L'esame viene eseguito con un colonscopio, dotato in punta di una sorgente luminosa e di una piccola telecamera che invia le immagini ad un processore e quindi ad uno schermo.
In base alle indicazioni, la colonscopia può essere condotta per esplorare il grosso intestino solo parzialmente (es.: rettoscopia, rettosigmoidoscopia, ecc.) o fino a visualizzare il fondo ciecale (colonscopia totale o pancolonscopia). Prima dell’esame, il medico raccoglie la storia clinica del paziente, valuta eventuali sintomi presenti, come diarrea, stitichezza o perdite di sangue, e fornisce indicazioni sulla preparazione.
Preparazione alla Colonscopia
La buona riuscita della colonscopia dipende molto dalla corretta pulizia del viscere. È indispensabile, pertanto, che il paziente aderisca a tutte le norme indicate dal Centro di endoscopia, riportate nel foglio di preparazione all’esame. È dimostrato che un’incompleta pulizia intestinale aumenta il rischio di non visualizzare lesioni durante la colonscopia. Tale rischio comunque non si azzera anche in presenza di un’adeguata pulizia intestinale in corso di una colonscopia di qualità. Infatti fino al 20% delle lesioni, specie di piccole dimensioni, si potrebbero non visualizzare.
Nei 3-5 giorni precedenti l’esame, il paziente deve seguire una dieta povera di fibre, evitando frutta, verdura, cereali integrali e latticini. E’ consigliato per 3 giorni precedenti l’esame, seguire un corretto regime alimentare che preveda l’introduzione di elementi privi di scorie (saranno da evitare frutta, verdura, alimenti integrali o che contengono semi). La pulizia del colon è fondamentale per garantire un’ottima visualizzazione. Il paziente assume un lassativo specifico in soluzione liquida, solitamente la sera prima dell’esame (e talvolta anche il mattino stesso). Il giorno dell’esame il paziente si presenta a digiuno.
Come si Svolge l'Esame
Dopo aver acquisito il consenso del paziente, generalmente si posiziona un accesso venoso periferico e si monitorizzano la frequenza cardiaca, la saturazione d’ossigeno del sangue e la pressione arteriosa. A seconda del giudizio del medico operatore, e in accordo con il paziente, può essere eseguita una sedazione mediante somministrazione di un sedativo/analgesico endovena. No, l’esame viene eseguito con sedazione leggera o profonda, a seconda delle necessità del paziente, per renderlo il più confortevole possibile. In questo caso eventuali protesi dentarie mobili dovranno essere rimosse prima dell’esame.
L’esame viene eseguito preferibilmente sul fianco sinistro, ma nel corso della procedura può essere necessario cambiare posizione e possono essere effettuate manovre di compressione manuale dell’addome, per facilitare la progressione dell’endoscopio. Durante l’esame, si insuffla aria in quantità adeguata a distendere le pareti degli organi da esaminare e facilitarne la visione; questo può causare al paziente una sensazione di distensione addominale che non deve allarmare, in quanto assolutamente transitoria.
L’esame dura in media da 15 a 30 minuti, ma tale tempo può diminuire o aumentare in funzione del grado di difficoltà alla progressione dell’endoscopio lungo il colon e della pulizia del colon stesso. Il superamento di alcune curve può provocare temporaneamente modico dolore, talora più intenso in caso di particolare lunghezza e/o tortuosità del viscere o in presenza di aderenze da precedenti interventi chirurgici o trattamenti radioterapici.
Nel colloquio precedente l’esame è indispensabile che il medico venga informato di eventuali malattie e/o allergie di cui il paziente soffre, se il paziente assume farmaci e se è portatore di pacemaker o di altra apparecchiatura impiantabile che possa interferire con strumenti elettromedicali. Nel caso in cui il paziente assuma farmaci anticoagulanti e/o antiaggreganti, in previsione dell’esame, potrebbe rendersi necessaria la loro sospensione o sostituzione previo consulto con lo specialista di riferimento. In condizioni cliniche particolari, può rendersi necessario l’utilizzo di farmaci che permettano il ripristino di valori adeguati dei test di coagulazione Nel caso di allergia al lattice si renderà necessario uno specifico allestimento della sala di endoscopia e l’utilizzo di materiali particolari.
Possibili Complicanze
La colonscopia, sia diagnostica, sia terapeutica, è generalmente sicura. Tuttavia, come per qualsiasi procedura medica, esistono dei rischi. È importante pertanto riconoscere i segni precoci di possibili complicanze. Sintomi d’allarme sono: dolore con tensione addominale, sudorazione con ipotensione, comparsa di febbre, sanguinamento con emissione di sangue rosso vivo o scuro, alvo chiuso a feci e gas. In tal caso è consigliabile recarsi in Pronto Soccorso, possibilmente nella stessa struttura in cui è stata eseguita la procedura.
Le complicanze più comuni includono:
- Infezioni: Dopo la colonscopia, con o senza biopsie si può manifestare una transitoria immissione di batteri nel sangue (batteriemia).
- Emorragia: Associata in genere a procedure terapeutiche, molto raramente si può verificare anche in corso di procedure diagnostiche (es.: a seguito di biopsie). Generalmente è di modesta entità e tende ad autolimitarsi. In rari casi può essere necessario controllarla mediante una tecnica di emostasi endoscopica.
- Perforazione: 0.07-0.3% dei casi. La perforazione in corso di una colonscopia diagnostica può essere conseguenza di traumi causati dallo strumento o dalla pressione del gas insufflato (baro-trauma).
Complicanze legate alla Polipectomia
La polipectomia è una tecnica endoscopica che consente l’asportazione dei polipi del colon. Le complicanze sono rare, ma possono includere:
- Perforazione (0.04-1.0%)
- Emorragia (0.3-6.1%)
- Ustione trans-murale (0.003-0.1%)
Complicanze legate a Tecniche Avanzate di Resezione Endoscopica (EMR ed ESD)
L’EMR (Resezione endoscopica della mucosa e della sottomucosa) e l’ESD (Dissezione endoscopica sottomucosa) sono tecniche avanzate di rimozione di lesioni neoplastiche superficiali. L’emorragia e la perforazione sono le complicanze più comuni e si verificano con una frequenza superiore rispetto a quella osservata nella polipectomia standard.
Altre Procedure Endoscopiche e le Loro Complicanze
Oltre alla colonscopia diagnostica e alla polipectomia, esistono altre procedure endoscopiche che possono essere eseguite durante una colonscopia, come trattamenti emostatici, rimozione di corpi estranei, dilatazione di stenosi e posizionamento di endoprotesi. Ognuna di queste procedure ha le sue specifiche complicanze, che è importante conoscere.
- Trattamenti emostatici: La perforazione è una complicanza rara.
- Rimozione di corpi estranei: La complicanza più temuta è la perforazione.
- Dilatazione di stenosi: Basso rischio di perforazione (circa 2%) ed emorragia (<1%).
- Posizionamento di endoprotesi: Le complicanze più frequenti sono la perforazione (circa 4.5% dei casi), l’occlusione dello stent (circa 12% dei casi), la migrazione della protesi (circa 12% dei casi) e l’emorragia (circa 4% dei casi).
Alternative alla Colonscopia Tradizionale
Clisma opaco, colonscopia virtuale e colonscopia con videocapsula sono attualmente le tecniche alternative alla colonscopia. Le prime due sono tecniche radiologiche, l’ultima è una tecnica endoscopica. Nessuna di queste permette di eseguire biopsie per esame istologico e di effettuare manovre operative (polipectomie, ecc.). Come per la colonscopia, anche per queste procedure alternative è necessario effettuare una preparazione intestinale.
Standard di Sicurezza e Sterilizzazione
Al fine di garantire una prestazione sicura e libera da rischio infettivo per l’utente e per gli operatori sanitari, i dispositivi medici riutilizzabili (endoscopi e accessori poli-uso) sono puliti a fondo (superfici esterne e canali interni) immediatamente dopo ogni procedura con detergenti proteolitici, per rimuovere ogni materiale organico potenzialmente contaminante. A seguire, il materiale considerato semicritico (come l’endoscopio) è sottoposto a un ciclo di disinfezione di alto livello in specifiche lava endoscopi. Al temine del ciclo di disinfezione gli endoscopi vengono asciugati e, se non utilizzati subito, sono riposti in appositi armadi areati che consentono lo stoccaggio verticale per proteggerli dalla polvere, da possibili fonti di contaminazioni e dalle alte temperature.
Gli accessori monouso vengono smaltiti, dopo l’impiego, secondo la normativa di legge vigente.
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