Colonscopia: A Che Età È Raccomandata?

Il colon, o intestino crasso, è la parte del canale digerente che segue l’intestino tenue e giunge fino al retto. È responsabile dell’assorbimento di acqua, vitamine e sali minerali attraverso le strutture intestinali. Nel colon, la produzione del muco responsabile della lubrificazione della parete dell’intestino e del retto è operata del tessuto ghiandolare.

Cos'è il Tumore al Colon-Retto?

Il tumore al colon, o tumore del retto (nel caso in cui interessi anche il retto), consiste nella crescita incontrollata di cellule anomale nel tessuto di rivestimento. La maggior parte dei tumori del colon originano dalla trasformazione di polipi benigni denominati adenomi, che originano dalle cellule presenti nel tessuto ghiandolare della parete colica. Sono strutture simili a dita che si protrudono all’interno della cavità intestinale e sono relativamente comuni nelle persone di età superiore ai 50 anni.

La presenza di polipi di piccole dimensioni non causa nessun disturbo al paziente, per cui è fondamentale la prevenzione, considerata la loro asintomaticità. Il rischio che un adenoma vada incontro ad una trasformazione maligna (adenocarcinoma) è variabile e dipende dal tipo di adenoma. In base alle caratteristiche degli adenomi, varia quindi la terapia o gli esami richiesti.

Fattori di Rischio

La causa esatta del cancro al colon non è nota, ma il rischio di svilupparlo aumenta con l’età, la vita sedentaria e anche fattori di tipo ereditario. Dunque diversi fattori ambientali e comportamentali sono stati associati a un aumento di rischio per il tumore del colon retto. Numerose ricerche hanno infatti dimostrato che le persone che consumano grandi quantità di carni rosse e di insaccati, farine e zuccheri raffinati, poca frutta e verdura sono più esposte all’insorgenza della patologia. Lo stesso dicasi per i fumatori, i forti consumatori di alcolici, le persone in sovrappeso e sedentarie.

Contano anche la familiarità e i fattori ereditari in circa un caso su tre. In particolare, il rischio può essere aumentato se la patologia è stata diagnosticata in un parente stretto (padre, madre, fratello o sorella), soprattutto se di età inferiore ai 45 anni, oppure in più parenti stretti all’interno della stessa famiglia.

Sintomi

Il tumore colon rettale si sviluppa spesso senza segni o sintomi precoci. I sintomi che possono verificarsi sono il sanguinamento (anche rosso vivo), l’alterazione dell’alvo (diarrea, stitichezza, alvo alterno), produzione di muco nelle feci (che può essere anche associato a coliti, prolassi del retto, emorroidi molto voluminose), il tenesmo (ossia il falso stimolo a defecare), il senso di incompleto svuotamento, anemia inspiegabile, dolore addominale, disagi addominali (frequenti dolori per il gas, gonfiore, senso di sazietà e crampi), perdita di peso senza un motivo apparente, costante stanchezza.

Questi segni e sintomi possono essere causati dal tumore o da numerose altre patologie o condizioni cliniche.

Prevenzione

La prevenzione si attua attraverso la prevenzione primaria e quella secondaria.

Prevenzione Primaria

La prima consiste nel praticare attività fisica con regolarità, per contrastare peso in eccesso e sedentarietà, e, sul fronte dell’alimentazione, consiste nel limitare le carni rosse e conservate, nel prediligere vegetali, come frutta e verdura (che contengono antiossidanti che proteggono dalla trasformazione delle cellule), cereali integrali e legumi, anche per il loro contenuto di fibra, e bere molto, almeno un litro e mezzo di acqua fuori dai pasti, per aiutare la regolarità intestinale.

Prevenzione Secondaria: Screening

È rappresentata dallo screening. Le più recenti linee guida internazionali raccomandano la partecipazione ai programmi di screening per il tumore colon-rettale a tutte le persone con età superiore ai 50 anni. E’ consigliato dopo i 50 anni, non necessita di preparazione, cioè non è necessaria nessuna dieta particolare prima dell’esecuzione del test o la sospensione dei farmaci ed è privo di rischi. Si è evidenziato che questo test ha ridotto significativamente l’incidenza di tumori avanzati nel colon ed è associato a una riduzione della mortalità per tumore colon rettale di almeno il 20%.

Su 100 persone che eseguono il test, circa 5 possono risultare positive per la presenza di sangue nelle feci. Questo può essere spesso dovuto a cause non tumorali, come per esempio le emorroidi, ma per accertarlo sarà necessario completare l’esame con un’altra indagine, la colonscopia. Per persone a rischio intermedio di età superiore ai 50 anni l’esecuzione del test è raccomandata ogni anno.

Colonscopia

Consiste nell’esplorazione del retto e dell’intero colon con uno strumento flessibile e dotato di una telecamera. Nel corso della colonscopia è possibile rilevare la presenza di polipi, che vengono rimossi durante l’esame e poi inviati all’esame istologico per la loro tipizzazione. Durante la colonscopia è inoltre possibile riscontrare una massa sospetta per tumore, che può essere biopsiata per la conferma diagnostica. La colonscopia virtuale, pur essendo meno invasiva della prima non permette di effettuare l’asportazione dei polipi, né la biopsia di eventuali masse. L’individuazione e rimozione precoce dei polipi, prima della loro trasformazione cancerosa, consente di prevenire lo sviluppo del cancro al colon. Se diagnosticato precocemente, il cancro al colon è curabile al 90%.

Il paziente viene sottoposto ad esplorazione rettale e al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci. La presenza di tumori a qualsiasi stadio richiede la loro rimozione chirurgica e, talvolta, anche dei tessuti circostanti. Altri trattamenti includono la chemioterapia e/o la radioterapia, utili per eliminare eventuali cellule cancerose residue.

La terapia mirata (target therapy) è un approccio relativamente nuovo che utilizza farmaci in grado di attaccare specifici target proteici che, di solito, controllono la crescita delle cellule e che sono alterati nelle cellule tumorali. Ad esempio, farmaci come il cetuximab e il panitumimab, attaccano il recettore dell’epidermal growth factor (EGFR). Di solito questo tipo di farmaci presenta effetti collaterali meno pronunciati rispetto alla chemioterapia.

Screening e Sorveglianza per Gruppi a Rischio

Sono previsti tre gradi di sorveglianza per chi ha un fattore di rischio associato al tumore del colon-retto:

  1. Diagnosi di sindrome di Lynch (HNPCC): In questo caso è prevista una colonscopia ogni 12-24 mesi e una visita ginecologica annuale per le donne, a partire dai 25 anni.
  2. Parente di I grado con tumore al colon-retto o adenoma avanzato con meno di 60 anni: È prevista la colonscopia all’età di 40 anni o 10 anni prima dell’età del parente più giovane con tumore, da ripetere ogni 5 anni.
  3. Parente di I grado con tumore al colon-retto con più di 60 anni: È prevista colonscopia a 40 anni da ripetere ogni 5 anni.

In caso di poliposi adenomatosa familiare, le persone portatrici della mutazione devono essere seguite con retto-sigmoiscopie dalla pubertà e con colonscopie quando compaiono i polipi. I parenti di I grado dei pazienti con poliposi attenuata vanno sorvegliati con colonscopie a partire dai 18 anni di età, da ripetere ogni 1-2 anni.

Test di Screening: Esame delle Feci per la Ricerca del Sangue Occulto

È un esame dello screening gratuito del Servizio Sanitario Nazionale che si rivolge a uomini e donne fra i 50 e i 70 anni. Con la lettera d’invito ricevuta dall’ASL competente, è possibile ritirare il kit necessario per lo svolgimento dell’indagine. L'esame consiste nel prelevare un piccolo campione di feci con la strumentazione presente nel kit e di conservarlo in frigo fino alla riconsegna del kit in farmacia.

È possibile eseguire il test a casa, senza seguire una dieta particolare nei giorni precedenti. In caso di risultato positivo è necessario effettuare degli approfondimenti attraverso la colonscopia.

Come Prepararsi alla Colonscopia

La colonscopia è un esame diagnostico che permette una visione delle pareti interne del colon. Per avere una visione ottimale è necessario che la persona che deve eseguire l’esame segua per alcuni giorni una specifica dieta e attività che hanno lo scopo di svuotare completamente il colon.

L’esame è effettuato introducendo per via anale una sonda, detta colonscopio, che ha un diametro che può variare da 11 a 13 millimetri. Grazie a una microcamera presente sulla sonda è possibile visualizzare in tempo reale l’interno del colon. Per facilitare l’ingresso della sonda, può essere necessario insufflare l’aria all’interno del colon e questo procedimento può risultare fastidioso.

Tipi di Colonscopia

  • Rettoscopia: Esame limitato al retto.
  • Retto-sigmoidoscopia: Esame del retto e del sigma.
  • Colonscopia sinistra: Esplorazione fino alla flessura colica sinistra.
  • Pancolonscopia: Esame dell'intero colon.
  • Pancolon-ileoscopia: Esplorazione dell'ileo distale (se possibile).

Programmi di Screening del Tumore del Colon Retto

Le persone, donne e uomini dai 50 ai 74 anni, vengono invitate ogni due anni con una lettera personalizzata presso le sedi indicate sulla lettera di invito, dove viene consegnato un kit che contiene la provetta utile alla raccolta di un campione di feci necessario per la ricerca del sangue occulto. E' possibile ritirare e poi riconsegnare il kit, anche senza aver ricevuto la lettera di invito, presso una delle farmacie aderenti al programma di screening del tumore del colon retto.

Se l’esito del test effettuato risulta normale, il Centro di Screening invia una lettera a casa con il risultato e dopo due anni invia una nuova lettera con l’invito a ripetere l’esame. In caso di test positivo il Centro Screening contatterà la persona telefonicamente per invitarla a sottoporsi, sempre gratuitamente, a una colonscopia di approfondimento.

La ricerca del sangue occulto nelle feci (test SOF) è un esame specialistico di laboratorio, a prelievo unico, che permette di individuare tracce anche piccolissime di sangue non visibili a occhio nudo. Se questo sangue dovesse provenire da polipi o adenomi, una colonscopia successiva permetterà di toglierli tempestivamente.

Il Programma di Screening è offerto gratuitamente e tutte le prestazioni previste di diagnosi e terapia sono a carico del SSN, non richiedono il pagamento di alcun ticket e non è necessaria l’impegnativa del medico curante.

Il Test SOF (Sangue Occulto Feci) è un esame immunochimico altamente sensibile che utilizza anticorpi specifici per rilevare il sangue umano (anticorpi anti-globina) per evidenziare il sanguinamento del colon. Questo Test consente di raccogliere un unico campione di feci e non tre come, invece, richiesto negli altri test. Non è necessario seguire alcuna dieta.

Il tumore del colon-retto è la seconda neoplasia nelle donne e la terza negli uomini in Italia. È bene ripetere il test del sangue occulto nelle feci con regolarità ogni due anni a partire dai 50 anni.

E’ opportuno rivolgersi al proprio medico in presenza di sintomi come le modificazioni persistenti delle abitudini intestinali; la presenza di sangue nelle feci evidente ad occhio nudo; la sensazione di ingombro rettale persistente dopo l’evacuazione, alternanza di diarrea e costipazione.

Perché lo Screening per il Tumore del Colon-Retto Può Salvare la Vita?

La sua efficacia non è in discussione: lo screening per il tumore del colon-retto può salvare la vita, perché una eventuale diagnosi precoce offre maggiori opportunità terapeutiche. Proprio per questo motivo, in ragione anche di un aumento dei casi prima dei 50 anni, soprattutto al di là dell'Atlantico, il dubbio è piuttosto un altro.

Il documento esprime la posizione ufficiale dell'American Cancer Society, la prima a prendere in considerazione l'ipotesi di anticipare l'avvio dello screening per il tumore del colon-retto. Pur convinti che la maggior parte delle diagnosi si verifichi una volta superati i 50 anni, gli oncologi statunitensi ritengono che sia il momento di accendere i riflettori sugli adulti più giovani che, a meno di un'acclarata familiarità o di una diagnosi già ricevuta di morbo di Crohn o di rettocolite ulcerosa, non si sottopongono ad alcun controllo preventivo.

Quest'ultima sarebbe comunque indispensabile come conferma, se qualsiasi degli esami precedenti desse un esito positivo o sospetto. Le indagini, secondo gli esperti, dovrebbero essere effettuate fino ai 75 anni. Nel decennio successivo, la valutazione dovrebbe riguardare il singolo caso: potrebbe essere opportuno portare avanti i controlli fino agli 85 anni su indicazione del proprio medico curante.

Ma un'ipotesi come quella statunitense potrebbe essere concretizzata nel nostro Paese? «In Italia le diagnosi di tumore del colon tra chi ha meno di 50 anni riguardano soltanto il cinque per cento del totale dei casi - afferma l'epidemiologo Marco Zappa, direttore dell'Osservatorio Nazionale Screening -. Fatta questa premessa, l'efficacia della strategia ipotizzata dai colleghi statunitensi non è in discussione: anticipando lo screening si intercettebbero dei polipi o delle lesioni prima che evolvano in un tumore del colon o del retto. La scelta di partire dai 50 anni è puramente organizzativa. Cominciando prima, però, aumenterebbe il numero delle colonscopie da effettuare.

Dieci Buone Regole per Prevenire il Tumore al Colon-Retto

  1. Non trascurarti: Se avverti alcuni sintomi, avvisa il tuo medico di fiducia.
  2. L'importanza degli screening: Non saltare gli screening previsti per questa forma di tumore.
  3. Non fumare: Meglio non iniziare, o smettere subito.
  4. Scegli alimenti ricchi di fibre: Via libera al consumo di verdure, cereali, legumi, frutta secca.
  5. Muoviti tutti i giorni: Almeno 30 minuti di attività fisica moderata.
  6. Mantieni il tuo peso forma: Un indice di massa corporea adeguato deve essere tra 18,5 e 25.
  7. Evita l'alcol: Mantieniti su un consumo correlato a un basso rischio.
  8. Fai una donazione regolare: Sostieni la ricerca sul tumore del colon-retto.

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